Carnivoro Vegetariano Ipocrita
4 dicembre, 2007 - 11:00 di diabolicomarco
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride
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La scelta vegetariana può essere etica, salutista, ambientale, religiosa. O più spesso una combinazione di questi motivi. Oppure si può essere vegetariani per comodo, per moda, per emulazione. Molti sono carnivori convinti. Generalmente prevale però l’atteggiamento ipocrita. Lo so bene, perché anche io non faccio eccezione.
L’ospitalità di una famiglia sarda: avevo otto anni e alcuni amici dei miei genitori cucinarono il “porceddu a carraxiu”, scavando una buca nel terreno. Ricordo le fiamme e l’odore di timo, mirto e rosmarino. Il maialino non lo ricordo.
Quest’anno l’obitorio era il nostro freezer. Quando sono venuti a prenderlo per arrostirlo in forno l’ho visto. La creatura pesava poco più di tre chili ed era avvolta in un sacco di plastica trasparente. Era stato strappato alla mamma quando ancora si alimentava solo del suo latte, come tradizione comanda. Qualche ora dopo era nel piatto. Sorseggiando il vino per prendere tempo osservavo la cotenna rosolata e fragrante.

Mi porto avanti alcune remore morali da anni. Carnivoro o vegetariano? Ho scelto la terza via, quella dell’ipocrisia.
Non è una creatura quella che arraffo in tutta fretta al supermercato. Vaschetta di polistirolo, pellicola trasparente, etichetta con bene in mostra il prezzo, la scadenza, il peso, le modalità di preparazione. Il nome della bestia piccolo piccolo. Bisogna volerlo leggere. Perchè mai? Innanzitutto è una lombata, una fracosta, una fettina sceltissima, una braciola… una lista che .
Qualche anno fa caddi nell’orribile tranello dell’ipocrisia suprema. Trovai ragionevole una campagna che proponeva di non consumare più l’agnello per Pasqua. Mi fecero giustamente notare: perché l’abbacchio no e i vitelli sì?
[...] l’indicazione carne di “vitello” si riferisce alla carne di animali macellati prima degli otto mesi e alimentati principalmente a base di latte. *
Dei cuccioli insomma.
Cosa c’entra una tradizione alimentare che, per quanto ad alcuni possa sembrare crudele è sempre parte fondamentale della storia di un territorio, con l’innaturale incremento del consumo di carne da parte di tutto il ricco mondo occidentale? Nulla. Cosa si può dire riguardo delle scelte alimentari drastiche basate su una precisa etica personale? Nulla.
E’ tuttavia innegabile sia necessaria.
Gli egoisti lo facciano per una questione di salute, gli altruisti per salvare il mondo.
In media, secondo la FAO, occorrono da 1.000 a 2.000 litri d’acqua per produrre un chilo di grano, e da 13.000 a 15.000 litri per produrre la stessa quantità di carne da bovini alimentati con cereali**.
Nonostante il consumo di carne pro capite sia passato dai 30,5 kg del 1961 ai 90 del 2002*** per bisogna che il Governo intervenga per farlo crescere ancora.
Ho notato al supermercato che un chilo di carne macinata di vitellone raramente costa più di 5,99 euro grazie ad una offerta che di speciale ha solo il nome, vista la persistenza. Quindi un hamburger di un etto mi costa 60 centesimi.
Una cifra troppo modesta per il reparto ortofrutta…
*
**
*** -
ps. Un po’ di sensi di colpa per averlo mangiato, il maialino, li ho avuti.
Quante cose più divertenti ed utili si possono fare insieme ad un maialino vivo!
Carnivoro Vegetariano Ipocrita è di diabolicomarco

Io sono per la "Catena Alimentare" tradizionale, cioè, vado per il “porceddu a carraxiu”
Che paragone infelice quello della produzione del grano e della carne: il grano fornisce carboidrati, mentre la carne proteine. Sarebbe stato più motivato un confronto tra la produzione di legumi e quella di carne.
E per quanto riguarda il pesce invece, quanti litri d'acqua vengono consumati?
Pensa te che paradossalmente si mangiano anche animali nutriti con farine animali…però "l'è bona la ciccia eh"?
Io non mangio carne, tranne in rarissimi casi, perché non mi piace. Però quand'ero più piccolo a farmi passare la voglia contribuì una "gita scolastica" ad un macello industriale, un'esperienza allucinante. Comunque sono un grande mangiatore di pesce, quindi evidentemente la questione "etica" ha un peso decisamente modesto nella mia scelta personale.
Un tale aumento di consumo di carne non puo` che essere il prodromo di un ritorno all'eta` della pietra (in perfetto stile Neanderthaliano).
Oltretutto sappiamo bene che una parte del bestiame e` alimentato in maniera non del tutto sana, dal foraggio parzialmente inquinato, alle farine animali, ecc., senza dimenticare gli ormoni e le sostanze che si iniettano per fare acquistare "peso" alle bestie in maniera innaturale e nel piu` breve tempo possibile.
L'unica via di uscita` e` privilegiare la qualita` diminuendo il consumo e aumentando la severita` dei controlli.
Da parte mia, gia` da qualche anno, ho diminuito il consumo di carne (3 volte a settimana sono sufficienti) e aumentato la percentuale di legumi, uova e pesce (per quanto si rischi parecchio anche con quello ormai).
@miguel
voi spagnoli non vi fate mancare nulla (penso alla paella!)
@valerio
il paragone carne-grano è infelice da un punto di vista strettamente nutrizionale. E' innegabile che per molti cittadini del mondo una razione di carboidrati garantita sarebbe già un primo importante passo.
@dalse
la mucca cannibale è un vero incubo. Poi dice "è pazza". Ci credo!
@doxaliber
Quindi sei favorevole ad una terapia d'urto con i bambini?
@adetrax
Ho contattato una azienda biologica. Garantiscono una alimentazione naturale e uno stile di vita più naturale per le bestie. Il problema è quello di cui parlavo qui: per quello che mi costa devo essere certo che ne valga la pena. Come faccio?
Io credo che le guerre di religione siano sempre sbagliate. Nel caso dell'alimentazione lo sono ancora di più, perchè ci va direttamente di mezzo la nostra salute.
Molto pragmaticamente (e senza sentirmi minimamente ipocrita) penso che:
- l'uomo è onnivoro perchè così si è sviluppato nei millenni (basta guardare l'apparato dentale e quello digerente)
- la catena alimentare non l'ha creata l'uomo ma esiste in natura a tutti i livelli
- l'orata è comunque carne (di pesce anzichè di mammifero) perchè tutti gli animali sono fatti di "carne"
- mangiare troppa carne fa male alla salute, così come mangiare troppo di qualsiasi altra cosa
- non ci vedo niente di male ad allevare animali per farne cibo, purchè gli animali siano tenuti bene, alimentati correttamente e non rimpinzati di medicine e altre porcherie
- ognuno ha il diritto di mangiare quello che vuole senza per questo essere additato come criminale, idiota o altro
- non credo che ci siano scelte migliori o peggiori a priori, ma solo "diverse"
Un onnivoro "laico"
@DiabolicoMarco
no, sono contrario. Far vedere un "macello" ad un bambino secondo me è diseducativo, oltre che crudele. Io la penso che ilBuonBeppe, l'uomo è un animale onnivoro, secondo alcune teorie lo sviluppo celebrale dell'uomo si è avuto grazie all'uso del fuoco ed al cibarsi di carne cotta. Secondo me le scelte alimentari dovrebbero rimanere un fatto strettamente personale. Tuttavia sono contrario agli allevamenti intensivi e credo che in questo senso qualcosa debba essere fatto, ne va della nostra salute.
Quando mia nonna sgozzava un pollo diceva: Mors sua vita mea. Lo diceva in latino. Da bambina non mi stupiva, da adulta ne ho sorriso spesso giacché mia nonna (che è la persona, prima che arrivasse mia figlia, che ho amato di più al mondo) era analfabeta e parlava solo in dialetto. Non era vero ché avrebbe potuto sopravvivere anche non mangiando pollo e nutrendosi di surrogati e astrusi vari che già abbondavano sul mercato. Lo era stato però, quando da bambina (mia nonna era del 1902), il pollo allevato in casa (nel vero senso della parola) era un modo per sopravvivere alla fame. La carne fa parte dell’alimentazione umana. L’ho sempre ritenuto e lo ritengo un dato di fatto. E se questo fa di me una spietata ammazza-cuccioli, pago lo scotto senza problemi. Ho imparato da tempo che né si può piacere a tutti né si può tenere il piede in due scarpe.
Condivisibile è ciò che scrivi in merito al consumo eccessivo. Tuttavia, più che le solite statistiche sui quantitativi di carne ingurgitate dagli italiani, trovo più importante soffermarsi su questioni legate alle motivazioni politiche. Le carni vive (così si chiamano in gergo le bestie da macello) che consumiamo, provengono non solo dal comparto nazionale, ma anche (in una percentuale che al momento non ho a portata di mano) dal mercato estero, in risposta alla politica di interscambio europeo. Che abbia ragione Grillo a sostenere che i finanziamenti europei fanno male agli italiani?
assu
@ilBuonPeppe
Onnivoro laico mi piace. Penso che te la rubo.
@Doxaliber
Forse per i bambini è diseducativo. Ma per gli adulti?
@assu
Il concetto di "allevamento" odierno è lontano anni luce da quello delle nonne. Si allevano cani e gatti (o altri animali) per compagnia. Impensabile allevare un coniglio per poi mangiarlo!
Il consumo medio di carne è eccessivo. Ci sono tanti buoni motivi per ridurre ma, pare, sono pochi quelli che lo fanno.
Poi escono fuori storie come la mucca pazza o l'aviaria e tutti si improvvisano vegetariani. E' questo aspetto che mi lascia sempre e comunque perplesso.
Degli italiani, intendo.
Se non è ipocrisia questa!
Anche qui si parla di animali
Con doxaliber che risparmia le galline
ASSU anche tu?
Diamo un po di statistiche:
In Abruzzo, durante l'estate si fanno fuori circa trecentomila pecore sotto forma di arrosticini; circa diecimila sono autoctone, il resto viene in gran parte dai paesi dell'est, romania e bulgaria in testa.
In Abruzzo, proprio quell'Abruzzo di "Settembre è tempo di migrar" !
E, non solo, da qualche anno non si importano solo le pecore ma anche i pastori.
Fare il pastore è un lavoraccio! non fa più parte dei nostri costumi evoluti, eppoi puzza, puzza troppo. Bisogna essere un pò filosofi, oppure matti per stare 12 ore al giorno con le pecore lì sulle montagne.
Cosi mangiamo le pecore degli altri che oltre ad essere allevate in maniera intensiva si fanno anche duemilacinquecento kilometri prima di essere ammazzate.
E dire che il governo da circa cento euro a capo, all'anno, come finanziamento.
Si, anche secondo me, bisognerebbe ridurre il consumo di carne, soprattutto di quella sprecata.
E cercare di consumare in maniera critica scegliendo prodotti biologici.
Oppure, avendone la possibilità, l'autoproduzione.
Insieme a mio suocero ho due maiali, trenta galline, qualche dozzina di conigli, un paio di tacchini (le pecore le abbiamo tolte; o loro o l'insalata).
Compro pochissima carne, quasi niente frutta e praticamente zero verdura.
Sicuramente risparmio, ed altrettanto sicuramente ci guadagno con i sapori, ma si fatica ve lo garantisco.
Come si dice dalle mie parti " La vigna e l'orto vogliono l'uomo morto"
Il problema dell'alimentazione è sistemico.
Anche procedendo in autonomia, a volte si utilizzano mangimi industriali che "inquinano" la filiera oppure si alimenta l'animale con materiale proveniente da catene inquinate.
Il ciclo chiuso non esiste, purtroppo, e nella nostra parte del mondo l'alimentazione, vegetariana, carnivora o onnivora è irrimediabilmente compromessa.