Carneade, Oltre al Resto, Rompe Pure…
5 novembre, 2008 - 13:30 di lupoalburnino
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Questa notte è stata una notte di tregenda: tuoni, fulmini, pioggia scrosciante, vento molto forte, sonno continuamente interrotto. Finalmente intorno alle quattro, cessata la paura, mi sono addormentato.

- “Ma che ti prende? Abbai come un lupo. Non si può neppure dormire in santa pace. Dopo una notata da tregenda non puoi rompere così i “coleos”. Carneade, noi due dobbiamo fare i conti. Non puoi continuare così. Sei un disturbatore nato. Cosa devo dire allora? Che mia moglie ha ragione?”
- “Ma che hai capito? Allora non conosci la notizia? Accendi il televisore e capirai”.
- “Accendere la Tv a quest’ora? Fossi matto! E se si sveglia mia moglie? Non l’ho mai fatto finora. Ma cosa è successo di tanto straordinario?”
Accendo la Tv nel mio studiolo, con il volume molto basso per non creare un’altra tregenda familiare, e subito sento una voce: “Non ci sono più dubbi. Barack Obama è il nuovo Presidente degli USA!”
Mi ero dimenticato che martedì ci sarebbero state le elezioni in America: che brutti scherzi fa la vecchiaia!
- “E tu, Carneade, come l’hai saputo? Non mi sembra che nella tua cuccia ci sia un televisore”.
- “Hai dimenticato, caro…padrone, che io ho un filo diretto con tutti i cani del mondo. A noi non sfugge nulla. Siamo i primi a conoscere le notizie, buone o brutte che siano. Non hai sentito i continui latrati di questa notte? Forse i tuoni, i lampi, la pioggia li ha attenuati, ma i latrati si rimbalzavano da un capo all’altro del mondo: lo abbiamo saputo subito!”
- “E bravo Carneade! Io sono molto contento. Ho tifato sempre per Obama anche quando i sondaggi sembravano incerti. Io ci ho sempre creduto. Finalmente potrà cambiare la politica internazionale e, spero, anche la nostra. Non possiamo avere una politica ingessata: sempre gli stessi uomini, gli stessi slogan, le stesse promesse, la stessa miseria, quella dei poveri che diventano sempre più poveri. Un po’ di giustizia sociale e più rispetto reciproco non ci farebbe male. McCain ha subito dichiarato che Obama è il suo presidente. Però, Carneade, toglimi una curiosità. Quando mi hai chiamato padrone perché hai avuto una certa titubanza?”
- “Mi fa piacere che te ne sia accorto. Vuol dire che non sei del tutto rincoglionito. Le cose cambieranno anche per noi cani. Padrone qua, padrone là, leccatine a destra, leccatine a sinistra, passeggiate quando fa comodo a voi, anche i nostri amori li decidete voi. Questa storia deve finire!”
- “Cos’è questa storia? E che c’entra con la vittoria di Obama?”
- “Te lo ricordi il sogno di Martin Luther King? Egli sognava che tutti potessero essere fratelli, bianchi e neri, mano nella mano. Questo sogno per gli uomini forse si avvererà. Perché non dovrebbe avverarsi anche per noi. Non più schiavi di voi uomini, ma liberi di muoverci, liberi di fare l’amore, liberi dalle leccatine, liberi di girare per le strade, liberi di azzannarvi quando vi comportate male, liberi di voltarvi le spalle: liberi!”
- “E tu hai aspettato la vittoria di Obama per dirmi tutto questo? Tu sei come gli uomini politici: aspettano sempre che siano gli altri a fare i miracoli”.
- “Questo non è un miracolo. E’ la consapevolezza che le cose possono cambiare anche quando sembra impossibile. In Italia, per esempio, vi state “incupendo” e rinchiudendo in voi stessi. Se non fosse stato per gli studenti e i docenti con le loro proteste e le loro manifestazioni, sareste rimasti a grattarvi la pancia, lasciando tutto nelle mani di un solo uomo, colui che si sente il re d’Italia. Così sarà per noi. Ci muoveremo in massa e vi faremo capire che ci siamo anche noi e vogliamo decidere tutti insieme il nostro futuro”.
- “Caro Carneade, è un bel proclama il tuo. Io non lo contrasterò. Ti apro subito il cancello. Vai dove vuoi. Mi sa, però, che nonostante la vittoria di Obama voi cani, come sarà per i politici che rimarranno pecore, rimarrete sempre cani”.
E Carneade, mogio mogio, si ritira nella sua cuccia, con il sangue negli occhi.
Devo temerlo? E’ bello grosso!
Carneade, Oltre al Resto, Rompe Pure… è di

Carneade mi piace sempre piu’. Comunque non credo tu lo debba temere. In fondo sei un bravo padrone.
Adoro i gatti, possono fare a meno di me, campando alla grande, tranquillamente senza finire sotto una macchina, sono affettuosi quanto basta e molto poco invadenti, mi incutono un rispetto che i cani riescono a farmi avere solo spaventandomi.
I cani mi stanno sui marroni per trauma infantile mai superato (oltre a rappresentare nel mio immaginario l’esempio del ruffiano, come mi piace dire cose impopolari…
) .
Un cane come avatar non l’ho mai avuto, ma devo dire che comunque non è malaccio.
Complimenti Lupo, mi è piaciuta molto l’ultima risposta.
Oris, forse non siamo tanto distanti. Se potessi sarei un anarchico, ma tengo famiglia…
Lupo, esser distanti nei pensieri e nelle opinioni come sai non è peccato, è ricchezza.
Se volessi ascoltare i miei pensieri e le mie opinioni parlerei con lo specchio.
….
Sono sicuro che troverei da ridire anche lì…. ma questa è un’altra storia.
Già! Se non fosse stato per gli studenti e gli insegnanti, saremmo ancora a grattarci la pancia. Non ci avevo pensato. Grazie Carneade.
E non ti lamentare: hai un tetto sulla testa e il pasto assicurato tutti i giorni. Conosco un sacco di umani che vorrebbero stare al posto tuo.
Bellissimo post, complimenti.
Semplice, mi piace.
Anche io ho scritto qualcosa su Obama, altro stile, il mio è un blog cattivo.
Fammi sapere ma ancora complimenti.
Dimenticavo: alcuni cani, se pericolosi, come i politici, andrebbero allontanati.
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ITALY ITALIA
I cani restano cani
Le pecore restano pecore
Gli squali restano squali
…
IlBuonPeppe, sinteticamente! E’ così. E’ come cambiare la pelle al lupo.
Non mi riferisco a lupoalburnino o si?