Carne da Macello
11 novembre, 2007 - 17:55 di Comandante Nebbia
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La probabilità che queste righe vengano lette da un parente, un amico o un conoscente di non è nulla. Quindi, per rispetto ed umana partecipazione, eviterò di dire quello che penso sul singolo episodio e mi limiterò a qualche breve considerazione sul fenomeno generale.
Non stiamo parlando di partigiani e, grazie a Dio, nemmeno di terroristi. Stiamo parlando di gente che fa tutto questo per difendere i colori e l’onore di una squadra di calcio.

Per motivi che mi rimangono oscuri, ci sono degli italiani come me e come voi che state leggendo, disposti a picchiare ed ad essere picchiati, a volte ad uccidere ed essere uccisi, in nome di ricchissimi microcefali abbronzati il cui fine ultimo nella vita è trombare una velina o partecipare all’Isola dei Famosi.
Questi guerrieri invitti e coraggiosi sono gli stessi che poi, durante la settimana, piegano la testa, mettono la coda tra le gambe e si fanno sfruttare come buoi senza coglioni con i contratti a progetto e il lavoro a nero.
Non è per superbia o per snobismo, ma veramente non capisco. Sarei felice che qualcuno tentasse di spiegare il meccanismo. Niente palle sociologiche per favore, ne ho piene le tasche. Una spiegazione semplice, diretta. Qualcosa che aiuti a capire quale è la differenza tra queste persone e i galletti d’allevamento che si beccano prima di essere sgozzati, spennati ed imbustati.
Spero che qualcuno ci provi. Io devo passare, non sono in grado.
Anticipatamente ringrazio.
Carne da Macello è di Comandante Nebbia

La causalità dell'episodio di Arezzo è tragica e fatale, a quanto sembra.
I tifosi, nel discorso generale, non li capisco proprio. Non questi sedicenti tifosi. Col cervello ammorbato dagli slogan e dalle ideologie. Poi chi ci lascia la vita magari non c'entra nulla con queste logiche primitive.
Sembrava che dopo Raciti la misura fosse colma: evidentemente un'altra zavorra a cui ci siamo abituati!
Che schifo, e le squadre sempre a nicchiare, a nascondersi dietro un dito, ma non hanno MAI fatto nulla per prevenire o contrastare la violenza fra tifoserie. Anzi: i nostri tifosi di qua, i nostri tifosi di là. Bastardi e basta
E poi: identificare Sandri come tifoso della lazio è pregiudizievole per tutto il resto, credo. Era un ragazzo, seduto in macchina in un autogrill dove la dignità umana si è estinta per un po'
Non capisco ne anch'io, qui in Messico c'è della gente che invece di far migliorare il suo stile di vita, mangia riso e fagioli tutto l'anno per poter pagare l'abbonamento della sua squadra di calcio e andare tutte le domeniche allo stadio per poi tornare a casa piangendo se hanno perso e qualche volta anche maltrattare ai suoi familiari perchè li è caduto il mondo addosso.
L'anno scorso in Argentina, un giocatore dopo aver segnato un gol se ne è andato a esultare nella curva sbagliata e un tifoso lo ha ammazzato sul posto con un colpo di pistola. In Inghilterra una copia fa baruffa perchè il marito vuole vedere la partita e la moglie la "Domenica In" inglese, il marito butta la moglie per la finestra, si guarda la partita e poi va a consegnarsi alla polizia.
Così possiamo andare avanti fino a riempire una biblioteca, questo fenomeno esiste da quando esiste il calcio, non è nuovo, ma secondo me rappresenta qualcosa di grave, non mi riferisco ai fatti, la mia preoccupazione punta alla mancanza di senso comune o se vogliamo dire integrità di una gran parte della società mondiale, questo non spiega il fenomeno, ma secondo me spiega perchè la gente non reagisce ai comportamenti dei governi, perchè la gente se ne frega del riscaldamento globale, perchè ci sono tanti buoi senza coglioni che il sabato sera in osteria dicono che non pagheranno più le tasse e poi il lunedì sono in banca a versare.
Tutta questa gente è manovrabile e ce n'è molta, ed è per questo che le squadre di calcio sponsorizzano a certi gruppi di tifosi in modo di creare guadagno e qualche volta anche "azioni dispersive" per il tandem giornalisti/governo e nascondere realtà, come quando c'erano problemi con il governo in Italia (raro) e i giornali parlavano solo di Maradona per tenere al popolo "calcistico" contento, mentre si sistemava la faccenda politica.
Non ricordo chi a detto una volta: "L'ignoranza del popolo è la base del potere", con il calcio ne abbiamo un perfetto esempio.
Salutoni
Io vedo un grosso, grossissimo collegamento con il G8.
Mi spiego meglio, oltre a non aver istituito una commissione di inchiesta sui fatti accaduti alla Diaz, hanno sbandierato ai 4 venti che i sedicenti no global saranno processati, come è giusto che sia, mentre il processo ai poliziotti cadrà in prescrizione per cavilli burocratici e di tempo che mi sono oscuri.
Tradotto i poliziotti la faranno franca, chi non indossa una divisa no.
Aggiungete le molotov portate dai poliziotti alla Diaz, misteriosamente sparite, aggiungete il modus operandi dei poliziotti che invece di arrestare i violenti si "impegnano" a picchiare i coglionazzi che non sono buoni nemmeno a scappare, mischiate, aggiungete una oliva ed il cocktail è pronto.
Chi ha ragione? Nessuno.
I no global e i tifosi, che sfasciano e distruggono devono pagare.
I poliziotti che hanno portato le molotov alla Diaz e che picchiano i violenti in maniera "barbara" prima di arrestarli devono pagare.
Cià.
P.S. io mi dichiaro bue senza coglioni visto che per lunghi anni ho avuto un contratto a progetto illegittimo, nel senso che facevo turni e sottostavo a tutte le regole del contratto a tempo indeterminato.
L'alternativa era dormire sotto i ponti.
Non è una critica nei confronti del comandante, perchè ben conosco il suo pensiero, ma la frase poteva dare adito a fraintendimenti.
RiCià.
Normalmente i reparti anti-somossa delle polizie mondiali sono "trattenuti" in caserma per mesi senza poter vedere alle sue famiglie in modo di tenerli incazzati, nel momento giusto li mollano e sono capaci di picchiare anche a sua madre, è un effetto studiato con freddezza e che si è dimostrato effettivo.
Questa non è una giustificazione per gli atti compiuti, semplicemente è una spiegazione di certe azioni che a volte uno non capisce. Poi se in più vanno a trovare dei "coglionazzi che non sono buoni nemmeno a scappare" come ben dici te, hai il cocktail pronto.
A me mi hanno picchiato una volta, la prima, perchè ero innocente/fesso e credevo che il mondo era diverso, da quella volta non mi hanno picchiato più.
So da fonti certe che quando c'è da picchiare e ci sono carabinieri e polizia in azione, si spartiscono le "zone" del campo di battaglia prima di cominciare in modo di non fare confusione, ogni uno si prende i suoi "eletti" in base ai dati forniti dagli infiltrati.
Come si fa a evitare questo? Non andare a fare il coglionazzo.
per quanto riguarda l'episodio di oggi, che vede come vittima un ragazzo tifoso di una squadra di calcio, la questione secondo me non sta nel tifo violento ma nella polizia dal grilletto facile.
per quanto riguarda la spiegazione, del perché ci siano tanti italiani disposti a farsi guerra negli stadi in nome della loro fede calcistica e a farsi inchiappettare per il pane, è una cosa che non so spiegarmi neanch'io.
un saluto.
Ma la "forza dell'ordine" è davvero tale se, per imporre sé stessa, uccide armandosi della stessa violenza che "onestamente" intende fermare?
E la "forza del disordine" è davvero tale quando piange sé stessa ferita a morte dalla stessa violenza con la quale, "onestamente" arma i propri ideali?
Secondo me la forza dell'ordine e la forza del disordine si attraggono, respingono…spesso si confondono…
Inghittite dal vortice di violenza, della quale sono causa ed effetto, non possono che, a loro discolpa, riconoscersi facce della stessa medaglia!
Luna
luna, sulle due facce della stessa medaglia non c'è dubbio. Correggetemi se sbaglio ma i reparti mobili sono formati perlopiù da ventenni armadiati e, bisogna ricordarlo perché il paragone con genove non è campato in aria, anche ben equipaggiati in tutto tranne che nel senso della misura
Quella gente violenta e` cosi` per una somma di motivi: perche` sono frustrati, perche` sono ignoranti, perche` sono drogati di violenza, perche` vogliono dare un senso "base" alla loro vita sentendosi parte di una squadra di loro simili, perche` godono nell'interpretare i loro eroi ideali di un mondo fantastico ed idealizzato, perche` nessuno li ha corretti (a scudisciate) quando erano piccoli e per finire, perche` adorano distinguersi quando si sentono supportati dal gruppo di appartenenza (adrenalina allo stato puro).
Durante l'impero romano questo tipo di persone erano ricercate e promosse, erano specificatamente educate per essere cosi`, per esaltare la loro naturale tendenza ad attaccare tutto e tutti (mi pare che in Campania ci fossero le scuole migliori in questo senso); d'altronde la falange romana e i gruppi di gladiatori erano merce piuttosto richiesta.
Poi i successivi arrivi di nuovi popoli in Italia NON furono certamente costituiti da donnicciole tremebonde, anzi oserei dire che la ferocia al limite del disumano era piu` la regola che l'eccezione.
La conclusione e` che non si puo` pretendere che 20-60 generazioni siano sufficienti a eliminare del tutto queste importanti caratteristiche, specie se accuratamente preservate dalle culture locali !
Per quanto riguarda le forze di polizia violente che colpiscono a caso, avete notato che accento ha la maggioranza di quelli che si distinguono in queste azioni ?
Per me potrebbero essere tutte braccia appena strappate ai fasci, alla camorra, alla 'ndrangheta o alla mafia (senza offesa per nessuno ma sarebbe ora di preparare meglio il materiale umano adibito ai compiti di sicurezza dato che siamo nel 2007 e non nel 207 d.c.).
Un'idea sicuramente utile, sarebbe quella di assegnare a ciascun tutore dell'ordine un identificatore univoco, stampato a caratteri cubitali sulla sua divisa e/o sul casco in modo da poter risalire facilmente a chi compie abusi gravi e non giustificati dal contesto (es. chi picchia persone a caso, a terra e/o ferite, ecc.).
Si, e` vero, non ho pregiudizi ideologici, politici o sociali quando esprimo senza veli certe idee, mi scuso per la mancanza di pudore.
Quando stasera al tg ho visto le scene da guerriglia ho pensato: " Accidenti, è vero che è morta una persona alla quale va comunque il mio rispetto, ma questi co****ni fanno tutto questo casino per una squadra di calcio? E il pane che aumenta tutti i giorni? I contratti di lavoro schifosi che abbiamo? I pignoramenti per colpa dei mutui? Perchè non si fa lo stesso casino per queste cose?"
Ecco, mi sono fatta questa domanda…
La riflessione di marco il buono la trovo molto pertinente, non avevo fatto questo parallelo.
Io la vedo un po' come Marco il buono, non ci sono solo gli episodi del G8, ma tanti altri casi di soprusi in cui le forze dell'ordine responsabili sono rimaste impunite, penso ad esempio al caso Aldrovandi. In questo modo si trasmette un pessimo messaggio, sia a chi vede nelle forze dell'ordine un nemico da abbattare, ma anche alle stesse forze di polizia, che, nelle frange più estreme e sconsiderate, sentono di poter fare tutto senza dover pagare mai niente. Ora staremo a vedere se almeno in questo caso sarà fatta una verità chiara e se gli eventuali responsabili pagheranno per gli errori commessi.
sinceramente non capisco questo come molti articoli.
Gabriele. che io conoscevo visto che abitava a un metro da casa mia e gestiva un negozio dove andavo spesso (oltre a essere un dj molto conosciuto a roma) stava seduto in macchina, dietro, e è stato colpito da un poliziotto che per sedare una rissa (che stava da un altra parte) non ha trovato di meglio che sparare.
Dove sta il tifoso? se era una vecchietta sareste andati a vedere di che squadra era?
non penso..
Io, invece, non capisco la pertinenza di quest'ultimo commento.
L'articolo parte dall'episodio, di cui si evita ogni valutazione, per parlare di un problema più generale legato alla violenza sportiva.
Nessuno giudica la vicenda Sandri anche perché, a differenza di deputati e ministri, qui si parla quando si è informati.
Sul collegamento al G8 e sulla violenza delle forze dell'ordine, a volte politicamente tollerata e a volte no, vi invito alla lettura di questo pezzo.
"In questo paese esiste un numero cospicuo di persone, spesso giovani nel pieno delle loro capacità fisiche e mentali, che si riunisce in gruppi organizzati, prepara…"
D'accordo sulle capacità fisiche, ma su quelle mentali proprio no. Uno che va a fare il cretino in uno stadio, ad urlare insulti verso chi ha la sciarpa di un altro colore, che è disposto a rischiare un pestaggio per stare nel branco, che mette a ferro e fuoco un quartiere perchè una partita di calcio non viene annullata, non ha capacità mentali. Non sue almeno.
Per altro, il calcio neanche c'entra niente, ma è solo una scusa che è stata buttata lì per dare una copertura mediatica ad una disgrazia.
Chissà perchè, nessuno ha detto di quale squadra era tifoso quel povero disgraziato che è stato arrestato in Umbria, per poi finire morto ammazzato di botte mentre era in cella di isolamento.
@Silent, si in quei reparti ci mettono i pinguini, giovincelli che hanno finito il corso da poco.
Mi ponevo una domanda, ma se io avessi ucciso inavvertitamente un ragazzo ieri mattina, a quest'ora non sarei in galera?
IL CALCIO E' COME LA RELIGIONE, VIENE USATO PER TENERCI BUONI. CI DISTRAE DA TUTTO IL RESTO DALLA VITA REALE. SENZA CONTARE LA CAPACITA' DI AGGREGAZIONE CHE HA. SICURAMENTE PIU' DEI SINDACATI.
NON SO SE SI PUO' DIRE MA LEGGETE .
UNA ABBRACCIO A GABRIELE E AI SUOI GENITORI.
Certo che si può dire. L'ho anche linkato. Ci fa piacere fare un po' di pubblicità ai blog minori.
MC
Dopo l'analisi distale proseguiamo con quella prossimale.
A parte il fatto che calcio e religione sono su due piani parecchio diversi, la degenerazione in violenza non e` richiesta ne' raccomandata a nessun tifoso o adepto anzi, mi risulta il contrario.
Ovviamente c'e` sempre la teoria che questi episodi siano incoraggiati e provocati (magari anche compensati) con l'obiettivo di distogliere l'attenzione di giornalisti e pubblico da altri temi, ma il fatto e` che le persone che partecipano attivamente a tutto questo lo fanno piu` per motivazioni personali che politiche o altro.
In sostanza ritengo vi siano due molle principali:
1) l'appartenenza a un sistema spesso dispensatore di violenza e quindi di potere che deve essere in qualche modo blandito e gestito con i dovuti riguardi; questo sistema, questo gruppo, questo clan di accoliti svolge le stesse funzioni di chi in America si riunisce nei boschi per partecipare a battaglie con proiettili coloranti o anche reali ma di gomma, di chi partecipa a riunioni di societa` segrete (incluso il KKK), ecc.
2) la mancanza di altri valori sostitutivi, la necessita` psicofisica della battaglia come riaffermazione del gruppo e quindi indirettamente anche del proprio ego interiore, senza dimenticare il divertimento inteso alla "Pascal" ovvero come distrazione da altri obiettivi e attivita` piu` importanti.
Se vogliamo e` un'altra dipendenza, invece che prediligere lo studio, il lavoro o le discoteche, queste persone inconsciamente ricercano la guerriglia urbana giustificandola con pseudo motivazioni faziose, ideologiche e/o politiche; non c'e` da stupirsi se alle volte finiscono per praticarla sul serio seguendo il "richiamo della foresta".
Nessuno e` costretto a giocare alle "slot machine" e a perdere quantita` considerevoli di denaro, nessuno e` costretto a drogarsi e a mettere in pericolo sia la propria salute sia le proprie finanze, nessuno e` costretto a seguire bovinamente i movimenti ditruttivi di altre persone, eppure se guardiamo alle statistiche di questi fenomeni non si puo` NON rimanere impressionati dal seguito che hanno.
Per concludere, temo proprio che una parte di pseudo "tifosi" italiani sia fatta cosi`, d'altronde e` in buona compagnia assieme a centinaia di altri gruppi e movimenti sparsi nel mondo (hooligans inglesi, black block, ecc.).
COME AL SOLITO HAI SPARATO! E UN ALTRO ULTRAS HAI AMMAZZATO! MA IL CALCIO NN VA FERMATO INFONDO LO SBIRRO SE SALVATO!
ASSASSINI!
-edited-…….A MORTE LO -edited-!!!!!!!10 100 1000 -edited-!
Il commento originale, l'IP, la zona di immissione del commento che è stata localizzata nel napoletano e l'indirizzo di posta utilizzato per sottoporre il commento sono stati comunicati alle autorità competenti via posta elettronica che, in base all'indirizzo IP, possono risalire rapidamente all'autore e perseguirlo, se lo riterranno opportuno, per apologia di reato.
MC non fa sconti. Andate a scrivere certe cose altrove
hai perso un ottima occasione per stare zitto.
A chi?
per rispondere a MiB:
ma se io avessi ucciso inavvertitamente un ragazzo ieri mattina, a quest’ora non sarei in galera?
No, perchè "inavvertitamente" mi fa pensare o all'omicidio colposo (589) o all'omicidio preterintenzionale (584), nella peggiore delle ipotesi.
Non ho un codice al momento sotto mano, ma posso dirti che l'arresto non è previsto in nessuno dei due, mentre ho dei dubbi sul fatto che il fermo, per il 584, sia consentito od obbligatorio, ma propendo per il consentito. Ovviamente esistono altri tipi di custodia cautelare, non solo quella in carcere.
@Peppe Dantini: Per altro, il calcio neanche c’entra niente, ma è solo una scusa che è stata buttata lì per dare una copertura mediatica ad una disgrazia.
Concordo in pieno
@ Silent: Il mio pensiero è quello di un "bersaglio" programmato sfruttando una situazione puramente casuale. I motivi, forse non si sapranno mai….
@ miguel
chi ha scritto l'articolo.
ha ripetuto i soliti luoghi comuni, in un blog come questo che di solito riesce a distinguersi per pensieri originali.
è morto un ragazzo di ventottoanni, ucciso da un poliziotto.
questo deve fare riflettere.
a difendere l'ordine costituito e a condannare gli ultras ci pensano già i giornali e i politici.
era meglio mantenere silenzio.
GABRIELE RIPOSA IN PACE.
GIUSTIZIA.
Diccela tu qualche cosa originale. Ma veramente originale, non come l'ultima che, francamente, non mi ha entusiasmato.
Da quando gli ultras sono contro l'ordine costituito?
A me sembra che mettendosi in fila come dei caproni e vestendosi tutti uguali con le sciarpette per nascondere la faccia somiglino solo a dei cretini che si confondono nella massa per menare le mani.
Salvo poi, durante la settimana, farsi fottere come e peggio degli altri.
La retorica va a farla altrove. Grazie
è la terza volta che provo a rispondervi.. a questo punto mi limito a complimentarmi con voi per la scelta di chiudere i commenti così
Guarda ci deve essere un problema con altervista ed il sistema antispam
Secondo me qualcuno deve aver inserito altervista in una qualche deny list e questo influenza il funzionamento del nostro sistema antispam.
Purtroppo siamo invasi da messaggi spam e spesso cancelliamo la coda senza nemmeno controllarla.
Ho pescato il tuo messaggio solo perché era l’ultimo della lista e mi è saltato agli occhi.
cercherò di essere più attento, scusa.