Quello che sto per scrivere è un pezzo veramente straordinario. Leggetelo con attenzione. E’ eccezionale essenzialmente per due motivi.
Prima di tutto, faccio raramente recensioni di film. E’ un genere letterario che non si confà alle mie caratteristiche. A me i film piace guardarli, non scriverne. Poi, e forse è questa la vera ragione per la quale questo è un pezzo fuori dal comune, scrivo questa recensione senza aver visto il film.

Certo non sono il primo. Molti critici cinematografici professionisti mi hanno sicuramente preceduto in questo atto di sublime presunzione. C’è da tenere conto, però, che io il film non me lo sono nemmeno fatto raccontare e non ho letto nessuna recensione.
Sempre più difficile direte voi, ma non è finita, ora calo il tre. Io pensavo che “Caos Calmo” fosse un brutto film ancora prima che uscisse nelle sale. Vi spiego il perché.
Nei giorni che hanno preceduto il lancio del film, nonostante la tensione derivata dalla crisi di governo, tutte le principali testate giornalistiche ci hanno proposto ossessivamente la storia delle violente scene di sesso di Nanni Moretti con Isabella Ferrari.
Repubblica qui con le fotine, qui, qui, e addirittura la versione per chi legge le notizie dal cellulare qui. Il Corriere ribatte qui mostrando anche mezza tetta della Ferrari, qui Moretti ha le amnesie da Viagra, qui invece scopriamo che è un ex attore di film hard ed infine entra in ballo addirittura la censura.
Più moderata la Stampa, giusto un paio di articoli, ma di gran qualità. Il primo si apre con un’artistica foto di Moretti che strizza le pocce della Ferrari. Nel secondo, forse per carenza di mezzi, la foto viene riproposta, ma la Tornabuoni ha l’onestà di avvertirci che “L’unica scena di sesso è goffa: Nanni Moretti tocca un capezzolo di Isabella Ferrari come se premesse il campanello dell’interno sei; lo sforzo maggiore di tutti è di non lasciar vedere neppure mezza natica, il che toglie all’insieme slancio e necessità“. Bene, meglio così.
Oggi ci si mette anche la CEI che, non so se a corto di argomenti su questioni più serie o se in qualche modo cointeressata al successo di botteghino del film, considera a scena troppo volgare. La notizia viene ripresa anche da Repubblica che coglie l’occasione per riproporre, in scala ridotta, la presa alle pocce della Ferrari da parte di un Moretti sempre più Siffrediano nella sua interpretazione.
Ora, a parte chiedersi che cacchio c’entri la CEI con il film, le pocce della Ferrari e la scoperta tardiva di un talento a lungo nascosto di Moretti, è stupefacente che trovi il tempo per disquisire su certe cose e dimentichi di occuparsi di ben altro genere di cinematografia che vede come protagonisti minori sotto costrizione.

“Caos Calmo” è un brutto film perché se fosse stata un’opera d’arte non avrebbe avuto bisogno di usare questa vecchia tattica per portare la gente al cinema. E’ ragionevole pensare che oltre alla prestazione ginnica di due persone più che mature, il film non abbia altro da offrire.
Quando qualcuno cerca di allettarmi con questi sistemi io lo considero una mancanza di rispetto e non compro il prodotto. Punto.
In un mondo più giusto, esisterebbe qualche sistema per digitalizzare il film e metterlo in rete in modo che la gente possa vederlo gratis, alla faccia di chi cerca di prenderla per il sedere con messaggi di questo tipo. Purtroppo siamo nel mondo reale e questo non è possibile. Quindi aspetterò che passi in televisione.
Un discorso a parte merita Nanni Moretti. Che è successo? Che problema ha? E’ in piena crisi di mezza età? Ha bisogno di conferme sulla sua virilità? Gioca? Ha avuto un tracollo di borsa?
Moretti è un artista che ho ammirato e al quale sono riuscito a perdonare anche “Il Caimano”, uno dei peggiori film di tutti i tempi. Mi chiedo perché un uomo che gode di tanta stima personale e professionale, si sia prestato a certi sistemi di propaganda. I soldi? Ah, sì. I soldi.
Evidentemente si aspetta che le cose di sinistra le facciano gli altri. Lui si limita a chiederle.
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Comandante Nebbia
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8 commenti
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13 Febbraio, 2008 a 14:57
Lisa
Purtroppo in questo caso, il cinema o la regia non c’entrano proprio niente: è solo un modo di fare soldi facilmente sfruttando la moda corrente. L’interesse mediatico è solo l’inizio: tutti lo andranno a vedere, tutti ne parleranno bene o male (a noi qualche anno fa per poco non volevano farci vedere Melissa P. con la scuola…) e dopo due mesi uscirà il prossimo a riempire un pò di pagine dei giornali.
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13 Febbraio, 2008 a 15:44
Comandante Nebbia
Ecco brava
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13 Febbraio, 2008 a 15:57
Sara
E questo spiegherebbe anche il motivo per cui non hanno risposto alle critiche “medievali” clericali in modo molto duro, si sono limitati a dire “non è vero”, il regista era quasi compiaciuto.
Bella recensione!
La cosa preoccupante è che nelle mode entri la Chiesa…Che poi il bello è che quest’insieme informe di teologi e cardinali non si rende conto della dinamica delle cose, con queste dichiarazioni pre-Colombiane si sente più importante, ma alla fine è proprio quello strumentalizzato dal meccanismo del parla-parla così poi la gente guarda-e-spende.
Tutti questi clericali sono così calcolatori che ci si chiede se sia possibilile un’ingenuità simile o se sia anche questa una campagna di marketing.
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13 Febbraio, 2008 a 22:15
Silent Enigma
sarà ma il trailer mi ha convinto a vederlo…naturalmente la mancanza di pregiudizi la devo al fatto che non leggo i giornali e non guardo la tv. Certo, sette euro per le tette della ferrari sono un po’ troppi, aspetterò anch’io la versione “sky”
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14 Febbraio, 2008 a 9:49
GdA
Io andrò comunque a vederlo..
Mi sono stupita di non essermi stupita per il passaggio veloce dal capezzolo della Ferrari alla gerarchia ecclesiastica..
Sto migliorando..(peccato!)
Luna
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14 Febbraio, 2008 a 10:00
GdA
p.s.
Scrivi la recensione senza aver visto il film, senza conoscerne la trama, senza aver letto altre recensioni..Pur riconoscendo a Moretti qualità che in passato hai ammirato..
Lo fai sulla base di cosa?
Su quello che hanno scritto e pubblicato i giornali?
Io non ti capisco.
Non capisco.
Continuo comunque a stimarti caro MC.
Saluti
Luna
p.s.del p.s.:
Ti racconterò le mie “dirette” impressioni..:)
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14 Febbraio, 2008 a 16:57
Laura Costantini
Io ho letto il libro:non mi ha entusiasmato. IL film non vado a vederlo perche’ i film sono sempre peggio dei libri da cui sono tratti, quindi ragione di piu’ per evitare Moretti in versione sodomita. La scena di sesso, nel libro, e’ lunga, volgare, squallida ed e’ il motivo per cui, aprendo il libro a caso proprio su quelle pagine, me ne sono ritratta inorridita. Non l’ho acquistato, lo letto perche’ una mia cara amica me lo ha prestato, difendendo il lavoro di Veronesi. le ho dato ragione, escludendo la scena di sodomia in giardino (e comunque Veronesi ha delle turbe in proposito) e l’inutile e lunghissima e-mail scoperta nel p.c. della moglie, il resto si puo’ leggere.
Laura
p.s. bella recensione MC
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14 Febbraio, 2008 a 20:53
Silent Enigma
non sempre. vedi kubrick, che però ha avuto la pessima idea di lasciarci.
moretti è dai tempi del bagno nella nutella che non mi strappa neanche mezzo sorriso
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