Calciocrazia unica via 4


In Italia l’unica “azia” che esiste e resiste è la calciocrazia…parola che non esiste, come la maggior parte delle cose legate al calcio. E’ vero direte voi, facile criticare una cosa così esposta come il buon pallone, come i calciatori, che non fanno nulla di male se non guadagnare cifre folli semplicemente giocando, ho provato a chiedere al mio capo se mi dava uno stipendio a sei zeri per giocare ai Lego ma inspiegabilmente non ha accettato.

Il punto infatti non è il calcio, di per se non ha nulla di male, è come i giochi nell’Arena degli antichi romani, 22 mercenari strapagati per far divertire il popolo, il punto è quello che la stampa ci da da mangiare e bere. Il campionato è finito, ma i giornalisti devono pur campare e quindi via con i titoli più assurdi. Higuan è quasi fatta, Tevez ci siamo, Messi ormai è qui ecc ecc…sulla carta (metaforica) nulla, le squadre si scrutano si annusano ma nulla di più. Ma il buon tifoso deve pure arrivare a settembre senza avere crisi isteriche dovute alla mancanza di calcio oppure che si possa avvicinare ad altri sport minori.

Prendiamo ad esempio un giornale sportivo a caso, quello rosa per capirsi, la versione online, che mica spendo un euro per pulirmi…vabbè. Ecco in generale questo sedicente giornale apre con una bella notizia, di solito infondata, sul calciomercato, e poi a seguire le altre. Premesso che relegare sei sport, tra cui rugby e volley, mica pizza e fichi, nella sezione “Altri Sport” tipo ghetto, come se uno appassionato dovesse cercarli col lanternino “oh segui un sport del cavolo…e te lo vai a cercare”, è abbastanza irrispettoso verso coloro i quali in quegli sport ci credono o ci campano, nell’arco di un mese, da quando è finito il campionato, sono state relegate come notizie minori “Bolt che arriva secondo ai Diamond League di Roma”, cioè l’uomo più veloce del mondo che non va veloce, mica un Gilberto Rossi qualunque, nazionale Under21 di calcio in finale agli Europei, mica a giocare male contro Haiti come quella “maggiore”, varie di motori e basket (estero non italiano) ecc ecc. Fino a che scopro che una ragazza di 27 ha avuto un grave incidente in moto, scopro che correva nel CIV, Campionato Italiano Velocità, scopro che resterà paralizzata, faccio due più due per avere più informazioni, sport, moto, notizia importante, corro a cercarla sul giornale rosa e…nulla…nemmeno un accenno, niente, perché forse non se lo meritava, perché non fa notizia. Chi può saperlo? Forse perché l’Italia dello sport è calciocratica e maschilistica.

Di Gabriele Varese

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