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L’Italia è Salva: il Calcio è Tornato in RAI

1 settembre, 2008 - 18:30 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Strange Days, Tempo di Relax




Condividi L’Italia è Salva: il Calcio è Tornato in RAI. Sara ti ringrazia.
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Mi duole annunciare che è stato raggiunto l’accordo Rai-Lega per il campionato del giuoco del calcio italiano. Sborseremo tramite canone 28 milioni di euro l’anno per vedere dei tizi ingellati esultare con mille mossettine e balletti dopo un gol, per vedere Galeazzi che fa il tuttologo, per vedere la moviola e magari qualche scontro tra deficienti. Uau!




Io speravo nell’eclissi calcistica, speravo che questo accordo fosse raggiunto almeno dopo la prima giornata, e invece ci siamo cuccati il solito circo anche questa volta. Mediaset quest’anno ha detto “no, grazie”, ha spostato controcampo su rete 4, il che o è un motivo in più per affermare che rete4 è assolutamente indispensabile per gli italiani e deve rimanere in analogico oppure è un motivo in più per farsi urlare vaffansatellite

E quindi è rimasta la RAI, che non naviga nell’oro e perciò ha litigato con Matarrese (presidente della LEGA -calcistica, non quella in verde-) in un tira e molla, tipo mercato marocchino, in cui si parte da 40 euro per arrivare a 10. Stavolta è andata male all’acquirente di turno, almeno così mi sembra, dato che 28 milioni non sono bubbole come si dice da noi. Fu così che la RAI riabilitò 90° minuto, la Domenica Sportiva che comunque sportiva non era, e potè far parlare dei gol a Quelli che il calcio.

Dopo le olimpiadi il calcio per me ha ancora meno significati di quanti ne ha di solito, è svuotato completamente di quella che dovrebbe essere l’essenza, cioè lo sport. E’ un circo mediatico, non c’è niente da fare, è il nostro circenses, è assurdo! Per citare un esempio: mi sono imbattuta nel Tg2, o meglio nei resti puzzolenti del tg di una volta. C’è Italo Cucci, che si chiede (parole testuali): “Mourinho o Ronaldinho, Ronaldinho o Mourinho… Ecco, se dovessi scegliere un titolo per il giornale di domani sceglierei Milaninho”. Eh?

Poi scopro che al Tg2 sono in vena di filastrocche, nell’annunciare il servizio successivo il giornalista dice “Vince Valentino, il mondiale è vicino. Stoner è scivolato e si è ritirato”. Grazie per la perla!
Sempre rimanendo in tema di tv, c’è Varriale, il napoletano odiato da qualsiasi allenatore, che dice che il presidente degli arbitri ha chiesto rispetto, della serie cornuti sì, mazziati anche no.

C’è già allarme per gli scontri: i napoletani hanno fatto scoppiare un petardo sul treno, i poliziotti antisommossa sono già pronti ad agire, non si sa mai che si perda tempo. E così è ricominciato il tour della carovana, sempre con le solite caratteristiche e dinamiche, sempre con le statistiche assurde tipo la quantità di metri percorsa da ogni giocatore durante la partita, o la balistica pallonara.

Tutte cose che fanno allontanare dal calcio, ormai impresa teatrale in cerca di teatrini e di comparse.

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Comments

43 Risposte a “L’Italia è Salva: il Calcio è Tornato in RAI”
  1. Neottolemo scrive:

    Vorrei dire senza troppi giri di parole che Cucci è inutile, ma non so se sia il caso.

    • tritumbani scrive:

      E’ inutile tutto il circo ma il popolo ha bisogno di calcio, io preferirei fornire calci nel sedere.

      @sara
      noto con piacere :-) che comunque sei al corrente degli avvenimenti,
      per la serie non sfugge neanche chi detesta tutta la faccenda

      • Sara scrive:

        Sono al corrente degli eventi ma ho scoperto tutto per caso e su internet. Mi piaceva guardare il calcio, perchè mi sembrava uno sport…Adesso è così costruito, così artificiale, così industriale…Non ho guardato neanche un programma calcistico, quindi non so neanche i risultati, so solo che il milan ha perso contro il bologna ma sono tutti soddisfatti di ronaldinho (come dice il nostro buon Italo Cucci).
        Il calcio in italia è così diffuso che per evitarlo bisogna fare zapping ogni due secondi…Sempre che si guardi ancora la tv!
        …Insomma posso quasi dire che non sono io che seguo il calcio, è il calcio che segue me.

        Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  2. simona_rm scrive:

    io il calcio non lo seguo. Non l’ho mai seguito. Alcuni nanetti e ballerine di questo circo mi sembrano veramente creature superflue….per tutto il pianeta, non solo per la TV. (se solo penso alla Ventura che starnazza mi vengono i brividi….brr)
    Ma se hanno deciso di spendere 28 mln per questo carrozzone probabilmente è perchè pensano di rientrare con gli sponsors, no?

    @neo
    ma chi cavolo è cucci?

    • Neottolemo scrive:

      Cucci è quello citato nel pezzo. Beccata :P

    • Chiara scrive:

      Anche a me il calcio non interessa.
      Sicuramente gli investitori pubblicitari che investono sul mondo di ridicoli uomini in calzoncini che corrono dietro a un pallone ce ne sono. Ma non penso che la Rai lo faccia per questo. Secondo me si tratta più di una consuetudine. In realtà, quando finalmente hanno tolto 90° minuto non mi sembra che ci siano stati grandi disastri di ascolti ;-)
      La Ventura? Io quando la vedo comparire cambio canale…

      Chiara post: “E vissero felici e lontani, perché conviene amarsi a distanza” di Antonella Piperno e Piero Valesio

    • Sara scrive:

      Rientrano con gli sponsor, almeno parzialmente, ma considera che oltre ai costi dei diritti ci sono anche i costi di produzione, le moviole costano! : (
      Il paradosso è che per il calcio pagano così tanto per propinarcelo in tutte le salse (e io odio la senape!), mentre quando acquistano i diritti per qualche altro sport (recentemente pallavolo femminile e pallanuoto maschile) pur di essere liberi di non farlo vedere il sabato per consentirci di scoprire tutti gli aneddoti possibili e immaginabili sulla champions league pagano alle federazioni le penali…Che saranno irrisorie come il costo dei diritti.

      Cucci è quello con i capelli e la barba bianca che c’era anche a olimpiche emozioni, non il professore, quello con gli occhiali. Diceva sempre quelle frasi che sembravano così epiche ma in realtà erano così retoriche…

      Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  3. ASSU scrive:

    Sulla Rai e sul Calcio ho un ricordo.
    Ero molto piccola quando nel palinsesto di Domenica in c’era la Domenica Sportiva con quel giornalista che ce l’ho presente di tutto punto, ma di cui non ricordo il nome. Ecco, il ricordo è legato a un’intervista che fecero a quel giornalista: gli domandarono per quale squadra tifasse e lui rispose che non poteva dirlo pubblicamente. L’etica o la censura Rai, non lo so esattamente, gli impediva di professare la sua fede calcistica.
    La democrazia, in Italia, è stata sempre male interpretata e gestita (sempre che vi sia mai stato qualcosa di simile alla democrazia da interpretare!) e ha invertito le tendenze, fino alle risse televisive. E poi alle lotte a botta di milioni di lire e di centinaia di migliaia di euro successivamente per aggiudicarsi un campionato.
    E noi? Facciamo spallucce se viene chiuso un campo nomadi perché (alcuni) individui che li popolano sono pericolosi e ridiamo a crepapelle se qualcuno osa ipotizzare di chiudere gli stadi. La polizia reagisce e si levano cori di sgomento. La polizia non reagisce e si urla allo scandalo di un treno occupato. Intanto, in un caso e nell’altro, decine di persone che dovrebbero occuparsi della sicurezza (quella reale) e dell’ordine pubblico sono impegnati a scortare una folla di idioti.

    ASSU post: La vagina dentata.

    • Sara scrive:

      Il giornalista credo fosse Giorgio Tosatti…
      Secondo me una volta il giornalista non diceva per chi tifava per un certo ritegno, come una specie di bon ton, quasi come garanzia che le “notizie” che dava sulle varie squadre fossero imparziali e veritiere.
      Per quanto riguarda i campi nomadi e tutto il resto invece purtroppo concordo pienamente…

  4. Il Gobb scrive:

    Non mi ricordo chi definì il calcio come ventidue giovanotti ignoranti e miliardari che inseguono un pallone davanti a milioni di spettatori salariati che spendono per vederli.
    Mai capito a fondo questo sport e l’interesse che suscita O___O

    Il Gobb post: Nuove regole

  5. ilBuonPeppe scrive:

    Io speravo nell’eclissi calcistica

    Tranquilli, non succederà mai. Sarebbe l’unica cosa capace di scatenare una vera rivoluzione in Italia.
    Panem et circenses per tutti

  6. Annamaria scrive:

    Anche in me il calcio non hai mai suscitato nessun tipo d’emozione. Il mio totale disinteresse viene poi rafforzato da tutto quello che accade nel mondo calcistico. Giocatori stra milionari in euro (non so se dovrei dire miliardari, non riesco a quantificare con l’attuale moneta), poi c’è tutto il mondo che ruota intorno al calcio che si arricchisce sul tifo di persone sane, ma anche su quelle insane, coloro che distrurbano creando guerre civili fuori dallo stadio o per la città. Quando penso alla vedova del poliziotto ucciso, una persona splendida, onesta e amante del suo lavoro, morire per quattro scalmanati fuori di testa, mi fa una rabbia che già da allora avrei eliminato questo sport. Poi ci sono tutte le altre vittime innocenti che avrebbero voluto godersi solo lo spettacolo come era nei tempi passati quando il denaro non era al primo posto, e ci hanno rimesso la vita. Ad ogni tragedia ascoltiamo promesse, solo promesse ed intanto il calcio va avanti sulla strada mercenaria.

    • Sara scrive:

      Ma la cosa incredibile è sentire sproloquiare queste comparse in tv che fanno mille ipotesi sul perchè, sul per come, e magari non hanno mai letto una carta degli ultras. La prima frase è tipo “L’ultras sfrutta il calcio per sfogare i suoi istinti repressi contro la società, il suo vandalismo e la sua voglia di vendetta”. Ma ce la danno loro la risposta! Siccome considero l’uomo un essere molto intelligente e ingegnoso quando deve risolvere problemi, se ci continuano a dire che un problema non “riescono” a risolverlo mi viene sempre qualce dubbio. Non riescono o non vogliono? La verità secondo me è che questo problema non lo risolvono in primis per il dogma indispensabile, cioè panem et circenses, e poi perchè essendo il calcio una zona franca per lo sfogo, eliminata quella bisognerebbe crearne un’altra. Lo so che la prima obiezione sarebbe che in un mondo civile non sarebbe ne necessaria ne giustificabile, ma perchè non riusciamo a essere un paese civile? Perchè ai più e all’ordine sociale in questo momento fa più comodo così. E’ un pò come la collana di perle, che sta arrotondata non perchè sta meglio addosso, ma perchè così impiega la minima energia potenziale possibile.

      Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  7. Annamaria scrive:

    Ok Sara, ci intendiamo alla grande.

    p.s. (Bello questo blog, arrivano i commenti in simultanea, con tanto di avviso via mail. Frequentavo il blog di Laura e Lory e dopo l’intervista da parte vostra a Laura vi ho conosciuti. Bravi! Fate un ottimo lavoro, coinvolgente ed interessante.)

  8. Francesca scrive:

    Dopo le olimpiadi il calcio per me ha ancora meno significati di quanti ne ha di solito, è svuotato completamente di quella che dovrebbe essere l’essenza, cioè lo sport. E’ un circo mediatico, non c’è niente da fare, è il nostro circenses, è assurdo!

    L’hai detta! Io lo odio. Il servizio viene pagato con canone rai come se tutti (uomini e donne) fossero obbligatoriamente interessati/e.
    “Ah sei italiano/a? – Allora ami il calcio?” Ma dove sta scritto?Solo perchè è sport nazionale non vuol dire che sia amato da tutti.

    E poi la Federazione Sportiva lo sa che esistono anche altri sport?
    Io preferirei vedere qualche partita di pallavolo o di basket o di qualsiasi altra cosa piuttosto che il calcio?
    Ormai non è più uno sport vero, per me potrebbe anche toglierlo dalle olimpiadi.
    Cucci non si può vedere, ma quando arriva la pensione per lui?

    Una vera rivoluzione?Togli il calcio. Vedrai quanti andrebbero a manifestare davanti a Montecitorio!

    Comunque donnelle ci avete fatto caso che, a parte Trit e Neo, il Gobb e il buon Peppe, gli uomini sono scomparsi? :mrgreen:

    • Il Gobb scrive:

      Ehehehehe, è vero :D

      Che ci vuoi fare… qui in Italia il calcio è un tratto culturale. Se posso anche concepirlo come sport (pur trovandolo fiacco e noioso… io sono per il bakset ^_____^) non riesco a capire perché tutta questa “passione” e tutta questa violenza… qui a Roma la Roma è un articolo di fede…

    • Il Gobb scrive:

      Tra parentesi, farei notare che il canone rai è una TASSA DI POSSESSO sugli apparecchi televisivi… quando ne compri uno vogliono i tuoi dati per spedirti a casa i bollettini! Ma ti pare?
      E se io voglio usarlo per giocare alla play punto e basta? >__<

      I nostri governanti, da che io ricordi, danno per scontate un po’ troppe cose a fini utilitaristici…

      Il Gobb post: Olmert. OLMERT?!?

      • Francesca scrive:

        Una volta era così. Ora se compri la tv i dati non li chiedono più. Il bollettino del canone lo inviano in base alla residenza.
        Conosco gente che non l’hai mai pagato e continua così, al massimo ti piombano le reti rai sulla tivvù. C’è chi dice che ti possono pignorare l’apparecchio ma non credo sia legale…
        A me mancherebbe solo rai tre, l’unica che a volte guardo, per il resto sarebbe 100 euri all’anno che mi rimangono in saccoccia.
        Purtroppo la mia spietata onestà, non mi permettere di commettere queste “furbizie”…

    • Sara scrive:

      Grande Francesca! E’ vero… uomini? Where are you? :mrgreen:

      Infatti per me se il calcio andasse solo su sky non sarebbe male…Così chi è patito se lo guarda li con 2000 telecamere che vedono anche se un giocatore ha la pelle secca o ha le unghie con un colorito non soddisfacente, se non ha soldi se lo guarda in streaming (che esiste anche per il calcio), e tutti gli altri stanno in pace! La domenica fanno vedere i gol (bastano 10 minuti, mettiamo anche mezz’oretta per essere generose), il sabato gli altri sport, e nei notiziari sportivi un pò di tutto! Inoltre ci sarebbero vantaggi anche per la Lega, potrebbe alzare il prezzo dei diritti, tanto sky si rifarebbe sugli abbonati…E magari non dovrebbe neanche alzare il prezzo, basterebbe proporre qualche gadget in più da vendere ai patiti pallonari!

      …Ti dirò che però mi dispiace che abbiano rovinato uno sport, è un peccato!…Eh…Si stava meglio quando si stava peggio mia cara… :mrgreen:

      Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  9. F.Maria Arouet scrive:

    Confesso che a me il gioco del pallone piace. A prescindere che si tratti di uno sport o di uno spettacolo. Non é l’appartenenza all’uno o all’altro che me lo fa piacere
    E’ la finta di Ronaldo, é il sombrero di Ronaldinho, é Gattuso che corre a perdifiato, sono le magie di Ibrahimovic, i riflessi di Buffon.
    Perché non mi dovrebbe piacere?
    Perché ci campano sopra la Ventura e il Gran Biscardo e mille altri guitti come loro?
    Questo non riguarda il calcio, se mai coloro che li subiscono. La Rai in quanto azienda e noi come cittadini, obbligati a versare un canone senza alcun diritto in cambio. Proponetemi di cacciare la Ventura, di non pagare il canone, di scendere in piazza per reclamare il diritto di metterci il becco: ci sto. Ma vale per quelli del calcio, come per quelli dei telegiornali, della politica, dell’intrattenimento, della “cultura” (si fa per dire); vale per i politici, i monsignori, le mariedefilippi, i venditori di tappeti e trapunte assortiti. E’ una questione tra noi e la televisione, non tra noi e il calcio.
    O il calcio non mi dovrebbe piacere perché si tira dietro un sacco di imbecilli che si divertono a sfasciare i treni durante le trasferte? Che poi sono della stessa famiglia di coloro, mutatis mutandis, che bruciano i cassonetti e sfasciano le vetrine per manifestare contro la globalizzazione e la fame nel mondo.
    Cosa facciamo? Aboliamo il calcio e la facolta di manifestare?
    Oppure aboliamo il calcio tout court, per il bene stesso del popolaccio, che da sé solo non troverebbe mai la forza di sottrarsi a uno spettacolo tanto diseducativo e disgustoso?

    • Francesca scrive:

      Oppure aboliamo il calcio tout court, per il bene stesso del popolaccio, che da sé solo non troverebbe mai la forza di sottrarsi a uno spettacolo tanto diseducativo e disgustoso?

      Non sarebbe male!Giusto per vedere le conseguenze….

      Non è questione di amare il calcio, per me uno è libero di amare chi e cosa vuole, ci mancherebbe.
      Il problema è che il limite fra amore e ossessione che poi diventa stupidità e sfocia in violenza non ce l’hanno presente in molti, soprattutto nei tifosi del calcio.
      In Italia non esiste nessun’altra categoria di tifosi che commette certe idiozie: ci sarà un motivo oppure no?

      Sul resto concordo: pagare la Ventura col mio canone mi ha già roso il fegato abbastanza. Ho scritto Ventura ma avrei potuto fare altri mille nomi, le trasmissioni che si savano secondo me sono ormai pochine, pochine.

      • F.Maria Arouet scrive:

        Mah! Secondo me in Italia ce n’è così di “tifosi” che commettono “idiozie”, altro che no. Senza voler assolutamente scusare quelli del calcio, ma per dire che la mamma degli imbecilli è sempre incinta, te li sei dimenticati quelli che mettevano le bombe nei treni o nelle banche, oppure quegli altri che sparavano nelle gambe ai nemici del popolo? In fin dei conti cos’altro erano se non dei tifosi idioti, sia pure di altre fedi?

        • Francesca scrive:

          Verissimo. Ma ormai a parte i tifosi leghisti e razzisti ci sono rimasti praticamente solo loro…i numeri parlano.
          Poi sono daccordo con te che la mamma degli imbecilli è sempre incinta solo che la maggior parte si reprimono in altri modi…

    • Sara scrive:

      Anche a me piace il gioco del calcio, infatti gioco a calcetto!
      Hai ragione, perchè dovresti perderti quello che ti piace perchè c’hanno costruito sopra una sovrastruttura, è lo stesso discorso che ho fatto io per le olimpiadi…L’importante è guardare le cose con consapevolezza e indipendenza.
      Qui però non si stava ragionando sul calcio in sè, ma appunto sulla sovrastruttura, che non dipende dal calcio in quanto sport, ma dal calcio in quanto fenomeno di massa. In Olanda (cioè paese civile) fenomeno di massa significa andare a tifare coi cappelloni assurdi, da noi significa andare a rompere vetrine o a mettere bombe carta nel treno. E questo ovviamente non dipende dal tipo di sport (gli olandesi vanno matti per il pattinaggio su ghiaccio di velocità!), ma dalla massa che è diversa. Quindi qui si parla del fatto che il calcio è un sintomo di una società malata, irrispettosa e illegale per usare eufemismi. Quindi togliere il calcio come sport non ha senso, bisognerebbe eliminare tutto il circo che c’è intorno e tutti i soldi che gravitano attorno a questo mondo (ma ti sembra normale che uno investa in azioni il cui prezzo dipende dall’acquisto dei giocatori e dalle partite?), e bisognerebbe eliminare l’inciviltà che si sfoga attraverso il calcio.
      In fondo il calcio è un modellino in miniatura dell’Italia di oggi: tutti che vogliono diventare ricchi subito, la corsa sfrenata al successo e alle apparizioni tv, il fatto che ci siano certi soggetti prevaricatori (in questo caso le grandi società) che si arrogano diritti illegittimi danneggiando le altre piccole società e mostrando avidità (ma lo fanno perchè sono quotate in borsa); il fatto che la tv spasimi per questo mondo; l’illegalità che consente alle grandi società di iscriversi ai campionati anche con enormi debiti, a meno che non abbiano faide interne con altri, vedi Cecchi Gori e la sua Fiorentina che l’anno della retrocessione era l’unica che aveva pagato i debiti; l’illegalità che consente a chiunque di andare sui treni prenotati con intere carrozze, fumare l’impossibile rompere qualsiasi cosa e urlare per delle ore (lo so perchè sono stata in treno con degli ultras); l’impunità totale; il conflitto d’interessi perchè berlusconi possiede sia il milan che mediaset, e infatti casualmente a studio sport (che non guardo più) fanno almeno due servizi sul milan, tutti i giornalisti sono sempre pronti a negare l’evidenza cioè che il milan fa schifo; la polizia pagata da noi per star dietro a questi imbecilli; la voglia di vandalismo (hai ragione quando dici che la radice è la stessa di quelli che bruciano cassonetti con la scusa di essere no global); il razzismo; potrei andare avanti per secoli.
      E allora per cambiare il calcio bisognerebbe cambiare prima noi come paese.

      Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  10. F.Maria Arouet scrive:

    Sono d’accordo su molte delle cose che dici.
    Volevo solo sottolineare che il calcio é un falso problema.
    Me lo son visto un po’ nei panni del capro espiatorio, con tutti che gli sputavano addosso come se fosse il responsabile di ciò che siamo e il vasel d’ogni frode e allora l’ho difeso.

  11. vanda scrive:

    Ebbene sì, per me difendere il calcio oggi è immorale, perchè in un’unica cosa si riassumono e, a quanto pare si accettano, disuguaglianza e ingiustizia, inciviltà e barbarie e soprattutto manipolazione. Manipolazione fin dalla tenera età, come a catechismo.
    Se il calcio è il mezzo per veicolare tutto questo non è più sport e quindi è indifendibile.
    E poi scusate i militari domenica dov’erano? ….. a presidiare i campi rom invece che quelli di calcio ….. In italia oggi, chiedere l’elemosina o leggere un libro in un parco è diventato più grave che distruggere un treno.
    Ma vi rendete conto!!!!!!!

  12. michele scrive:

    non è possibile pagare il canone rai e continuare a vedere un italo cucci partigiano interista o “antijuventino non so” e continuate a tenervelo cosi guardiamo altro.

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