Un Alcolico Come Medicinale ? 15


Questo pezzo andrebbe accompagnato da un foglietto illustrativo. Si tratta di un farmaco senza obbligo di ricetta, ma meriterebbe comunque il suo bugiardino. Come quello dell’Amaro Medicinale Giuliani (file pdf 20 KB).

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La cascara è una corteccia classificata come purgante/stimolante, un “delicato lassativo”. Il Boldo dovrebbe risolvere i problemi di gas intestinale ma “Le attività che la boldina e gli estratti di Boldo hanno mostrato di possedere in laboratorio non sono ancora state confermate da sufficienti studi clinici.” Con il Rabarbaro si preparano ottime torte. Con la Genziana un bel liquore fatto i casa. Il resto sono eccipienti ed aromatizzanti più o meno comuni: Aromi naturali, Glicerina, Caramello, Sodio bicarbonato, Esteri dell’acido p-idrossibenzoico (!), sale sodico, Alcool, Essenze, Saccarosio, Acqua.

Il bugiardino è spassoso.

Che cosa è?
È uno stimolante della digestione e dell’appetito ed è un lassativo a base di Cascara in associazione.
Categoria ATC A06AB57.

Come riempire 4 pagine di fogli?
Dicendo che non è adatto ai bambini (per forza, è un amaro!), non è adatto alle donne incinte (è un amaro!!) e non è adatto a”i gruppi a rischio come i pazienti con disordini epatici (particolarmente per quelli affetti da etilismo cronico) o gli epilettici.” (certo è una amaro!!! Figurati se un alcolista non si finge stitico per avere un cicchetto…). Per gli adolescenti (dai dodici anni) va bene, basta diluire con acqua. (Ma non era un amaro?)

NDR: Ricordiamo che gli effetti dell’etanolo, comunemente denominato alcol, non sono mai benefici e molti clinici concordano con l’opinione che andrebbe evitata ogni assunzione di questa sostanza. In nessun caso l’alcol va somministrato a minori o assunto da donne incinte. L’alcol è una sostanza tossica. Leggere attentamente qui.

La lobby internazionale dell’alcol è più potente di quella del tabacco. Nonostante gli effetti nocivi per la salute paragonabili a quelli della nicotina e l’estrema pericolosità di una sostanza che, anche se assunta in piccole quantità, riduce i riflessi e annebbia la mente, è possibile pubblicizzarla in televisione e sulle etichette non è obbligatorio scrivere nessuna Precauzione d’Uso.


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15 commenti su “Un Alcolico Come Medicinale ?

  • Il Gobb

    Una delle tante schizofrenie proibizioniste… ci sono diversi motivi
    http://fuoricontesto.blogspot.com/2006/09/proibizionismo-e-bugie.html
    http://www.usidellacanapa.it/canapa/proibizionismo.html
    per cui la canapa è illegale, nessuno di essi storicamente legato alla salute (che poi faccia male è un altro discorso che non mi metto ad approfondire qui, ma sì, FA male, perché si tratta di aspirare il fumo di sostanze combuste e questo proprio benissimo non fa), ma alcol e tabacco, che sono “tradizionali” e quindi accettati (oltre a garantire da sempre introiti notevoli per lo Stato) si vendono liberamente nonostante le migliaia di morti che provocano.

    Ho rinunciato a vederla legalizzata… figuriamoci.

  • Sara

    Che bello… In farmacologia si studia l’etanolo come farmaco nel senso che è una sostanza capace di indurre effetti biochimici, ma si dice che “è sempre dannoso”. In realtà poi si studia anche che il vino rosso contiene molti antiossidanti (e questo deriva ovviamente dall’uva rossa, in generale ho constatato che un pò tutti i frutti e gli ortaggi colorati dei colori caldi e del viola contengono antiossidanti), per cui berne un pò dovrebbe comportare più benefici che rischi. Il fatto è che nei vini comuni -nonostante le leggi rigide presenti- si trova molta meno uva del previsto, e quindi o uno c’ha i soldi o se no fondamentalmente beve una bibita gassata. Voi non avete mai sentito la differenza -a parte nel gusto- tra un vino buono e uno scadente? A me quello scadente va subito alla testa, lo stomaco brontola, è come se percepissi che una parte molecolare si stacca e causa questi effetti (l’ipotesi più semplice è che si tratti di metanolo), mentre quello buono scende bene, e lo si può gustare senza questi effetti “collaterali”.
    Dal punto di vista dei danni, hanno sottoposto un test a un insieme di scienziati, medici, psicologi e psichiatri: metti in ordine dall’uno dal venti partendo dalla più pericolosa queste sostanze. C’erano alcol, tabacco, droghe leggere e pesanti. La pericolosità quindi includeva il punto di vista medico, psicologico e sociologico. La più pericolosa è risultata l’alcol. Causa più danni del fumo semplicemente perchè la dipendenza è deleteria, perchè causa di fatto un isolamento dalla società, e danni ancora peggiori dei danni polmonari derivanti dalle sigarette. Il fumo comunque per la cronaca era al secondo posto. Le droghe leggere tra gli ultimi.
    La lobby dell’alcol è molto potente, e la lobby farmacologica anche.
    Ho appena letto un libro sulla corruzione nella FDA (food & drug amministration, quella che dovrebbe controllare la bontà dei farmaci), e pensavo coinvolgesse più o meno solo il colosso americano dato che lì la salute è molto politicizzata. Invece ho appena scoperto che i farmaci in europa sono autorizzati dall’agenzia europea del farmaco (cioè un’istituzione potente a contatto con altre istituzioni potenti), e che adesso i farmaci nuovi per le malattie gravi saltano la fase 3 della sperimentazione (cioè quella sui soggetti sani per vedere gli effetti collaterali e la comparazione col placebo, il tutto al buio, cioè ne il medico ne i soggetti sanno chi prende il placebo e chi il farmaco) e passano subito alla fase 4, cioè quella sui soggetti malati. Che di fatto è una commercializzazione. Praticamente cosa succede: c’è un malato grave, gli dicono c’è questo nuovo farmaco, non sappiamo cosa fa, ma potrebbe essere utile per prolungarti la vita o per rendertela migliore. Ovviamente il malato e la sua famiglia accettano, si parla della vita, è normale, chissenefrega degli effetti collaterali. Poi il meccanismo che scatta dal punto di vista commerciale è simile a quello di una televendita: dicono al malato: “noi ti regaliamo il primo pacco, ti basta per tot tempo”, il malato lo prende gratis, poi ovviamente non può bastare per causare effetti tangibili quella serie di dosi, allora il malato di tasca sua pagherà fior di quattrini per avere le altre dosi. E paga praticamente alla cieca, cioè è un farmaco di cui non si conoscono precisamente ne gli effetti benefici ne quelli collaterali.
    E poi questi che propongono questa mercificazione così bieca della vita sono gli stessi che mandano quelli di striscia la notizia a “indagare” sui “maghi” che “guariscono” le malattie con 100 euro. E’ un mondo di pazzi.

  • Francesca

    La lobby internazionale dell’alcol è più potente di quella del tabacco. Nonostante gli effetti nocivi per la salute paragonabili a quelli della nicotina e l’estrema pericolosità di una sostanza che, anche se assunta in piccole quantità, riduce i riflessi e annebbia la mente, è possibile pubblicizzarla in televisione e sulle etichette non è obbligatorio scrivere nessuna Precauzione d’Uso.

    Tremendamente tremendo.
    Non ci avevo fatto caso che non ci fossero le precauzioni d’uso, è verissimo.

    Bhè consoliamoci, ora nelle disco e nei bar metteranno le tabelle d’uso che sicuramente tutte le persone, giovani soprattutto, si danneranno a consultare prima di iniziare col primo cicchetto.

    Ma secondo voi lo fanno a posta a partorire certe str….?

  • Fedro

    Salve a tutti, vi seguo in silenzio da un po’ (complimentissimi), ma su un argomento che mi tocca da vicino mi decido e posto rispondendo a Sara e a vari altri post (mi riferisco a quello sul Buproprione e sul Talidomide) apparsi precedentemente.

    La farmacologia è una scienza precisa, geometrica, la parte meno “artistica” della medicina. Nessun medico serio prescrive farmaci a caso, nessun farmacologo serio rilascia farmaci al pubblico senza i test minimi di sicurezza ed efficacia. In generale funziona così:
    – fase 0: fior fior di chimici si inventano molecole e le testano su cellule, tessuti, animali (!) per capire un po’ cosa fanno
    – fase 1: inizia la fase clinica, su pochi volontari sani per capire come il farmaco viene assorbito, escreto e quali sono gli effetti avversi. Nel caso particolare degli antitumorali i volontari sono pazienti.
    – fase 2: sperimentazione clinica su ristretto gruppo di pazienti
    – fase 3: sperimentazione clinica allargata
    – fase 4: commercializzazione e farmacovigilanza. Ogni medico ha l’obbligo di segnalare reazioni avverse agli enti appositi che si allertano e dispongono sospensioni e ritiro dei farmaci incriminati (vedi nimesulide, cisapride, dietilsilbestrolo, etc…)
    Eccezioni a questo iter sono due:
    – il farmaco è talmente eccezionale che si passa subito alle fasi successive. E’ successo ad esempio per l’uso di fibrinolitici nell’infarto miocardico.
    – la malattia è talmente grave che farmaci sperimentali sono usati sul paziente che, dopo consenso informato, ne fa richiesta. Non vorrei sbagliarmi ma credo che sia accaduto con i primi farmaci anti-HIV.

    Sempre questa algida farmacologia ci informa che l’etanolo non è tossico a basse dosi (1-2 bicchieri di vino al giorno per un uomo di 70 Kg, diluito e durante i pasti possibilmente non carnei), anzi fa pure bene. E lo fa tramite vasodilatazione che abbassa la pressione, aumento di HDL-C che previene la formazione di placche aterosclerotiche (quelle che poi si rompono e bum, infarti, ictus). Senza contare poi polifenoli e antiossidanti. Oltre queste dosi, uccide. Lentamente e dolorosamente. Vi auguro di non dover mai vedere una sindrome da astinenza alcolica, l’unica delle astinenze da droghe veramente mortale.

    E qui finisce la parentesi scientifica. Chiaro poi che dove ci sono soldi ogni bassezza è lecita, ma non voglio annoiarvi con le mie meste disquisizioni sulla natura umana.

    P.S.
    @Sara: credo che il vino di bassa qualità contenga molti bisolfiti con mal de panza e di testa vari. Il metanolo è davvero molto tossico…ma non lo escluderei anche perché come sai, con l’etanolo la sua tossicità si riduce.

    P.P.S
    Se siete stitici, invece di pagare il signor Giuliani o peggio il signor Bayer, provate a cambiare abitudini alimentari. I farmaci non sono una soluzione, ma un aiuto. Purtroppo la visione dei pazienti riguardo il ruolo del medico (e viceversa) è mutata orribilmente in peggio. Tipo idraulico-caldaia. Se trovo tempo ve ne parlerò, magari in un articolo…ah si, per chi se lo chiedesse, sono quasi-medico 😉

    Ciao.

    • Doxaliber

      Se trovo tempo ve ne parlerò, magari in un articolo…ah si, per chi se lo chiedesse, sono quasi-medico

      Sarebbe molto interessante. Ci spero. 🙂

    • ilBuonPeppe

      Sempre questa algida farmacologia ci informa che l’etanolo non è tossico a basse dosi

      Questa mi giunge nuova. Io sapevo che l’alcool è una molecola tossica a prescindere dalla quantità: poco alcool fa poco male, molto alcool fa molto male.
      Però io sono un informatico e mi rimetto alla competenza di chi ne sa di più.

      • Sara

        In realtà le ricerche sugli alimenti sono molto contraddittorie, ci sono combutte anche sul caffè, sul te, su milioni di altre cose, non parliamo poi delle diete…
        Attualmente sembra che un bicchiere di vino rosso al giorno faccia bene per gli effetti antiossidanti e vascolari, però questa cosa non è scritta sui libri, tutti l’abbiamo sentita in tv o al massimo ce l’ha detto qualche professore, al momento è questa la teoria più accreditata ma tra un pò potrebbe passare la moda. E’ triste ma la moda c’è ovunque.
        Ho appena cercato su pubmed la parola “ethanol”, sono usciti 104071 articoli, ciò significa che potrebbe esserci tutto e il contrario di tutto, bisogna scegliere solo di chi fidarsi.

      • Fedro

        Tutto dipende dalla dose, dal modo di somministrazione e da chi la sta assumendo (e pure dal suo stato mentale). Per esempio, i nostri nonni che lavoravano i campi a mano, si bevevano tranquillamente un litro di vino o più al giorno senza problemi, anzi era un complemento calorico quasi indispensabile alla dieta povera che potevano permettersi. Anche la cocaina assunta lentamente masticando le foglie della pianta era necessaria alla vita dura degli indigeni sudamericani, certo che se poi ne sniffi un grammo di colpo le cose cambiano 🙂

        E poi Sara ha ragione, per avere risultati definitivi in campo alimentare ci vogliono tempi lunghi. La storia dell’etanolo è uscita fuori studiando il “Paradosso Francese” ovvero com’è possibile che i francesi pur mangiando burro fritto nel burro a pranzo e a cena siano ancora tutti vivi e relativamente sani? In parte pare sia merito del vino.

        E questa è la versione ufficiale. Il problema sta nel fatto che il messaggio passato dai media è “il vino fa bene! Beviamone a volontà”, quando in realtà sarebbe “meglio non bere, ma se proprio vi piace bevete meno di x al giorno”. Purtroppo la verità è prolissa e i media hanno fretta…

  • Giacomo

    Scusate l’ignoranza.
    Perché molti preparati omeopatici sono in soluzione alcolica?
    In questo caso visto che le 10 o 15 gocce sono un cucchiaino da tè è accettabile?
    Non vi sembra di esagerare con l’amaro medicinale?
    Non mi risulta che gli alcolizzati ne facciano uso 🙂 Con quello che costa!!!

    Il vino in cartone invece te lo tirano in faccia e sicuramente è solo etanolo visto che di uva in quei vini non ce n’è affatto!

    • Sara

      Sui preparati omeopatici riuscirò a risponderti tra un pò spero! La risposta di Neo mi sembra molto interessante, cercherò di documentarmi!
      Invece per quanto riguarda l’amaro medicinale è uno scandalo, significa approvare un “farmaco” che ha più effeti collaterali che benefici, è contro la prima regola di Ippocrate! E poi è ampiamente documentata la pericolosità dei superalcolici!
      …E l’etanolo è praticamente l’alcol, per cui nel vino in cartone forse volevi dire metanolo…
      Vabbè non vorrei sembrare la sapientina della situazione, è molto facile riportare le nozioni… Meno facile verificarne la veridicità!
      Ti saprò dire quando saprò qualcosa in più sui farmaci omeopatici!

  • Neottolemo

    Perché molti preparati omeopatici sono in soluzione alcolica?

    Perché sono apolari credo.

  • diabolicoMarco

    Mi fa piacere che un articoletto senza troppe pretese (scritto più di un anno fa) abbia generato una discussione così interessante.

    Abbiamo stanato Fedro, ora dobbiamo fargli scrivere un pezzo :mrgreen:

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