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Caffè Amaro del 31 Novembre 2007. L’Apocalisse e i Falsi Profeti

31 ottobre, 2007 - 9:36 di  
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Nell’Apocalisse di Giovanni, il libro sul quale i Cristiani basano le loro considerazioni escatologiche, la battaglia finale tra il bene ed il male è preceduta dalla comparsa di un falso profeta. Costui, altrimenti detto “bestia della terra”, delle volte ha sembianze d’agnello e altre volte sembianze di drago. In pratica è uno che predica bene e razzola male.




Nella versione tutta italiana dell’Armaggeddon, quella a pane e puparuoli, quella a tarallucci e vino, quella alla volemose tutti bene, quella alla compagno tu fatichi io magno, per la parte della “bestia di terra” c’è stata una dura competizione, ma alla fine, credo, c’è un unico e definitivo vincitore.

Lasciamo stare Mastella. Non credo che abbia molto di nuovo da raccontarci. E’ fatto così. Con tutto il rispetto, chi ci vede una convenienza lo vota, chi questa convenienza non la vede ne fa a meno. Ma il nostro Antonio di Pietro, l’uomo che ha l’indubbia colpa di aver contribuito a creare un termine orripilante come “tangentopoli” (al quale sono seguiti calciopoli, vallettopoli, casopoli e in attesa di un vaffanculopoli che li spazzi tutti via), l’uomo che è diventato un riferimento privilegiato per Beppe Grillo e i suoi grillini (grillini, che tenerezza), negli ultimi giorni ha gettato la maschera e si è rivelato per quello che è: un falso profeta.

Forse dovevamo già sospettare quando ci ha regalato il senatore De Gregorio, però dopo il voto contrario del suo gruppo alla liquidazione della società Ponte Stretto di Messina Spa (voto giunto dopo il trituramento di coglioni a cui siamo stati sottoposti dallo stesso di Pietro sull’inutilità dell’opera) e dopo il no alla commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del G8, anche chi dormiva con la zizza in bocca, come si dice dalle parti dove sono nato, ora dovrebbe essersi svegliato.

Aggiungo due cose. La prima è che, come Totò e Peppino, Clemente e Tonino, quando c’è da fare lo spettacolino bisticciano, ma quando c’è da essere d’accordo sono d’accordo. La seconda è che speriamo che a Tonino non venga il sangue alla testa.

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Comments

12 Risposte a “Caffè Amaro del 31 Novembre 2007. L’Apocalisse e i Falsi Profeti”
  1. mauro scrive:

    ho letto le spiegazioni che ha dato riguardo il ponte sullo stretto e in qualche modo poteva avere un senso il suo voto contrario riguardo alla liquidazione della società, per quanto riguarda i fatti del G8 caffè amarissimo.

  2. tusaichi scrive:

    mh. Tonino è il falso profeta…

    e dire che avevo puntato su silvio io…

    ma… quindi siamo giunti alla fine?

  3. Emanuele scrive:

    Dopo le spiegazioni sul suo blog, concordo con di pietro per quanto fatto sulla società dello stretto, visto che poi non è arrivata nessuna smentita da altri schieramenti.

    Con il G8 ha preso un granchio, punto. Lungi dall'essere un falso profeta imho, non cambierà certo le sorti dell'italia ma qualche volta si sbatte per mettere qualche pezza qua e la. Anche se ogni tanto, vedi g8 e tav, mi lascia un pò così. Comunque lui sarebbe di destra, giusto per dire quanto è affidabile questa sinistra

  4. MenteCritica scrive:

    ho letto le spiegazioni sulla questione stretto. sembrano convincenti, ma bisognerebbe sentire l'altra campana.

    Sul G8 la cosa mi è sembrata notevolmente più debole.

  5. Lameduck scrive:

    Indifendibile su tutta la linea, secondo me. Per la questione Stretto vi consiglio una vecchia puntata di Report, reperibile sul sito in video e in trascrizione completa.

    Poi, se resta tempo, una navigatina tra i siti siciliani con parola chiave "Impregilo", come ad esempio questo:

    Sui fatti del G8 per Di Pietro ha pesato il richiamo della foresta. Le dichiarazioni che ha fatto sono totalmente fuorvianti e se non ingenue in malafede. I manifestanti che hanno devastato non hanno bisogno di una commissione d'inchiesta perchè se ne sta già occupando la magistratura ed in maniera pesante. Casomai sarebbe stato interessante conoscere come mai alcune devastazioni furono "lasciate accadere" in maniera piuttosto sorprendente.

    I pestaggi in Corso Italia, la Diaz, Bolzaneto e tutto ciò che è accaduto di abnorme in quei giorni a Genova necessitava eccome di una commissione d'inchiesta. Ah, dimenticavo, è morto anche un ragazzo e un altro ha avuto la vita rovinata da un'accusa di omicidio che non ha nemmeno potuto controbattere in un tribunale.

  6. Emanuele scrive:

    il secondo link non va lame…

  7. Emanuele scrive:

    ah, trovato l'inghippo c'è un punto di troppo alla fine del link

  8. MenteCritica scrive:

    Ok, a posto. Li ho sistemati io.

  9. gerardo scrive:

    l'ho votato , magari sono di parte , ma la siegazione sul g8 per me stà in piedi.

    vogliono la commissione di inchiesta , va bene ma , ma su tutto quello che è successo al g8 non solo sui poliziotti , altrimenti come dice qualcuno c'è già la magistratura ce sta indagado allora non serve commissione.

    so che sono fuori dal coro , la polzia ha sbagliato ma non puà essere l'unica sul banco degli imputati , qualcuno aveva le spranghe ……moltissimi no.

  10. mauro scrive:

    a me non risulta che la Commissione di inchiesta fosse stata istituita come "commissione faziosa di inchiesta sul G8"; questo lo dice Di Pietro nelle sue dichiarazioni ma siamo certi che sia vero?

  11. marco il buono scrive:

    Il figlio di DiPietro era poliziotto o carabiniere, prima di buttarsi in politica.

    Che vi aspettavate? Il problema di questi anni è che si attacca i meno peggio, magari scordandosi che Silvio ha informato gli italiani sul fatto che da quando c'è lui, la politica italiana è più morale.

  12. Silent Enigma scrive:

    pure di pietro ha portato la divisa, a quanto ne so.

    Non avevo ancora letto le spiegazioni di didietro, ma nemmeno io ero per un mantenimento di una società che non serve e non servirà. E che, come dettagliatamente esposto, costa in denaro pubblico.

    Ma, sulla commissione d'inchiesta g8, il fantomatico pericolo di una "processo alle intenzioni" per la polizia di stato non c'è. Non c'è, figuratevi se il parlamento si scaglia contro la polizia e i carabinieri. Non è mica lo scandalo lockheed, questo. Che cazzo.

    Una commissione d'inchiesta di ampio respiro e im-par-zia-le dovrebbe prendere in esame tutte le ipotesi e indagare in tutte le direzioni che si ritengono plausibili, per poi, ripeto poi, restringere il cerchio. O no? di cos'ha paura didietro? Mah!

    Altra, e ancora meno giustificabile posizione, è quella assunta da didietro sul cosiddetto "pacchetto sicureza", più che un pacchetto, un pacco grosso così: in tutti i sensi.

    Come cazzo fa un ex magistrato, uno che ha fatto studi giuridici, a insistere che le norme incriminatrici vadano approvate per decreto (in grassetto, sul suo blog)?

    Come tutti sapete, i decreti legge ex 77 cost., vanno approvati in casi di necessità e urgenza, e convertiti in legge eccetera eccetera. Ora, il punto chiave è che il decreto legge è un cazzo di provvedimento governativo, si bypassa completamente il dibattito e la legittimità parlamentare. Per cosa poi? Punire l'omicidio colposo (per definizione un delitto colposo è contro l'intenzione) più della violenza sessuale di gruppo (tanto per fare un esempio)? Cacchio tonino, proponiti come sceriffo d'italia già che ci sei. Qui la gente sono tutti matti: leggete l'ultimo post di tonino bello, sui rumeni. C'è da restare di sasso, pure don uolter è su questa linea. Eppure riconosco che se la cittadinanza rumena in italia gode di una fama simile, non è tutto frutto del caso. Da lì a far partire crociate contro un popolo, ce ne vuole.

    Ci siamo forse di menticati di come siamo stati trattati all'estero, quando i "negri" eravamo noi?

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