Caffè amaro del 01/10/07
1 ottobre, 2007 - 12:00 di diabolicomarco
Archiviato in Caffè Amaro
TraduzioneCondividi Caffè amaro del 01/10/07. diabolicomarco ti ringrazia.
Il militare ferito in Afganistan, ora in coma all’ospedale militare del Celio, Lorenzo D’Auria, sposa Francesca. Lorenzo non ha evidentemente potuto pronunciare il fatidico sì. Ma aveva espresso questo desiderio più volte alla fidanzata e al padre. E questo basta. Un atto d’amore estremo. Ma anche, io credo, una necessità.
La signora D’Auria avrebbe probabilmente avuto non pochi problemi a ottenere quanto le spetta se fosse stata semplicemente Francesca. Potrà giustamente godere della pensione in quanto vedova di un militare per di più caduto in una missione all’estero. Non sono io il menagramo, riporto solo quanto riferito dal padre (secondo il Giornale)
«È stato anche giusto, perché ha sancito che la compagna di mio figlio potrà avere la pensione come vedova di un militare morto, fra l’altro in servizio, facendo il suo dovere – spiega -. Ma più di tutto mi preme il primo aspetto: Francesca e Lorenzo si amano, e ora sono marito e moglie».
Ma com’è possibile che un uomo in coma possa sposare una donna?
il diritto canonico prevede per “urgenza di morte del coniuge” e quando il moribondo avesse già manifestato il desiderio di convolare a nozze, un’unione in articulo mortis che ha gli stessi valori civili e religiosi di qualsiasi altro sposalizio.
Quindi questo si può.
Da padre a padre.
Ripenso al signor Beppino Englaro. La figlia Eluana è in stato vegetativo da 15 interminabili anni. La posizione di Eluana a riguardo era netta: “se mi dovesse capitare qualcosa del genere non vorrei essere tenuta in vita”. Eluana aveva vissuto il dramma di un amico. Erano presenti diversi testimoni.
Ma questo non si può.

Dubbio.
Il signor Mario D’Auria, padre di Vincenzo, aveva rilasciato alcune dichiarazioni forti qualche giorno fa:
«Mio figlio è morto, è vivo ma non c’è speranza, con colpi così non si sopravvive. Avrei delle denunce da fare: è tutto uno schifo. Sono tutti assassini, Prodi e Berlusconi».
e anche
«Andavano a fare incursioni alla frontiera, perché i servizi segreti dovevano scoprire se le armi passavano di là, per fare contento Bush che commercia le armi»
(fonte: repubblica.it)
Possibile che il clamore mediatico possa aver aiutato a smuovere lo Stato? Se la risposta è sì: si può pensare di poter fare lo stesso con la Chiesa?
Caffè amaro del 01/10/07 è di diabolicomarco

















non credo si sia fatta giustizia.
Se da una parte sono contento che la (prossima) vedova d'auria abbia da che sfamare i propri figli, dall'altra parte vedo lesi i diritti di quell'uomo.
Lui non ha scelto di sposarla. Avevano tre figli mi pare, sarebbe bastato loro andare un attimo in COMUNE (sì, ci si sposa anche là, la chiesa non serve!!!!) e via tutti i problemi, con una spesa irrisoria.
Se era uno sprovveduto, se erano due sprovveduti (vai in una zona di guerra e non ti premuri di mettere al sicuro la tua famiglia? ma sei solo incoscente o qualcosa di più?) è giusto che da sprovveduti siano trattati.
E poi perchè la chiesa fa tanto la caritatevole con due persone che sono finora vissute nel più bieco peccato del sesso e della procreazione fuori dal matrimonio, e non concede invece la giusta morte a chi (magari) s'è scassato i coglioni tutte le domeniche a sentire un prete che prima dice messe e poi s'inchiappetta i chirichetti?
Ma che scherziamo?? Sapete quanti giri, quanti avvocati, quante scartoffie bisogna affrontare per togliere ad una persona la libertà di scelta? Sapete quanti casini si devono affrontare per nominare un "tutore" di una persona che a 90 anni ha perso il senno?
Ed è giusto così, perchè prima di togliere la parola ad una persona il diritto di decidere sulla sua vita bisogna essere certi!!
E ora invece no?!
Basta che si dica "era una sua volontà" e tutti felici perchè, gesù, mica siamo così bestie che lasciamo quella povera vedova senza una lira.
Dio che schifo.
"di che sfamare" e "incosciente"
Nei paesi con consolidata tradizione militare, il personale coinvolto in missioni di intelligence, ha delle speciali coperture assicurative finanziate dal governo che consentono la destinazione ai designati di una rendita o di un capitale in caso di decesso in missione.
Non ho mai lavorato per l'intelligence italiana, ma, almeno ai miei tempi, per il personale in uniforme, la misura non era prevista.
Come sempre ad una sana e calvinista attenzione a certi particolari, nel nostro paese la cui tradizione militare si è fermata sul vallo di Adriano, si preferisce una papalina soluzione a pane e puparuoli.
e allora via tutte le truppe di carta che abbiamo sparse qua e là per il mondo.
non per l'ideale pacifista, nè per altre questioni di principio e compagnia bella.
via perchè non siamo capaci e ne ricaviamo sempre più calci in culo (vuoi dall'america, vuoi dal vaticano, vuoi dai nativi) che meriti.
possibile che mi devo vergognare come un cane quando parlo con i miei amici stranieri?
bruciamo le carte d'identità. smettiamo di parlare italiano. va bene pure l'inglese, ma poniamo fine a questa cultura di merda in cui sguazziamo suinamente. l'Italiano rimarrà sui libri, oggetto di studio di come una cultura possa scomparire senza conquistadores.
calma.
hai iniziato la tua rivoluzione personale?
alla fine è quello il problema. il paese è un incidente storico. noi siamo dei singoli che devono sconfiggere la mala pianta della cultura nella quale siamo stati allevati.
se si riesce a vincere la rivoluzione su se stessi, dove si vive diventa un problema secondario.
@tusaichi:
" E poi perchè la chiesa fa tanto la caritatevole con due persone che sono finora vissute nel più bieco peccato del sesso e della procreazione fuori dal matrimonio, e non concede invece la giusta morte a chi (magari) s’è scassato i coglioni tutte le domeniche a sentire un prete che prima dice messe e poi s’inchiappetta i chirichetti? "
Non facciamo di tutta un'erba un fascio…
Leggi questo:
http://www.academiavita.org/template.jsp?sez=Arti…
e questo:
http://www.itacalibri.it/Template/detailArticoli….
Con la chiesa non si può fare.
La sua legge appartiene a un altro stato, uno stato serio che non ammette ingerenze politiche estere nei propri affari.
@tusaichi:
"bruciamo le carte d’identità. smettiamo di parlare italiano. va bene pure l’inglese, ma poniamo fine a questa cultura di merda in cui sguazziamo suinamente. l’Italiano rimarrà sui libri, oggetto di studio di come una cultura possa scomparire senza conquistadores."
Su alcune cose hai ragione tusaichi e capisco la tua rabbia. Quante volte l'ho provata anche io!
Solo che credo anche che proprio questa nostra cultura di cacca alle volte ci ha aiutato ad essere giusti. Probabilmente tu vuoi un paese progressista sfrenato, almeno nelle idee. Ma l'Italia (nata tra l'altro nel 1861) è troppo giovane, troppo diversa, troppo divisa tra Nord Centro e Sud… E' una realtà… Del ca220, ma pur sempre una realtà. Riguardo alla Chiesa faccio che non commentare… Tanto ho capito che è una battaglia persa… Ed io non amo perdere.
@Serpe: Beh d'altronde lamenti che la Chiesa si intrometta nella politica… Perchè dovresti poter non lamentarti del contrario?
Voltaire, nell'interrogarmi del perchè di quei link, mi rendo conto che abbiamo intrapreso due strade molto, molto, molto diverse.
La tua obiezione a serpiko mi lascia perplesso. Molto.
Scusa volt, ma col secondo link hai dato la risposta al quesito di dM.
Quello che, secondo le…boh, direttive direi, dell'enciclica è una legge gravemente ingusta, secondo me e molti altri è una legge gravemente necessaria (e ce ne sarebbero molte altre) in un qualsiasi paese del ventunesimo secolo. L'ho già scritto altrove e lo ripeto: il Vaticano getta un'ombra sull'Italia che più che un'ombra è un macigno.
NON ESISTE, nemmeno per la tanto abusata libertà d'espressione, che si scriva qualcosa che possa influenzare il legislatore di un altro Paese. Ma che cazzo, scherziamo? La religione è troppo importante (o troppo inutile, a seconda dei punti di vista) per entrare a far parte della vita politica di uno stato. Mi sembra un concetto talmente ovvio che mi sento banale a scriverlo.
@ tusaichi: Per favore non mettere in mezzo anche i conquistadores
rettifico: non "che possa influenzare", ma "che si prefigge di influenzare"