Caffè Amaro del 30 Aprile 2007
30 aprile, 2007 - 9:35 di mc
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In Italia ci vuole poco per finire sulla prima pagina dei giornali e per far discutere per ore ed ore l’intellighenzia salottiera delle televisioni. Non è necessario fare una strage in un’università, scoprire la cura per il cancro, vincere un’olimpiade o essere il primo uomo a sbarcare su Marte
Basta spedire un plico contenete un bossolo ad un personaggio X qualsiasi del mondo della politica, dello spettacolo, dello sport o ad un alto prelato.
Non stiamo parlando di nulla di complicato. Il è la parte che rimane di una cartuccia quando è stata esplosa. E’ un cilindretto di metallo del tutto inoffensivo che è possibile procurarsi senza nessun rischio, perchè non è un’arma e non è proibito detenerlo. E’ l’equivalente funzionale di una scatola di mentine vuota, della carta argentata dell’uovo di Pasqua o di una lattina di birra già scolata.
Se fossi Bagnasco, uno del suo ufficio stampa o uno dei suoi fedeli, mi preoccuperei di più del fatto di essere associato ad un nazista che di aver ricevuto un bossolo per posta.
Infatti, nel mondo vero e non in quello immaginato dai giornali, un bossolo non è una minaccia. Lo sono i pedinamenti, la raccolta di informazioni ed il crearsi di un gruppo di interesse intorno ad una persona.
Quindi invece di invocare il sostegno del Paese chiedendo , invece di , si smetta di fare le vittime.
Bagnasco, , con la sua tonaca di alta sartoria, con il suo macchinone, con la sua scorta e con il suo ufficio stampa, non passa per martire cristiano nemmeno da lontano. Pensi al fatto che con si è associato a personaggi che nel suo inferno sono allo spiedo da sessant’anni. Non sono cristiano, ma mi permetto di fare una valutazione.
Non credo che sarà un bossolo a salvare l’anima di Monsignor Bagnasco.
Caffè Amaro del 30 Aprile 2007 è di mc

…non so se c'è da piangere o essere felici per questa cosa.
Perchè se finisce un atto simile in prima pagina o vuol dire che non ci sono notizie più importanti, e che quindi siamo in paese bellissimo dove questa piccolezza (leggasi: stronzata) diventa, a paragone di tutto, un fatto gravissimo (come il sei in pagella del primo della classe),
oppure siamo davanti ad un altro specchietto per le allodole, l'ennesimo, con cui i giornali fanno discutere la gente, sempre nell'ottica che ormai la vera informazione non c'è più e questa merda che ci ritroviamo ogni giorno è solo un palliativo per dare sembianza ad una stampa che ormai vale quanto quel bossolo:
nulla.
poi mi si accusa: "tu non leggi i giornali".
"meno male" c'è da rispondere.
Come al solito i "gesti simbolici" di alcuni sconsiderati (avvinazzati), vengono strumentalizzati a dismisura dai media. Sul fatto che tante famiglie, invece, non arrivino a fine mese si dice poco o nulla, salvo propagandare pretescamente e ciellinamente il family day (spero che in tale occasione ai partecipanti venga dato almeno un contributo una tantum da parte del Vaticano, tanto ne ha di soldi… che inizi ad usarli per le famiglie …).
A questo punto mi sorge un maligno dubbio, dato che la fondamentalista CEI sta perdendo punti per la sua nota omofobia, e la sua riluttanza a riconoscere i più elementari diritti dell'uomo garantiti dalle miscredenti costituzioni (l'Europa ci ha pure puntato il dito accusatore contro…), che non sia un gesto di comodo per recuperare qualche punto di gradimento?
Tutta la vicenda giova più a Bagnasco che ai miscredenti.
Alla fine i miscredenti avrebbero un interesse a creare un nuovo martire, anche se stagionato e soprattutto anacronistico ed obsoleto, con relative conseguenza? Io DiCo di no…
Quando Augias chiede se all'interno dell'entourage di Gesù Cristo vi era omosessualità perchè i Gesuiti si premurano di intervenire prontamente? Che c'è da smentire con così tanta fretta? Non è gradita tale indiscrezione?
Spaventare a tal modo l'anziano prelato che gesto da incoscienti: ora dice messa con le guardie del corpo, di fatto è già un martire … Bagnasco Santo subito! Così l'omofobia può diventare legge in barba alle norme comuntiarie!
Tutta la vicenda delle direttive europee passa, però, in secondo piano … tutti solidali con lo stagionato ed obsoleto prelato… Almeno 10,25 punti di gradimento ottenuti! Qui prodest? Se non a Bagnasco….
BURANI PROCACINI (FI): «ESPRESSIONE DI ODIO» – «Le buste recapitate a monsignor Bagnasco sono l'espressione dell'odio, che si alimenta con la politica irresponsabile e violenta di chi soffia sul fuoco della tensione per qualche voto in più. A Prodi chiedo di escludere dal governo tutte quelle forze, anche minoritarie, che dovessero usare termini violenti, com'è successo nel recente passato – ha detto Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia -. L'intolleranza verso i cattolici trova il suo acme nell'aggressione vile al massimo rappresentante della Chiesa italiana, a cui vanno i nostri più sinceri sentimenti di stima e di amicizia. Non ci si può limitare alla retorica di circostanza – conclude Burani Procaccini – ma bisogna espellere dal Governo tutte quelle forze che colludono con le aree della violenza e del terrorismo». Ma questa MARIA BURANI PROCACCINI da dove se ne esce fuori? E secondo lei il gesto di qualche avvinazzato sarebbe odio, terrorismo, eversione, violenza, colpo di stato? Ma mi faccia il piacere, si ripassi la storia e veda che cosa significa il termine odio razziale, terrorsimo, ecc. Ed i preti pedofili che utilizzano il confessionale per i loro crimini? Che sono? Ribelli alla legge morale divina? Mi pare che anche nel recente caso della scuola e relativi crimini contro i bambini si parli di catechisti… E poi Forza Italia non è forse diretta da un pubblico concubino… Retorica di circostanza e la sua che cosa è? Se non retorica di circostanza ed anacronismo… Ma d'altronde come potrebbe chi pende dalle labbra di un anacronistico ed obsoleto prelato non essere anacronistico ed obsoleto a sua volta?… Si pensi piuttosto a sistemare i paradossi legislativi con le direttive europee, è per quello che le stiamo pagando lor signori politici, non per anacronistiche ed obsolete posizioni derivanti dalle genuflessioni ai vertici clericali… anche se non posso fare a meno di riconoscere che portano voti (sedia)…
I coglioni che gliel'hanno inviato (frase che si applica sia nel caso sia stato inviato da qualcuno, sia che se lo sia inviato lui da solo) farebbero meglio a prendere esempio dalle manifestazioni pro-laicità in Turchia per imparare come si fanno le cose.
Quotone per tusaichi – soprattutto la chiosa.
Quotone per "anacronistico ed obsoleto" di mstatus.
Quotone per il "coglioni" di vortex.
Bagnasko pensa di essere nel mirino delle Br. I suoi amici pensano che esistano ancora le Br, non sanno che la cosa più vicina all'eversione ora presente in italia è proprio la conferenza episcopale. E i comunisti, ovviamente
Oi Zietto quoto anche le virgole e i punti!
..io ho due-tre bossoli a casa, ma nessuno si è mai lamentato..
penso invece a cosa succederebbe se, anche solo per scherzo, facessi un fotomontaggio con una foto di famiglia mettendoci la svastica in mezzo..
PUAH!
Posso fare anch'io una quoto-azione?
Ri-quoto tutti
La faccenda mi puzza tanto di redenzione mediatica del Vaticano… se Ratzi non tira, creiamo qualche martire per aumentare l'"odiens"…
Bagnasco martire subito (aho', in senso metaforico, ovvio! gli auguro di morire di avanzata vecchiaia, dimenticato da tutti, lui e le sue idee).
Io rifletterei sul fatto che oggi si ricorre alla minaccia solo perché si esprimono posizioni o idee diverse dalle proprio, questo secondo me è preoccupante. Poi sono convinto che Bagnasco possa stare tranquillo, sicuramente a minacciarlo è stato un imbecille qualsiasi.
Bagnasco si aggiorni, la Binetti faccia a meno del cilicio, Procaccini meno retorica … altro che bossoli! Bagnasco faccia autocritica, le altre signore meno parole e più fatti! Riporto dal Parlamento Europeo:
Diritti fondamentali – 26-04-2007 – 14:06
Il Parlamento condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi verso gli omosessuali. Nel chiedere di vietare questo tipo di discriminazione in tutti i settori, sollecita la Commissione a promuovere azioni giudiziarie contro gli Stati membri in caso di violazione. Invitando gli Stati UE a riconoscere le coppie dello stesso sesso, è chiesta la depenalizzazione mondiale dell'omosessualità. Il 17 maggio di ogni anno sarà la Giornata internazionale contro l'omofobia.
In risposta al proliferare di discorsi di incitamento all'odio nei confronti della comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender in numerosi paesi europei, il Parlamento europeo ha adottato con 325 voti favorevoli, 124 contrari e 150 astensioni una risoluzione comune – sostenuta da PSE, ALDE/ADLE, Verdi/ALE e GUE/NGL – che condanna «i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali», in quanto «alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo». Chiede inoltre «alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli». Nota, infatti, che le dichiarazioni e le azioni dei dirigenti politici e religiosi «hanno un impatto considerevole sull’opinione pubblica» e che quindi «essi hanno l’importante responsabilità di contribuire in modo positivo a un clima di tolleranza e parità».
La risoluzione è motivata dai deputati da questi ed altri eventi «preoccupanti», in particolare in Polonia, quali il divieto imposto dalle autorità locali allo svolgimento dei Gay Pride, l'omissione da parte della polizia di fornire protezione adeguata nei confronti di manifestazioni violente di gruppi omofobi e gli episodi di bullismo verificatisi nelle scuole. A questo proposito è anche citato il caso del sedicenne italiano di nome Matteo, abitante a Torino, che «si è suicidato lasciando dietro di sé due lettere in cui adduce a motivo del suo gesto il bullismo di cui è stato vittima a causa del suo orientamento sessuale». Ma è anche sottolineato il proliferare dei casi di bullismo omofobico nelle scuole secondarie del Regno Unito.
Il Parlamento sottolinea poi che l'Unione europea è innanzitutto una comunità di valori, in cui il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto, l'uguaglianza e la non discriminazione «sono fra i valori che più contano». Pertanto, afferma che le istituzioni e gli Stati membri dell'UE «hanno il dovere di garantire che i diritti delle persone che vivono in Europa siano rispettati, tutelati e promossi». A tal fine, ribadisce la propria richiesta alla Commissione di garantire che la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale in tutti i settori «sia vietata» completando il pacchetto legislativo contro la discriminazione, «senza il quale lesbiche, gay, bisessuali e altre persone che si trovano a far fronte a discriminazioni multiple continuano ad essere a rischio di discriminazione».
Il Parlamento, inoltre, sollecita la Commissione ad accelerare la verifica della messa in atto delle direttive antidiscriminazione e a promuovere azioni giudiziarie contro gli Stati membri in caso di violazione degli obblighi previsti dall'UE. Ricorda poi a tutti gli Stati membri che la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che il diritto alla libertà di riunione può essere esercitato «anche quando le opinioni sfidano la maggioranza della società». Di conseguenza le autorità competenti, tra cui quelle locali, sono invitate ad autorizzare i Gay Pride e a proteggere adeguatamente i partecipanti per non contravvenire ai principi tutelati dalla Corte.
Tutti gli Stati membri sono poi invitati a proporre leggi che superino le discriminazioni sofferte da coppie dello stesso sesso e, in proposito, il Parlamento chiede alla Commissione di presentare proposte «per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libera circolazione di tutte le persone nell'UE senza discriminazioni». I deputati, d'altra parte, chiedono la depenalizzazione mondiale dell'omosessualità e indicono il 17 maggio di ogni anno quale Giornata internazionale contro l'omofobia.
Riguardo al caso polacco, infine, il Parlamento sollecita le competenti autorità ad astenersi dal proporre o dall'adottare una legge quale quella descritta dal vice primo ministro nonché ministro della pubblica istruzione polacco, o dal porre in atto misure intimidatorie nei confronti delle organizzazioni della comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender. Le competenti autorità polacche sono inoltre invitate a condannare pubblicamente e a prendere misure contro le dichiarazioni rilasciate da leader pubblici incitanti alla discriminazione e all'odio sulla base dell'orientamento sessuale. Sostenendo poi che qualsiasi altro comportamento costituirebbe una violazione del Trattato, il Parlamento chiede alla sua Conferenza dei Presidenti di inviare una delegazione in Polonia per una missione di accertamento dei fatti «al fine di avere un quadro esatto della situazione e avviare un dialogo con tutte le parti interessate».
23/04/2007
Risoluzione comune sull'omofobia in Europa
Procedura: Risoluzione comune
Dibattito: 25.4.2007
Votazione: 26.4.2007
In attesa che si applichino le norme previste dalla Unione Europea, sto valutando di ricorrere al garante in quanto la campagna dell'otto per mille della CEI (di cui è capo Mons.Bagnasco), che ho visto in TV mi parrebbe ingannevole… non si dice mai che i fondi vengono utilizzati solo per circa il 20% per carità e terzo mondo e , almeno io. ho ricevuto l'impressione che tutto l'importo introitato venga utilizzato a tale scopo (carità, e terzo mondo)…
Perché dire no, oggi, a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell'incesto o della pedofilla tra persone consenzienti?
quale deve essere questo fondamento della morale? lo domando a voi.
Il sistema decide in base ad alcuni criteri quali commenti porre in moderazione. E' automatico e non è collegato alle utenze che postano i commenti. MC
in che senso in coda di moderazione? che cosa ho fatto per meritarlo?
ma chi lo ha scritto questo sistema, scalfari?
no perché non vorrei che mi abbia classificato come omofobo per aver posto la questione sul fondamento del diritto.
Bart, adducendo queste motivazioni in "difesa" della morale, secondo me vuoi non vedere la realtà. La realtà è un'altra, magari può essere spiacevole, però gay, lesbiche, trans esistono e – fortunatamente – l'amore e gli affetti hanno ancora un senso su questo pianeta.
Quanto ai tuoi timori, largamente condivisi da chi è disgustato dal riconoscimento delle unioni di fatto [i DiCo sono un'amenità per certi versi, i PACS erano già meglio, e in ogni caso non sono matrimoni, ndD], del rischio deriva pedofila o incesto, sono timori infondati. Beninteso, sono timori seri e per questo ti rispondo seriamente.
Dicevo, infondati, in quanto le fattispecie da te descritte sono già sufficientemente regolate nell'ordinamento italiano (quello vaticano, non so) tramite le seguenti disposizioni:
-art. 564 c.p. (Incesto), legge 66/1996 (che introduce gli artt. da 609bis a 609decies c.p.), Legge 269/1998 (che introduce gli artt. da 600ter a 600septies c.p. e modifica gli artt. 600bis, 601, 604 c.p., 380 c.p.p. e la Legge 75/1958 [Merlin]. Queste e un sacco di altre disposizioni che non sto ad elencarvi per non essere eccessivamente noioso.
Piuttosto, bart, ritengo che un numero esorbitante di fatti di cronaca ben distribuiti geograficamente e temporalmente, siano da ricondurre alle fettispecie sopracitate, e che il vaticano stesso si sia "macchiato" quanto meno di favoreggiamento di tali reati. Ma naturalmente questa è una mia opinione e non tocca a me stabilire i fatti.
bart1, non te la prendere, io finisco regolarmente in coda di moderazione, credo di averci fatto l'abbonamento…
Scherzi a parte (si può dire ancora senza fare pubblicità?), è una misura anti-spam che tutti i bravi blog-systems devono avere, altrimenti al posto dei commenti di noiantri vedresti valanghe di annunci di Viagra* e simili.
*E con questa parolina magica probabilmente finisce anche questo in coda di moderazione…
Comunque non preoccuparti, se il tuo è un commento serio il buon MC lo ripesca!
Ehehe, bingo!!!!
Eccomi di nuovo in coda
Ah, a proposito: buon Primo Maggio a tutti!
Spero che mi leggiate dopo una meritata vacanza!
Beh sì, la vacanzina me la sono fatta saltar fuori. Anche io in coda. Staremo a vedere
Ciao!
Mi dispiace che abbiano mandato un bossolo a Bagnasco. Davvero.
Sarebbe stato meglio mandargli direttamente il kamikaze.
io non sto dicendo che la legittimazione di un rapporto omosessuale apre la strada alla pedofilia (cosa che potrebbe anche essere, vista la storia. es divorzio –> aborto), ma sto domandando qual è il fondamento del diritto.
è un fatto che se si nega il diritto naturale, che è quello che mi fa dire di no alla legalizzazione dei rapporti omosessuali così come della pedofilia (che esistono entrambi, grazie per averlo precisato, altrimenti non ne parleremmo), la conseguenza è che si delegittima lo Stato di diritto.
se il diritto positivo si sgancia dal diritto naturale, lo Stato non è più di diritto, cioè non si fonda più sulla giustizia ma esclusivamente sulla forza, cosa che non lo distinguerebbe da un'associazione a delinquere. e a un'associazione a delinquere non si ubbidisce.
Ma hai la minima idea di cosa sia il diritto naturale? Secondo me ci proponi la tua idea di diritto naturale. Anzi, non è nemmeno la tua idea, ma quella di qualcun altro che fai tua, ma non importa.
Dunque secondo te se lo Stato non si basa sul “diritto naturale” cessa di essere stato di diritto? Su quali basi? Ed il “diritto naturale” (ne devi essere il depositario, scusa, non lo sapevamo) ti fa dire di no a convivenze omosessuali regolate in diritto privato? (Lascio stare la pedofilia ché qui nessuno l’ha tirata in ballo tranne te).
I rapporti omosessuali non sono illegali, per dio! E non li puoi cancellare con una leggina ubbidiente al “diritto naturale”!
Secondo me non hai ancora capito il senso del verbo esistere nell’accezione da me usata: infatti ti ostini a considerare omosessuali, eterosessuali non-cattolici-osservanti, transgender (ripeto, lascio stare i pedofili onde evitare di ritenermi offeso) come estranei al diritto naturale, come – appunto – se non esistessero.
E tu mi vieni a dire che il tuo “diritto naturale” si baserebbe sulla giustizia? Non è che forse si basa (il tuo “diritto naturale”) sulla giustizia di pochi a scapito di quella di molti? Boh, ho l’impressione, a volte, che non si riesca a toglierti i paraocchi di dosso.
Da qualche parte hai citato l’art. 3 della Costituzione: rileggilo, va’.
p.s: non ho la minima intenzione di proseguire su questa linea, non porta da nessuna parte. Ho solo risposto alla tua provocazione. Stop.
@bart1, compagno di coda di moderazione:
Divorzio non implica aborto, come hai scritto tu. O almeno come sembra che tu intenda. Sono strade diverse, decisioni diverse, situazioni diverse che portano all’uno o all’altro. Non sono direttamente collegabili e il fatto che si sia conquistato il diritto al divorzio non è perciò direttamente collegato al fatto di poter legalmente abortire.
Trovo l’aborto una misura crudele, e sarei molto di più per agevolare chi per un motivo o per l’altro non può avere o mantenere un figlio, a darlo in adozione alle tante famiglie che questo dono non possono averlo.
Ma questo è un discorso lungo. Resta il fatto che un aborto clandestino è infinitamente più pericoloso e dannoso per le donne, rispetto ad uno clinicamente controllato.
Anche equiparare o soltanto mettere a confronto omosessualità e pedofilia porta ad equivoci pericolosi.
Ricordo che chi ha fatto questo paragone parla in nome di un diritto divino e di un diritto naturale che non mi sembra conosca molto bene.
L’omosessualità è una cosa, la pedofilia è un’altra.
L’una non ha una relazione di causalità con l’altra: l’omosessualità non porta alla pedofilia. Tant’è che di pedofili ne esistono sia omosessuali che eterosessuali. E’ una pericolosa deviazione che non credo abbia radici in una sessualità “canonica” o meno, consapevole e serena. Piuttosto ha origine da traumi, da repressioni.
In questo senso trovo che come causa scatenante della pedofilia siano plausibili violenze subite e traumi (quasi tutti i casi di cui sono a conoscenza tramite stampa e altri mezzi di comunicazione sono dovuti a questo) e repressioni di vario tipo.
Visioni distorte della sessualità.
Chi mette a paragone omosessualità e pedofilia, purtroppo, è anche chi propone la repressione sessuale come sistema di vita. Dovrebbe esserci una seria autocritica al riguardo da parte di certa gerarchia cattolica.
Permettere alle persone di vivere la propria sessualità con serenità, senza lo spettro di peccati e pene, non può che renderle persone migliori e più equilibrate.
Il che non significa sminuire il valore della sessualità con un troppo semplice “fate ciò che volete”, ma valorizzarla informando correttamente senza colpevolizzare.
Il fatto che una percentuale rilevante di scandali di pedofilia riguardino religiosi, fa capire che c’è una stretta correlazione tra repressione sessuale e deviazioni sessuali.
Tranne infatti i – sempre più rari – casi di scelta libera, serena e consapevole della castità, è facile al contrario trovare molti casi di:
religiosi repressi sessualmente (non fanno nulla di male, ma rifuggono il contatto con l’altro sesso per “evitare tentazioni”, inacidiscono, vedono il male dappertutto e trasmettono questa visione cupa e deformata anche a chi gli sta intorno; se sono educatori trasmettono sensi di colpa a chi gli viene affidato);religiosi ossessionati sessualmente (se resistono nell’abito talare, spesso hanno relazioni sessuali che vengono vissute necessariamente con sensi di colpa, in aperta violazione alla propria vocazione e al proprio impegno, con tutto ciò che ne consegue);religiosi esasperati sessualmente (stanchi della privazione, si spogliano e si sposano, spesso sono ottimi mariti e padri di famiglia, migliori di quanto siano stati come religiosi; altre volte rinnegano il proprio passato);religiosi deviati sessualmente (la repressione li porta a sviluppare forme di omosessualità derivata dalla loro condizione, non da una naturale tendenza, non potendo frequentare liberamente l’altro sesso; oppure, peggio, sfogano la propria repressione sui minori che gli vengono affidati, venendo meno sia alla loro vocazione che al loro mandato di educatori, producendo danni abnormi).
L’unica scelta intelligente che potrebbe fare la Chiesa oggi per combattere seriamente la pedofilia e ridurre l’incidenza dell’omosessualità indotta è quella di rivedere completamente la dottrina sulla sessualità, alla luce del Vangelo e non del Medioevo, e mettere il celibato (e conseguentemente la castità) come libera scelta, anche perché:
non ha nessun fondamento evangelico (si aggancia alle parole di Paolo, che lo proponeva come sua scelta personale da seguire, ma subito aggiungeva “meglio sposarsi che ardere”);non è imposta da Cristo a nessuno, non è neanche dimostrata per Cristo stesso (nei Vangeli canonici non se ne fa cenno, negli apocrifi si suggerisce una relazione forse mai coronata con Maria Maddalena – Dan Brown ha scoperto l’acqua calda…; i Rabbi suoi contemporanei erano normalmente sposati, anzi proprio questa condizione li rendeva autorevoli, non il contrario);il celibato si oppone al comandamento iniziale di Dio: “crescete e moltiplicatevi”;non era obbligatorio fino al 1070 dopo Cristo: prima di quel tempo “un vescovo non abbia più di una moglie”, il che fa intuire che era ammessa anche la poligamia…presuppone che la sessualità sia intrinsecamente cattiva (non mi risulta ci siano altri argomenti che abbiano meritato tante restrizioni e imposizioni), quindi lo strumento donato da Dio agli uomini per perpetuare la vita è peccato!ciò deriva da un’alterazione del sesto comandamento, che è passato ad un generico “non commettere atti impuri”, dall’originario “non commettere adulterio” (ancora presente nella Bibbia in Esodo e Deuteronomio) che è tutta un’altra cosa (significa infrangere un impegno con un’altra persona, non è una demonizzazione della sessualità)
Quindi il caro Bagnasco, a cui auguro una velocissima conversione alla ragione che è anch’essa dono di Dio, o in alternativa un ancor più veloce pensionamento, che sarebbe anch’esso un grande dono di Dio, dovrebbe riflettere bene sulla gravità dei suoi interventi e sulle conseguenze di certe dottrine.
@Demetrio: Dan Brown ha scoperto l’acqua calda…; i Rabbi suoi contemporanei erano normalmente sposati, anzi proprio questa condizione li rendeva autorevoli, non il contrario);il celibato
Infatti perchè il rabbi Gesù non avrebbe dovuto aver moglie quando era un segno pubblico per la sua autorevolezza? I maestri di giustizia esseni,s e non ricordo male, mi pare che adottassero il celibato, ma non sono sicuro che lo fosse, anche se sicuramente Gesù li frequentò (qualcuno dice che forse era esseno pure lui, ma non penso).
Invece penso sia probabile che il "celibato di comodo" di Gesù vada imputato alla successiva opera di spoliticizzazione di Cristo fatta da Paolo di Tarso. Con moglie Cristo sarebbe stato meno divino, ma più umano cosa logica, ma in tal caso Paolo avrebbe avuto difficoltà per la conversione dei Gentili e con la relativa faccenda della "mancata materiale liberazione degli schiavi" che era improponibile salvo come promessa agli schiavi stessi di una qualche vita futura eterna. Schiavi che, ricordo, per i loro padroni erano capitale, e Paolo voleva portare il Cristianesimo a livello universale.
Un caro saluto e buona giornata
Mstatus
@Davide. lo Stato di diritto è quello che si fonda su un criterio di morale autonomo (giustizia), non eteronomo (volontà del sovrano, volontà della maggioranza).
Per esempio Hitler, nonostante non abbia violato la legge neppure in un’occasione, ha di fatto smantellato lo Stato di diritto.
apro una parente:
*I rapporti omosessuali non sono illegali. E non li puoi cancellare con una leggina ubbidiente al “diritto naturale”*
sono d’accordo, non sono illegali ed è giusto che non lo siano (anche se contrari alla morale), nessuno infatti sta parlando di vietarli. le unioni omosessuali però non sono riconosciute legalmente e non devono esserlo, in virtù del diritto naturale.
cito dal demauro: legalizzare, tecnico-specialistico: dichiarare legalmente valido; autenticare.
“Secondo me non hai ancora capito il senso del verbo esistere nell’accezione da me usata.”
esistere = “essere conforme al diritto naturale” non lo trovo sul demauro quindi scusami se non l’ho capito ma era improbabile che ci arrivassi da solo.
chiusa la parente.
Art 3 della Costituzione: "tutti i cittadini sono uguali…" benissimo. Come mai? Perché lo dice la legge e basta? no, perché è innanzi tutto un dato di natura (diritto naturale). così credevano anche i padri costituenti che infatti hanno inteso fondare uno Stato di diritto.
infatti per i diritti fondamentali usano la locuzione “riconosce e tutela” non “sancisce”.
Arriviamo così al punto. Se lo Stato smette di riconoscere e tutelare i diritti naturali, ma ne stabilisce altri, sia pure attraverso il metodo democratico, è ancora uno Stato di diritto? Io dico di no, e pure Bagnasco, mi pare.
@demetrio
apro una seconda parente:
“Divorzio non implica aborto, come hai scritto tu” Il segno implica è questo: =>. Quella è una freccina, dal contesto si capisce, infatti stavo suggerendo che come il divorzio ha aperto la strada alla legalizzazione dell’aborto (anche questo esiste, è fondamentale precisarlo), non è poi del tutto improbabile che un oblio della legge morale possa favorire sia pure indirettamente la legalizzazione della pedofilia (ma comunque io non intendo parlare di questo).
“L’omosessualità non porta alla pedofilia” non lo credo neanche io e non mi sono sognato di scriverlo.
chiusa seconda parente.
“chi ha fatto questo paragone parla in nome di un diritto divino e di un diritto naturale che non mi sembra conosca molto bene.” Chi ha fatto questo paragone parla del fondamento dello Stato di diritto, e vorrei farlo anche io. A me personalmente l’argomentazione ha ricordato i postulati della ragion pratica dell’agnostico kant, in quanto si è evitato accuratamente di partire da premesse ontologiche.
non apro la terza parente sulle tue elucubrazioni sulla morale sessuale, dalle quali comunque dissento. spero di non essermi eccessivamente arrovellato
cvd, compagni di coda di moderazione comunque
Sono sempre più dispiaciuto del bossolo a Bagnasco. Sul serio.
Povero bossolo, chissà che spavento trovarsi davanti il severo episcopo.
Demetrio, intervento impeccabile