Caffé Amaro del 14 Ottobre 2008: De Creatione ex Nihilo
14 ottobre, 2008 - 10:30 di mc
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Ieri, dopo pesantissime perdite, le borse mondiali hanno messo a segno incrementi a due cifre. Grande festa nella stampa on line italiana:

il Corriere della Sera on Line: Euforico

Repubblica on Line: Euforica anche lei. Chissà chi ha copiato.

La Stampa on Line: Cauta, ma ottimista.

Il Sole 24 Ore on Line: Asciutto e minimalista. Quasi zen.
Bene.
Ho notato che quando le borse perdono, la stampa descrive l’evento con perifrasi di cotal fatta: “Bruciati 400 miliardi di dollari oggi in borsa“, “Persi 500 miliardi di capitalizzazione nelle contrattazioni odierne“.
L’immagine mentale che comunicano queste rappresentazioni metaforiche è quella di un locus amoenus dove operatori finanziari armati di forcone spingono in grossi forni una quantità di balle di biglietti di banca. Nell’aria rovente si rincorrono le faville e nel fumo pesante ribrillano gli occhi di bragia degli indemoniati brokers.
Oppure si può pensare ad una fila di camion carichi di banconote i cui autisti, privi del Tom Tom, sbagliano strada e finiscono in qualche posto sperduto dal quale non ritornano più.
In ogni caso, o bruciati o persi, questi danari fanno una fine compatibile con le leggi fisiche dell’universo.

Viceversa, quando le borse guadagnano, la terminologia è più esoterica: il rimbalzo che ricorda i giochi infantili, l’euforia che richiama sinistramente la cocaina o il rally delle borse perché una sana metafora sportiva non fa mai male.
In conseguenza dell’approccio più soffuso utilizzato in fase di guadagno, nessuno si interroga da dove provenga questa ricchezza che, improvvisamente, sorge dal nulla senza alcuna trasformazione ed in apertissima violazione del primo principio della termodinamica.
In pratica queste banconote si materializzano come manna dal cielo sugli investitori entusiasti che le raccolgono e si riempiono le tasche benedicendo l’Altissimo perché, come tutti sappiamo, la creazione ex nihilo è una sua prerogativa.
Siccome sono cose metafisiche e, quindi, di altissimo livello spirituale, io non mi sento di aggiungere niente. Me ne rimango qui a sorseggiare il mio caffè amaro e a mordicchiare la mazzarella di plastica, succedanea di una malefica sigaretta, che generosamente la macchinetta elargisce anche se uno non prende lo zucchero.

Fra un sorso e un morsetto mi viene da pensare che anche io sarei euforico se qualcuno mi avesse detto che dopo aver fatto abbondantemente i cazzi miei qualcun altro pagherà i miei debiti passati e anche quelli futuri. Una specie di Lodo Alfano in grande stile.
Per quanto riguarda gli investimenti, una cosa che un giorno perde il venti per cento e il giorno dopo prende il dieci non è economia. Io la chiamo roulette, oppure lotteria.
Siccome sono uno snob stupido e saccente e considero il lotto, il gioco d’azzardo e le scommesse cose per persone culturalmente non adeguate, ho definitivamente perso ogni forma di considerazione per questa gente e per le istituzioni di cui fanno parte.
Uomo avvisato, mezzo salvato.

Caffé Amaro del 14 Ottobre 2008: De Creatione ex Nihilo è di mc

E’ per questo motivo che si parla di “guru della finanza”, poichè trattasi di eventi trascendenti. Rilevo che a fronte di una ricchezza sbucata dal nulla, quindi virtuale, i debiti sono invece reali e, generalmente, sempre appoggiati sulle nostre spalle.
Condivido il rigetto verso ogni forma di gioco d’azzardo, che denota ancor più degrado culturale, aridità d’animo e impoverimento cerebrale.
P.S.: fumavi e hai smesso di fumare?
sì.
e sono molto contento di averlo fatto.
T’ammiro, Comandante.
A breve toccherà pure a me.
ma dai
è una fesseria
ABC.
???
eh già! precise considerazioni linguistiche
in questi giorni ce lo chiedevamo, io e i miei colleghi di ufficio: cosa cavolo vuol dire “bruciati 1400 miliardi”? bruciati dove? e perché? da tempo stiamo cercando di convincere un altro nostro amico che la borsa non è indicativa del benessere (in generale, e nemmeno economico in particolare) di un paese, ma no nc’è niente da fare.. saluto!
la borsa è indicativa solo del benessere di chi ci guadagna.
un po’ come la roulette che è indicativa del benessere dei casinò
la rivoluzione inizia anche astenendosi dall’utilizzo di certi strumenti.
Concordo in tutto.
Qui, secondo me, c’è un’altra cosa da dire e cioè che probabilmente i veri guru del mercato adesso stanno euforicamente vendendo a qualche euforico genio che si sta comprando … carta straccia.
PS: gli americani quando hanno sentito del progetto paulson (ocomecavolosichiama) hanno detto niente soldi a wall street, soldi alle main street (libera traduzione ndr), cioè alla gente comune.
Premesso che la gente comune che ha voluto vivere sopra i propri limiti chiedendo prestiti che non era ragionevole pensare potessero restituire sono altrettanto colpevoli…resta il fatto che sono state le banche e le istituzioni finanziarie a creare ed incentivare questo disastro e salvarle coi miei soldi (così come salvare Alitalia) non mi sta bene.
be,
che a noi non stia bene non frega a nessuno.
lo so bene…dovevi proprio ricordarmelo?
un saluto comandante, sempre appropriati i tuoi articoli.
grazie
Forse molti hanno chiesto prestiti che non si potevano permettere. E’ bene che paghino. Non sono molto d’accordo: forse ne avevano bisogno. Penso a quei poveri risparmiatori, a quelli che hanno lavorato una vita e che hanno depositato i loro risparmi in una banca per vederseli “sciogliere” o bruciare sotto gli occhi.
L’altro giorno sono stato in banca perchè mi era stato detto che potevo rinnovare il mio conto corrente su cui va la mia pensione, risparmiando. Il risparmio è il seguente: da 16 euro ogni tre mesi a 14 euro. Cosa avrei dovuto fare? Ho accettato. Poi parlando con l’impiegato, mio lontano amico di sindacato, mi ha detto: “Qui ci rimettiamo tutti, anche chi non è responsabile di niente. Proprio come per l’Alitalia”.
Appunto. Io che c’entro con l’Alitalia se non ho mai preso l’aereo?
Beh avrai notato come ho dato conto che i maggior colpevoli sono stati gli strozzini che andavano in giro a proporre indebitamenti insostenibili alle persone…sicuramente la colpa maggiore è loro.
Tuttavia non trovo che chi si è scientemente indebitato per comprare abitazioni fuori della propria ragionevole portata (o abitazione +auto +arredi +televisore al megaplasmafotonico ecc…) non debba farsi un bel mea culpa quando arriva il redde rationem.
Diverso, molto diverso, chiaramente, il caso di chi ha investito soldi in fondi che gli erano garantiti come a basso rischio per poi scoprire che erano carta straccia…ma lì molto spesso siamo (ben) oltre i limiti penali della truffa.
Il rimbalzo del gatto morto.
Un’immagine davvero illuminante.
hahahaha, divertente
Non è mia, è un modo di dire diffuso in finanza. Dead cat bounce.
Ecco vedi, è quello che dico io! Cosa vuol dire immessi tot miliardi dalla banca europea! Immessi dove? Nelle mie tasche no, garantisco! E poi tutti sono indebitati con tutti, hanno cercato di materializzare l’aria in pratica!
nelle tasche tue no, ma indovina da dove usciranno ?
Si credo d’aver indovinato!!!
Vinco delle tasche decorate con immagini di banconote?
Ridiamo perchè per piangere servono più muscoli mimici faciali…Troppa fatica sprecata!
“Siccome sono uno snob stupido e saccente e considero il lotto, il gioco d’azzardo e le scommesse cose per persone culturalmente non adeguate, ho definitivamente perso ogni forma di considerazione per questa gente e per le istituzioni di cui fanno parte.”
cazzo ma tu sei me… ma dove sei? dove abiti? fatti venire ad abbracciare!
sono informazioni strettamente riservate, proprio per evitare l’afflusso incontrollato di fans
Bè, almeno così potresti fare una tua versione di HELP!
Ma sai che a me scappa qualche volta di giocare al Superenalotto. Che sono una persona culturalmente non adeguata? Quando vedo 82 milioni di euro che possono essere vinti con un euro, beh, non riesco a resistere. Vorrei tanto dare una buona sistematina alle mie figlie e possibilmente alleviare qualche sofferenza. Illusione, dolce illusione, ma anche inadeguato culturalmente?
vabbe dai… ci sono delle eccezioni..
questi giorni sono tentato anche io a giocarmelo un eurozzo
La finanza è un assurdo concettuale. Ma sono riusciti a dargli una forma e a vendercela. Questi non sono persone culturalmente inadeguata, sono geni.
per una volta dissento dal buon peppe.
sono geni del male culturalmente inadeguati.
In realtà dissento anche da me stesso…a pensarci bene è (quel minimo minimo) di cultura a rendere me inadeguato.
O era l’etica? non ricordo ho una gran confusione in testa…
Molto bene. Mi preoccupo sempre quando gli altri concordano con me; conto molto sull’aiuto altrui per individuare i miei errori.
sempre a fare gli intellettuali.
mentre voi state qui a ragionare, gli altri fanno i danè e trombano le veline
Colpo basso questo comandante.
…e poi ha iniziato lui.
Solo una economia finta può salire o scendere così in poche ore. Credo che nulla di ciò è legato all’economia reale (ma può avere effetti su di essa). Mi sa che tutto ciò sarà comunque servito a qualcuno (che non sono io). Io sono troppo reale per salire così repentinamente e rispondo ancora ai principi della termodinamica.
sei obsoleto
ora si porta la meccanica quantistica
vedi di adattarti
Infatti si chiama Finanza che è una cosa ben distinta dall Economia.
Se le banche ( Finanza ) non danno più soldi alle imprese ( Economia) beh le conseguenze le potete facilmente immaginare ..
concordo in pieno comandante

oggi infatti si parlava del respiro delle borse e della prossima montagna da scalare:
‘L’ECONOMIA REALE’
quella viene sempre dopo
e mi domandavo infatti quando avrebbero cominciato a preoccuparsene
ma come hai detto tu
‘non frega niente a nessuno’
ma non è che le bancacce son crollate perchè non hanno preso in considerazione l’economia reale? chissà se qualche solon-guru dell’economia saprà mai dare una risposta
[..]Per quanto riguarda gli investimenti, una cosa che un giorno perde il venti per cento e il giorno dopo prende il dieci non è economia. Io la chiamo roulette, oppure lotteria.[..]
——
Non sono del tutto d’accordo con il concetto di roulette . Certo esiste il termine giocare in borsa non a caso , ma le oscillazioni dei prezzi dipendono da diversi fattori che possono andare dal costo delle materie prime alla caduta del governo , la fortuna e il caso non c’entrano.
Quando non hai la possibilità do individuare tutte le variabili per capire come si evolverà qualcosa si può dire che dipende dal caso e dalla fortuna.
Certo è vero che molti eventi sono conoscibili, ma le variabili immesse sono troppe per quasi tutti quindi credo che si possa dire che nel 95% dei casi sia corretto pensare all’esito positivo o negativo di un investimento in borsa come qualcosa regolato dal caso e dalla fortuna.
Credo che inanzitutto bisogna distinguere la situazione speciale di questi giorni,comunque ampiamente prevista da molti , dal ” normale funzionamento” delle borse.
Non è una scienza precisa al 100% e le variabili è vero che sono molte ma gli addetti ai lavori le conoscono in larga parte.Di solito si sceglie la società della quale comprare le azioni consultando i bilanci ( si , vabbè , possono essere anche truccati ), che sono gli indicatori dell’andamento del’attività.Per noi poveracci può essere un azzardo comprare l’una piuttosto che l’altra , infatti di solito ci si affida ad un consulente .Ma i pezzi grossi della Finanza sanno benissimo come moversi , anche in questi giorni.Non hai idea di quanti speculatori si siano arricchiti comprando e vedendo da una settimana all’altra.
Pensiero semplice: questo sistema si basa sul mercato che si basa sui consumatori che se non hanno soldi non comprano e se non comprano l’economia reale si attacca alla canna del gas ergo per fare in modo che i consumatori abbiano tanta tanta bella cartamoneta da spendere la finanza s’inventa prodotti finanziari che generano flussi virtuali di denaro sia verso l’economia reale che verso il consumatore medio gira che ti rigira il virtuale immancabilmente sbatte il grugno contro il reale quando le bolle scoppiano e scoppiando si tirano dietro le tasche dei consumatori che smettono di comprare e l’economia reale che smette di produrre perchè non ha più soldi e perchè nessuno più compra!!
In definitiva, se da un lato si mettono in pista piani per salvare le banche si va a pescare dalle tasche dei consumatori, i quali si sentono meno sereni e smettono di comprare e l’economia reale s’incupisce…se dall’altro lato di mettono in pista piani per salvare l’economia reale si va anche in questo caso a pescare dalle tasche dei consumatori e la storia si ripete.
Mettila come vuoi, sempre dalle tasche dei consumatori vanno a prelevare il contante per rimediare alle cazzate del mercato. Inevitabilmente il consumatore si rattrista e s’innesca un ciclo recessivo.
Per uscirne cosa si fa?
S’inventa un’altra maxi-bolla speculativa!!
E vai col lissio!!
Credo che funzioni esattamente come hai detto. E del resto se non funzionasse così come faremmo a sperare in un domani migliore, e quindi a vivere felici e contenti, tra una recessione e l’altra?
E’ storicamente provato che l’alternativa, i piani quinquennali, non entusiasmavano nessuno.
sarà un pensiero semplice ma secondo me è proprio giusto
non sarebbe finanza)
a proposito di euforia
wall-street cala l’europa perde l’euforia
forse oltreoceano stanno pensando che quando il salvagente si sarà sgonfiato ancora non si sarà trovato il modo per nuotare
quanto sarebbe bello se la finanza facesse pensieri semplici (oops
eppure l’economia reale da un annetto a questa parte lo dice in tutti i modi come stava andando a finire
saremo semplici ma qualcuno ci frega
Cara strega gli stronzi stanno a galla. Dunque ne io ne i finanzieri avremo problemi se si sgonfiano i salvagenti
Non esserne così sicuro ..
Lo saprò ben io se sono capace di galleggiare oppure no!
Avrei voluta scriverla in forma più leggibile, ma in questi giorni mi risulta difficile.
La sintesi di tutto questo mio pensiero semplice è che il sistema ha mostrato in maniera colossale i suoi punti deboli e non sa come, quando e quanto si voglia intervenire non per dare mani di bianco, ma per risanare dalle fondamenta.
La finanza sta in piedi da sola perchè non ha gambe.
Che sti soldi rimbalzino o si brucino
l’importante è che ci facciamo i cazzi nostri.
Al resto badano loro.
Io poi vorrei sapere come funziona questa nuova invenzione del liberismo il cosiddetto ” piano di salvataggio ” PUBBLICO.
Riassumo in breve:
Gli speculatori di borsa combinano un disastro talmente grande da far crollare le loro stesse Banche.
La Borsa crolla.
Gli Stati per porre rimedio a questo sfacelo intervengono immettendo denaro pubblico per salvare le banche.
E la Borsa torna a crescere!!!
Dico io, non era meglio fare prima delle regole che impedissero il prossimo tracollo e poi semmai immettere il denaro.
Potrei pensare che sono scemi, ma scemi non sono, fanno la commedia dei liberisti ravveduti per affondare la lama ancora più in fondo continuando il loro giochetto, tanto i poveri “cristi” sono carne da macello e la società campo da depredare.
Un saluto a tutti.
Scusami ma non ha senso parlare di regole che impediscano il crollo delle borse.Quelle sono mercati , roba di domanda , offerta :chi compra e chi vende fa il prezzo ,funziona più o meno così.L’unica soluzione sarebbe stata quella di di chiudere tutti i mercati per un pò ed è stato anche proposto.
uanto alle banche non si poteva fae altrimenti , perchè se le banche non prestano più i soldi alle imprese allora si che sono c…i
cara vanda, questa NON è una invenzione del liberismo! Tutto il contrario. Il libero mercato, basato su un libero e reale incontro fra domanda e offerta si autoregola in modo che questi episodi non si verifichino. E’ bensì l’intervento del governo (ministeri del tesoro, economia, ecc) e delle banche centrali (Fed e BCE) con le loro politica monetaria centralizzata a causare bolle e crisi.
Se sei interessata a capirci qualcosa leggiti qua.
ciao
Grazie, ho letto,
Sbaglio o è come quando si resetta il pc se lo si ha incasinato troppo ?
E i non ricchi, sono i file che vanno persi.
Il sunto resta comunque lo stesso, i cavoli amari rimangono alla gente comune
che:
1) ci rimette i risparmi
2) ci rimette la casa
3)ci rimette il lavoro
e appena passato il tifone economico via di nuovo
altro giro altra corsa. Per acuni un gioco per molti un incubo.
Grazie ancora e ciao.
Non confondiamo: è stato il cd. libero mercato basato su domande e offerte svincolate dalla realtà a portare a questo disastro.
Gli stati occidentali, tutti più o meno liberisti, sono adesso costretti ad intervenire per salvare il salvabile…e sarà comunque un bagno di sangue, euforie delle borse o meno (voi non sentite la musichetta del Titanic in sottofondo?).
E poi, sfatiamo questo mito del libero mercato: il libero mercato è una pura utopia, una speculazione, basato su alcuni assiomi del tutto irrealistici come quello per cui se lo si lascia funzionare si autoregola…abbiamo ben visto come si autoregoli.
La verità è che per autoregolarsi il “libero mercato” dovrebbe esser composto da operatori tutti correttamente informati, tutti razionali e tutti in posizione di parità fra loro…
… e non solo: per autoregolarsi il fine dovrebbe essere una corretta e razionale distribuzione della ricchezza, non certo lo sfrenato accumulo di risorse presso pochi a scapito dei molti.
E poi non può funzionare perché nella realtà chi ha posizioni di vantaggio (perchè ha accesso a più informazioni, ha più mezzi finanziari a disposizione ecc… ) usa questi vantaggi per prevaricare e consolidare la propria posizione dominante.
Così questa illusione di libero mercato tende a degenerare nel mostro che abbiamo sotto gli occhi… ci vuole un bel coraggio a lamentarsi che è colpa degli stati interventisti quello che è successo.
Tutto al contrario, è stato il troppo ridotto intervento che ci porta al presente.
Gli stati devono intervenire molto di più, proprio per imporre le regole che servono ad impedire le degenerazioni cui questo moloch fisiologicamente tende.
Chissà perchè bisogna farne una questione ideologica .. ma d’altronde è un’ occasione troppo ghiotta vero?
Beh ,finche dura ..
non c’è nessuna questione ideologica…se non nel cercar di confutare un’ideologia pericolosissima qual è il liberismo del quale stiamo iniziando ad assaporare il vero gusto.
d’altronde se ho detto sciocchezze nel mio intervento, sono prontissimo a prenderne atto, soprattutto se mi si portano argomenti invece che frasette buttate lì.
Confermo che hai detto sciocchezze. Non ho certo il tempo ora e qui di esporti su cosa si basa una corretta teoria economica. E’ per questo che ti sembra che i post siano solo frasi buttate lì. Però stai tranquilla che capire è molto più semplice di quanto sembra… l’ecomonia non è altro che l’essenza della vita umana, perché ha origine proprio da quello che l’uomo fa tutti i giorni, cioè agire per migliorare la sua condizione.
Ti vedo interessata all’argomento, quindi forse sarai anche interessata a leggere qualcosa. Otre a dare un’occhiata al sito , se non hai problemi con l’inglese, su ci sono un mare di articoli e anche di libri (gratis) da scaricare il pdf che ti faranno aprire gli occhi. Un consiglio: Human Action. A me ha davvero aperto gli occhi.
Buona lettura.
Credo che Francy sia maschio.
Sorry…
confermo, sono maschio.
sulle sciocchezze ho qualche dubbio in più invece…ma comunque grazie per i links, mi fa sempre piacere documentarmi.
“non c’è nessuna questione ideologica…se non nel cercar di confutare un’ideologia pericolosissima qual è il liberismo del quale stiamo iniziando ad assaporare il vero gusto.”
Parlare di liberismo senza capire una maza ( scusa ma è così) come di un’ideologia pericolossima che cos’è’ ?
Non confondiamo: è stato il cd. libero mercato basato su domande e offerte svincolate dalla realtà a portare a questo disastro.
Che vuol dire svincolate dalla realtà?
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Gli stati occidentali, tutti più o meno liberisti, sono adesso costretti ad intervenire per salvare il salvabile…e sarà comunque un bagno di sangue, euforie delle borse o meno (voi non sentite la musichetta del Titanic in sottofondo?).
Appunto sono costretti per salvare le banche , perchè se le banche fallissero ( cosa abbastanza improbabile al momento , almeno in Italia ) le imprese non accedono più ai finanzianeti e magari il tuo datore di lavoro sarebbe costretto a lasciarti a casa
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E poi, sfatiamo questo mito del libero mercato: il libero mercato è una pura utopia, una speculazione, basato su alcuni assiomi del tutto irrealistici come quello per cui se lo si lascia funzionare si autoregola…abbiamo ben visto come si autoregoli.
Qui piu’ che qulache pagina web ci vogliono dei llibri ..
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La verità è che per autoregolarsi il “libero mercato” dovrebbe esser composto da operatori tutti correttamente informati, tutti razionali e tutti in posizione di parità fra loro…
Boh! Gli operatori sono tuti più o meno informati , che poi non si possa prevedere tutto è un altro discorso ..
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poi non può funzionare perché nella realtà chi ha posizioni di vantaggio (perchè ha accesso a più informazioni, ha più mezzi finanziari a disposizione ecc… ) usa questi vantaggi per prevaricare e consolidare la propria posizione dominante.
Su questo sipuò essere abbastanza d’accordo
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e non solo: per autoregolarsi il fine dovrebbe essere una corretta e razionale distribuzione della ricchezza, non certo lo sfrenato accumulo di risorse presso pochi a scapito dei molti.
Sento l’internazionale socialista in sottofondo.
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Così questa illusione di libero mercato tende a degenerare nel mostro che abbiamo sotto gli occhi… ci vuole un bel coraggio a lamentarsi che è colpa degli stati interventisti quello che è successo.
Tutto al contrario, è stato il troppo ridotto intervento che ci porta al presente.
Gli stati devono intervenire molto di più, proprio per imporre le regole che servono ad impedire le degenerazioni cui questo moloch fisiologicamente tende.
Come ?
Scusa la stronzaggine , ma non sopporto qundo si vuol far apssare le proprie convinzioni come verità specie se non so è sufficientemente documentati sulla materia
Ho scritto di fretta , scusate
premesso che si discute portando le proprie opinioni senza che ciò importi alcuna pretesa di propagandare verità…
Che vuol dire svincolate dalla realtà?
Come che vuol dire? è un’economia con radici nel reale o nel virtuale quella da cui stiamo cercando di risvegliarci?
Appunto sono costretti per salvare le banche , perchè se le banche fallissero ( cosa abbastanza improbabile al momento , almeno in Italia ) le imprese non accedono più ai finanzianeti e magari il tuo datore di lavoro sarebbe costretto a lasciarti a casa.
Nessuno discute la necessità di salvare le banche…discuto il fatto che se esistesse questo libero mercato di cui parlate non si sarebbe mai dovuto arrivare a questo punto. Poi sicuramente io non capirò niente di economia, però trovo curioso che siano gli economisti a lamentarsi della realtà che non si è conformata alle proprie previsioni invece del contrario.
Boh! Gli operatori sono tuti più o meno informati , che poi non si possa prevedere tutto è un altro discorso ..
io sento rumore di specchi grattati qui: più o meno informati? sarebbe questo l’operatore razionale che consente alle dinamiche virtuose del mercato di dipanarsi?
Sento l’internazionale socialista in sottofondo.
sicuramente lo sembra, però non è così…certo che se il capitalismo assurge a religione che non si può criticare, senza sentirsi dare del comunista…
Infine, parlando di tendenziale degenerazione del sistema…oltre alle storture di cui ho parlato sopra, rispondete a queste 2 domande:
1- le risorse del pianeta, secondo voi, sono finite o infinite?
2- è logico basare le scelte economiche sull’assioma che si deve produrre sempre di più?