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Caffè Amaro del 12/05/09 – Macchiato

12 maggio, 2009 - 9:30 di  
Archiviato in Caffè Amaro, latest, Oltre il Confine




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Un caffè amaro e macchiato -  di sangue – per tutti i benpensanti. Per coloro che hanno il diritto di indignarsi e soffrire e appendere bandiere alle proprie finestre, adesivi sulle loro auto, banner sui loro blog.

Cento bambini sono stati uccisi nelle ultime 48 ore. Ma sono bambini per i quali non è attivo nessun numero di telefono con il quale mondarsi l’anima con un euro via sms (due per chi chiama da rete fissa Telecom Italia). Sono bambini per i quali non vale la pena di digitare qualche migliaio di caratteri di retorica lacrimevole perché sono bambini che non portano accessi  o visite se non quelli, ben poco graditi, dei loro parenti che fuggono dalla “lacrima dell’India” in cerca di pace ed un futuro migliore.




Non ci importa già più niente dei bambini di Gaza (ve l’avevo detto!) dei bambini che lavorano come schiavi nella fabbrica dell’odio.  Né dei bambini terremotati di cui mai ci è importato nulla perché anche in quei giorni in cui il terremoto faceva portare a casa la pagnotta non si pensava a loro ma si seguivano le gag dei pagliacci che lì erano andati a portare speranze (vane) e sollievo (posticcio). Non ci interessa dei bambini che moriranno sotto le macerie della loro scuola. Non ci interessano ora che sono vivi, ora che potremmo fare qualcosa. Ci interesseranno quando potremo riprendere con i nostri occhi meccanici  i loro orsacchiotti impolverati, non prima.

Tutti a masturbarsi con la febbre suina, il primo ministro suino e così via. Ognuno con le sue faziosità, certo. Perché è la polemica a tenere alti gli ascolti  non certo l’informazione.  Tutti uniti nel sacro fuoco dello sdegno digitale, ovvero quello che si manifesta esclusivamente tramite la digitazione di false e ipocrite parole di cordoglio, rabbia, indignazione. A cascata: dal quotidiano nazionale a blogghetto di provincia. Squallida imitazione di una televisione già di per sé abominevole.

Mario è ancora lì. Comincia la bella stagione e le giostre sono piene di bambini festanti che ridono o piangono o urlano. Mentre gli adulti non sanno fare altro che mettere mano al portafoglio e fare un altro giro su se stessi. Il mondo gira intorno a loro, ma loro non vedono nulla. Maschere di cartapesta.

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Caffè Amaro del 12/05/09 – Macchiato è di Jules Winnfield

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Comments

2 Risposte a “Caffè Amaro del 12/05/09 – Macchiato”
  1. Ciao Jules
    stamattina quando ho letto la tua mail che mi avvisava del pezzo ho cercato qualche parola utile ed intelligente da dire.
    Credo che tu abbia letto la risposta ed hai capito, da solo, che non l’ho trovata.

    Il mondo è quello che è, noi siamo quello che siamo. Niente è come vorrei che fosse. Questo, però, è un problema mio. Cercherò di rassegnarmi.

    I bambini, però, i bambini sono fuori da questi conteggi e la loro vita è uno dei pochi valori assoluti che riconosco, forse l’unico.
    Sono puri, fiduciosi, indifesi. Sono l’unica cosa veramente bella che riusciamo a regalare al mondo.
    Certo, poi diventano adulti. Scarto ed immondizia, come siamo io e te, ma forse la bellezza è anche nel sapere che l’innocenza e la grazia sono stati transienti che ci è concesso attraversare, ma non rimanerci o ricordare.

    Come scrivevo proprio ieri ad una mia carissima amica, guardo mia figlia fissare cose a me invisibili e ridere o piangere per motivi misteriosi. Intorno a noi sembrano esserci cose che solo lei o piccoli come lei riescono a vedere. Questo grande e maestoso potere nel suo corpo minuto e debole mi affascina e mi mette soggezione, come se lei fosse ammessa dove io non potrò più entrare.

    La violenza sui bambini è il rombo oscuro del male che affligge la terra. Vorrei avere le forze e la volontà sufficienti per combatterla, ma mi sento incapace e questo mi distrugge.

    La cosa giusta, di fronte a questo male assoluto, è quello di impegnarsi anche per aiutare un solo bambino. I grandi numeri e le tragedie globali sono senza volto, invece la faccia di un singolo bambino è riconoscibile.

    Quando posso aiuto questa associazione. Ognuno se ne cerchi una e faccia quello che può.
    Poi, sinceramente, cerco di non pensarci. Se mi fissassi su quanto è terribile tutto questo, credo, ne morirei.

  2. maria scrive:

    ho anch’io un bimbo di tre anni circa, molte volte anch’io parlo e mi opprimo e non so cos’altro, quando sento queste cose atroci, nello stesso tempo mi chiedo se il rimprovero che gli faccio o quello sculaccietto, come lo chiamiamo quasi come se fosse un gioco, o l’urlo quando si mette in pericolo, non siano “violenze” anche quelle.
    quando lo richiamo perchè consuma troppa acqua e mi viene da dirgli che ci sono bimbi che l’acqua non la hanno e non giocano con l’acqua, quando butta il cibo o dice non mi piace e vuole e pretende altro, perchè sa che c’è sempre qualcosaltro. quando chiudo il rubinetto generale dell’acqua e gli dico che è finita, lui piange e rivuole quel gioco apparentemente innoquo o quando mi ostino nel fargli mangiare quel che c’è in tavola e lui piange perchè sa che nel frigo c’è altro, mi chiedo se faccio bene o male a dirgli e fare queste cose. e nello stesso tempo se faccio bene o male, quando cedo ai suoi pianti
    quando mi viene da piangere per quelle scene che ti mandano in visione, quando ancora non riesco a vedere il video di jon lennon merry christmas fino in fondo e mando avanti il dvd. cosa posso fare se non aiutare con una associassione qualsiasi con la speranza che questi aiuti arrivino realmente, può sembrare un lavarsi la coscienza, ma cosa posso fare? posso cambiare canale e poi spiegare a mio figlio che esiste anche il male e poi cosa posso fare.
    deprimere e deprivare mio figlio me compresa perchè da altre parti è così,
    e quando lui vedrà e capirà che c’è anche l’eccesso da un’altra parte ancora, che farò, gli darò tutto compreso quello che non posso!?
    comincio a non cadere nemmeno più nel ricatto che fanno molti media, quando vogliono odiens e attenzione tutta per loro e mandano in primo piano immagini di bimbi sofferenti e uccisi. anche questa è crudeltà nei confronti dei bimbi.

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