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Caffè amaro del 09/11/07 – Caro Record

9 novembre, 2007 - 7:48 di  
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coffee1.jpgCorrono i prezzi del petrolio verso i 100 dollari al barile. Ascolto queste notizie con un vago disinteresse. L’economia mi è ostica, incomprensibile. Immagino questi grossi barili pieni di petrolio denso e appiccicoso mentre vengono battuti all’asta nelle pubbliche piazze dei mercati (azionari). Altre volte si parla del “costo del denaro”. Mi sembra che non possa significare nulla di sensato. Come dire l’odore del profumo, il caldo del calore, il vento dell’aria. E’ dire tutto e niente.




Lavoro non molto lontano da casa. Spesso viaggio con i mezzi pubblici. Non mi ero accorto dei rincari della benzina. Ho sentito oggi delle interviste alla radio di persone disperate. Persone che percorrono 40/50 km al giorno in auto (o più) per andare a lavorare. Alcune sostenevano che facendo la benzina al fai-da-te anziché dal servito si poteva risparmiare qualcosa.
Possibile? Siamo nell’ordine dei millesimi di euro di scarto! Altro mistero economico: tutti quegli zeri dopo la virgola nei distributori.

Intanto i notiziari battono la notizia del record dell’euro sul dollaro.
Almeno in qualcosa siamo meglio degli americani, penso. Un po’ di sano orgoglio europeo.
Mi dicono che è una fregatura. Che con una moneta così forte addio alle esportazioni. Per gli americani le nostre cose costano troppo. E se la roba nostra non se la comprano loro (e tutti gli altri Paesi che agganciano le loro monete al biglietto verde) chi se la compra?
Ma forse il costo del denaro non c’entri nulla con i cambi, meno che mai con il petrolio.

silver-certificate.jpg

Eppure, nonostante il vago disinteresse, questo mantra del “rincaro record” me lo ricordo da un bel po’. In particolare ricordo quando a luglio si parlava di “record storico” per il prezzo di un barile di fetentissimo petrolio ma la cifra era 70 dollari. Che non mi sembravano pochi. Un economista alla radio diceva qualcosa tipo “quando raggiungerà quota 80…” Prospettava un dramma epocale. Eppure siamo arrivati a 90 e oltre. Corriamo verso i 100.
Non bisognerebbe affrontare seriamente la questione?

Io non so. L’economia mi annoia. Non ho capito ancora a cosa serva una borsa, come facciano a capire chi vende cosa a chi.
L’OPEC dice che se facciamo i bravi ci darà più petrolio. Il Codacons mi informa che sono in atto delle speculazioni (ma no?). Sigle e siglette. Ma che succede e soprattuto come si esce da questa situazione nessuno lo dice. Se qualcuno me lo sa spiegare con parole semplici si faccia avanti.

Ma se il prezzo è in dollari e l’euro è forte sul dollaro non dovremmo stare più tranquilli? Forse questo significa che le cose potrebbero andare peggio?
Se il dollaro dovesse recuperare non ci sarebbero immediatamente ulteriori drammatici rialzi nel prezzo della benzina?
Continuo a non capire.
Meglio l’euro forte o l’euro debole?

oil-on-water.jpg

Povero me che di queste cose non ne capisco nulla! Dice un vecchio detto:”Chi non ha testa abbia gambe“. Meglio se comincio ad allenarmi. Altrimenti quando dovrò fare, come faceva mio nonno, 50 km al giorno a piedi spingendo il carretto come faccio?

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Comments

12 Risposte a “Caffè amaro del 09/11/07 – Caro Record”
  1. VOLTaire scrive:

    Non c'ho mai capito un cavolo neanche io di economia…

    Mi sembra un grande gioco d'azzardo… Dove chi è più bravo e/o gioca sporco vince di più; peraltro con bassissimi rischi di venire scoperti.

    Mi sono sempre chiesto perchè i prezzi debbano aumentare continuamente. Perchè si debba far così fatica a vivere. Perchè le case debbano avere un costo così alto.

    Le classiche risposte: "E' la legge di mercato" se la potrebbero anche infilare tutta su per il cu.o. Io con la legge di mercato non ci mangio!

    Perchè non esiste una legge finanziaria che fa lievitare i salari e gli stipendi mi chiedo io???

  2. MenteCritica scrive:

    Perché babbo natale e la befana non esistono. :-)

    Speriamo che non legga la mia nipotina …

  3. Emanuele scrive:

    Mi associo ai mille dubbi del diabolico.

    I Tg ti spiegano le cose a cazzo, nel senso che fanno finta di aver capito come funziona ma in realtà ne sanno quanto noi. E ce lo spiegano come se fosse quasi banale..

    Io credo che sono in pochi a capire come stanno le cose in economia/borsa/affari, hanno capito come funziona il marchingegno e ci stanno facendo i soldi invece di spiegarlo e magari tentare di mettere a posto le cose. Gli altri vanno a tentativi

  4. marco il buono scrive:

    anche io non ci capisco nulla e ho sentito che l'euro forte ha smorzato gli aumenti, ad esempio in america la benza è raddoppiata.

    Devo crederci?

    In tutto questo la tristezza è sentire ai 4 venti Casini che invoca il ritorno al nucleare, ennesima dimostrazione che il parere dei cittadini non conta un cazz*o, come il finanziamento pubblico ai partiti.

    Ma le energie rinnovabili? Le macchine ad elettricità? O a Idrogeno?

    Il silenzio, questo mi fa pensare che fra un po una parte del mio corpo sarà molto irritata…di nuovo, che palle.

  5. Miguel Pena scrive:

    @ MenteCritica: Mi e caduto un mito, sono confuso, non e possibile che non esista babbo natale!

  6. Miguel Pena scrive:

    Una volta si diceva che quando America faceva un starnuto il resto del Mondo si prendeva l'influenza, tra poco bisognerà sostituire gli USA per la Cina in questo detto.

    Raramente passa una settimana senza che appaia qualche nuovo fenomeno dalla parte del gigante asiatico.

    Il passato agosto e nato il problema del latte, quando il primo ministro ha dichiarato: "Ho il sogno di provvedere ad ogni cinese, specialmente ai bambini, una quantità sufficiente latte ogni giorno", dopo di questo sono stati falciati i mercati del late europei riportando un notevole rincaro.

    La settimana scorsa ho letto sulla BBC che Cina risulta il produttore di petrolio più grande del mondo, indipendentemente degli sporchi affari di Bush & Co, questo mi conferma l'idea che avevo da quando la Cina ha "aperto" le porte al business, piano piano, in perfetto stile cinese ci stanno massacrando, i problemi di avvelenamento al piombo con i gioccattoli della Mattel e Fisher non c'entrano niente, sono "piccoli" dettagli buttati li, la guerra esiste sui mercati, e loro possono ribaltare quello che li pare senza problemi.

    Pensateci un po sopra, hanno appena cominciato e stanno imparando…….

    Saluti

  7. Roberto M scrive:

    Io non sono un esperto, ma mi sono appassionato all'economia e, leggendo e leggendo, un paio di cose le ho capite.

    – Perché i prezzi crescono sempre (la cosiddetta inflazione)?

    Perché se no la gente i soldi li terrebbe sotto il materasso invece di investirli. La grande crisi mondiale del 1929 ha avuto fra le sue cause la "deflazione" negli USA: i prezzi scendevano, quindi i soldi conveniva tenerli e non investirli. Fu un disastro di proporzioni mondiali.

    - Perché bisogna per forza investire?

    Investire il denaro (in banca, in obbligazioni, in azioni, eccetera) è molto importante perché ha un "effetto moltiplicatore". Faccio un esempio: io metto 1000 euro in banca. Posso dire di possedere 1000 euro, anche se non li ho più fisicamente perché li ha la banca. Piero chiede 1000 euro in prestito alla banca, che gli da i miei: ora anche Piero ha 1000 euro (quindi i soldi sono "raddoppiati"). Piero spende i "suoi" 1000 euro dandoli a Gino che li mette in banca. La banca li ripresta a qualcun altro e così i soldi "triplicano", e cosi via. Si calcola che i soldi investiti arrivino a "decuplicarsi". Gli investimenti sono un "motore finanziario" che "moltiplicano" il denaro e permettono a tutti noi di fare la bella vita che facciamo (e se non è proprio bella pensate che senza sarebbe sicuramente peggio).

    - Cos'è il costo del denaro?

    Sono gli interessi sui prestiti: un costo del denaro al 5% significa che se prendo in prestito dei soldi (per esempio faccio un mutuo sulla casa), la somma che devo restituire aumenta del 5% ogni anno.

    La banca centrale europea (la banca delle banche) fissa un tasso in base a complicate analisi finanziarie. A partire da questo tasso le banche fissano i tassi che fanno ai clienti. In pratica se il tasso della BCE sale salgono anche gli altri e se invece scende scendono anche gli altri.

    - A cosa serve?

    Quando è alto (tipo 5-6% o più): prendere un prestito costa molto, per cui ci sarà meno gente che lo chiede, quindi si riduce l'effetto moltiplicatore degli investimenti. Questo porta ad una diminuzione del "denaro circolante": i soldi conviene investirli piuttosto che spenderli per cui "girano" meno soldi. L'effetto finale è una diminuzione dell'inflazione: ci sono pochi soldi in giro per cui non conviene aumentare i prezzi.

    Quando è basso (meno del 2-3%): prendere un prestito costa poco, per cui ci sarà più gente che chiede prestiti, quindi si amplifica l'effetto moltiplicatore degli investimenti e aumenta il denaro circolante, con un aumento dell'inflazione.

    Il costo del denaro si riflette anche sul valore della moneta: se il tasso sull'euro è alto conviene investire in Europa: oltre al guadagno dell'investimento ci si guadagna anche per il cambio. Per cui aumentano le richieste di euro e la moneta acquista valore. Se invece il tasso è basso agli europei conviene investire all'estero dove i tassi sono più alti per cui si ottiene l'effetto contrario.

    - A che serve la borsa?

    La borsa è una forma di investimento. E' molto complicata, per cui do solo un'idea: comprando le azioni di una società tu "investi" nel successo di quella società. Ogni anno la società divide gli utili per tutte le azioni che ha emesso: facciamo conto che Telecom abbia guadagnato un milione, se ha emesso un milione di azioni distribuisce un euro ad ogni azione (queste si chiamano "cedole"), supponiamo ogni tre mesi (0.25 per azione ogni tre mesi). Se hai comprato 100 azioni Telecom ricevi 25 euri ogni tre mesi di cedole.

    Inoltre le azioni si possono comprare e vendere, per cui se un'azienda va bene e distribuisce buone cedole molti vorranno le sue azioni, per cui si possono vendere ad un prezzo maggiore (le azioni salgono). Se va male e non distribuisce cedole le riesci a vendere solo ad un prezzo minore (le azioni scendono).

    Nella pratica oggi le cedole contano poco: si guadagna molto di più con la compravendita, per cui il legame fra cedola e prezzo non è più così stringente. Ci sono inoltre una pletora di meccanismi e contromeccanismi che complicano di molto la faccenda.

    - E' meglio l'euro forte o l'euro debole?

    E chi lo sa?

    L'euro debole permette di esportare di più ma fa aumentare il costo delle importazioni e diminuire gli investimenti in Europa, mentre l'euro forte fa esportare di meno ma fa diminuire il costo delle importazioni ed aumentare gli investimenti.

    Tutto ciò va valutato assieme all'inflazione e all'andamento delle borse e dell'economia in generale.

    In alcuni momenti conviene forte (prezzo del petrolio più basso) e in altri conviene debole (aumento delle esportazioni).

    Si spera che chi fa i conti li faccia bene.

    Alcune opinioni mie personali:

    - Aumenterà ancora il prezzo del petrolio?

    Sì.

    - Il nucleare è una soluzione? E l'eolico? e il solare?

    Il nucleare ha lo stesso problema del petrolio: l'uranio a buon mercato sta finendo. L'eolico e il solare vanno solo quando c'è vento e quando c'è il sole. Inoltre prima o poi finiranno anche gas e carbone.

    L'unica soluzione che vedo è adottare due strategie insieme.

    La prima è diversificare: 1/10 idro, 1/10 petrolio, 1/10 carbone, 1/10 gas, 1/10 nucleare, 1/10 eolico, 1/10 solare, 1/10 biomasse, 1/10 inceneritori, 1/10 maree (i numeri sono solo un esempio, le proporzioni non devono per forza essere identiche). In questo modo non si dipende da un'unica fonte, e si allunga il tempo di esaurimento delle materie prime.

    La seconda è risparmiare: occorre diminuire il consumo di energia a tutti i livelli. Evitare gli sprechi e consumare meno. Non è necessario ridurre troppo lo stile di vita, bisogna cercare di ottenere lo stesso consumando meno. Elettrodomestici più efficienti, macchinari industriali più efficienti, linee elettriche più efficienti, centrali più efficienti, isolamenti termici più efficienti, motori più efficienti, eccetera. Si può consumare la metà dell'energia che consumiamo oggi senza nessun grosso problema.

    Le due cose vanno fatte assieme, una sola non risolve il problema.

    - La Cina ci farà a pezzettini?

    No. Per ora sono in crescita ma consideriamo che essendo partiti dal fondo, non è difficile per i cinesi crescere. Ad un certo punto questa crescita si arresterà: è la normale conclusione dello sviluppo di un paese (ha fatto la stessa cosa l'Italia nel dopoguerra). Per noi la crescita della Cina deve essere un'opportunità, come lo fu la crescita dell'Italia per gli USA.

    Bisogna aggrapparsi alla Cina per questi 10-20 anni di crescita e crescere con loro.

    Ciao

  8. MenteCritica scrive:

    Bello.

    Quasi, quasi lo ripropongo come articolo…

  9. diabolicomarco scrive:

    Bello bello davvero.

    Risposte semplici a domande complesse.

    Va riproposto come articolo per forza. Chi lo vede qui?

  10. Pierremenard scrive:

    Ho fatto uno schema per vedere come sta andando realmente il prezzo del petrolio valutato in euro

    Se interessa

    http://snipurl.com/27igm

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