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	<title>Commenti a: E&#8217; Aperta la Caccia al Terrone</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 16:16:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Doxaliber</title>
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		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 11:46:14 +0000</pubDate>
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		<description>Brenno, hai idea di quanti biondi alti e con occhi chiari ci siano in alcune zone del sud Italia? Mentecritica parlava dei luoghi comuni con cui si tendono a descrivere le popolazioni e le nazionalità.

&lt;em&gt;Lascia perdere S. La vita è breve e non c'è tempo per gente come questa.
Hanno un sacco di posti dove scrivere fesserie. Qui no.&lt;/em&gt;
&lt;strong&gt;MC&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brenno, hai idea di quanti biondi alti e con occhi chiari ci siano in alcune zone del sud Italia? Mentecritica parlava dei luoghi comuni con cui si tendono a descrivere le popolazioni e le nazionalità.</p>
<p><em>Lascia perdere S. La vita è breve e non c&#8217;è tempo per gente come questa.<br />
Hanno un sacco di posti dove scrivere fesserie. Qui no.</em><br />
<strong>MC</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: brenno</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-13102</link>
		<dc:creator>brenno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 11:37:23 +0000</pubDate>
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		<description>
&lt;em&gt;cancellato perché superfluo
&lt;/em&gt;
Ciao brenno

qui operiamo la censura sui coglioni.  
Scrivi alla comunità europea per protestare.
&lt;strong&gt;MC&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>cancellato perché superfluo<br />
</em><br />
Ciao brenno</p>
<p>qui operiamo la censura sui coglioni.<br />
Scrivi alla comunità europea per protestare.<br />
<strong>MC</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
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		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2007 19:08:55 +0000</pubDate>
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		<description>La memoria collettiva di cui lei parla mi sembra straordinariamente selettiva e tende a ricordare solo le colpe e solo di certi popoli.

La storia è lunga e ogni popolo ha cumulato i suoi debiti. Andare a cercare le motivazioni della discriminazione razziale solo nei fatti di cronaca e nella storia mi sembra pretestuoso.
Lei dimentica il pregiudizio che è l'unico responsabile del razzismo e della discriminazione. Nessun fatto storico o memoria, infatti, può servire da coperta per certe idee.

Bisogna stare straordinariamente attenti a cercare di fornire la minima scusante a certe tendenze. E' stato fatto in passato ed ha dato esiti disumani.

Per me vale il detto che si è sempre al sud di qualcuno, e bisogna comportarsi di conseguenza.

Anche i polentoni, in confronto alle popolazioni della vera Europa del nord, sono pittoreschi.
Ho avuto un'amica svedese, bionda, altissima, bella come il sole. Per lei noi italiani eravamo tutti piccoli, neri e un po' ridicoli e non faceva differenze tra Bergamo e Trapani.
Nonostante tutto siamo stati molto bene insieme. E' questo quello che conta, secondo me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La memoria collettiva di cui lei parla mi sembra straordinariamente selettiva e tende a ricordare solo le colpe e solo di certi popoli.</p>
<p>La storia è lunga e ogni popolo ha cumulato i suoi debiti. Andare a cercare le motivazioni della discriminazione razziale solo nei fatti di cronaca e nella storia mi sembra pretestuoso.<br />
Lei dimentica il pregiudizio che è l&#8217;unico responsabile del razzismo e della discriminazione. Nessun fatto storico o memoria, infatti, può servire da coperta per certe idee.</p>
<p>Bisogna stare straordinariamente attenti a cercare di fornire la minima scusante a certe tendenze. E&#8217; stato fatto in passato ed ha dato esiti disumani.</p>
<p>Per me vale il detto che si è sempre al sud di qualcuno, e bisogna comportarsi di conseguenza.</p>
<p>Anche i polentoni, in confronto alle popolazioni della vera Europa del nord, sono pittoreschi.<br />
Ho avuto un&#8217;amica svedese, bionda, altissima, bella come il sole. Per lei noi italiani eravamo tutti piccoli, neri e un po&#8217; ridicoli e non faceva differenze tra Bergamo e Trapani.<br />
Nonostante tutto siamo stati molto bene insieme. E&#8217; questo quello che conta, secondo me.</p>
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		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-6359</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2007 18:11:27 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se in ritardo commento.

Credo che le riflessioni di Amato siano sempre misurate e in un certo modo "sofferte" e il fatto che lui sia siciliano da' ancora piu' valore a quello che dice.

Bisogna avere l'onesta` intellettuale di riconoscere che si parla sempre di tendenze percentuali per cui quando ci si riferisce ad un fenomeno ci si riferisce a percentuali "significative" dello stesso.

Le percentuali che diventano "significative" variano in base al fenomeno, ma, per fare un esempio, e` perfettamente lecito generalizzare per scopi difensivi quando il 5% - 10% di una popolazione e` mezza delinquente, arretrata, arrogante e violenta, se in altre zone la percentuale originale e` dello 0.05 % (ormai non piu` grazie alle invasioni di massa).

Una persona intellettualmente onesta incassa, porta a casa e ringrazia umilmente per la segnalazione.

E` poi vero che nel mondo medio-orientale - arrivato fino al sud Italia - la condizione femminile e` assolutamente subordinata a quella maschile e che per questo si e` nel tempo radicata una generale tolleranza verso la prepotenza, l'arroganza e la violenza;  forse voi non vi ricordate che il mondo indiano-pakistano e` uno dei piu` violenti in assoluto verso le donne e non vorrei ricordare che ci sono un infinita` di prove in questo senso (se poi in Italia si fanno programmi con titoli tipo "Mio cugino e` pakistano" (magari cuggino con due g) e il presentatore corrisponde al 100% allo stereotipo, ma che cosa pretendete ?

Insomma prendete atto che nel nord Europa e` piu` facile che una donna picchi (giustamente) il marito "cazzone" piuttosto che il contrario, mentre nel sud Europa e` vero l'inverso (e i risultati si vedono).

Riguardo poi al termine "terrone" dico quello che penso:  e` un termine infelice, quasi un acronimo, un retaggio storico che tuttavia ha ancora un significato chiarissimo e si riferisce a caratteristiche "comportamentali" molto precise !

Se poi queste caratteristiche comportamentali si ritrovano all'80% in persone con precise caratteristiche fisiche e con determinate provenienze geografiche, beh mi dispiace ma questa e` pura statistica.

Il familismo amorale non e` certo nato nel nord Italia dove l'atteggiamento generale della "maggioranza" della popolazione - discendente dai servi della gleba - era tendenzialmente umile e di solito non violento.

Non crediate che i "polentoni" siano tutti ignoranti e non sappiano distinguere i vari tipi di persone del sud Italia facendo di tutta l'erba un fascio.

In ogni caso non si puo` non ricordare il sud Italia e` stato invaso e bersagliato da ogni tipo di invasione in misura leggermente maggiore rispetto al nord Italia: dalle invasioni barbariche a quelle arabe, turche, nord-africane, spagnole, francesi, ecc. senza dimenticare quelle albanesi-balcaniche.

Tutte queste invasioni hanno lasciato i loro "ricordini" che sfortunatamente hanno potuto operare spesso quasi impunemente diminuendo significativamente, per uccisione o per fuga (e voi ne sapete qualcosa), il numero delle persone oneste / di valore o comunque tendenzialmente non violente.

Da un certo punto di vista la fortuna del nord Italia (fino a 70-80 anni fa) e` stata quella di aver goduto una maggiore separazione geografica da "certe invasioni" e di essere stata piu` feroce e barbara nei confronti di questi tipi di persone criminali (tolleranza zero).

E veniamo al punto:  Assunta afferma che bisognerebbe sempre parlare di persone e non di nomi di popoli, tuttavia le persone sono anonime e l'uomo ha un bisogno innato di dare loro un nome, di classificarle per potersi meglio rapportare con loro.

Assunta come tanti altri ha un problema: non ha ancora raggiunto una sufficiente maturita` per dire: ma si, in fondo le definizioni di terrone, albanese, negro, marocchino, "nord-africano", ecc. si assomigliano un po' tutte e tutte hanno un fondo di verita` molto profonda e non solo per motivi storici ma anche correnti.

La memoria collettiva puo` sembrare stupida, semplificatoria e rozza ma e` come quella degli elefanti: per motivi difensivi non dimentica tanto facilmente, soprattutto se non rileva inversioni molto ma molto significative di tendenza (es. prossime al 100%).

Certo la memoria collettiva non dimentica le rapine, gli accoltellamenti, le uccisioni, le estorsioni, le scorrettezze, l'a-moralita`, la psicolabilita` di certi membri di gruppi di persone, non dimentica chi sono i discendenti di chi nell'antichita` praticava i sacrifici al dio Baal, non dimentica i 5000 criminali albanesi lasciati liberi nei primi anni 90', non dimentica gli indulti fini a se stessi, non dimentica da dove vengono "Cosa Nostra", l'Ndrangheta e la Camorra, non dimentica come vivono (cioe` come ricavano i soldi) l'80-90% degli zingari, non dimentica che il 70% degli zingari rom viene dall'India, non dimentica i 300.000 morti algerini degli anni 90' vittime dei terroristi islamici e delle forze deviate del governo algerino, non dimentica tutti i casi di di ruberie e malgoverno che tuttora avvengono in maggioranza nel sud-Italia con la compiacenza di troppe persone, non dimentica che l'allergia ai carabinieri, tramandata di padre in figlio nelle famiglie del sud-Italia, deriva anche dall'essere rappresentanti di uno stato a loro alieno che nelle guerre mondiali ha mandato al macello milioni di persone, e non dimentica tante altre cose.

Un "consiglio" a chi sente il termine "terrone" come un termine razzista frutto dell'ingiustizia sociale, ecc.: "mutismo e rassegnazione", per avere dei cambiamenti occorrono secoli, molti secoli e soprattutto impegno e  riscontri concreti, soprattutto nell'anima delle persone, da parte di tutti.

Per chi ha fretta e vuole bruciare le tappe c'e` un'altra soluzione: faccia una bella selezione e riporti a casa (cioe` nel nord-Africa) i veri terroni, vedrete che in questo caso in pochi anni il termine "terrone" cadra` in disuso senza alcuna coercizione.

(perche` spesso sia il bene che il male nascono nelle famiglie e la genetica ha una piccola ma significativa parte)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se in ritardo commento.</p>
<p>Credo che le riflessioni di Amato siano sempre misurate e in un certo modo &#8220;sofferte&#8221; e il fatto che lui sia siciliano da&#8217; ancora piu&#8217; valore a quello che dice.</p>
<p>Bisogna avere l&#8217;onesta` intellettuale di riconoscere che si parla sempre di tendenze percentuali per cui quando ci si riferisce ad un fenomeno ci si riferisce a percentuali &#8220;significative&#8221; dello stesso.</p>
<p>Le percentuali che diventano &#8220;significative&#8221; variano in base al fenomeno, ma, per fare un esempio, e` perfettamente lecito generalizzare per scopi difensivi quando il 5% - 10% di una popolazione e` mezza delinquente, arretrata, arrogante e violenta, se in altre zone la percentuale originale e` dello 0.05 % (ormai non piu` grazie alle invasioni di massa).</p>
<p>Una persona intellettualmente onesta incassa, porta a casa e ringrazia umilmente per la segnalazione.</p>
<p>E` poi vero che nel mondo medio-orientale - arrivato fino al sud Italia - la condizione femminile e` assolutamente subordinata a quella maschile e che per questo si e` nel tempo radicata una generale tolleranza verso la prepotenza, l&#8217;arroganza e la violenza;  forse voi non vi ricordate che il mondo indiano-pakistano e` uno dei piu` violenti in assoluto verso le donne e non vorrei ricordare che ci sono un infinita` di prove in questo senso (se poi in Italia si fanno programmi con titoli tipo &#8220;Mio cugino e` pakistano&#8221; (magari cuggino con due g) e il presentatore corrisponde al 100% allo stereotipo, ma che cosa pretendete ?</p>
<p>Insomma prendete atto che nel nord Europa e` piu` facile che una donna picchi (giustamente) il marito &#8220;cazzone&#8221; piuttosto che il contrario, mentre nel sud Europa e` vero l&#8217;inverso (e i risultati si vedono).</p>
<p>Riguardo poi al termine &#8220;terrone&#8221; dico quello che penso:  e` un termine infelice, quasi un acronimo, un retaggio storico che tuttavia ha ancora un significato chiarissimo e si riferisce a caratteristiche &#8220;comportamentali&#8221; molto precise !</p>
<p>Se poi queste caratteristiche comportamentali si ritrovano all&#8217;80% in persone con precise caratteristiche fisiche e con determinate provenienze geografiche, beh mi dispiace ma questa e` pura statistica.</p>
<p>Il familismo amorale non e` certo nato nel nord Italia dove l&#8217;atteggiamento generale della &#8220;maggioranza&#8221; della popolazione - discendente dai servi della gleba - era tendenzialmente umile e di solito non violento.</p>
<p>Non crediate che i &#8220;polentoni&#8221; siano tutti ignoranti e non sappiano distinguere i vari tipi di persone del sud Italia facendo di tutta l&#8217;erba un fascio.</p>
<p>In ogni caso non si puo` non ricordare il sud Italia e` stato invaso e bersagliato da ogni tipo di invasione in misura leggermente maggiore rispetto al nord Italia: dalle invasioni barbariche a quelle arabe, turche, nord-africane, spagnole, francesi, ecc. senza dimenticare quelle albanesi-balcaniche.</p>
<p>Tutte queste invasioni hanno lasciato i loro &#8220;ricordini&#8221; che sfortunatamente hanno potuto operare spesso quasi impunemente diminuendo significativamente, per uccisione o per fuga (e voi ne sapete qualcosa), il numero delle persone oneste / di valore o comunque tendenzialmente non violente.</p>
<p>Da un certo punto di vista la fortuna del nord Italia (fino a 70-80 anni fa) e` stata quella di aver goduto una maggiore separazione geografica da &#8220;certe invasioni&#8221; e di essere stata piu` feroce e barbara nei confronti di questi tipi di persone criminali (tolleranza zero).</p>
<p>E veniamo al punto:  Assunta afferma che bisognerebbe sempre parlare di persone e non di nomi di popoli, tuttavia le persone sono anonime e l&#8217;uomo ha un bisogno innato di dare loro un nome, di classificarle per potersi meglio rapportare con loro.</p>
<p>Assunta come tanti altri ha un problema: non ha ancora raggiunto una sufficiente maturita` per dire: ma si, in fondo le definizioni di terrone, albanese, negro, marocchino, &#8220;nord-africano&#8221;, ecc. si assomigliano un po&#8217; tutte e tutte hanno un fondo di verita` molto profonda e non solo per motivi storici ma anche correnti.</p>
<p>La memoria collettiva puo` sembrare stupida, semplificatoria e rozza ma e` come quella degli elefanti: per motivi difensivi non dimentica tanto facilmente, soprattutto se non rileva inversioni molto ma molto significative di tendenza (es. prossime al 100%).</p>
<p>Certo la memoria collettiva non dimentica le rapine, gli accoltellamenti, le uccisioni, le estorsioni, le scorrettezze, l&#8217;a-moralita`, la psicolabilita` di certi membri di gruppi di persone, non dimentica chi sono i discendenti di chi nell&#8217;antichita` praticava i sacrifici al dio Baal, non dimentica i 5000 criminali albanesi lasciati liberi nei primi anni 90&#8242;, non dimentica gli indulti fini a se stessi, non dimentica da dove vengono &#8220;Cosa Nostra&#8221;, l&#8217;Ndrangheta e la Camorra, non dimentica come vivono (cioe` come ricavano i soldi) l&#8217;80-90% degli zingari, non dimentica che il 70% degli zingari rom viene dall&#8217;India, non dimentica i 300.000 morti algerini degli anni 90&#8242; vittime dei terroristi islamici e delle forze deviate del governo algerino, non dimentica tutti i casi di di ruberie e malgoverno che tuttora avvengono in maggioranza nel sud-Italia con la compiacenza di troppe persone, non dimentica che l&#8217;allergia ai carabinieri, tramandata di padre in figlio nelle famiglie del sud-Italia, deriva anche dall&#8217;essere rappresentanti di uno stato a loro alieno che nelle guerre mondiali ha mandato al macello milioni di persone, e non dimentica tante altre cose.</p>
<p>Un &#8220;consiglio&#8221; a chi sente il termine &#8220;terrone&#8221; come un termine razzista frutto dell&#8217;ingiustizia sociale, ecc.: &#8220;mutismo e rassegnazione&#8221;, per avere dei cambiamenti occorrono secoli, molti secoli e soprattutto impegno e  riscontri concreti, soprattutto nell&#8217;anima delle persone, da parte di tutti.</p>
<p>Per chi ha fretta e vuole bruciare le tappe c&#8217;e` un&#8217;altra soluzione: faccia una bella selezione e riporti a casa (cioe` nel nord-Africa) i veri terroni, vedrete che in questo caso in pochi anni il termine &#8220;terrone&#8221; cadra` in disuso senza alcuna coercizione.</p>
<p>(perche` spesso sia il bene che il male nascono nelle famiglie e la genetica ha una piccola ma significativa parte)</p>
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		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5532</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 18:04:21 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la precisazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la precisazione</p>
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		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5518</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 15:33:19 +0000</pubDate>
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		<description>MC
Sì, solo che in effetti ho riflettuto sulla cosa e ho postato quanto scritto qui sul mio blog. 
La riflessione ha portato all'ulteriore considerazione che anche la mia posizione era stata "puntuta" e ho voluto sottolineare uno stato d'animo mio che, presumibilmente, è dettato dal mio credere profondamente in certe idee di uguaglianza, di atteggiamento verso ciò che è diverso. E siccome è stata una riflessione nata dopo il post qui pubblicato, ho voluto renderne partecipi anche chi non legge il mio blog. Mi sembrava un atto doveroso nei confronti di tutti.

A rileggerci.
a.a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MC<br />
Sì, solo che in effetti ho riflettuto sulla cosa e ho postato quanto scritto qui sul mio blog.<br />
La riflessione ha portato all&#8217;ulteriore considerazione che anche la mia posizione era stata &#8220;puntuta&#8221; e ho voluto sottolineare uno stato d&#8217;animo mio che, presumibilmente, è dettato dal mio credere profondamente in certe idee di uguaglianza, di atteggiamento verso ciò che è diverso. E siccome è stata una riflessione nata dopo il post qui pubblicato, ho voluto renderne partecipi anche chi non legge il mio blog. Mi sembrava un atto doveroso nei confronti di tutti.</p>
<p>A rileggerci.<br />
a.a.</p>
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	</item>
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		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5513</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 14:59:18 +0000</pubDate>
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		<description>@ASSU
insomma, ne abbiamo parlato molto tranquillamente e non si è arrabbiato nessuno.
Anzi in redazione l'argomento ha scatenato grosso fervore creativo. Almeno spero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ASSU<br />
insomma, ne abbiamo parlato molto tranquillamente e non si è arrabbiato nessuno.<br />
Anzi in redazione l&#8217;argomento ha scatenato grosso fervore creativo. Almeno spero.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5511</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 14:53:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ho riflettuto sulle frizioni che ci sono state negli ultimi giorni e, a conti fatti, devo riconoscere, che un po’ &lt;em&gt;puntuti&lt;/em&gt; (espressione che usava spesso Enzo Baldoni, amico carissimo, quando voleva sottolineare l’incapacità ad accogliere apertamente le opinioni altrui) lo siamo stati tutti. E devo, altresì, riconoscere che ciò che si rischia di perdere è di gran lunga più prezioso di ciò che se ne può guadagnare in orgoglio.

&lt;b&gt;Il problema sono io.&lt;/b&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;L’uscita di Amato, che trovo, a dir poco, infelice perché un ministro non si può permettere di alimentare dissapori che dall’obbedisco di Garibaldi in poi hanno spaccato l’Italia, unita sì ma fondamentalmente rimasta divisa culturalmente ed economicamente, ha suscitato proprio quella diarrea da post &lt;em&gt;“Nord e Sud l’un contro l’altro armati”&lt;/em&gt; che temevo e che ho cercato di evitare provando a suggerire altre tematiche che, pure, scaturivano da quell’affermazione. Ma &lt;strong&gt;Laura Costantini&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ha scritto una verità incontestabile&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;il ministro ha detto pubblicamente ciò che molti pensano e non hanno il coraggio di dire.&lt;/em&gt; E giacché anche lei lo pensa, ritengo un suo diritto averlo espresso pubblicamente. Il nocciolo della questione – e questa è stata la riflessione – non è, quindi, avere o non avere il diritto di esprimere la propria opinione, quanto la constatazione, piombatami addosso come una valanga, che lei la pensasse così. È stupido, lo riconosco, ma mi sono sentita tradita. Più volte io e Laura ci siamo scontrate. Ricordo la discussione sugli scrittori emergenti e quella su Roberto Saviano, per esempio. Tuttavia, mi è sempre sembrato di leggere fra le righe una certa intelligenza che le stava guadagnando un posto fra l’esigua quantità di persone che stimo. Non che questo posto debba, per forza, essere ambito, intendiamoci, ma io sono fatta così, ho bisogno di ritenere una persona degna di stima per stimarla. Quindi – e qui prosegue la riflessione – il problema non è lei. Il problema sono io. Estendendo il concetto: il problema è l’io di ciascuno di noi. Un io, il mio, che odia profondamente le generalizzazioni, tanto che quando affronto tematiche scottanti come la camorra a Napoli, per esempio, parto sempre dal presupposto che non tutti i napoletani siano camorristi. Certo, è complesso – più complesso – vivere nell’ambito di un sistema all’interno del quale sei qualcuno se hai o puoi dare protezione, ma questo non fa di tutti i napoletani dei camorristi. Lo stesso vale per i siciliani (tutti omertosi), per i pugliesi (tutti sguaiatamente prepotenti), per i romani (tutti caciaroni e magnamagna), per i milanesi (tutti gasati), per i parmigiani (tutti snob)…
&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Il problema sono io. Io che m’indigno. Io che parto lancia in resta come la paladina della giustizia. La giustizia di chi? Se fossi un’ipocrita direi LA GIUSTIZIA (LEI, IN ASSOLUTO), ma cerco di non esserla ipocrita, e quindi ammetto: la giustizia, secondo me. Questo, temo, sia accaduto nella variegata manifestazione di opinioni: ognuno ha difeso a spada sguainata la propria visione di giustizia. Ognuno si è sentito libero, protetto da un quasi anonimato, di portare la sua testimonianza a quell’invito a dire apertamente, come il ministro, che è vero dunque, sono i siciliani ad aver portato in Italia (e magari nel mondo) la cultura che conduce all’inferiorità della donna, alla sua discriminazione, alla sua annientazione. Questo ha invitato a fare Laura. Lei però non si è mascherata dietro a un nick. Ha firmato. Ci ha messo faccia, nome e coraggio (non sono d’accordo su quest’ultimo, ma come tale è stato percepito e quindi ne prendo atto). E non si può negare a nessuno il diritto di esprimere la propria opinione, neppure quando stenta a porre limiti fra caso e genere. Non si può.
&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Il problema sono io che ritengo si sia persa un’occasione importante di discutere, assieme, le cause del pensiero ancora troppo diffuso (a Nord, al Centro e al Sud, fra maschi e femmine, fra classi e status sociali differenti) della visione della donna come &lt;em&gt;“figa con un po’ di carne attorno”&lt;/em&gt;, dell’influenza troppo pressante delle religioni, soprattutto quelle monoteistiche. Il problema sono io che mi domando perché il ministro non abbia detto quella “verità” che, pur’essa, è spesso oggetto di discussione: &lt;strong&gt;è una tradizione islamico-cristiana che va corretta,&lt;/strong&gt; giacché non è dei pakistani o dei siciliani il problema quanto del mondo intero, e soprattutto di quelle società nelle quali le religioni hanno acquisito valenza politica e i suoi rappresentanti giocano a scacchi coi politici nella determinazione del &lt;em&gt;vivere civile&lt;/em&gt;.
&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Lo dico con convinzione: il problema sono io. Io che spero ogni giorno, ogni istante, che le cose possano cambiare e possano cambiare anche attraverso un’interazione intelligente nella rete. Io che ci provo a fornire spunti che vadano oltre lo stereotipo della chiacchiera facile e mi dico: &lt;em&gt;chi se ne fotte dei commenti tout court? Chi se ne fotte dei bene, brava, bis? Chi se ne fotte dei numeri, puntiamo sulla qualità ché mica ci campo di Blog!&lt;/em&gt; Io che dico a mia figlia: i&lt;em&gt; cambiamenti nascono dal singolo, da piccoli atteggiamenti che siamo in grado di mutare noi, senza doverli richiedere e pretendere.
&lt;/em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Lo dico col cuore in mano: il problema non è chi è ancorato a schemi mentali che si basano su verità genericamente consolidate (ché quando c’è da menar duro su terroni e tifosi ce n’è parecchio di pubblico lindo e scelleratamente caustico nello sferzar condanne); il problema sono io. Però, vedete, in quell’esigua quantità di persone che stimo voglio rimanerci, perciò stento a rientrare in un certo segmento di target.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho riflettuto sulle frizioni che ci sono state negli ultimi giorni e, a conti fatti, devo riconoscere, che un po’ <em>puntuti</em> (espressione che usava spesso Enzo Baldoni, amico carissimo, quando voleva sottolineare l’incapacità ad accogliere apertamente le opinioni altrui) lo siamo stati tutti. E devo, altresì, riconoscere che ciò che si rischia di perdere è di gran lunga più prezioso di ciò che se ne può guadagnare in orgoglio.</p>
<p><b>Il problema sono io.</b></p>
<blockquote></blockquote>
<p>L’uscita di Amato, che trovo, a dir poco, infelice perché un ministro non si può permettere di alimentare dissapori che dall’obbedisco di Garibaldi in poi hanno spaccato l’Italia, unita sì ma fondamentalmente rimasta divisa culturalmente ed economicamente, ha suscitato proprio quella diarrea da post <em>“Nord e Sud l’un contro l’altro armati”</em> che temevo e che ho cercato di evitare provando a suggerire altre tematiche che, pure, scaturivano da quell’affermazione. Ma <strong>Laura Costantini</strong> <strong>ha scritto una verità incontestabile</strong>: <em>il ministro ha detto pubblicamente ciò che molti pensano e non hanno il coraggio di dire.</em> E giacché anche lei lo pensa, ritengo un suo diritto averlo espresso pubblicamente. Il nocciolo della questione – e questa è stata la riflessione – non è, quindi, avere o non avere il diritto di esprimere la propria opinione, quanto la constatazione, piombatami addosso come una valanga, che lei la pensasse così. È stupido, lo riconosco, ma mi sono sentita tradita. Più volte io e Laura ci siamo scontrate. Ricordo la discussione sugli scrittori emergenti e quella su Roberto Saviano, per esempio. Tuttavia, mi è sempre sembrato di leggere fra le righe una certa intelligenza che le stava guadagnando un posto fra l’esigua quantità di persone che stimo. Non che questo posto debba, per forza, essere ambito, intendiamoci, ma io sono fatta così, ho bisogno di ritenere una persona degna di stima per stimarla. Quindi – e qui prosegue la riflessione – il problema non è lei. Il problema sono io. Estendendo il concetto: il problema è l’io di ciascuno di noi. Un io, il mio, che odia profondamente le generalizzazioni, tanto che quando affronto tematiche scottanti come la camorra a Napoli, per esempio, parto sempre dal presupposto che non tutti i napoletani siano camorristi. Certo, è complesso – più complesso – vivere nell’ambito di un sistema all’interno del quale sei qualcuno se hai o puoi dare protezione, ma questo non fa di tutti i napoletani dei camorristi. Lo stesso vale per i siciliani (tutti omertosi), per i pugliesi (tutti sguaiatamente prepotenti), per i romani (tutti caciaroni e magnamagna), per i milanesi (tutti gasati), per i parmigiani (tutti snob)…</p>
<blockquote></blockquote>
<p>Il problema sono io. Io che m’indigno. Io che parto lancia in resta come la paladina della giustizia. La giustizia di chi? Se fossi un’ipocrita direi LA GIUSTIZIA (LEI, IN ASSOLUTO), ma cerco di non esserla ipocrita, e quindi ammetto: la giustizia, secondo me. Questo, temo, sia accaduto nella variegata manifestazione di opinioni: ognuno ha difeso a spada sguainata la propria visione di giustizia. Ognuno si è sentito libero, protetto da un quasi anonimato, di portare la sua testimonianza a quell’invito a dire apertamente, come il ministro, che è vero dunque, sono i siciliani ad aver portato in Italia (e magari nel mondo) la cultura che conduce all’inferiorità della donna, alla sua discriminazione, alla sua annientazione. Questo ha invitato a fare Laura. Lei però non si è mascherata dietro a un nick. Ha firmato. Ci ha messo faccia, nome e coraggio (non sono d’accordo su quest’ultimo, ma come tale è stato percepito e quindi ne prendo atto). E non si può negare a nessuno il diritto di esprimere la propria opinione, neppure quando stenta a porre limiti fra caso e genere. Non si può.</p>
<blockquote></blockquote>
<p>Il problema sono io che ritengo si sia persa un’occasione importante di discutere, assieme, le cause del pensiero ancora troppo diffuso (a Nord, al Centro e al Sud, fra maschi e femmine, fra classi e status sociali differenti) della visione della donna come <em>“figa con un po’ di carne attorno”</em>, dell’influenza troppo pressante delle religioni, soprattutto quelle monoteistiche. Il problema sono io che mi domando perché il ministro non abbia detto quella “verità” che, pur’essa, è spesso oggetto di discussione: <strong>è una tradizione islamico-cristiana che va corretta,</strong> giacché non è dei pakistani o dei siciliani il problema quanto del mondo intero, e soprattutto di quelle società nelle quali le religioni hanno acquisito valenza politica e i suoi rappresentanti giocano a scacchi coi politici nella determinazione del <em>vivere civile</em>.</p>
<blockquote></blockquote>
<p>Lo dico con convinzione: il problema sono io. Io che spero ogni giorno, ogni istante, che le cose possano cambiare e possano cambiare anche attraverso un’interazione intelligente nella rete. Io che ci provo a fornire spunti che vadano oltre lo stereotipo della chiacchiera facile e mi dico: <em>chi se ne fotte dei commenti tout court? Chi se ne fotte dei bene, brava, bis? Chi se ne fotte dei numeri, puntiamo sulla qualità ché mica ci campo di Blog!</em> Io che dico a mia figlia: i<em> cambiamenti nascono dal singolo, da piccoli atteggiamenti che siamo in grado di mutare noi, senza doverli richiedere e pretendere.<br />
</em><br />
<blockquote></blockquote>
<p>Lo dico col cuore in mano: il problema non è chi è ancorato a schemi mentali che si basano su verità genericamente consolidate (ché quando c’è da menar duro su terroni e tifosi ce n’è parecchio di pubblico lindo e scelleratamente caustico nello sferzar condanne); il problema sono io. Però, vedete, in quell’esigua quantità di persone che stimo voglio rimanerci, perciò stento a rientrare in un certo segmento di target.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5507</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 14:43:54 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie ragazzi
riporterò al nostro staff tecnico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ragazzi<br />
riporterò al nostro staff tecnico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Juan</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5499</link>
		<dc:creator>Juan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 13:29:53 +0000</pubDate>
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		<description>per l'anteprima: magari potreste mettere un pulsante tipo "vedi anteprima" oppure prima di postare passare in una pagina in cui vedi ciò che hai scritto e chiede conferma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per l&#8217;anteprima: magari potreste mettere un pulsante tipo &#8220;vedi anteprima&#8221; oppure prima di postare passare in una pagina in cui vedi ciò che hai scritto e chiede conferma.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5498</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 12:18:26 +0000</pubDate>
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		<description>@sonodelsud

grazie del suggerimento tecnico, faremo delle verifiche.
e grazie soprattutto per la testimonianza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@sonodelsud</p>
<p>grazie del suggerimento tecnico, faremo delle verifiche.<br />
e grazie soprattutto per la testimonianza</p>
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	</item>
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		<title>Di: sonodelsud</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5495</link>
		<dc:creator>sonodelsud</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 11:54:26 +0000</pubDate>
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		<description>un giorno sono entrato in una chat per intrattenermi in una serata piovosa e fredda. In chat c'erano due ragazzini, uno che parlava all'altro degli scansafatiche del sud, disegnandola gente che non vuole lavorare, che cerca espedienti per non farlo, se non un minimo per ottenere l'assegno di disoccupazione. Fra questa ed altre cose, traspariva un pò di rassegnazione, tanti luoghi comuni sui terroni (ed io sono terrone e felice di esserlo) ed un sacco di cavolare, ma sopratutto tanto razzismo.
In sostanza, la gente del sud è sudicia, sporca dentro e fuori, scansafatiche, mafiosa (nessuno escluso), criminali della peggior specie, arretrato culturalmente ed ignorante (cito la frase di luigi).
Beh, io credo che gli stronzi non hanno colore, e credo che ogni mondo sia paese. Gli stronzi sono ovunque, la mafia è ovunque; al sud forse c'è più concentrazione a causa delle difficili situazioni socio-cultural-politico-economiche che nel corso dei decenni hanno martirizzato il sud, tanto da spingere la gente ad emigrare.
A proposito di emigrazione, mentre scrivo mi tornano in mente due cose: la prima è che i ragazzini in quella chat scrivevano che la gente del sud non ha voglia di lavorare né di studiare.
Al tempo stesso mi vengono in mente le foto pubblicate in questo articolo: gente che è emigrata, andando via dal proprio paese, con voglia di lavorare, e che è andata in un altra nazione o paese del nord italia per costruirsi un futuro lontana da chi non è come lei e da chi voleva soggiogarla all'ignoranza e povertà.
Tutta quella gente è mafiosa? non credo proprio.
La seconda considerazione che mi viene è mente è una frase che mi disse una persona che vive a New York, anzi scusate, Nova York, minghia...questa persona, americana, che conosco per motivi di lavoro, mi ha detto "guarda che New York l'hanno costruita gli italiani....".
Sì, proprio quegli scansafatiche del sud che qui non vogliono fare una mazza, proprio tutti quei mafiosi, perché lo siamo tutti, che rubano uccidono, ecc. senza scrupoli.
Allora, forse, mi vien da pensare che al sud non sono tutti malvagi alla fin fine.
Anzi, gli stronzi ci sono ovunque, e sono pure ignoranti, e l'ignoranza, si sa, è la mamma di tutti i mali.
A proposito di stronzi, vi racconto un aneddoto: al militare ritrovai il portafogli di un caporal maggior: l'aveva smarrito, ed io ero di adunata. Lo riposi nel mio armadietto, mi recai in adunata e poi in un'assemblea il caporale di turno fece un appello a chi avesse eventualmente ritrovato il portafogli a restituirlo.
Io alzai immediatamente la mano, ed il caporale mi vene incontro e disse: ma davvero lo hai ritrovato, ed io risposi: certo, l'ho nel mio armadietto, l'ho trovato prima dell'adunata, non potevo far tardi. Andando via esclamò fra se e se una frase che io però udii: e poi dicono che quelli del sud sono tutti "brutti".
Preso appuntamento, restituii il portafogli al caporale che lo aveva smarrito in presenza del caporale capo dell'assemblea che mi aveva contattato. Mentre quest'ultimo era visibilmente compiaciuto del mio gesto (ho scoperto dopo che è anch'egli meridionale), il caporale al quale ho restituito il portafogli a stento mi degnò di uno sguardo, verificò che ci fosse tutto, ed andò via con un cenno di saluto forzato, a denti stretti, e con un cenno del capo che io interpretai come un grazie. Il giorno dopo non mi salutava neanche più.
Questo è uno stronzo che con pregiudizio, crede che noi del sud si sia tutti malvagi, mafiosi, cattiva gente e scansafatiche, ma ovviamente non è vero.
Ci sono stronzi e stronzi, aree ed aree del paese. Non siamo tutti uguali, e so che al sud le cose non vanno bene e che siamo alcuni passi indietro in quanto a civiltà rispetto alla media del nord, ma ciò non ci fa un popolo di "tutti uguali".
Ai ragazzini, ed a tutti coloro che la pensano come loro, ed agli stronzi, dico di erudirsi e, con umiltà di aprirsi e conoscere i terroni prima di parlare, perché non sono tutti mafiosi e scansafatiche, ma, al contrario, come si avinche anche dalle foto storiche in questo post, sono invece un popolo di evince sfruttato ed abbandonato nel corso dei secoli dai potenti di turno.
Spero che vada al governo prima o poi qualcuno capace di scelte drastiche ed anche inpopolari, introducendo leggi severe contro le mafie, il razzismo, le discriminazioni, ed agendo con decisione e pugno fermo contro i crimini e le ignoranze di tutti i tipi.
PS per favore, disattivate l'anteprima del messaggio sulla pagina. Rallenta mostruosamente la scrittura e distrae, e la trovo abbastanza inutile. grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un giorno sono entrato in una chat per intrattenermi in una serata piovosa e fredda. In chat c&#8217;erano due ragazzini, uno che parlava all&#8217;altro degli scansafatiche del sud, disegnandola gente che non vuole lavorare, che cerca espedienti per non farlo, se non un minimo per ottenere l&#8217;assegno di disoccupazione. Fra questa ed altre cose, traspariva un pò di rassegnazione, tanti luoghi comuni sui terroni (ed io sono terrone e felice di esserlo) ed un sacco di cavolare, ma sopratutto tanto razzismo.<br />
In sostanza, la gente del sud è sudicia, sporca dentro e fuori, scansafatiche, mafiosa (nessuno escluso), criminali della peggior specie, arretrato culturalmente ed ignorante (cito la frase di luigi).<br />
Beh, io credo che gli stronzi non hanno colore, e credo che ogni mondo sia paese. Gli stronzi sono ovunque, la mafia è ovunque; al sud forse c&#8217;è più concentrazione a causa delle difficili situazioni socio-cultural-politico-economiche che nel corso dei decenni hanno martirizzato il sud, tanto da spingere la gente ad emigrare.<br />
A proposito di emigrazione, mentre scrivo mi tornano in mente due cose: la prima è che i ragazzini in quella chat scrivevano che la gente del sud non ha voglia di lavorare né di studiare.<br />
Al tempo stesso mi vengono in mente le foto pubblicate in questo articolo: gente che è emigrata, andando via dal proprio paese, con voglia di lavorare, e che è andata in un altra nazione o paese del nord italia per costruirsi un futuro lontana da chi non è come lei e da chi voleva soggiogarla all&#8217;ignoranza e povertà.<br />
Tutta quella gente è mafiosa? non credo proprio.<br />
La seconda considerazione che mi viene è mente è una frase che mi disse una persona che vive a New York, anzi scusate, Nova York, minghia&#8230;questa persona, americana, che conosco per motivi di lavoro, mi ha detto &#8220;guarda che New York l&#8217;hanno costruita gli italiani&#8230;.&#8221;.<br />
Sì, proprio quegli scansafatiche del sud che qui non vogliono fare una mazza, proprio tutti quei mafiosi, perché lo siamo tutti, che rubano uccidono, ecc. senza scrupoli.<br />
Allora, forse, mi vien da pensare che al sud non sono tutti malvagi alla fin fine.<br />
Anzi, gli stronzi ci sono ovunque, e sono pure ignoranti, e l&#8217;ignoranza, si sa, è la mamma di tutti i mali.<br />
A proposito di stronzi, vi racconto un aneddoto: al militare ritrovai il portafogli di un caporal maggior: l&#8217;aveva smarrito, ed io ero di adunata. Lo riposi nel mio armadietto, mi recai in adunata e poi in un&#8217;assemblea il caporale di turno fece un appello a chi avesse eventualmente ritrovato il portafogli a restituirlo.<br />
Io alzai immediatamente la mano, ed il caporale mi vene incontro e disse: ma davvero lo hai ritrovato, ed io risposi: certo, l&#8217;ho nel mio armadietto, l&#8217;ho trovato prima dell&#8217;adunata, non potevo far tardi. Andando via esclamò fra se e se una frase che io però udii: e poi dicono che quelli del sud sono tutti &#8220;brutti&#8221;.<br />
Preso appuntamento, restituii il portafogli al caporale che lo aveva smarrito in presenza del caporale capo dell&#8217;assemblea che mi aveva contattato. Mentre quest&#8217;ultimo era visibilmente compiaciuto del mio gesto (ho scoperto dopo che è anch&#8217;egli meridionale), il caporale al quale ho restituito il portafogli a stento mi degnò di uno sguardo, verificò che ci fosse tutto, ed andò via con un cenno di saluto forzato, a denti stretti, e con un cenno del capo che io interpretai come un grazie. Il giorno dopo non mi salutava neanche più.<br />
Questo è uno stronzo che con pregiudizio, crede che noi del sud si sia tutti malvagi, mafiosi, cattiva gente e scansafatiche, ma ovviamente non è vero.<br />
Ci sono stronzi e stronzi, aree ed aree del paese. Non siamo tutti uguali, e so che al sud le cose non vanno bene e che siamo alcuni passi indietro in quanto a civiltà rispetto alla media del nord, ma ciò non ci fa un popolo di &#8220;tutti uguali&#8221;.<br />
Ai ragazzini, ed a tutti coloro che la pensano come loro, ed agli stronzi, dico di erudirsi e, con umiltà di aprirsi e conoscere i terroni prima di parlare, perché non sono tutti mafiosi e scansafatiche, ma, al contrario, come si avinche anche dalle foto storiche in questo post, sono invece un popolo di evince sfruttato ed abbandonato nel corso dei secoli dai potenti di turno.<br />
Spero che vada al governo prima o poi qualcuno capace di scelte drastiche ed anche inpopolari, introducendo leggi severe contro le mafie, il razzismo, le discriminazioni, ed agendo con decisione e pugno fermo contro i crimini e le ignoranze di tutti i tipi.<br />
PS per favore, disattivate l&#8217;anteprima del messaggio sulla pagina. Rallenta mostruosamente la scrittura e distrae, e la trovo abbastanza inutile. grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Atena</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5494</link>
		<dc:creator>Atena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 11:43:28 +0000</pubDate>
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		<description>Quella illustrata da Temple è l'unica reazione costruttiva che possa compiere chi, come lui e come me (seppure per ragioni diverse), ha deciso di restare: fare del proprio meglio, ciascuno nel proprio campo, per emergere (e aiutare altri ad emergere) dalla "monnezza" (e nel caso della Campania, "monnezza" non è una metafora).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella illustrata da Temple è l&#8217;unica reazione costruttiva che possa compiere chi, come lui e come me (seppure per ragioni diverse), ha deciso di restare: fare del proprio meglio, ciascuno nel proprio campo, per emergere (e aiutare altri ad emergere) dalla &#8220;monnezza&#8221; (e nel caso della Campania, &#8220;monnezza&#8221; non è una metafora).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luigibio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5484</link>
		<dc:creator>luigibio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 09:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>oramai quasi ci rido di queste cose... i luoghi comuni ed i preconcetti spesso oscurano quella che è la realtà.
Inutile dire che ad ogni latitudine si trovano sacche di arretratezza e punte di eccellenza, noi napoletani siamo quelli della maglietta con la cintura di sicurezza disegnata... anche se non l'ho mai trovata in  vendita da nessuna parte! :-)
L'altra cosa che dai racconti però mi sembra di capire è che l'epiteto terrone viene utilizzato con diverse accezioni e significati: persona proveniente dal sud, cafone/maleducato, incivile, arretrato culturalmente, ignorante, ecc.
quasi quasi ci lancio un meme :-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oramai quasi ci rido di queste cose&#8230; i luoghi comuni ed i preconcetti spesso oscurano quella che è la realtà.<br />
Inutile dire che ad ogni latitudine si trovano sacche di arretratezza e punte di eccellenza, noi napoletani siamo quelli della maglietta con la cintura di sicurezza disegnata&#8230; anche se non l&#8217;ho mai trovata in  vendita da nessuna parte! <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
L&#8217;altra cosa che dai racconti però mi sembra di capire è che l&#8217;epiteto terrone viene utilizzato con diverse accezioni e significati: persona proveniente dal sud, cafone/maleducato, incivile, arretrato culturalmente, ignorante, ecc.<br />
quasi quasi ci lancio un meme :-))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Temple</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/informazione/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/comment-page-1/#comment-5478</link>
		<dc:creator>Temple</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 06:56:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/caccia-al-terrone/diritto-di-replica/assunta-altieri/939/#comment-5478</guid>
		<description>Io sono napoletano e sto cercando di fare di tutto pur di rimanere a Napoli.
Ora spiego i motivi.
Napoli è ai limiti della vivibilità (non solo per la gente ma anche per la classe politica) ma ritengo anche che se anche l'intellettualità fugge da Napoli e se ne scappa in qualche altra sacca più vivibile Napoli non può che andare sempre più a terra!
Io organizzo varie attività: rivista autoprodotta, incontri letterari, performance varie etc. etc.
Napoli è anche questo! E' un luogo dove tutte le persone che riescono, seppur a fatica, ad emanciparsi dallo schifo portano con sè un bagaglio importantissimo e una vera artisticità (non arte per l'arte, ma arte "incazzata" e sociale).
E' utopico credere nell'arte ma Napoli insegna parecchio e tanti luoghi comuni ci appartengono realmente e sublimati possono costituire un fattore di forza.

Per il resto quoto tutti quelli che hanno detto che l'ignoranza è ovunque (anche nel triangolo economico) riassumibile nell'espressione di MC:
"Gli stronzi non hanno colore"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono napoletano e sto cercando di fare di tutto pur di rimanere a Napoli.<br />
Ora spiego i motivi.<br />
Napoli è ai limiti della vivibilità (non solo per la gente ma anche per la classe politica) ma ritengo anche che se anche l&#8217;intellettualità fugge da Napoli e se ne scappa in qualche altra sacca più vivibile Napoli non può che andare sempre più a terra!<br />
Io organizzo varie attività: rivista autoprodotta, incontri letterari, performance varie etc. etc.<br />
Napoli è anche questo! E&#8217; un luogo dove tutte le persone che riescono, seppur a fatica, ad emanciparsi dallo schifo portano con sè un bagaglio importantissimo e una vera artisticità (non arte per l&#8217;arte, ma arte &#8220;incazzata&#8221; e sociale).<br />
E&#8217; utopico credere nell&#8217;arte ma Napoli insegna parecchio e tanti luoghi comuni ci appartengono realmente e sublimati possono costituire un fattore di forza.</p>
<p>Per il resto quoto tutti quelli che hanno detto che l&#8217;ignoranza è ovunque (anche nel triangolo economico) riassumibile nell&#8217;espressione di MC:<br />
&#8220;Gli stronzi non hanno colore&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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