Buone Notizie?
1 dicembre, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane
Neanche la persona migliore di questo mondo riesce a fare tutto giusto; prima o poi un errore lo commette, è umano, e allora una cosa fatta male gli scappa pure a lui. La buona notizia è che è vero anche il contrario. Neanche il peggiore di questo mondo riesce a fare tutto male; prima o poi, magari per errore, una cosa fatta bene gli esce.
Così succede che, nella mole sempre più smisurata di nefandezze compiute da questo governo, ci scappa una cosa fatta bene. Incredibile ma vero! In fondo non è la prima volta: basta ricordare la legge anti-fumo del precedente governo Berlusconi. Legge che, cosa ancora più incredibile, non è l’unica cosa fatta bene in quel periodo oramai lontano.
Cosa hanno fatto di buono oggi? Hanno deciso che Sky dovrà applicare l’IVA al 20% sugli abbonamenti della televisione satellitare.

Ma come sarebbe a dire? L’IVA è già al 20% su tutto, a parte alimentari, case e poco altro. Allora scopriamo che in quel “poco altro” ci sono gli abbonamenti di Sky, che hanno l’IVA ridotta al 10%. Un regalo di qualche governo precedente (non so quale, ma ho dei sospetti), motivato probabilmente dalla necessità che il buon (?) Murdock si prendesse cura dei dipendenti di Tele+. Giusto? Sbagliato? Non lo so, è sicuramente discutibile, ma non è questo il punto. Il punto è che oggi, a distanza di anni da quando Sky diventò monopolista del satellite, questo gentile omaggio non ha più motivo di essere; anche perché, ovviamente, lo paghiamo noi tutti, e con i tempi che corrono non ci si può permettere certi lussi.
Quindi, bravo Silvio.
Scontata la reazione di Sky che, per bocca del suo amministratore delegato Tom Mockridge, lancia i consueti ricatti: “Sky oggi dà lavoro direttamente ad oltre 5000 persone e ad altre 4000 nell’indotto […] questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky. Informeremo immediatamente i nostri oltre 4,6 milioni di abbonati di questa decisione del governo di aumentare le loro tasse”.
Che tradotto in italiano corrente si legge: “Dell’aumento dell’IVA ce ne sbattiamo, tanto lo rigiriamo direttamente ai clienti aumentandogli il canone; siamo in monopolio, quindi facciamo quello che ci pare. Se poi butta proprio male possiamo sempre licenziare un bel po’ di persone”. Chiaro? Qualsiasi commento è superfluo.
Meno scontata la reazione dell’opposizione (ammesso che questo termine abbia ancora un significato in questo disgraziato paese), su cui tra l’altro verrebbe da dire che il provvedimento del governo ha ottenuto un secondo effetto positivo: PD, IDV e perfino UDC, hanno criticato all’unisono la novità. Un’opposizione così compatta non si era mai vista: sono cose che allargano il cuore.
Se non fosse che hanno trovato la compattezza nell’occasione sbagliata: per una volta che il governo fa una cosa giusta, questi si mettono di traverso. Ma perché non l’hanno fatto per il lodo Alfano, il DL 133, e le tante altre bestialità che ci hanno regalato in questi mesi? E’ un mistero (ma forse no).

Bersani (quello dei “lenzuoli”, ricordate?) parla di conflitto di interessi, Gentiloni (chi era costui?) si preoccupa delle famiglie che dovranno pagare l’aumento, e così via cazzeggiando in allegria.
A parte il fatto che l’aumento del canone (sul quale però volendo si potrebbe anche vigilare) riguarda chi si può permettere la TV satellitare, quindi non proprio dei barboni, è certamente vero che c’è un problema di conflitto di interessi. Io non so se altre tipologie di servizi televisivi abbiano l’IVA agevolata, ma nel caso è sufficiente verificare che l’agevolazione venga cancellata per tutti. Perché, comunque la si voglia girare, il provvedimento rimane giusto anche a prescindere dai motivi e dai secondi fini che ci possono essere.
Questa opposizione riesce ad avere torto anche quando ha ragione; mi piacerebbe sapere se è un dono di natura o se hanno dovuto fare dei corsi appositi. In fondo, se volessero davvero affrontare il problema del conflitto di interessi, potrebbero anche chiedersi se è giusto che il governo intervenga a sostegno delle banche quando il presidente del consiglio è proprietario di una banca; in quel caso invece no, tutti zitti, allineati e coperti per non disturbare il grande manovratore.
Abbiamo una classe politica di cui una parte sta distruggendo lo stato e la democrazia pezzo per pezzo, mentre l’altra parte si preoccupa di arraffare qualche briciola e critica le poche cose buone che si fanno; il tutto mentre una gravissima crisi economica ci sta precipitando addosso. C’è di che stare allegri.
Se l’Italia non è ancora alla guerra civile, vuol dire che siamo veramente un grande popolo. Strano sì, ma grande.
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Peppe sono d’accordo, non è un bene di prima necessità!
Mi permetto di dire che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, SKY non è più un lusso ma un bene di consumo molto diffuso anche nelle fasce di reddito medie. Lo so perchè ho a che fare con chi monta parabole e accende abbonamenti.
Se Silvio avesse voluto veramente il bene dei consumatori di SKY avrebbe dovuto dire, ok livelliamo l’IVA al 20% per tutti ma vi diffido dall’aumentare il costo dell’abbonamento all’utente finale. Cosa che invece faranno anche perchè il monopolio rimane.
Inoltre, siccome lui è nel settore, rimane l’atroce sospetto che abbia voluto fare uno sgambetto ad un concorrente.
Sull’opposizione: dato che non ha fatto nulla per contrastare il conflitto di interessi di Berlusconi, che parli ora è semplicemente ridicolo.
@Lameduck,
che il sat sia un bene di consumo per tanti non ci piove. Resta il fatto, come dice Sara, che non è un bene di prima necessità. E resta il fatto, ancora più importante, che c’era una agevolazione ormai del tutto ingiustificata (ammesso che lo sia mai stata).
Poi, è vero che c’è il conflitto di interessi, che probabilmente lo ha fatto con tutt’altri obiettivi, eccetera, ma questo non cambia la sostanza.
@ilBuonPeppe,
anche il cellulare potrebbe essere utilizzato solo quando è strettamente indispensabile, visti i costi delle telefonate. Eppure la gente, e non parlo di ricchi, spende delle fortune in ricariche telefoniche, messaggini, suonerie, e mi vuoi bene e quanto mi vuoi bene.
Al giorno d’oggi è difficile stabilire cosa è di prima o seconda necessità, a parte il pane e la carta igienica.
@Lameduck,
4.700.000 famiglie che usano sky non sono tante e mi piacerebbe tanto sapere quanti lasciano la parabola sul tetto ma decidono di abbandonare sky perchè… costa. ho amici che negli ultimi 2 anni hanno chiuso con sky. e nella mia cerchia a mantenere un abbonamento siamo in 2 su 10-15 persone.
è vero che lo stato dovrebbe dire ti tolgo le agevolazioni ma al tempo stesso tu non aumenti il canone ma… cosa è successo quando hanno tolto i costi di ricarica col Bersani? 2 cents in più sulle tariffe che tu avevi sottoscritto per quel prezzo, 5 cents addirittura sugli sms… alla faccia della ricaricarica
ancora aspettiamo il governo. ultimamente si sono pronunciati sugli sms dall’estero e verso l’estero… chissà
fermo restando che da quando hanno diffuso i telefonini siamo lo zimbello di europa per le tariffe ladre che abbiamo
torniamo a sky: io sono abbonata da una vita, prima lo ero di tele+ e poi mi sono abbonata a merdock. negli ultimi 4 anni l’aumento medio è stato di 1 euro (anche 2) all’anno. nell’ultimo anno da 34,99 è passato a 36,99. non è dato sapere perchè.
poi vengo a sapere che sky ci ha l’iva al 10% e con tutto che ha quest’iva agevolata (e porca vacca un colosso come sky con l’iva agevolata fa girare i maroni) l’aumento ce lo siamo preso. e se non stai attenta ti infilavano anche 1,5 euro di rivista: su questa rivista sky si piglia 20 milioni di euro DALLO STATO ITALIANO per il finanziamento pubblico ai giornali. dunque iva al 10% giornalino prima gratis poi 1,50 euro, e continui e silenziosi aumenti abb ingiustificati. fermo restando che i costi sat sono moooolto inferiori rispetto alle reti analogiche.
se aumenterà del 10% la mia tariffa (ma immaginiamoci quelle dello sport che vanno a ingrassare quei diritti scandalosi del calcio) passerà a 39-40 euro AL MESE. però non mi sento di dare la colpa al berlusca perchè in 3 anni visti i modi di fare di sky probabilmente sarei arrivata cmq a 40 euro ancora più ingiustificati.
e dirò di più: ti chiamano e ti dicono ‘abbiamo attivato il pacchetto sport sul suo abbonamento’ click…
mi sono incazzata come una biscia
1 si deve chiedere sì o no
2 si deve dire quanto costa
sai quanto costava? 99 Euro che sommato ai 36 avrebbero fatto 135 euro: AL MESE! dato che hanno fatto la furbata mi hanno restituito addirittura con assegno a casa. e sai perchè? ho detto che chiudevo. siccome sanno benissimo che se ne può fare a meno improvvisamente ti ascoltano.
e anche l’italiano sa che ne può fare a meno e deciderà dato che si continua a pregare in ginocchio gli italiani di ‘consumare’ e qualcuno invece dovrebbe accorgersi che l’italiano sta risparmiando. solo che l’italiano non ha la mentalità tedesca che di fronte a un aumento ingiustificato volta le spalle al produttore. deve arrivare con l’acqua alla gola. ora non siamo tanto distanti:
esempio: al bimestre l’italiano si troverà a pagare 40(e passa) euro di internet, svariate decine per il cellulare e una ottantina di sky… iniziano a pesare e a ben vedere la scelta cadrà sulla rete e sul cellulare non tanto su sky.
fossi sky la smetterei di frignare e inizierei a usare l’onestà che fino adesso non ha avuto.
@lastrega, Bel ragionamento!
Se una cosa costa, tanto vale aumentarla ancora.
Hai studiato al cepu, vero ?
4 milioni di famiglie sono tante, non certo tutte fatte di straricchi, talune sono costrette a SKY dalla inguardabilità delle reti generaliste, come io medesimo, che non ho una villa al mare ne tantomeno uno stipendio da favola.
@Paolo Marani,
non ho capito perchè mi devi ridicolizzare quando:
posso esprimere le mie opinioni
non devo giustificare il mio ragionamento FATTO SULLA MIA ESPERIENZA CON SKY (abbonata dal 2003 e sono rimasta anche se hanno palesemente tentato di fregarmi)
io non ho detto ’se una cosa costa tanto vale aumentarla’ (qui qualcuno non sa leggere) ho semplicemente fatto notare come sky abbiamo aumentato di ben più del 10% (gli ultimi aumenti sono all’incirca del 16%) i costi dei suoi abbonamenti senza PER NULLA giustificarli
e per di più ricevendo contributi dallo stato italiano (sai quanto doveva essere l’iva per le compagnie sat all’origine? 4% si accorsero che era uno scandalo e decisero per il 10… era il 1996)
e adesso chiede agli abbonati di mandare una mail al governo perchè ci ripensi altrimenti (e sono le parole dello spot) dal primo gennaio ricadrà sugli abbonati l’aumento. sì perchè una mail ti cambia la vita. ha funzionato con la gelmini… sì infatti…
magari tirare fuori le vere cifre del danno economico che subirà sky italia (che ancora le cifre non le dà) sarebbe più appropriato. di certo l’iva ricadrà in toto sull’abbonato, sky potrebbe temere di perdere abbonati (che oscillano tra i 4.7 milioni e i 4.2 dello spot… chissà)
sai invece chi non si dovrà lamentare: chi usa la payperview… lì resta al 10%
il potere del calcio è infinito… e di certo questo va a favore del caro silvio visto che gran parte dell’offerta mediaset è in ppv eheheh
io ho invece un dubbio: un aumento di questo tipo blocca i soliti aumenti che sky ci infila ogni anno. e questo la fa incazzare da morire. perchè da 4 anni a questa parte a maggio l’offerta… CAMBIA! ma mai e dico mai facendo risparmiare l’abbonato.
per questo dico che la polemica è più grossa di quello che sembra: perchè anche se l’iva fosse rimasta al 10% l’aumentino di 2 euretti o anche 3 ci sarebbe stato: ed è il 10% del mio abbonamento.
sapete cosa penso? che l’aumento ci sarà e sarà più del 10% perchè con la scusa dell’iva della crisi e dei cavoli vari ci prenderemo un bel 15% come nulla. e alla faccia dell’iva, del governo, della cultura e di tutti quanti.
incominciamo a valutare il prodotto e come ce lo vendono invece che infilarci in una finta oratoria sulla cultura (che sky su alcune scelte dovrebbe spiegare qualcosa). ma del resto IO non trovo grandi differenze tra un merdok e un berlusca. e quella volta sky è arrivata come una valanga anche grazie a questi incentivi che gli hanno permesso di guadagnare non poco (se pensiamo che l’iva in altri stati è sopra al 15 ci rendiamo conto che l’affare italia è stato conveniente)
cmq mettere una multinazionale dei medie sotto l’etichetta cultura e darle anche sgravi fiscali solo in italia poteva accadere. ma sappiamo che le scelte sono state fatte prima di sky con i soliti favoritismi clientelari.
non commento la tua idea sulla tv generalista: di fronte alle nuove tecnologie che si stanno affermando parlare di sat come l’unica soluzione al nulla della tv nazionale fa sorridere
@lastrega, concordo, non raccogliere le provocazioni
@Lameduck,
Beh, della seconda se ne puo’ fare anche a meno…
Esistono sempre i fogli del Giornale…
Si’ “Il Giornale” di Mario Giordano”.
Ma anche “La Padania” e “Libero” vanno benissimo.
Allora anche i libri non sono un bene di prima necessità.
Sui libri l’IVA è solo al 4% compreso quelli scritti da Moccia.
Sul fatto che Sky ribalti l’IVA sui consumatori non ci vedo nulla di strano. E’ quello che accade per tutti i beni e i servizi ed è nella natura stessa dell’imposta.
In tempo di calo di consumi sarebbe stato interessante verificare la possibilità di ridurre l’IVA per una serie di servizi, almeno per quelli che la evidenziano in fattura onde evitare speculazioni. Invece la si allinea verso l’alto.
Però c’è la social card.
@dellefragilicose,
Se in Italia ci fosse un governo di destra (!) ora si abbasserebbero le tasse per rilanciare i consumi. Come ha fatto Brown in UK, abbassando l’IVA dal 17.5 al 15%.
Se in Italia ci fosse un governo di sinistra (?) ora avremmo una espansione dei contributi sociali e un sostegno reale alle famiglie.
Invece siamo senza un governo e regaliamo a MasterCard un bel po’ di nuovi clienti.
@ilBuonPeppe, E’ esattamente così, questo governo riunisce il peggio della destra e della sinistra messe assieme. Povera italia
@dellefragilicose,
L’iva al 4% sui libri c’e’ perche’ vengono considerati cultura, si anche quelli di muccia, no smettila di ridere lo so che e’ ridicolo ma e’ cosi’.
@pacatoegentile,
pardon ho scritto muccia, volevo dire moccia
io dico solo che fino a che Berlsuconi era interessato l’IVA era scontata, adesso che Mediaset vuole fargli concorrenza l’IVA si riespande…
Quindi non è che per sbaglio ha fatto una cosa giusta; è che, per una volta, l’interesse generale ha coinciso col suo.
@francy68,
Vero. Sua Bassezza non commette errori.
Sarei d’accordo ancora di più sull’aumento dell’IVA a Sky se questo aumento di tasse fosse destinato ad annullare il canone Rai….
A me fanno schifo sia Mediaset che Sky che la Rai.
Sono produttori di porcherie, come l’ILVA.
Ma come l’ILVA, “danno lavoro a migliaia di persone”.
E ci tengono sotto scacco.
@Framaulo, SKY è l’unica occasione per avere un notiziario TV non schierato servilmente con il governo, l’unico modo di avere uno straccio di invormazione obiettiva, perchè per quanto Murdoch sia un magnate fetente che straripa di soldi, non gle ne frega niente delle beghe politiche italiane. Ho conosciuto alcuni giornalisti di SKY e ti assicuro che fanno molto bene il loro lavoro, con prodotti di qualità. Non certo la paccottiglia asservita agli interessi del regime che rifilano rai e fininvest. Si salva anche RaiNews24, che è anche essa sul satellite.
Credo che il tuo ragionamento sia un po troppo qualunquista.
Non è un ragionamento, è un’osservazione. D’accordo per il Tg di Sky e per Rainews24: sei riuscito a citarmi gli unici due canali decenti di tutta l’offerta SKY. Se poi consideri che RaiNews24 è in chiaro, vedi che il cerchio si restringe di parecchio.
Tutto il resto sono porcherie, che mi costano un centinaio di euro a bimestre. Va bene, non sono porcherie italiane, sono americane. Ma questo non consola. Le dive che si siliconano le tette, i reality, cartoni animati della peggiore risma. Le sit-com carine le danno pure su Raiset. Gli eventi sportivi importanti li danno pure su Raiset. I film molte volte li danno prima su Raiset e poi su Sky.
Per vedere tutto ciò che sarebbe interessante sul serio, come alcuni canali (vedi il canale di Classica, i canali in alta definizione, alcuni eventi sportivi, tutti i film in anteprima etc…) bisogna pagare ALTRO rispetto all’abbonamento. Ogni volta sono 6, 7, 10, 12 euro in più. E’ una payperview nella payperview. Senza contare che per vedere l’alta definizione ti rifilano un altro decoder che naturalmente non è gratuito, ma costa 100 euro. Cioè si paga ogni minima schifezza, persino la bolletta per posta costa 70 centesimi. Lo capisco che Murdoch sia ricco.
Nonostante tutto questo sciacallaggio, ultimamente la pubblicità ha invaso ogni tipo di trasmissione. Persino nei film. Questo non è accettabile. Se devo sorbirmi il bifidus mentre mi sto vedendo un film, a questo punto guardo me..aset, cui non devo nessun canone.
A volte non si vede. Tutto scuro. Provi a protestare e a chiamare il servizio clienti. Dopo aver provato 3-4 numeri, rigorosamente a pagamento, ti danno quello giusto. Altri dieci minuti per prendere la linea, ti risponde la voce robotizzata, premi come un cretino i tasti del tuo telefono, alla fine ti risponde l’operatrice, che comincia a chiederti una marea di codici e di numeri cifrati. Intanto i minuti passano. Ti fa collegare e scollegare migliaia di volte cavi e prese, smart card e scard mart, alla fine la tipa ti dice che stavano facendo delle operazioni di manutenzione e il segnale è stato momentaneamente sospeso. Intanto il documentario su ARTE (ARTE è un altro canale che vedo, ed è sempre in chiaro quindi con Sky non c’entra niente) è andato a donnine, e se protesti la tipa ti dice giustamente “e io che c’entro?”
Non ne parliamo del modo con cui vengono gestiti i canali ed i preferiti: non c’è alcuna maniera per cambiare il numero dei canali, e se mi interessa un canale che non è compreso nel pacchetto di Sky, dopo averlo faticosamente trovato, gli devo assegnare un numero che va dal 9600 in poi. Questo perchè dei consumatori si sono ribellati: prima non era possibile neanche dal 9600 in poi.
Allora preso il coraggio a due mani, decidi addirittura di disdire l’abbonamento. Il quale, nonostante non abbia cambiato alcun parametro, negli ultimi due anni è aumentato di più di 10 euro.
Non so se tu sei un abbonato Sky. Se non lo sei non puoi capire cosa significa disdire l’abbonamento. Significa che alla fine desisti, anche se ne hai fin sopra i capelli.
Insomma i canali che si vedono in casa mia ora sono RaiNews24, France24, ARTE, EuroNews, e RaiSat YOYO per mia sorella piccola. E sono tutti in chiaro. Mia sorella grande si voleva vedere “Una mamma per amica” (lo so, si consola con queste cose) e questo è il risultato:
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080901061933AA1Q6lU
Beh, ciao.
@Framaulo,
concordo con te
dimenticavo il numero di telefono a pagamento…
do un consiglio a tua figlia
p2p e sottotitoli
sembra una cavolata ma con torrent ti scarichi l’iintera serie
hai la possibilità di seguirli in lingua originale che a noi italiani non fa male
ci sono forum che si occupano di sottotitoli
ci sono lettori media che ti permettono di vedere la serie direttamente alla tv senza masterizzare basta una chiavetta (alcuni leggono anche i sottotitoli)
se vuoi rimanere nel legale si possono anche comprare con dei servizi di download a pagamento
poi escono le serie intere. se uno pensa, che apple ha lanciato appletv e il prodotto in italia non è ancora decollato ma negli states sì ci rendiamo conto di quanto siamo poco informati sulle potenzialità delle tecnologie web
ps: la grande offertona di sky… ER è scomparso per motivi di ascolto (forse) fermo all’11 stagione
la 12 l’hanno data su raidue… l’ascolto vale anche per il sat non ci meravigliamo
L’ IVA è comunque tanto più sbagliata quanto più è alta: è un’imposta sui prodotti di consumo che si applica tanto a chi ha un reddito alto quanto a chi l’ha basso e perciò colpisce fondamentalmente i piccoli redditi.
Inoltre una tassa sul lusso del genere non fa che allontanare certi prodotti dalla disponibilità della classe media (i ricchi potranno sempre permetterseli, passano sopra a queste sciocchezze)
@Marco Bastianello,
Interessante discussione. Si potrebbe qui mettere a confronto l’Italia e gli altri Paesi per quanto riguarda l’imposizione. Un breve specchietto:
In Spagna ci sono tre aliquote: una ordinaria del 16%, una ridotta del 7% per cibi, edilizia abitativa, alberghi e ristoranti ed una super ridotta del 4% per i prodotti alimentari di base, libri, giornali, farmaci e prodotti per disabili.
Nel Regno Unito invece alcune prestazioni sono esenti da Iva: i servizi finanziari, le locazione di terreni e fabbricati, i servizi di formazione ed educazione, i servizi medici.
Ad aliqota 0% (ZERO per cento) sono bevande ed alimenti, libri, giornali e prodotti per l’infanzia. L’aliquota del 5% viene applicata alle forniture di carburante per autotrazione nonche’ al combustibile per il riscaldamento utilizzato nelle abitazioni. Per tutto il resto l’aliquota e’ del 17,5%
In Francia: l’aliquota ordinaria e’ del 19,6%, ma viene applicata quella ridotta del 5,5% per prodotti alimentari ed utenze domestiche, e del 2,1% su medicinali.
In Germania: 16% aliquota standard e ridotta al 7% per alimentari, medicinali e tutto cio’ che e’ di uso domestico.
Nel mio Paese (l’Ungheria) l’aliquota e’ del 5% per tutto cio’ che concerne l’energia. il 12% viene applicato alla cessione di apparecchiature mediche, ai beni alimentari di prima necessita’, ai servizi di ristorazione ed ai servizi radiotelevisivi. il 25% e’ applicato a tutti gli altri beni e servizi.
Anche se l’imposizione indiretta e’ piu’ alta che in Italia, a fronte di cio’ esiste la “Szja” (l’imposta sulle persone fisiche) che e’ notevolmente inferiore a quella esistente in Italia, relazionata con il reddito medio ungherese rispetto a quello italico.
In Russia l’IVA e’ del 18% come aliquota standard ed e’ ridotta al 10% per alimentari di base, gli articoli per l’infanzia, i farmaci, la stampa periodica e i libri, ma il lavoro dipendente e’ gravato alla fonte solo del 13% (imposta fissa), ed redditi da lavoro autonomo pagano un’imposta scaglionata dal 20 al 40%.
Peppe, penso che tu sia un allocco, o in ultima analisi poco informato.
Lo sapevi che l’IVA del canone RAI è tuttora al 4% ????? E che dire sull’IVA dei libri sempre al 4% ?
Lo sapevi che 4,7 milioni di utenti rappresentano una buona fetta della cosiddetta “classe media?”, proprio quella che secondo il dittatore nano dovrebbe “spendere” “spendere” per incrementare l’economia ?
Perchè non aumenta il canone rai allora ? oppure l’iva sui libri ? Oppure riallinea l’IVA dei CD musicali ?
Hai una visione talmente distorta della realtà da rasentare l’imbarazzo.
Non serve un genio per capire cosa si nasconde realmente dietro questa manovra che colpisce come un bisturi ove abuso non c’era.
Occorre detassare i prodotti culturali, NON TASSARLI DI PIU, ignurent!
@Paolo Marani,
concordo con te Paolo hai scritto la frase più giusta di tutta la blogosfera su questa storia : “Occorre detassare i prodotti culturali, NON TASSARLI DI PIU”
sopra(t)tutto in questo paese dove la cultura stà andando a rotoli…
Non capisco perchè se vedo uno zoppo e me ne dispiaccio allora devo azzoppare tutti per uniformità!?!? meglio curare lo zoppo (i prodotti culturali o di base con IVA al 20% portarli al 4%)
PS
ma l’IVA a cosa cappero serve?
@Paolo Marani,
non so perchè lo faccio, ma ti risponderò civilmente; forse perchè sono un allocco o un ignorante.
Che ci siano alcuni prodotti con l’IVA ridotta l’ho scritto, bastava leggere; certo non potevo fare l’elenco completo.
Se sul canone RAI c’è l’IVA al 4% non si tratta di un’agevolazione: dal momento che il canone è una tassa (di possesso), si tratta di una tassa sulla tassa, quindi una bestialità fiscale. Non l’unica purtroppo.
4,7 milioni di utenti rappresentano un mucchio di persone: e allora? Se hanno di che spendere, buon per loro, altrimenti tirano la cinghia. Se questo è in contraddizione con gli obiettivi del governo, è un problema del governo.
I libri sono cultura, per cui mi sembra giusto che abbiano un trattamento migliore (come avviene nell’Europa civilizzata); anche la musica andrebbe trattata allo stesso modo, ma evidentemente la lobby musicale è meno potente di quella libraria.
Poi su come tassare i vari prodotti è ovvio che ognuno abbia la sua visione, per cui è inutile parlarne; ma non era questo l’argomento dell’articolo. Quello che mi interessava mettere in evidenza era solo il fatto che Sky goda di un privilegio ingiustificato e che il governo abbia fatto bene ad eliminarlo (sempre che non se lo perda per strada…).
E’ evidente che ci sono altri obiettivi dietro a questo provvedimento (e anche questo l’ho scritto), ma la sostanza non cambia.
…ma per fortuna ci sei tu ad illuminarci.
@ilBuonPeppe, perdonami il tono che ho usato un po aggressivo, ovviamente non era riferito a te come persona (che non conosco) ma alle cose che hai scritto.
Sarà un privilegio ingiustificato, però quando l’iva sulla PayTV era al 4% (fin dal 1991, trattamento provolegiato per mediaset) ed è stata alzata al 10% dal governo di centrosinistra, Berlusconi ha gridato allo SCANDALO (era proprietario di Telepiù …), ora invece fa le stesse cose anzi peggio:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/12/01/berlusky_la_vera_storia.html
Non che travaglio sia la bocca della verità, ma se quanto ha scritto nel suo articolo è vero (ribadisco SE), chiunque pensa che il trattamento sia privilegiato dovrebbe semplicemente tacere.
Se il canone TV è una TASSA, non bisogna allora spacciarlo per SERVIZIO, lasciando intendere che se viene evaso non si possono più fare programmi di qualità, etc.etc.
Io credo che se ne esca in un modo solo, POTENDO SCARICARE TUTTE LE SPESE AL FISCO PER I PRODOTTI CULTURALI. E non c’è dubbio che SKY lo sia, così come Mediaset, Rai, La7, ci aggiungo i libri, gli spettacoli teatrali, quelli musicali. Qualsiasi evento non direttamente legato a un bisogno strettamente personale e utilitaristico è cultura. Che sia buona o cattiva non importa, senza televisione si può vivere, ma informarsi, guardare un film, ascltare uno spettacolo di approfondimento, è come leggere un buon libro, o ascoltare un brano musicale.
Se questi pirati di destra non si mettono in testa questo, cioè che la società serve per sviluppare la nostra crescita CULTURALE una volta soddisfatti i bisogni fisici primari, non si va da nessuna parte.
Non è questione di visione, se occorre stringere la cinghia lo si fa tutti, cercando di non penalizzare ciò che ci rende forse migliori dal resto del mondo, almeno in italia, cioè la nostra cultura.
@Paolo Marani,
Silvio deve sicuramente tacere perchè sulla questione è in mala fede. Io invece, non avendo scheletri nell’armadio, mi sento in diritto di dire quello che penso. E se quello che penso va, casualmente, nella stessa direzione di questa norma, non mi strapperò i capelli (anche perchè ne ho pochi da strappare).
Hai ragione sul fatto che questi siano pirati, purtroppo nella classe politica che ci ritroviamo, quale che sia il colore, non c’è di meglio.
Demonizzare Sky, che dà la possibilità di scegliere tra mega-fesserie e film interessanti senza pubblicità e/o telegiornali internazionali (e anche arabi!), è un modo riduttivo di affrontare il problema: la libertà d’informazione.
Si inizia con Sky, poi si colpirà Crozza su La7 e si finirà con i giornali non allineati sulle posizioni del Cavaliere Nero… il progetto della P2 si sta attuando e la Sinistra (solo certa, per fortuna!) plaude ai provvedimenti antidemocratici del governo in perenne ‘conflitto d’interessi’… i soliti ritorni storici: da Craxi a D’Alema per finire con Veltroni abbiamo avuto ‘ottimi’ esempi di difensori della libertà di trasmettere a livello nazionale per le reti Mediaset-Publitalia… o non ricordate?
L’eccesso di settarismo ‘a priori’ acceca non gli avversari, ma i cosiddetti sostenitori ‘progressisti’ e libertari!
Brutta caduta di stile in questo post: nulla è necessario, ma tutto può essere utile.
Saluti
Luciano Bubbola
@luciano bubbola,
i telegiornali internazionali li puoi vedere in chiaro senza Sky; quanto ai film interessanti (avevo il pacchetto cinema) ho chiuso l’abbonamento perchè la qualità era in costante calo; ma ovviamente è questione di gusti.
Non ho demonizzato Sky, ho sostenuto che l’IVA agevolata rappresenta un privilegio ingiustificato.
Per il resto sono d’accordo.
Risposte varie a commenti vari.
L’ampia diffusione di un bene non basta a renderlo di prima necessità; quindi non lo è la tv satellitare come non lo è il cellulare.
Sky ha comportamenti vergognosi (esperienza personale) come molte altre aziende private e pubbliche. Ma non è vero che sia difficile sganciarsi: basta una raccomandata AR e il blocco della domiciliazione bancaria. Io l’ho fatto.
I libri sono cultura, la musica è cultura (non riconosciuta), la televisione (tutta, non solo il sat) non è cultura; potrebbe diventarlo se volesse, come potrebbe e dovrebbe diventare informazione. Quando lo farà allora parleremo di IVA agevolata.
I giornalisti di Sky sono bravi? Magari fanno semplicemente il loro lavoro, cosa che non fanno quelli RAI e Mediaset.
C’è un conflitto di interessi. Verissimo. Però mi piacerebbe sapere perchè l’opposizione difende Murdock con tanta energia…
@ilBuonPeppe, Perchè mai la TV non dovrebbe essere cultura ?
La TV in se è solo un mezzo (così come lo è la carta per un libro, o il solco di alluminio per un CD), dipende da cosa ci incidi/scrivi/trasmetti.
Il costo dei programmi culturali non sta tanto nel mezzo, ma nei programmi stessi. I ricevitori costano relativamente poco, anche quelli satellitari, quello che pago è il CONTENUTO. Se mi tassi il contenuto tassi la cultura, punto! Perchè non discrimini fra lo sgambettamento delle veline e il documentario della national geographics.
C’è una sola semplice volontà, raggranellare soldi, e contemporaneamente COLPIRE un competitors, facendosi scudo impropriamente della propria forza di governo, stupidamente lasciato loro in mano da coloro che sono stati ben “educati” dalla propaganda che noi tutti conosciamo. Tradottasi in un regime mediatico affaristico che al confronto pinochet era un fesso con i baffi.
@Paolo Marani,
io non ho detto che la TV non dovrebbe essere cultura. Anzi, dovrebbe esserlo, mi piacerebbe che lo fosse, ma non lo è. Pura e semplice constatazione.
Trovare programmi degni del termine “cultura” nella televisione italiana è un’impresa non indifferente; come pure trovare un’informazione degna di questo nome.
A meno che… non consideri cultura i pacchi, l’isola, eccetera…