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Buone Notizie?

1 dicembre, 2008 di ilBuonPeppe  
Archiviato in Cronache Italiane

Neanche la persona migliore di questo mondo riesce a fare tutto giusto; prima o poi un errore lo commette, è umano, e allora una cosa fatta male gli scappa pure a lui. La buona notizia è che è vero anche il contrario. Neanche il peggiore di questo mondo riesce a fare tutto male; prima o poi, magari per errore, una cosa fatta bene gli esce.
Così succede che, nella mole sempre più smisurata di nefandezze compiute da questo governo, ci scappa una cosa fatta bene. Incredibile ma vero! In fondo non è la prima volta: basta ricordare la legge anti-fumo del precedente governo Berlusconi. Legge che, cosa ancora più incredibile, non è l’unica cosa fatta bene in quel periodo oramai lontano.
Cosa hanno fatto di buono oggi? Hanno deciso che Sky dovrà applicare l’IVA al 20% sugli abbonamenti della televisione satellitare.

Ma come sarebbe a dire? L’IVA è già al 20% su tutto, a parte alimentari, case e poco altro. Allora scopriamo che in quel “poco altro” ci sono gli abbonamenti di Sky, che hanno l’IVA ridotta al 10%. Un regalo di qualche governo precedente (non so quale, ma ho dei sospetti), motivato probabilmente dalla necessità che il buon (?) Murdock si prendesse cura dei dipendenti di Tele+. Giusto? Sbagliato? Non lo so, è sicuramente discutibile, ma non è questo il punto. Il punto è che oggi, a distanza di anni da quando Sky diventò monopolista del satellite, questo gentile omaggio non ha più motivo di essere; anche perché, ovviamente, lo paghiamo noi tutti, e con i tempi che corrono non ci si può permettere certi lussi.
Quindi, bravo Silvio.

Scontata la reazione di Sky che, per bocca del suo amministratore delegato Tom Mockridge, lancia i consueti ricatti: “Sky oggi dà lavoro direttamente ad oltre 5000 persone e ad altre 4000 nell’indotto […] questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky. Informeremo immediatamente i nostri oltre 4,6 milioni di abbonati di questa decisione del governo di aumentare le loro tasse”.
Che tradotto in italiano corrente si legge: “Dell’aumento dell’IVA ce ne sbattiamo, tanto lo rigiriamo direttamente ai clienti aumentandogli il canone; siamo in monopolio, quindi facciamo quello che ci pare. Se poi butta proprio male possiamo sempre licenziare un bel po’ di persone”. Chiaro? Qualsiasi commento è superfluo.

Meno scontata la reazione dell’opposizione (ammesso che questo termine abbia ancora un significato in questo disgraziato paese), su cui tra l’altro verrebbe da dire che il provvedimento del governo ha ottenuto un secondo effetto positivo: PD, IDV e perfino UDC, hanno criticato all’unisono la novità. Un’opposizione così compatta non si era mai vista: sono cose che allargano il cuore.
Se non fosse che hanno trovato la compattezza nell’occasione sbagliata: per una volta che il governo fa una cosa giusta, questi si mettono di traverso. Ma perché non l’hanno fatto per il lodo Alfano, il DL 133, e le tante altre bestialità che ci hanno regalato in questi mesi? E’ un mistero (ma forse no).

Bersani (quello dei “lenzuoli”, ricordate?) parla di conflitto di interessi, Gentiloni (chi era costui?) si preoccupa delle famiglie che dovranno pagare l’aumento, e così via cazzeggiando in allegria.
A parte il fatto che l’aumento del canone (sul quale però volendo si potrebbe anche vigilare) riguarda chi si può permettere la TV satellitare, quindi non proprio dei barboni, è certamente vero che c’è un problema di conflitto di interessi. Io non so se altre tipologie di servizi televisivi abbiano l’IVA agevolata, ma nel caso è sufficiente verificare che l’agevolazione venga cancellata per tutti. Perché, comunque la si voglia girare, il provvedimento rimane giusto anche a prescindere dai motivi e dai secondi fini che ci possono essere.
Questa opposizione riesce ad avere torto anche quando ha ragione; mi piacerebbe sapere se è un dono di natura o se hanno dovuto fare dei corsi appositi. In fondo, se volessero davvero affrontare il problema del conflitto di interessi, potrebbero anche chiedersi se è giusto che il governo intervenga a sostegno delle banche quando il presidente del consiglio è proprietario di una banca; in quel caso invece no, tutti zitti, allineati e coperti per non disturbare il grande manovratore.

Abbiamo una classe politica di cui una parte sta distruggendo lo stato e la democrazia pezzo per pezzo, mentre l’altra parte si preoccupa di arraffare qualche briciola e critica le poche cose buone che si fanno; il tutto mentre una gravissima crisi economica ci sta precipitando addosso. C’è di che stare allegri.
Se l’Italia non è ancora alla guerra civile, vuol dire che siamo veramente un grande popolo. Strano sì, ma grande.

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Comments

65 Risposte a “Buone Notizie?”
  1. Sara scrive:

    Peppe sono d’accordo, non è un bene di prima necessità!

    [Rispondi a questo commento]

  2. Lameduck scrive:

    Mi permetto di dire che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, SKY non è più un lusso ma un bene di consumo molto diffuso anche nelle fasce di reddito medie. Lo so perchè ho a che fare con chi monta parabole e accende abbonamenti.
    Se Silvio avesse voluto veramente il bene dei consumatori di SKY avrebbe dovuto dire, ok livelliamo l’IVA al 20% per tutti ma vi diffido dall’aumentare il costo dell’abbonamento all’utente finale. Cosa che invece faranno anche perchè il monopolio rimane.
    Inoltre, siccome lui è nel settore, rimane l’atroce sospetto che abbia voluto fare uno sgambetto ad un concorrente.
    Sull’opposizione: dato che non ha fatto nulla per contrastare il conflitto di interessi di Berlusconi, che parli ora è semplicemente ridicolo.

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 1 dicembre, 2008 11:31:

    @Lameduck,
    che il sat sia un bene di consumo per tanti non ci piove. Resta il fatto, come dice Sara, che non è un bene di prima necessità. E resta il fatto, ancora più importante, che c’era una agevolazione ormai del tutto ingiustificata (ammesso che lo sia mai stata).
    Poi, è vero che c’è il conflitto di interessi, che probabilmente lo ha fatto con tutt’altri obiettivi, eccetera, ma questo non cambia la sostanza.

    [Rispondi a questo commento]

    Lameduck reply on 1 dicembre, 2008 15:33:

    @ilBuonPeppe,
    anche il cellulare potrebbe essere utilizzato solo quando è strettamente indispensabile, visti i costi delle telefonate. Eppure la gente, e non parlo di ricchi, spende delle fortune in ricariche telefoniche, messaggini, suonerie, e mi vuoi bene e quanto mi vuoi bene.
    Al giorno d’oggi è difficile stabilire cosa è di prima o seconda necessità, a parte il pane e la carta igienica.

    [Rispondi a questo commento]

    lastrega reply on 1 dicembre, 2008 18:15:

    @Lameduck,
    4.700.000 famiglie che usano sky non sono tante e mi piacerebbe tanto sapere quanti lasciano la parabola sul tetto ma decidono di abbandonare sky perchè… costa. ho amici che negli ultimi 2 anni hanno chiuso con sky. e nella mia cerchia a mantenere un abbonamento siamo in 2 su 10-15 persone.
    è vero che lo stato dovrebbe dire ti tolgo le agevolazioni ma al tempo stesso tu non aumenti il canone ma… cosa è successo quando hanno tolto i costi di ricarica col Bersani? 2 cents in più sulle tariffe che tu avevi sottoscritto per quel prezzo, 5 cents addirittura sugli sms… alla faccia della ricaricarica
    ancora aspettiamo il governo. ultimamente si sono pronunciati sugli sms dall’estero e verso l’estero… chissà
    fermo restando che da quando hanno diffuso i telefonini siamo lo zimbello di europa per le tariffe ladre che abbiamo

    torniamo a sky: io sono abbonata da una vita, prima lo ero di tele+ e poi mi sono abbonata a merdock. negli ultimi 4 anni l’aumento medio è stato di 1 euro (anche 2) all’anno. nell’ultimo anno da 34,99 è passato a 36,99. non è dato sapere perchè.
    poi vengo a sapere che sky ci ha l’iva al 10% e con tutto che ha quest’iva agevolata (e porca vacca un colosso come sky con l’iva agevolata fa girare i maroni) l’aumento ce lo siamo preso. e se non stai attenta ti infilavano anche 1,5 euro di rivista: su questa rivista sky si piglia 20 milioni di euro DALLO STATO ITALIANO per il finanziamento pubblico ai giornali. dunque iva al 10% giornalino prima gratis poi 1,50 euro, e continui e silenziosi aumenti abb ingiustificati. fermo restando che i costi sat sono moooolto inferiori rispetto alle reti analogiche.
    se aumenterà del 10% la mia tariffa (ma immaginiamoci quelle dello sport che vanno a ingrassare quei diritti scandalosi del calcio) passerà a 39-40 euro AL MESE. però non mi sento di dare la colpa al berlusca perchè in 3 anni visti i modi di fare di sky probabilmente sarei arrivata cmq a 40 euro ancora più ingiustificati.
    e dirò di più: ti chiamano e ti dicono ‘abbiamo attivato il pacchetto sport sul suo abbonamento’ click…
    mi sono incazzata come una biscia
    1 si deve chiedere sì o no
    2 si deve dire quanto costa
    sai quanto costava? 99 Euro che sommato ai 36 avrebbero fatto 135 euro: AL MESE! dato che hanno fatto la furbata mi hanno restituito addirittura con assegno a casa. e sai perchè? ho detto che chiudevo. siccome sanno benissimo che se ne può fare a meno improvvisamente ti ascoltano.
    e anche l’italiano sa che ne può fare a meno e deciderà dato che si continua a pregare in ginocchio gli italiani di ‘consumare’ e qualcuno invece dovrebbe accorgersi che l’italiano sta risparmiando. solo che l’italiano non ha la mentalità tedesca che di fronte a un aumento ingiustificato volta le spalle al produttore. deve arrivare con l’acqua alla gola. ora non siamo tanto distanti:
    esempio: al bimestre l’italiano si troverà a pagare 40(e passa) euro di internet, svariate decine per il cellulare e una ottantina di sky… iniziano a pesare e a ben vedere la scelta cadrà sulla rete e sul cellulare non tanto su sky.
    fossi sky la smetterei di frignare e inizierei a usare l’onestà che fino adesso non ha avuto.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 1 dicembre, 2008 19:32:

    @lastrega, Bel ragionamento!
    Se una cosa costa, tanto vale aumentarla ancora.
    Hai studiato al cepu, vero ?
    4 milioni di famiglie sono tante, non certo tutte fatte di straricchi, talune sono costrette a SKY dalla inguardabilità delle reti generaliste, come io medesimo, che non ho una villa al mare ne tantomeno uno stipendio da favola.

    [Rispondi a questo commento]

    lastrega reply on 1 dicembre, 2008 21:53:

    @Paolo Marani,
    non ho capito perchè mi devi ridicolizzare quando:
    posso esprimere le mie opinioni
    non devo giustificare il mio ragionamento FATTO SULLA MIA ESPERIENZA CON SKY (abbonata dal 2003 e sono rimasta anche se hanno palesemente tentato di fregarmi)

    io non ho detto ’se una cosa costa tanto vale aumentarla’ (qui qualcuno non sa leggere) ho semplicemente fatto notare come sky abbiamo aumentato di ben più del 10% (gli ultimi aumenti sono all’incirca del 16%) i costi dei suoi abbonamenti senza PER NULLA giustificarli
    e per di più ricevendo contributi dallo stato italiano (sai quanto doveva essere l’iva per le compagnie sat all’origine? 4% si accorsero che era uno scandalo e decisero per il 10… era il 1996)
    e adesso chiede agli abbonati di mandare una mail al governo perchè ci ripensi altrimenti (e sono le parole dello spot) dal primo gennaio ricadrà sugli abbonati l’aumento. sì perchè una mail ti cambia la vita. ha funzionato con la gelmini… sì infatti…
    magari tirare fuori le vere cifre del danno economico che subirà sky italia (che ancora le cifre non le dà) sarebbe più appropriato. di certo l’iva ricadrà in toto sull’abbonato, sky potrebbe temere di perdere abbonati (che oscillano tra i 4.7 milioni e i 4.2 dello spot… chissà)
    sai invece chi non si dovrà lamentare: chi usa la payperview… lì resta al 10%
    il potere del calcio è infinito… e di certo questo va a favore del caro silvio visto che gran parte dell’offerta mediaset è in ppv eheheh

    io ho invece un dubbio: un aumento di questo tipo blocca i soliti aumenti che sky ci infila ogni anno. e questo la fa incazzare da morire. perchè da 4 anni a questa parte a maggio l’offerta… CAMBIA! ma mai e dico mai facendo risparmiare l’abbonato.
    per questo dico che la polemica è più grossa di quello che sembra: perchè anche se l’iva fosse rimasta al 10% l’aumentino di 2 euretti o anche 3 ci sarebbe stato: ed è il 10% del mio abbonamento.
    sapete cosa penso? che l’aumento ci sarà e sarà più del 10% perchè con la scusa dell’iva della crisi e dei cavoli vari ci prenderemo un bel 15% come nulla. e alla faccia dell’iva, del governo, della cultura e di tutti quanti.
    incominciamo a valutare il prodotto e come ce lo vendono invece che infilarci in una finta oratoria sulla cultura (che sky su alcune scelte dovrebbe spiegare qualcosa). ma del resto IO non trovo grandi differenze tra un merdok e un berlusca. e quella volta sky è arrivata come una valanga anche grazie a questi incentivi che gli hanno permesso di guadagnare non poco (se pensiamo che l’iva in altri stati è sopra al 15 ci rendiamo conto che l’affare italia è stato conveniente)
    cmq mettere una multinazionale dei medie sotto l’etichetta cultura e darle anche sgravi fiscali solo in italia poteva accadere. ma sappiamo che le scelte sono state fatte prima di sky con i soliti favoritismi clientelari.

    non commento la tua idea sulla tv generalista: di fronte alle nuove tecnologie che si stanno affermando parlare di sat come l’unica soluzione al nulla della tv nazionale fa sorridere

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 3 dicembre, 2008 15:14:

    @lastrega, concordo, non raccogliere le provocazioni ;)

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 1 dicembre, 2008 18:54:

    @Lameduck,

    Beh, della seconda se ne puo’ fare anche a meno…

    Esistono sempre i fogli del Giornale…

    Si’ “Il Giornale” di Mario Giordano”.

    Ma anche “La Padania” e “Libero” vanno benissimo. :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

  3. Allora anche i libri non sono un bene di prima necessità.
    Sui libri l’IVA è solo al 4% compreso quelli scritti da Moccia.

    Sul fatto che Sky ribalti l’IVA sui consumatori non ci vedo nulla di strano. E’ quello che accade per tutti i beni e i servizi ed è nella natura stessa dell’imposta.

    In tempo di calo di consumi sarebbe stato interessante verificare la possibilità di ridurre l’IVA per una serie di servizi, almeno per quelli che la evidenziano in fattura onde evitare speculazioni. Invece la si allinea verso l’alto.

    Però c’è la social card.

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 1 dicembre, 2008 11:42:

    @dellefragilicose,
    Se in Italia ci fosse un governo di destra (!) ora si abbasserebbero le tasse per rilanciare i consumi. Come ha fatto Brown in UK, abbassando l’IVA dal 17.5 al 15%.
    Se in Italia ci fosse un governo di sinistra (?) ora avremmo una espansione dei contributi sociali e un sostegno reale alle famiglie.
    Invece siamo senza un governo e regaliamo a MasterCard un bel po’ di nuovi clienti.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 1 dicembre, 2008 19:30:

    @ilBuonPeppe, E’ esattamente così, questo governo riunisce il peggio della destra e della sinistra messe assieme. Povera italia

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 2 dicembre, 2008 11:21:

    @dellefragilicose,
    L’iva al 4% sui libri c’e’ perche’ vengono considerati cultura, si anche quelli di muccia, no smettila di ridere lo so che e’ ridicolo ma e’ cosi’.

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 2 dicembre, 2008 11:22:

    @pacatoegentile,
    pardon ho scritto muccia, volevo dire moccia

    [Rispondi a questo commento]

  4. francy68 scrive:

    io dico solo che fino a che Berlsuconi era interessato l’IVA era scontata, adesso che Mediaset vuole fargli concorrenza l’IVA si riespande…

    Quindi non è che per sbaglio ha fatto una cosa giusta; è che, per una volta, l’interesse generale ha coinciso col suo.

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 1 dicembre, 2008 11:43:

    @francy68,
    Vero. Sua Bassezza non commette errori.

    [Rispondi a questo commento]

  5. Sarei d’accordo ancora di più sull’aumento dell’IVA a Sky se questo aumento di tasse fosse destinato ad annullare il canone Rai….

    [Rispondi a questo commento]

  6. Framaulo scrive:

    A me fanno schifo sia Mediaset che Sky che la Rai.
    Sono produttori di porcherie, come l’ILVA.
    Ma come l’ILVA, “danno lavoro a migliaia di persone”.
    E ci tengono sotto scacco.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 1 dicembre, 2008 19:29:

    @Framaulo, SKY è l’unica occasione per avere un notiziario TV non schierato servilmente con il governo, l’unico modo di avere uno straccio di invormazione obiettiva, perchè per quanto Murdoch sia un magnate fetente che straripa di soldi, non gle ne frega niente delle beghe politiche italiane. Ho conosciuto alcuni giornalisti di SKY e ti assicuro che fanno molto bene il loro lavoro, con prodotti di qualità. Non certo la paccottiglia asservita agli interessi del regime che rifilano rai e fininvest. Si salva anche RaiNews24, che è anche essa sul satellite.

    Credo che il tuo ragionamento sia un po troppo qualunquista.

    [Rispondi a questo commento]

    Framaulo reply on 1 dicembre, 2008 20:33:

    Non è un ragionamento, è un’osservazione. D’accordo per il Tg di Sky e per Rainews24: sei riuscito a citarmi gli unici due canali decenti di tutta l’offerta SKY. Se poi consideri che RaiNews24 è in chiaro, vedi che il cerchio si restringe di parecchio.

    Tutto il resto sono porcherie, che mi costano un centinaio di euro a bimestre. Va bene, non sono porcherie italiane, sono americane. Ma questo non consola. Le dive che si siliconano le tette, i reality, cartoni animati della peggiore risma. Le sit-com carine le danno pure su Raiset. Gli eventi sportivi importanti li danno pure su Raiset. I film molte volte li danno prima su Raiset e poi su Sky.

    Per vedere tutto ciò che sarebbe interessante sul serio, come alcuni canali (vedi il canale di Classica, i canali in alta definizione, alcuni eventi sportivi, tutti i film in anteprima etc…) bisogna pagare ALTRO rispetto all’abbonamento. Ogni volta sono 6, 7, 10, 12 euro in più. E’ una payperview nella payperview. Senza contare che per vedere l’alta definizione ti rifilano un altro decoder che naturalmente non è gratuito, ma costa 100 euro. Cioè si paga ogni minima schifezza, persino la bolletta per posta costa 70 centesimi. Lo capisco che Murdoch sia ricco.

    Nonostante tutto questo sciacallaggio, ultimamente la pubblicità ha invaso ogni tipo di trasmissione. Persino nei film. Questo non è accettabile. Se devo sorbirmi il bifidus mentre mi sto vedendo un film, a questo punto guardo me..aset, cui non devo nessun canone.

    A volte non si vede. Tutto scuro. Provi a protestare e a chiamare il servizio clienti. Dopo aver provato 3-4 numeri, rigorosamente a pagamento, ti danno quello giusto. Altri dieci minuti per prendere la linea, ti risponde la voce robotizzata, premi come un cretino i tasti del tuo telefono, alla fine ti risponde l’operatrice, che comincia a chiederti una marea di codici e di numeri cifrati. Intanto i minuti passano. Ti fa collegare e scollegare migliaia di volte cavi e prese, smart card e scard mart, alla fine la tipa ti dice che stavano facendo delle operazioni di manutenzione e il segnale è stato momentaneamente sospeso. Intanto il documentario su ARTE (ARTE è un altro canale che vedo, ed è sempre in chiaro quindi con Sky non c’entra niente) è andato a donnine, e se protesti la tipa ti dice giustamente “e io che c’entro?”

    Non ne parliamo del modo con cui vengono gestiti i canali ed i preferiti: non c’è alcuna maniera per cambiare il numero dei canali, e se mi interessa un canale che non è compreso nel pacchetto di Sky, dopo averlo faticosamente trovato, gli devo assegnare un numero che va dal 9600 in poi. Questo perchè dei consumatori si sono ribellati: prima non era possibile neanche dal 9600 in poi.

    Allora preso il coraggio a due mani, decidi addirittura di disdire l’abbonamento. Il quale, nonostante non abbia cambiato alcun parametro, negli ultimi due anni è aumentato di più di 10 euro.

    Non so se tu sei un abbonato Sky. Se non lo sei non puoi capire cosa significa disdire l’abbonamento. Significa che alla fine desisti, anche se ne hai fin sopra i capelli.

    Insomma i canali che si vedono in casa mia ora sono RaiNews24, France24, ARTE, EuroNews, e RaiSat YOYO per mia sorella piccola. E sono tutti in chiaro. Mia sorella grande si voleva vedere “Una mamma per amica” (lo so, si consola con queste cose) e questo è il risultato:
    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080901061933AA1Q6lU

    Beh, ciao.

    [Rispondi a questo commento]

    lastrega reply on 1 dicembre, 2008 22:05:

    @Framaulo,
    concordo con te
    dimenticavo il numero di telefono a pagamento…
    do un consiglio a tua figlia
    p2p e sottotitoli
    sembra una cavolata ma con torrent ti scarichi l’iintera serie
    hai la possibilità di seguirli in lingua originale che a noi italiani non fa male
    ci sono forum che si occupano di sottotitoli
    ci sono lettori media che ti permettono di vedere la serie direttamente alla tv senza masterizzare basta una chiavetta (alcuni leggono anche i sottotitoli)
    se vuoi rimanere nel legale si possono anche comprare con dei servizi di download a pagamento
    poi escono le serie intere. se uno pensa, che apple ha lanciato appletv e il prodotto in italia non è ancora decollato ma negli states sì ci rendiamo conto di quanto siamo poco informati sulle potenzialità delle tecnologie web

    ps: la grande offertona di sky… ER è scomparso per motivi di ascolto (forse) fermo all’11 stagione
    la 12 l’hanno data su raidue… l’ascolto vale anche per il sat non ci meravigliamo

    [Rispondi a questo commento]

  7. L’ IVA è comunque tanto più sbagliata quanto più è alta: è un’imposta sui prodotti di consumo che si applica tanto a chi ha un reddito alto quanto a chi l’ha basso e perciò colpisce fondamentalmente i piccoli redditi.
    Inoltre una tassa sul lusso del genere non fa che allontanare certi prodotti dalla disponibilità della classe media (i ricchi potranno sempre permetterseli, passano sopra a queste sciocchezze)

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 1 dicembre, 2008 19:31:

    @Marco Bastianello,

    Interessante discussione. Si potrebbe qui mettere a confronto l’Italia e gli altri Paesi per quanto riguarda l’imposizione. Un breve specchietto:

    In Spagna ci sono tre aliquote: una ordinaria del 16%, una ridotta del 7% per cibi, edilizia abitativa, alberghi e ristoranti ed una super ridotta del 4% per i prodotti alimentari di base, libri, giornali, farmaci e prodotti per disabili.

    Nel Regno Unito invece alcune prestazioni sono esenti da Iva: i servizi finanziari, le locazione di terreni e fabbricati, i servizi di formazione ed educazione, i servizi medici.
    Ad aliqota 0% (ZERO per cento) sono bevande ed alimenti, libri, giornali e prodotti per l’infanzia. L’aliquota del 5% viene applicata alle forniture di carburante per autotrazione nonche’ al combustibile per il riscaldamento utilizzato nelle abitazioni. Per tutto il resto l’aliquota e’ del 17,5%

    In Francia: l’aliquota ordinaria e’ del 19,6%, ma viene applicata quella ridotta del 5,5% per prodotti alimentari ed utenze domestiche, e del 2,1% su medicinali.

    In Germania: 16% aliquota standard e ridotta al 7% per alimentari, medicinali e tutto cio’ che e’ di uso domestico.

    Nel mio Paese (l’Ungheria) l’aliquota e’ del 5% per tutto cio’ che concerne l’energia. il 12% viene applicato alla cessione di apparecchiature mediche, ai beni alimentari di prima necessita’, ai servizi di ristorazione ed ai servizi radiotelevisivi. il 25% e’ applicato a tutti gli altri beni e servizi.
    Anche se l’imposizione indiretta e’ piu’ alta che in Italia, a fronte di cio’ esiste la “Szja” (l’imposta sulle persone fisiche) che e’ notevolmente inferiore a quella esistente in Italia, relazionata con il reddito medio ungherese rispetto a quello italico.

    In Russia l’IVA e’ del 18% come aliquota standard ed e’ ridotta al 10% per alimentari di base, gli articoli per l’infanzia, i farmaci, la stampa periodica e i libri, ma il lavoro dipendente e’ gravato alla fonte solo del 13% (imposta fissa), ed redditi da lavoro autonomo pagano un’imposta scaglionata dal 20 al 40%.

    [Rispondi a questo commento]

  8. Paolo Marani scrive:

    Peppe, penso che tu sia un allocco, o in ultima analisi poco informato.

    Lo sapevi che l’IVA del canone RAI è tuttora al 4% ????? E che dire sull’IVA dei libri sempre al 4% ?

    Lo sapevi che 4,7 milioni di utenti rappresentano una buona fetta della cosiddetta “classe media?”, proprio quella che secondo il dittatore nano dovrebbe “spendere” “spendere” per incrementare l’economia ?

    Perchè non aumenta il canone rai allora ? oppure l’iva sui libri ? Oppure riallinea l’IVA dei CD musicali ?

    Hai una visione talmente distorta della realtà da rasentare l’imbarazzo.

    Non serve un genio per capire cosa si nasconde realmente dietro questa manovra che colpisce come un bisturi ove abuso non c’era.

    Occorre detassare i prodotti culturali, NON TASSARLI DI PIU, ignurent!

    [Rispondi a questo commento]

    F. reply on 1 dicembre, 2008 20:19:

    @Paolo Marani,

    concordo con te Paolo hai scritto la frase più giusta di tutta la blogosfera su questa storia : “Occorre detassare i prodotti culturali, NON TASSARLI DI PIU”
    sopra(t)tutto in questo paese dove la cultura stà andando a rotoli…

    Non capisco perchè se vedo uno zoppo e me ne dispiaccio allora devo azzoppare tutti per uniformità!?!? meglio curare lo zoppo (i prodotti culturali o di base con IVA al 20% portarli al 4%)

    PS
    ma l’IVA a cosa cappero serve?

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 1 dicembre, 2008 23:47:

    @Paolo Marani,
    non so perchè lo faccio, ma ti risponderò civilmente; forse perchè sono un allocco o un ignorante.
    Che ci siano alcuni prodotti con l’IVA ridotta l’ho scritto, bastava leggere; certo non potevo fare l’elenco completo.
    Se sul canone RAI c’è l’IVA al 4% non si tratta di un’agevolazione: dal momento che il canone è una tassa (di possesso), si tratta di una tassa sulla tassa, quindi una bestialità fiscale. Non l’unica purtroppo.
    4,7 milioni di utenti rappresentano un mucchio di persone: e allora? Se hanno di che spendere, buon per loro, altrimenti tirano la cinghia. Se questo è in contraddizione con gli obiettivi del governo, è un problema del governo.
    I libri sono cultura, per cui mi sembra giusto che abbiano un trattamento migliore (come avviene nell’Europa civilizzata); anche la musica andrebbe trattata allo stesso modo, ma evidentemente la lobby musicale è meno potente di quella libraria.
    Poi su come tassare i vari prodotti è ovvio che ognuno abbia la sua visione, per cui è inutile parlarne; ma non era questo l’argomento dell’articolo. Quello che mi interessava mettere in evidenza era solo il fatto che Sky goda di un privilegio ingiustificato e che il governo abbia fatto bene ad eliminarlo (sempre che non se lo perda per strada…).
    E’ evidente che ci sono altri obiettivi dietro a questo provvedimento (e anche questo l’ho scritto), ma la sostanza non cambia.

    Hai una visione talmente distorta della realtà da rasentare l’imbarazzo.

    …ma per fortuna ci sei tu ad illuminarci.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 2 dicembre, 2008 13:07:

    @ilBuonPeppe, perdonami il tono che ho usato un po aggressivo, ovviamente non era riferito a te come persona (che non conosco) ma alle cose che hai scritto.

    Sarà un privilegio ingiustificato, però quando l’iva sulla PayTV era al 4% (fin dal 1991, trattamento provolegiato per mediaset) ed è stata alzata al 10% dal governo di centrosinistra, Berlusconi ha gridato allo SCANDALO (era proprietario di Telepiù …), ora invece fa le stesse cose anzi peggio:

    http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/12/01/berlusky_la_vera_storia.html

    Non che travaglio sia la bocca della verità, ma se quanto ha scritto nel suo articolo è vero (ribadisco SE), chiunque pensa che il trattamento sia privilegiato dovrebbe semplicemente tacere.

    Se il canone TV è una TASSA, non bisogna allora spacciarlo per SERVIZIO, lasciando intendere che se viene evaso non si possono più fare programmi di qualità, etc.etc.

    Io credo che se ne esca in un modo solo, POTENDO SCARICARE TUTTE LE SPESE AL FISCO PER I PRODOTTI CULTURALI. E non c’è dubbio che SKY lo sia, così come Mediaset, Rai, La7, ci aggiungo i libri, gli spettacoli teatrali, quelli musicali. Qualsiasi evento non direttamente legato a un bisogno strettamente personale e utilitaristico è cultura. Che sia buona o cattiva non importa, senza televisione si può vivere, ma informarsi, guardare un film, ascltare uno spettacolo di approfondimento, è come leggere un buon libro, o ascoltare un brano musicale.

    Se questi pirati di destra non si mettono in testa questo, cioè che la società serve per sviluppare la nostra crescita CULTURALE una volta soddisfatti i bisogni fisici primari, non si va da nessuna parte.

    Non è questione di visione, se occorre stringere la cinghia lo si fa tutti, cercando di non penalizzare ciò che ci rende forse migliori dal resto del mondo, almeno in italia, cioè la nostra cultura.

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 2 dicembre, 2008 13:54:

    @Paolo Marani,
    Silvio deve sicuramente tacere perchè sulla questione è in mala fede. Io invece, non avendo scheletri nell’armadio, mi sento in diritto di dire quello che penso. E se quello che penso va, casualmente, nella stessa direzione di questa norma, non mi strapperò i capelli (anche perchè ne ho pochi da strappare).
    Hai ragione sul fatto che questi siano pirati, purtroppo nella classe politica che ci ritroviamo, quale che sia il colore, non c’è di meglio.

    [Rispondi a questo commento]

  9. luciano bubbola scrive:

    Demonizzare Sky, che dà la possibilità di scegliere tra mega-fesserie e film interessanti senza pubblicità e/o telegiornali internazionali (e anche arabi!), è un modo riduttivo di affrontare il problema: la libertà d’informazione.
    Si inizia con Sky, poi si colpirà Crozza su La7 e si finirà con i giornali non allineati sulle posizioni del Cavaliere Nero… il progetto della P2 si sta attuando e la Sinistra (solo certa, per fortuna!) plaude ai provvedimenti antidemocratici del governo in perenne ‘conflitto d’interessi’… i soliti ritorni storici: da Craxi a D’Alema per finire con Veltroni abbiamo avuto ‘ottimi’ esempi di difensori della libertà di trasmettere a livello nazionale per le reti Mediaset-Publitalia… o non ricordate?
    L’eccesso di settarismo ‘a priori’ acceca non gli avversari, ma i cosiddetti sostenitori ‘progressisti’ e libertari!
    Brutta caduta di stile in questo post: nulla è necessario, ma tutto può essere utile.
    Saluti
    Luciano Bubbola

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 2 dicembre, 2008 0:10:

    @luciano bubbola,
    i telegiornali internazionali li puoi vedere in chiaro senza Sky; quanto ai film interessanti (avevo il pacchetto cinema) ho chiuso l’abbonamento perchè la qualità era in costante calo; ma ovviamente è questione di gusti.
    Non ho demonizzato Sky, ho sostenuto che l’IVA agevolata rappresenta un privilegio ingiustificato.
    Per il resto sono d’accordo.

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  10. ilBuonPeppe scrive:

    Risposte varie a commenti vari.
    L’ampia diffusione di un bene non basta a renderlo di prima necessità; quindi non lo è la tv satellitare come non lo è il cellulare.
    Sky ha comportamenti vergognosi (esperienza personale) come molte altre aziende private e pubbliche. Ma non è vero che sia difficile sganciarsi: basta una raccomandata AR e il blocco della domiciliazione bancaria. Io l’ho fatto.
    I libri sono cultura, la musica è cultura (non riconosciuta), la televisione (tutta, non solo il sat) non è cultura; potrebbe diventarlo se volesse, come potrebbe e dovrebbe diventare informazione. Quando lo farà allora parleremo di IVA agevolata.
    I giornalisti di Sky sono bravi? Magari fanno semplicemente il loro lavoro, cosa che non fanno quelli RAI e Mediaset.
    C’è un conflitto di interessi. Verissimo. Però mi piacerebbe sapere perchè l’opposizione difende Murdock con tanta energia…

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 2 dicembre, 2008 13:16:

    @ilBuonPeppe, Perchè mai la TV non dovrebbe essere cultura ?
    La TV in se è solo un mezzo (così come lo è la carta per un libro, o il solco di alluminio per un CD), dipende da cosa ci incidi/scrivi/trasmetti.

    Il costo dei programmi culturali non sta tanto nel mezzo, ma nei programmi stessi. I ricevitori costano relativamente poco, anche quelli satellitari, quello che pago è il CONTENUTO. Se mi tassi il contenuto tassi la cultura, punto! Perchè non discrimini fra lo sgambettamento delle veline e il documentario della national geographics.

    C’è una sola semplice volontà, raggranellare soldi, e contemporaneamente COLPIRE un competitors, facendosi scudo impropriamente della propria forza di governo, stupidamente lasciato loro in mano da coloro che sono stati ben “educati” dalla propaganda che noi tutti conosciamo. Tradottasi in un regime mediatico affaristico che al confronto pinochet era un fesso con i baffi.

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 2 dicembre, 2008 14:55:

    @Paolo Marani,
    io non ho detto che la TV non dovrebbe essere cultura. Anzi, dovrebbe esserlo, mi piacerebbe che lo fosse, ma non lo è. Pura e semplice constatazione.
    Trovare programmi degni del termine “cultura” nella televisione italiana è un’impresa non indifferente; come pure trovare un’informazione degna di questo nome.
    A meno che… non consideri cultura i pacchi, l’isola, eccetera…

    [Rispondi a questo commento]

  11. Neottolemo scrive:

    Ho fatto un giro sul sito di sky. L’emittente mi offre i seguenti pacchetti relativi alla “cultura”:

    -documentari
    -news

    Scegliendo questi due pacchetti si spende 15 euro al mese. Il pacchetto News è gratuito e sempre presente con qualsiasi composizione.
    Restando nei 15 euro è possibile aggiungere un terzo pacchetto, chessò, intrattenimento, tanto per vedersi Lost (prima di rai due, che lo da gratis :mrgreen:).

    Aggiungendo il pacchetto cinema si arriva a 39 euro al mese.
    A casa avevamo sky e mi sembra che i canali di cinema siano dedicati quasi esclusivamente alle novità. Mi sembra ci sia solo Sky cinema Classic che si rivolge a film datati. Tenendo conto, quindi, che la maggior parte delle nuove uscite sono per l’80% puttanate, resta poca scelta per vedere qualcosa di buono.
    Comunque, restando stretti sulla cultura il prezzo è ancora accettabile.

    Aggiungendo i pacchetti sport, e calcio il prezzo schizza a 63 al mese. Mi sembra che i problemi siano su questo fronte.

    Comunque, telegiornali validi (rai news 24, euronews per dirne due) si trovano anche sul digitale (gratuitamente) o volendo su yalp (gratuitamente e senza ricevitore).

    Per farla breve, non credo che Sky sia un gran servizio alla filantropia. E’ un discreto passatempo per pigri (quindi per me). Se quel 10% di iva venisse destinato ai musei (per dire) ecco, quella sarebbe cultura.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 2 dicembre, 2008 13:18:

    @Neottolemo, Cosa ti fa pensare che quel 10% verrà destinato ai musei ?

    Una domanda, cosa è yalp ?

    [Rispondi a questo commento]

    Neottolemo reply on 2 dicembre, 2008 13:33:

    Yalp: http://www.yalp.alice.it/

    Per i musei: io ho la consapevolezza che quel 10% NON verrà destinato ad attività culturali. La mia era più che altro un’illusione. Anzi, un’utopia. Anzi, fantascienza. Anzi, una bestialità.

    [Rispondi a questo commento]

  12. ilBuonPeppe scrive:

    Per completezza dell’informazione, vale la pena leggersi questo breve resoconto di Travaglio sulla storia di Sky e dei suoi privilegi. Molto interessante.
    Resto comunque della mia idea: il privilegio c’è e va eliminato. Come ne andrebbero eliminati tanti altri che invece non si toccano.
    Se poi si vuole fare un discorso più approfondito sull’imposizione fiscale della cultura e via dicendo, sono d’accordo, ma non mi pare che siano queste le premesse.

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 2 dicembre, 2008 13:18:

    @ilBuonPeppe, Quindi arguisco che pensi che le cose che travaglio scrive siano falsità

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 2 dicembre, 2008 13:57:

    @Paolo Marani,
    no perchè?
    Travaglio normalmente è sempre più che documentato, quindi fino a prova contraria lo prendo per buono.

    [Rispondi a questo commento]

    diabolicoMarco reply on 2 dicembre, 2008 14:40:

    @ilBuonPeppe,
    ehm
    veramente il pezzo linkato è di Peter Gomez.
    Non che cambi il senso del discorso, per carità…

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 2 dicembre, 2008 14:47:

    @diabolicoMarco,
    cavolo è vero. mi sono confuso.
    Ma, come dici tu, la sostanza non cambia.

    [Rispondi a questo commento]

  13. lastrega scrive:

    e pensa che in 5 anni sarebbe l’unico aumento giustificato di sky italia che ha avuto un grande privilegio a venire in italia (negli altri paesi nessuno ha mai avuto l’iva così bassa)
    ma è spiegato nell’articolo di travajo
    e cmq l’eurogruppo ha detto no ha una diminuzione dell’iva (l’inghilterra si sa è un paese sospeso nell’euro-gruppo, e ha anche un altro tipo di televisione, la bbc da due giri a merdoch, ha il canone e non ha la pubblicità. spesso e volentieri vediamo su sky serie della bbc non a caso)
    l’iva sulla cultura è uno dei più grossi casini italiani: riusciamo ad avere il 10% sul biglietto del cinema, il 20% sul diritto d’autore, il 20% sul cd, il 4% sui libri (se pensiamo che vengono usati a scuola possiamo immaginare perchè resti così) e non apro nemmeno la questione sport… (che è cultura)
    detto questo pensiamo che una delle ultime uscite librarie viene non meno di 15-20 euro… l’iva incide del 4% il resto?
    qualcuno frega con privilegi statali.

    ps: se dovete stampare una qualunque pubblicazione in tipografia ricordatevi di pagare in fattura il 4%. o fanno i furbi o non lo sanno.

    [Rispondi a questo commento]

  14. diabolicoMarco scrive:

    Sky potrebbe risparmiare un sacco di soldi, quelli che perderà con l’aumento dell’iva, riducendo il numero di telefonate scassa-maroni che fa quotidianamente.

    [Rispondi a questo commento]

    Neottolemo reply on 2 dicembre, 2008 12:07:

    @diabolicoMarco, :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

  15. francy68 scrive:

    ho letto molte cose interessanti sia nel post che nei commenti, però mi sembra che un paio di riflessioni vadano sottolineate…

    1) Sky, con tutti i limiti che potrà avere, è comunque una scelta in più per gli utenti italiani, non sarà cultura ma contribuisce al pluralismo dell’informazione (peraltro se fosse vera l’informazione data da qualcuno qui sopra che i notiziari sky sono liberi da condizionamenti governativi, dovrebbero metterci una taghetta con scritto “riserva per veri giornalisti italiani -specie protetta”).

    2) sull’IVA ridotta come prodotto culturale si può discutere (discutere sul fatto che sky la meriti, non certo sul fatto che -a mia modestissima opinione i prodotti culturali dovrebbero avere l’IVA ridottissima / inesistente), però non si può prescindere dall’osservazione che questo provvedimento affossa o comunque mette in difficoltà un ente economico a cui si cambiano senza preavviso le regole, favorendo peraltro la diretta concorrenza di quest’ente. Se poi questa diretta concorrenza fa capo a chi ha emanato questa regola…ma ormai, a furia di premiare chi da 15 anni governa facendosi i cazzi propri, mi sembra naturale che costui continui a rilanciare sempre più; più fa porcherie più lo premiamo…

    Vabbeh, mi rimetto a scrivere la decostituzione, almeno sapremo quali sono le regole davvero vigenti…

    [Rispondi a questo commento]

  16. Paolo Marani scrive:

    Una cosa che non ho capito è la seguente.
    Se anche l’iva salisse al 20%, perchè mai SKY sarebbe costretta ad aumentare le sue proprie tariffe ?
    Ho sempre pensato che l’IVA alla fin fine fosse una partita di giro neutra per le aziende, che la applicano ai propri clienti per darla allo stato.

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 2 dicembre, 2008 14:31:

    @Paolo Marani,
    io azienda vendo a te un prodotto che a te costa 110 euro, io in realta’ nelle mie idee te l’ho venduto a 100 euro, i 10 arrivano nelle mie tasce per uscirne 3 mesi dopo.
    se domani mi dicono che l’iva e’ cambiata io continuo a vendertelo a 100 euro,e ci metto poi sopra il 20%.
    morale della favola io continuo a guadagnare su 100 euro, per te invece la cosa e’ cambiata da 110 euro a 120 euro.

    Lo stato incassa 20 euro anziche’ 10 ma i 10 in piu’ sono tutti sulle tasche del consumatore.
    In alternativa, lo stato dovrebbe dire a me azienda: ti ho cambiato la % di iva ma guai a te, se cambi le tariffe ti faccio chiudere.
    Sono daccordo quando un discorso del genere viene fatto ad un bene di prima necessita’ : pane, acqua, elettricita’ medicinali; purtroppo un controllo minimo dello stato ci deve essere perche’ senza quei beni la gente muore, non sono daccordo quando si chiede che le imprese non ricarichino sul cliente finale eventuali tasse aggiuntive, specie quando i loro prodotti non sono di prima necessita’

    Si parla cioe’ di beni di “lusso” ossia cose senza le quali puoi anche vivere, semplicemente non vivi “comodo”; in presenza di tali prodotti lo stato non dovrebbe calmierare il prezzo ma al massimo controllare e impedire che non si creino “trust” cioe’ cartelli.
    Questo ovviamente in uno stato ideale.
    Potremmo discutere per ore sul fatto che il cellulare sia o non sia un bene di lusso visto che oggi ha quasi rimpiazzato il telefono di casa, tuttavia per quanto riguarda la tv satellitare, il digitale terrestre possiamo parlare tranquillamente di beni di lusso.

    Pero’ sky porta il calcio, la droga nazionale, e la tivvu’ coi programmi ficchi; ecco allora che insorge il popolo e si appiglia a tutte le scuse possibili:
    - “conflitto d’interesse”
    - “mi i telegiornali internazionali,l’unica informazione non di parte”
    - “mediaset ci vuole lucrare”

    quando invece quello che gira in testa e’:
    - “mi perdo Lost e casalinghe disperate!”
    - “oddio come faro’ senza milan ciannel?”
    - “senza il satellite mi tocca guardare la tivvu’ normale o - peggio ancora - parlare con la mia famiglia”

    Non prendiamoci per il sedere: si vive tranquillamente senza sky anzi, penso si viva meglio; sopratutto era ora che si togliesse questo privilegio ad una compagnia che detiene un 1/5 del potere mediatico mondiale

    Vuoi vedere la cenpions lig? paga, non hai i soldi? Vuol dire che il tenore di vita che hai sostenuto fin’ora non e’ piu’ sostenibile da te; ma questo e’ duro da digerire.

    [Rispondi a questo commento]

    CogitoergoVomito reply on 2 dicembre, 2008 15:27:

    @pacatoegentile,

    PERFETTO!

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 2 dicembre, 2008 15:47:

    @pacatoegentile, Benissimo.
    Allora facciamo che anche internet è un bene di lusso (ovviamente) e pertanto aumentiamo indiscriminatamente il canone di abbonamento per reperire i soldi per social card, pane burro e alici per i bisognosi, etc.
    Voglio vedere se poi continui a pensarla così e non ti girano gli zebedei pure a te. Anzi, facciamo meglio, aumentiamo il canone solamente a una compagnia privata che inizia per F e finisce per WEB, che tanto vende la TV a pagamento pure lei e potrebbe fare concorrenza sleale.

    [Rispondi a questo commento]

    lastrega reply on 2 dicembre, 2008 16:18:

    @Paolo Marani,
    e infatti è aumentato il canone telecom
    e i pacchetti internet hanno l’iva al 20%
    ma con internet si lavora con sky non mi pare
    e infatti c’era stata una richiesta di diminuzione: inascoltata

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 2 dicembre, 2008 16:36:

    @Paolo Marani,
    uh?
    e dove ho scritto che “internet” non e’ un bene di lusso ? sono anni che telecom fa il bello e cattivo tempo sui prezzi, fortunatamente c’e’ un minimo di concorrenza anche sul non wholesale per cui i prezzi di abbonamento sono relativamente bassi ma sempre alti rispetto ad altri paesi.

    Inoltre non ho scritto da nessuna parte che bisogna alzare il prezzo per reperire i soldi per social card pane e burro; rileggi tutto bene: ho scritto che il pane e’ un bene di prima necessita’ il satellite no per cui e’ giusto che il satellite non venga “finanziato” ma uniformato al resto dei beni di lusso.

    Parli di aumentare il canone delle adsl, caro mio in che strada ti sei lanciato!

    Sappi che l’iva sugli abbonamenti a “internette” e’ sempre stata al 20% nessuno l’ha mai abbassata anche se - magari - qualcuno potrebbe dire che con piu’ persone collegate magari l’e-commerce decolla, ecommerce decollato => magggiore PIL ecc. ecc.
    no no, l’iva e’ sempre stata e rimasta al 20% tempo fa c’era un contributo statale per permettere alle famiglie di acquistare un pc e un abbonamento a internet e indovina un po’ ? quel contributo e’ stato usato anche per l’acquisto dei decoder del digitale terrestre.
    digital divide anyone?
    Telecom e’ riuscita a far passare una legge che costringe a dover pagare un abbonamento anche per le linee dati (no telefono) perche’ aveva paura di non fregare abbastanza soldi a tutti
    In tutto questo lo stato non e’ mai intervenuto anzi ha fatto di tutto per aiutare mamma telecoma; fortunatamente seppur in regime di monopolio il piatto della TLC italiana e’ troppo ricco e son emersi investitori come ad esempio fastweb, albacom ecc. ecc. ma siamo in un regime di prezzi scandalosamente alto e telecom non garantisce ancora copertura nazionale per l’adsl.
    Quindi come vedi la situazione che mi prospettavi e che dovrebbe farmi girare le balle e’ gia’ avvenuta :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Paolo Marani reply on 3 dicembre, 2008 10:04:

    @pacatoegentile, Quindi, aprire alla concorrenza, e sono daccordo con te, dovrebbe essere il giusto corrispettivo che lo stato fornisce per potere riallineare l’iva al 20%, dato che i maggiori oneri sono compensati dalla riduzione delle tariffe (auspicabile).

    Ora, ciò è successo nella telefonia e internet, più o meno, ma nella payTV ancora non è successo, anche se c’è SKY siamo comunque in un regime di OLIGOPOLIO, pertanto aumentare l’iva ADESSO provoca solo un aumento delle tariffe e basta, nessun altro vantaggio.

    Se il governo avesse fatto una mossa intelligente (ma tale non è) avrebbe potuto per lo meno fornire un corrispettivo in altra forma, ad esempio togliendo completamente l’IVA dal canone TV. Ma si sa, ottenere qualche centinaio di milioni di euro (quindi bruscolini) e al contempo segare le gambe ad un competitor, era una occasione troppo ghiotta per uno che, e i fatti stanno li implacabili a dimostrarlo, non ha fatto altro che farsi gli affaracci suoi, scambiandoli per esigenze del paese.

    E’ il modo, arrogante e pretestuoso, non il metodo, il vero problema di questo governo, il solito “chiagni e fotti”, contentino per i cerebrolesi + stangata… grambiulino e voto in condotta in cambio di tagli, finte liberalizzazioni in cambio di tasse, social card in cambio di riduzioni agli incentivi per le energie rinnovabili.

    Ce n’è da fomentare una rivoluzione sociale come in Thailandia, per cacciare questo nano impostore che sta al governo pur essendo INELEGGIBILE, invece non succede niente… anzi peggi, c’è pure qualcuno che lo difende, senza nemmeno capire bene il perchè.

    [Rispondi a questo commento]

  17. Uhm…sono l’unico a dire che di Sky non me ne frega una cippa?
    Ma che venga aumentata l’Iva al 50 al 60%!

    Se ci sono 4,6 milioni di abbonati a Sky non vuol dire “a mio modestissimissimo” parere che l’abbonamento a Sky sia un bene di consumo e che va tutelato, vuol dire che la Tv in chiaro compresa quella del nostro presidente del Consiglio trasmette tutte cazzate ma che soprattutto la gente non ha un c… a cui pensare!

    E’ solo l’ennesima manovra psiconanesca per illudervi che i problemi sono altri, per sminuire la crisi economica, per distogliere l’attenzione!
    Pensate ai beni di consumo necessari…all’inflazione …al pane e alla pasta…pensate a quanto paghiamo la benzina ogni giorno per andare a lavoro… ecco pensate che c’è qualcuno che ci sta fottendo il futuro sotto tutti i punti di vista.

    Altro che sky!!!!

    [Rispondi a questo commento]

    luciano bubbola reply on 2 dicembre, 2008 15:37:

    @CogitoergoVomito,
    un vero commento emetico!
    Pensiamo solo al ‘pane e circo’ di questa realtà italiota… e rimaniamo ‘duri e puri’, magari guardando la TV bulgara ad unico canale!

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 2 dicembre, 2008 16:38:

    @CogitoergoVomito,
    anche io la penso come te, come vedi non sei l’unico.

    pero’ stasera mi raccomando vieni a casa mia presto e coi popcorn cosi’ ci guardiamo desperate housewife e poi passiamo la serata su milan channel a cantare “milaaaan milaaaan, un sogno per te…”
    :-D

    [Rispondi a questo commento]

  18. lastrega scrive:

    (ANSA) - TIRANA, 2 DIC -’Se la sinistra chiede insistentemente,difendendo i ricchi di dimezzare l’Iva per noi va bene, ma sappia che perdera’ la faccia’. Cosi’ il premier Berlusconi da Tirana. ‘Aspetto di vedere cosa fara’ quando Tremonti spieghera’ le azioni del suo agire’.'Se la sinistra insiste perche’ si torni al 50% dell’Iva, sempre seguendo le norme Ue, io non ho nulla da obiettare’.'Ci hanno detto che abbiamo aumentato le tasse, ma non e’ vero, abbiamo solo tolto un privilegio’.

    heheheh a lui va bene comunque

    [Rispondi a questo commento]

    luciano bubbola reply on 2 dicembre, 2008 17:33:

    @lastrega,
    Anche leggere ‘il manifesto’ (come faccio io) sta diventando un ‘privilegio’, ma non preoccupiamoci troppo… dopo Sky sarà il turno dei quotidiani per lettori-comunisti ‘privilegiati’ e possidenti (infatti costa ben € 1,20 rispetto a € 1,00 del ‘Corriere’ o del ‘Giornale’).
    Togliamo il privilegio di scegliere, così Silvio potrà essere il nuovo paladino dei ‘duri e puri’ monopolisti di Stato (alias Mediaset)!

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 2 dicembre, 2008 17:41:

    @lastrega,
    Come si diceva sopra, Sua Bassezza non fa errori e non fa niente per puro caso.
    Senzo puzza di trappola…

    [Rispondi a questo commento]

  19. luca scrive:

    rispondo a molti di loro che sono daccordo con il nostro caro silvio,
    per prima cosa oggi in italia sky viene installato dalla gente come necessita perchè la gente non ha piu i soldi per uscire andare a cena e fare molte altre cose e quindi PURTROPPO ripiega dinanzi alla tv .

    per seconda cosa a chi non lo sapesse in italia sky ha creato la bellezza di piu di 5000 posti di lavoro che se sky fallisse sappiamo tutti che fine farebero.”COME HA FATTO CON ALITALIA”

    terza cosa il provvedimento non influisce sul digitale terreste in base hai prezzi perche tutto era gia stato calcolato IN PRECEDENZA svantaggiando cosi la sua unica e diretta concorrenza.

    QUARTO PUNTO sky non puo, data la gestione le spese e i servizi accollarsi l’intera somma dell’iva poiche i costi di gestione incremetati del 10% da un giorno all’altro sappiamo tutti cosa significa ” (e come se domanio il vostro padrone di casa vi chiedesse un aumento del 10% sul costo dell’affitto, non so voi se ne sareste contenti vista gia il brutto periodo che stiamo passando).

    punto quinto quando uno come valentino rossi evade 35 milioni di iva il gorverno conrda e se fa dare meno della metà.
    quande li evade qualche politico o imprenditore italiano”voi tutti sapate” si mette tutto a tacere e guarda un po ora hanno urgente bisogno di aumentare sky .

    potrei continuare all’infinito con motivazioni che vanno contro questa decisione ma io vi rimando solo a leggere alcuni dei punti sopra elencati e sfido chiunque a dire che la decisione del governo sia stata presa per aumentare i guadagni delle casse dello stato che loro stessi svuotano ogni giorno ho per aumentare i guadagni di qualcun altro :::::::::::::
    che ultimamente dato il continuo dominio di sky per servizio offerto e qualuta sta facendo perdere molti soldoni a premium

    decitete voi…..
    luca.S

    [Rispondi a questo commento]

  20. Paolo Marani scrive:

    Vi ricordate del referendum per limitare la pubblicità durante i film di qualche annetto fa ? (Parecchi anni fa).

    Berlusconi era in prima linea a piangere come un coccodrillo rivendicando che così sarebbero stati persi migliaia di posti di lavoro, colpendo duramente un settore (il suo) che tanto sta dando al paese, etc.etc.

    Ora, se una roba è sua, si fa in quattro (e si vede), mentre se ad essere colpito è qualcun altro, se ne fotte allegramente, chissenefrega dei lavoratori di sky.

    Il solito “chiagni e fotti”.

    [Rispondi a questo commento]

  21. romak scrive:

    ilBuonBeppe, complimenti per l’articolo.
    Concordo pienamente e vi esorto a considerare la cosa per quello che è.
    Il punto qui è l’iva, non il costo dell’abbonamento. Lo stato può(e deve) intervenire sull’iva, aumentandola perchè la tv satellitare non è un bene di prima necessità. Quelli di Sky, secondo me, non dovrebbero nemmeno pensarci a non aumentare l’abbonamento, perchè si parla di iva, non di prezzo dell’abbonamento.(se poi vogliono fare un discorso del tipo: “siamo bravi e assorbiamo noi il costo dell’iva aumentata per un tempo tot”, è un altro discorso)
    Se il berluska ha degli interessi personali chissenefrega, una volta tanto che fa qualcosa di sensato lasciamolo fare, no?
    Sul cosa sia giusto che abbia un’iva più bassa si può discutere, “serenamente e pacatamente”.
    Sul fatto che sky prenda i soldi per il giornalino beh….non si può che vomitare.
    Luca concordo in parte con quanto hai scritto, ma è il principio(giusto o sbagliato) che deve valere, non la situazione. Sono proprio gli interventi come questo che sistemano le cose. Se sky aumenta le tariffe e la gente disdice, chissenefrega. Non si deve portare avanti le cose sbagliate per i lavoratori, altrimenti non usciamo più da questa situazione di merda.
    Ah, per dovere di cronaca, a me sto governo fa vomitare. Non osate scambiarmi per un berlusconiano, altrimenti esplodo e, ovunque voi siate, vi riempio la faccia di grasso umano!
    E sky, al contrario, mi piace molto. Certo, come ogni azienda italiana(e non solo) che lavora in un regime di monopolio, fa un po’ i cazzi propri, ma questo non mi evita di notare come i programmi sky siano una spanna sopra quelli mediaset come qualità e soprattutto offre, nel bene o nel male, un’alternativa a mediaset, no?
    Bisognerebbe semmai lavorare per far sì che saltino fuori delle alternative, ma su quello una ricetta non ce l’ho :(.

    Un saluto a tutti

    romak

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  22. lastrega scrive:

    sull’evasione fiscale bisognerebbe aprire un discorso a parte
    tanto per dirtene una: vuoi sapere chi sono i più grossi evasori? i concessionari bingo e slot machines… si parla di 98 MILIARDI di euro secondo un rapporto della guardia di finanza
    tutto tace
    col benestare dei monopoli da tempo preda dei partiti
    la questione è nota dal 2007
    sky ha avuto un grosso aiuto dallo stato italiano ma non è per un aumento iva che finiranno in strada i lavoratori (e in europa non l’ha avuta ma è arrivata cmq dove voleva)
    io fossi in sky mi preoccuperei delle nuove tecnologie multimediali (che non sono i canali hd o mysky) che presto le faranno una concorrenza spietata
    oggi si viene a sapere che l’europa ha voluto qualche adeguamento e già prodi e adesso tremonti l’hanno eseguito
    sky non è contenta delle spiegazioni e si lancia in nuovi spot: elenca i beni con aliquote basse
    francobolli ad esempio libri energetici ecc l’associazionismo sportivo (dove lavorano Volontari)… fino ad arrivare al latte…
    ma sky non si può paragonare nemmeno lontanamente agli elencati (il latte????) e nemmeno deve essere preso come quel bene fondamentale che in tempi di crisi sostituisce cene, serate in disco e quanto altro. se pensiamo che una tv ha l’iva al 20% e ci devi pure pagare la tassa, non si può dire che un colosso come sky possa favorire di aliquote specifiche e continuare a farlo: ci vuole una ragione per sostenere la cosa. c’è questa ragione? insomma… il latte è sicuramente più diffuso di sky, lo sport è molto più diffuso dei 4.6 milioni di abbonati…
    vediamo la ppv: un film 3,50 euro, il negozio sotto casa mia li mette allo stesso prezzo e le uscite arrivano prima: 10% sky - 20% negoziante
    insomma… i 3,50 € di sky sono un po’ scandalosi: il negoziante non ha negoziato i diritti di distribuzione con la major cinematografica: sky sì.
    ma nessuno in realtà dice che dovrebbe semplicemente costare meno. e c’è chi compra il film passando dalla linea telefonica sky… mmmmh

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  23. lastrega scrive:

    dimenticavo:
    nessuno dice nulla sulle misure introdotte per i circoli privati e associazioni sportive dilettantistiche
    magari avete figli che portate a fare sport proprio nella asd vicina a casa
    preparatevi… sky non è nulla
    se la trovate chiusa è perchè è arrivata la siae o la finanza :D e pensare che lo sport così com’è fa risparmiare un sacco allo stato… che beoti…

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  24. luca scrive:

    cara lastrega per quanto riguarda la paytv a3,50 euro a film che e anche difficile da trovare perchè la media dei film di sky e di 5 euro e un discorso diverso perchè la politica di sky e portarti a fare un pacchetto completo, e non a compranti il singolo film che per loro non sono soldi sicuri ,è per questo motivo che tengono i prezzi piu alti e svantagiosi delle videoteche ed anche perchè, puntano sul discorso che non devi uscire da casa, e non puoi fare il paragone che tu scendi sotto casa io la videoteca piu vicina la trovo a 5km e quando piove o fa freddo ma chi me lo fa fare di uscire per risparmiare un eruro( poi la videoteca piu vicina a me e block baster e un film fiene 4.95 per una serata).
    poi ti volevo anche dire che 4.6 milioni di abonati calcolati in una media di tre persone a fimiglia vuol dire che skysport viene seguita da 12milioni di
    persone che in italia non sono poche ma era solo per una nota.

    in conclusione volevo dire che sono pienamente daccordo che sky non e un bene cesessario come pane , acqua ecc..
    e che uno ne puo fare anche a meno ma parlano tanto di crisi di problemi di commerccio che non gira , di irpef da abassare esuberi in tutte le aziende”telecom, fiat”, poi ci accollano tutti i buffi fatti da loro “alitalia ecc.” pèro in conpenso quest anno alcune famiglie italiani riceveranno 40 EURO in piu a fine mese, poi queste non sono vere caz……
    ed a una delle poche aziende che e in guadagno e continua ad assumere fanno si che abbia problemi…..

    volevo anche aggiungere che per chi non lo sapesse e vero, ched e uno schifo che fa pagare il giornale ma e anche vero che si e sempre pagato, solo che prima era una voce riportata nel contratto ” e nessuno la leggeva” e costava inizialmente 70 e poi 90 centesimi e che per onesta e stata riportata come voce separata , dando la possibilita di riceverlo solo alle persone interessate perchè e stato calcolato che la meta della gente non lo voleva.

    luca

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  25. carlo scrive:

    Il problema, secondo me, non va visto come di natura fiscale o di monopolio delle trasmissioni satellitari. Il sistema televisivo italiano, in toto, e’ asfissiato dalla presenza di due soggetti maggiori con cui, per ragioni commerciali oggettive, non si e’ in grado di competere.
    Lo sviluppo di ‘attori’ alternativi deve, quindi, essere favorito (es.:sgravi fiscali) affinche’ si possa garantire ad un servizio essenziale (come l’informazione) la pluralita’.
    Detto cio’, ci tengo a precisare che non mi fa piacere sapere che per salvaguardare un degno diritto ci sia chi paghi un’imposta ridotta per guardarsi il calcio e che anche a me piacerebbe che non ci sia bisogno di ridurre l’IVA per poter avere soggetti multipli nell’informazione televisiva.

    Carlo

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