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Buon Campionato aTutti

Di Stefano Borgonovo, essendo tifoso dell’Udinese, non posso non ricordare la doppietta segnata il 24 aprile 1994 alla Cremonese: in particolare il primo gol, una botta a incrociare nel sette del secondo palo, da fuori area. Partitaccia, per il resto, in cui la mia squadra del cuore si fece raggiungere sprecando un vantaggio di tre reti, e retrocedendo in serie B. Questi ricordi calcistici mi sono riaffiorati alla mente leggendo la tristissima notizia di cronaca sulla salute dell’ex giocatore, affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica, o Morbo di Gehrig, che l’articolo su Gazzetta.it riferisce essere una malattia che colpisce i calciatori con frequenza enormemente maggiore, in termini statistici, rispetto al resto della popolazione.


Testualmente:

“… la Sla ha già ucciso 39 ex calciatori, come accertato da Raffaele Guariniello, magistrato di Torino. In media la Sla colpisce sei persone ogni centomila, nel calcio italiano Guariniello e i suoi periti hanno individuato 43 casi su 30 mila giocatori: evidente sproporzione. Il doping, però, c’entra poco e la cartina di tornasole è il ciclismo, sport in cui non c’è traccia di Sla. Probabile che la correlazione tra pallone e morbo di Gehrig sia dovuta a un cocktail di concause: traumi a gambe e testa; abuso di anti-infiammatori; sforzi eccessivi in allenamenti e partite; contatti con pesticidi usati per i campi da gioco; predisposizione genetica”.

E proprio leggendo “abuso di anti-infiammatori” mi è venuto in mente un altro ricordo, molto più recente. Nella struttura sportiva dove ho lavorato quest’anno, tra gli altri, abbiamo ospitato il ritiro pre-campionato di diverse squadre dilettantistiche, prima e seconda categoria. Gruppi formati da una ventina di giocatori, dai sedicenni ai veterani verso i quaranta. E’ bello il calcio delle serie regionali: forse più vero e sentito di quello dei professionisti, e niente male tecnicamente. Divertente anche vedere le metodologie di allenamento, spesso rustiche e arrangiate per mancanza di disponibilità finanziarie, ma immancabilmente gestite da esilaranti “mister” di paese che fanno convivere disinvoltamente nelle stesse frasi termini come “pressing sistematico”, “anticipo della diagonale”, “finta a rientrare”, con strepitose bestemmie in dialetto.

Assai meno divertente, invece, è stato assistere a un rito quotidiano che, avendolo visto fare a tre squadre su quattro con i miei occhi, ritengo sia molto più che comune: il bicchierino pomeridiano di Aulin. Finita la parte atletica della mattinata, e dopo pranzato (bè, lo stomaco va protetto), tutti – e intendo tutti – i componenti della rosa andavano da un accompagnatore, che faceva girare l’acqua e le bustine. Lo ripeto: che fossero infortunati, doloranti, o no, i giocatori, dal primo all’ultimo, anche giovanissimi, si facevano un anti-infiammatorio al giorno. Ogni giorno. La Nimesulide (principio attivo di Aulin e simili) è uno tra i farmaci più potenti, e discussi, in commercio: molti paesi hanno vietato la sostanza, poiché devastante per il fegato. Questi se la tiravano giù come Gatorade. Per giocare in prima o seconda categoria, dico. Non credo servano commenti. E soprattutto, non voglio pensare a quello che si fa un calciatore di alto livello nell’arco della carriera.

Stefano Borgonovo sla

E’ da un po’ che quando vedo un bambino con la maglia di un campione famoso, invece di sorridere, scuoto la testa. Ma dura un attimo, eh: come tutti i calciofili italioti, ho cose più importanti a cui pensare. Se c’è abbastanza birra in frigo quando è serata di Champion’s League, per esempio.
Buon campionato a tutti.

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Comments

7 Risposte a “Buon Campionato aTutti”
  1. Carmine... scrive:

    A volte perdiamo davvero di vista quali possano essere le conseguenze di semplici gesti. La cosa drammatica è che molto spesso, come nel caso di questi ragazzi, sono proprio gli adulti che forniscono sostanze dannose all’organismo. E’ peccato vedere giovani che si infarciscono di quella roba, senza averne alcun motivo. Ma è ancor più deprimente la consapevolezza di Mister, genitori e accompagnatori.

    [Rispondi a questo commento]

  2. vittorio scrive:

    A mio avviso uno dei mali più importanti dello sport è che gli atleti smettono di studiare, ed entrano inconsapevolmente in un sistema dei quali rappresentano un semplice ingranaggio.

    all’epoca - sono un tifoso di ciclismo - scrissi un post sull’argomento, citando l’inestimabile libro di Carlo Petrini ‘Nel fango del dio Pallone’:

    http://alfuturo.wordpress.com/2008/07/17/fango/

    penso inoltre che ultimamente, specie nel calcio, con l’esaltazione dello spettacolo rispetto al gioco (qualcuno mi faceva notare che non esistono più calciatori ‘brutti’ o meno dotati fisicamente), il problema si sta ingigantendo a dismisura…non oso immaginare tra trenta-quaranta anni come finiranno i poveri calciatori dei recuperi-lampo e degli infortuni muscolari.

    saluti
    Vittorio

    [Rispondi a questo commento]

  3. Carmine... scrive:

    No beh.. di claciatori brutti ne esistono, eccome. Pensa a Ronaldinho per esempio. Non me ne olgiano i milanisti. Oppure a Rybery, ed altri ancora.
    La dotazione fisicoa è il risultato di un’alimentazione mgliore rispetto a quella di qualche anno fa e del lavoro in palestra. In sostanza il calcio è diventato molto più aduro adesso di qualche anno fa, in uona sostanza perchè si è velocizzato il gioco e per fermare alcune azioni e necessariamente obbligatorio fare fali anche duri.
    Pensa ad esempio a quanti portano oggi i paracstinchi rispetto a quanti li portavano ieri, semba una sciocchezza ma secondo me è un ottimo indicatore.
    Dunque ritengo che il problema non sia esclusivamente legato a questo, ma va oltre. Tutto questo è sano. Fare palestra tonifica i musculi, la corsa li mette in moto, le sollecitazione muscolari e quant’altro sono positive per l’organismo. Il vero problema è l’uo sproporzionato di farmaci e sostanze per recuperare in fretta. Le infiltrazioni ad esempio. Oggi se ne abusa quotidianamente.

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    Carlo Fronteddu reply on 14 settembre, 2008 2:41:

    Caro Carmine possiedi un Mac? perchè hai gli stessi problemi di un altro frequentatore di mente critica di un pò di tempo fà.

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  4. Sara scrive:

    Il morbo di Lou Gherig è molto discusso. Ho visto un documentario su rai tre, tempo fa, in cui parlavano proprio di questo, intervistando Guariniello.
    Il fatto è che sono tutte ipotesi. Lui come pm si deve occupare delle indagini sul doping quale possibile causa, ma ci sono anche indagini sui traumi cranio-faciali o i micritraumi alle gambe.
    Per quanto riguarda l’Aulin, non si capisce perchè sia ancora legale in Italia, anzi si capisce ma è meglio che io non mi esprima. Oltre che tossico per il fegato (molti farmaci lo sono, sarebbe uno dei primi criteri per non approvare dei farmaci ma prima li approvano, ci guadagnano e poi se mai dopo anni li ritirano), il problema è lo stomaco, infatti la mucosa viene danneggiata dal farmaco. Per la mia esperienza personale, cioè nella pallanuoto, fino alla A2 non gira niente, io ho visto solo acqua, neanche gatorade.
    Però quando giocavo contemporaneamente nelle giovanili e con la prima squadra mi era venuta una gran tendinite, e logicamente continuando a giocare e senza fisioterapia non mi passava. Il medico della squadra era un gastroenterologo (!), il quale mi disse di prendere l’aulin prima degli allenamenti e delle partite, cioè praticamente tutti i giorni! Ma il problema è che ho notato dopo poco l’effetto dopante: in partita andavo più forte perchè sentivo meno male, ma dopo, svanito l’effetto, erano dolori. In più ha cominciato a venirmi un pò di mal di stomaco, quindi per questi due motivi (doping+stomaco) ho smesso. Ma penso che ci voglia più responsabilità in genere, e negli sport impegnativi dovrebbe esserci qualcuno che segua i ragazzi bene, in modo che dei giovani non si rovinino e possano continuare a giocare e a fare quello che gli piace, divertendosi ma in salute.

    [Rispondi a questo commento]

  5. Angelika scrive:

    Una persona a me cara si è ammalata recentemente di SLA. Non è mai stato un calciatore ma certo non posso sapere quali sostenze e in che dosi ha assunto nella sua vita. Confermo come Sara che la SLA ha ancora un’eziologia molto discussa e sconosciuta, anche se la concomitanza che alcuni grandi sportivi e tra essi alcuni giocatori di pallone si siano ammalati di questa malattia, ha creato la supposizione che ci fosse una correlazione. Oltre ai farmaci dopanti che potrebbero aver assunto, l’indagine è stata fatta anche sulla struttura dei campi di calcio. Comunque, allo stato attuale non vi è alcuna cura. E’ una malattia orribile, non so neanche quantificare l’orrore del suo percorso e la tristezza per come può ridurre un uomo.

    [Rispondi a questo commento]

  6. Carmine... scrive:

    E’ una malattia orribile, non so neanche quantificare l’orrore del suo percorso e la tristezza per come può ridurre un uomo.

    l’orrore credo sia impossibile da quantificare….

    [Rispondi a questo commento]

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