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Mariastella alla Gogna. Brutti Viziacci Italiani

Prendo spunto da quanto sta riempiendo la bocca e le menti di tanti miei concittadini in questi giorni per puntare il dito contro una delle tante brutte debolezze italiche. Molti, infatti, sono recentemente venuti a conoscenza di un “grave” peccato di gioventù della Ministra Gelmini. Pare infatti che abbia sostenuto gli esami per l’abilitazione alla professione forense a Reggio Calabria poiché in quella città, al tempo in cui Mariastella fu costretta a sbrigare questa pratica, la percentuale di coloro che superavano lo scritto venendo quindi ammessi all’orale si aggirava attorno al 93%, quindi, in sostanza, la possibilità di superare l’ostacolo, puramente burocratico, era decisamente superiore alla media. Non voglio ora soffermarmi sull’episodio specifico, molti già lo hanno fatto ed hanno speso fiumi di inutili parole sulla vicenda dirò solamente che si perde in un oceano di migliaia e migliaia di altre vicende del tutto analoghe.

Chi ha già avuto occasione di leggere miei precedenti articoli sulla Ministra saprà che non sono affatto un suo ammiratore e certamente scorgo in tutta questa storia una sorta di contraddizione, se accostata all’immagine ed ai proclami che la Gelmini ha offerto al paese da quando è membro del Governo. Però mi chiedo e vi chiedo se sia giusto condannare e soffocare una persona per atti che appartengo al passato? La domanda, che trae ispirazione dalle vicissitudini della Ministra, ha però evidentemente più ampio respiro, svincolandosi dal particolare per abbracciare una tematica di valenza generale. Spesso accade in questo mio paese stordito di assistere alla nascita di crociate mosse contro chicchessia, al solo scopo di screditarne l’operato o di infangarne l’immagine. Come è stato possibile, per fare un esempio in tema, che addirittura si siano pretese le dimissioni della Gelmini per un gesto così futile ed insignificante? Come si può pensare di impedire ad una persona di ricoprire un incarico o precludergli un’opportunità semplicemente perché di trascorsi nebulosi e non sono esattamente immacolati? Sarebbe come dire che un ex tossicodipendente non può occuparsi del flagello costituito dalla tossicodipendenza, una ex prostituta non può impegnarsi contro la prostituzione o che un ex alcolista non ha il diritto di impegnarsi affinché i suoi errori e quanto da questo errori ha ricavato possano diventare patrimonio di altri e, possibilmente, essere d’aiuto a chi è in difficoltà ad uscire da un incubo spesso fatale.

A mio modo di vedere le cose, io non giudico aprioristicamente qualcuno per quello che ha commesso e non lo valuto degno o indegno di una carica o di un ruolo all’interno della società a seconda dei suoi errori o delle sue debolezze, così come tendo a vedere in chi ha “peccato” ed ha ritrovato “la retta via” un candidato spesso più credibile di chi si ammanta di perbenismo moralizzatore, vantando un’esistenza illibata…il mio giudizio e la mia eventuale condanna si basano principalmente su due criteri fondamentali:

  1. considero di quella persona l’attuale posizione nei confronti del proprio passato e la visione che egli stesso ha degli errori e degli sbagli compiuti;
  2. analizzo il suo operato dal momento in cui ha assunto un dato incarico ed ha iniziato a svolgere le mansioni di sua competenza e verso cui ha diretta responsabilità.

Queste due condizioni devono essere simultaneamente soddisfatte perché il mio giudizio possa essere positivo, ma se dovessi dare un priorità, direi certamente che la seconda prevale necessariamente sulla prima se l’esito delle azioni compiute è positivo, mi risulta accettabile sorvolare su eventuali ricadute ovviamente con una benevolenza inversamente proporzionale alla loro gravità. Se invece quanto compiuto ha effetti disastrosi e porta a risultati negativi, un atteggiamento recidivo verso le proprie cattive abitudini non potrà che costituire un’aggravante.

In conclusione io non giudico o condanno la Ministra Mariastella Gelmini per aver scelto una scorciatoia, peraltro del tutto legale, che le consentisse di raggiungere con maggiore facilità l’abilitazione all’avvocatura, io la giudico e la condanno per il pessimo servizio che sta offrendo al mio ed al vostro paese, affossando il sistema scolastico pubblico e minando il futuro delle generazioni emergenti. Allo stesso modo condanno Silvio Berlusconi, auspicandone la rimozione dalla carica di Primo Ministro, per la sua pericolosità, per la sua dannosità e per il male che sta infliggendo all’Italia, oltre che per il suo curriculum criminoso mai sconfessato di cui, anzi, va estremamente fiero.

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Comments

89 Risposte a “Mariastella alla Gogna. Brutti Viziacci Italiani”
  1. Sara scrive:

    Ma infatti sinceramente non ci trovo nulla di male a cambiare sede per superare l’esame di stato. Anche per il test d’ingresso all’università alcuni tentano in posti dove è più facile passare, è normale!

    [Rispondi a questo commento]

  2. Ghibellina scrive:

    Io non lo trovo tanto normale : cioè non trovo normale che in Italia, ci siano regioni in cui sia più difficile superare una prova d’esame piuttosto che in altre.
    Magari nelle altre regioni dove ciò è più facile, questo è possibile perchè si pagano tangenti e gli scrutinanti sono più corruttibili?
    Be’ non c’è da stare allegri.
    Che lo dica poi una che ha affermato che gli insegnanti meridionali sono meno validi di quelli del Nord…be’…forse parla per esperienza personale???

    [Rispondi a questo commento]

    F.Maria Arouet reply on 7 settembre, 2008 11:00:

    Sono d’accordo con te!

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 7 settembre, 2008 11:11:

    Riporto il commento scritto più giù:
    Ci sono Università giovani che hanno bisogno di alunni e che per proseguire gli anni accademici devono necessariamente promuovere un certo numero di alunni: lo sanno gli alunni, lo sanno i professori, lo sanno i rettori. Viceversa ci sono facoltà affollatissime ed ordini professionali super intasati che non hanno alcun interesse a promuovere. Rebus sic stantibus, la corruzione invece esiste in tutta Italia ed a tutti i livelli, per dire, anche l’Università di Bologna se non ricordo male fu coinvolta in scandali su promozioni “aiutate”.

    Secondo me non c’è alcuna differenza tra nord e sud. Lasciatelo dire da uno che ha fatto esperienza in entrambi i “mondi”. Chi pensa che ci siano differenze e che i settentrionali siano meno corrotti, meno inciucisti e più onesti fa un errore davvero grossolano.

    [Rispondi a questo commento]

    F.Maria Arouet reply on 7 settembre, 2008 11:46:

    Se lo dici per dire che i nordici non hanno nulla di cui andare fieri sono d’accordo con te.
    Se invece lo dici per dire ai sudici che non hanno nulla da rivedere e sono già a posto così, mi lasci molto perplesso.

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 7 settembre, 2008 14:31:

    Io dico ciò che è scritto: chi è nato al nord non è migliore, più onesto e meno corrotto di chi è nato al sud, e viceversa naturalmente. Chi è convinto del contrario o è un ingenuo o un presuntuoso.

    [Rispondi a questo commento]

    Ghibellina reply on 9 settembre, 2008 18:32:

    Sta di fatto che ad esmpio, mia cugina, ha preso la patente a Crotone perchè a Roma non ci riusciva…tirate voi le conclusioni…Io conosco entrambi i mondi: Vivo a Milano ed ho un padre calabrese e molte estati le ho passate in Calabria.
    Ho giurato che non ci rimetterò più piede!

    [Rispondi a questo commento]

  3. Angelika scrive:

    Non sono d’accordo nè con te, Cambiamo Pianeta, nè con Sara. Quello che mi disgusta davvero è che proprio lei che ha cominciato il suo “ministero” con i proclami sulla meritocrazia e sui distinguo tra insegnanti del nord e del sud, proprio lei ripeto, è stata una di quelle a usare escamotage discutibili anche se legali, per abilitarsi alla sua professione. Quindi sì, è un bene che il suo passato poco corretto e limpido venga fuori tutto. E abbiamo anche visto (cfr. articolo su intercettazioni http://www.mentecritica.net/intercettazioni-e-scuola-piccoli-harem-crescono/il-lavoro-degli-italiani/angelika/4548/), che probabilmente c’è dell’altro. E la sua scusante “dovevo lavorare, vengo da una famiglia di agricoltori” mi fa ancora più schifo. Le migliaia di precari che sta gettando sulla strada non hanno diritto a mantenersi? Possono tranquillamente finire a chiedere l’elemosina, perchè questo è ciò che accadrà? A te sembra che la sua defaillance non sia grave e che non bisogna attaccarsi a queste cose, ma guardare semmai al suo operato. Il suo operato, come puoi vedere ogni giorno, non svicola dalla sua disonestà morale degli inizi della sua carriera, ma anzi la prosegue e la rinsalda. Per chiudere: non mi fido di chi predica bene e razzola malissimo. E i fatti mi stanno dando, purtroppo, ragione.

    [Rispondi a questo commento]

    Ghibellina reply on 6 settembre, 2008 9:32:

    Clap! Clap! Daccordissimo con te!

    [Rispondi a questo commento]

    Cambiamo Pianeta reply on 6 settembre, 2008 9:45:

    Capisco la tua posizione, ma non la condivido…anzi, è proprio ciò che intendo condannare con il mio articolo. Anche io odio e disprezzo i falsi e gli ipocriti, ma continuo a pensare che “non bisogna attaccarsi a queste cose, ma guardare semmai al suo operato”…è fondamentale, se non si vuole far scadere il dibattito a livelli di rissa fra tronisti. Come dico nel pezzo, anche io noto una disgustosa contraddizione fra questo episodio del suo passato e le sue attuali uscite, ma più schifo di questo mi fanno i proclami e le azioni atte a demolire pezzo pezzo l’istruzione. Gli errori e le macchie che imbrattano il suo passato non verranno passate in silenzio, ma non potranno fare altro che peggiorare la posizione della ministra.

    [Rispondi a questo commento]

    Sara reply on 6 settembre, 2008 10:12:

    Ma secondo me è fisiologico che i professori siano più permissivi o meno, è normale che cambino anche a seconda della sede, a seconda dell’ordine provinciale. La contraddizione è usare questo metodo e poi dire cativerie sulla scuola al sud, e questo non va bene neanche a me, ma è normale che ogni sede universitaria abbia caratteristiche diverse.
    Ad esempio qui a Bologna l’esame di stato per avvocati è quasi impossibile, e ciò perchè l’ordine ha interesse a rimanere in pochi. Secondo te è giusto? Perchè l’ordine ha questi interessi uno non può andare a Reggio Calabria dove magari è tutto pulito a livello universitario e in più l’ordine non è losco?

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 6 settembre, 2008 10:22:

    Sara, ma sei proprio convinta che a Reggio Calabria sia tutto più pulito? Non ricordi cosa è successo all’Università per i test sull’ingresso alla facoltà di medicina dell’anno scorso?

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 6 settembre, 2008 10:40:

    Non era Reggio Calabria ma Bari. O ricordo male? Comunque credo sia così, vale lo stesso con le facoltà. Ci sono Università giovani che hanno bisogno di alunni e che per proseguire gli anni accademici devono necessariamente promuovere un certo numero di alunni: lo sanno gli alunni, lo sanno i professori, lo sanno i rettori. Viceversa ci sono facoltà affollatissime ed ordini professionali super intasati che non hanno alcun interesse a promuovere. Rebus sic stantibus, la corruzione invece esiste in tutta Italia ed a tutti i livelli, per dire, anche l’Università di Bologna se non ricordo male fu coinvolta in scandali su promozioni “aiutate”.

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 6 settembre, 2008 13:34:

    Un piccolo lapsus: la mia età non è più tanto verde! Ma Reggio Calabria non scherza. Con ciò non voglio denigrare il sud. Con la Gelmini di mezzo poi!
    Ma sappiamo cosa c’è al sud…in fatto di corruzione. Anche se il nord non è da meno. Basta ricordare Tangentopoli!

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 6 settembre, 2008 14:25:

    Secondo me non c’è alcuna differenza tra nord e sud. Lasciatelo dire da uno che ha fatto esperienza in entrambi i “mondi”. Chi pensa che ci siano differenze e che i settentrionali siano meno corrotti, meno inciucisti e più onesti fa un errore davvero grossolano.

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 6 settembre, 2008 10:49:

    Per la cronaca, tanto per collegarci anche all’articolo “Divide et Impera”, guardate il titolo vergnoso che Repubblica dava alla notizia degli esami truccati: “I primi classificati sono quasi tutti al Sud”, come a lasciar intendere che i settentrionali sono stati onesti (perché classificati più in basso) mentre i terroni, soliti mafiosi corrotti, avevano truccato l’esame. Che schifo di paese.

    [Rispondi a questo commento]

    Sara reply on 6 settembre, 2008 11:16:

    Innanzitutto era Bari con la facoltà di medicina. Inoltre aggiungo che per i test d’ingresso a Bologna a medicina ad esempio anche i rettori (lo so per certo) vari non riescono a raccomandare nessuno perchè è tutto informatizzato. Sarebbe la stessa cosa anche per Odontoiatria ma li qualche sbadato si dimentica di chiudere la busta…Quindi in tante facoltà gli unici che possono arrivare a sapere qualcosa sulle domande credo siano i vari student office. Infatti si vantano molto del fatto che molte persone che fanno i loro precorsi poi passano, ma ci credo, li preparano in modo “mirato”…

    Per quanto riguarda invece l’ingresso in un ordine professionale (perchè l’esame di stato ha questa funzione primaria) è come dice doxaliber. E comunque nel nostro paese la disonestà non ha una geografia particolare.
    E, a dispetto di quanto dica repubblica, nel mio anno su 1400 che provavamo la maggior parte erano del sud, mentre nel corso di laurea c’è più gente del nord, il che significa che è passata più gente del nord.

    E poi ribadisco, se continuiamo a fare questi discorsi sud-nord alimentiamo anche noi il problema. Se ci scandalizziamo perchè la Gelmini è andata a fare l’esame di stato a reggio calabria significa che pensiamo che li qualcosa non va. E quindi:
    a) è un pregiudizio
    b) ancora una volta è un pregiudizio su una città del sud
    c) se avesse detto che ha passato l’esame di stato a reggio emilia qualcuno avrebbe detto qualcosa?

    Se anche noi ragioniamo con lo stesso modus operandi non credo finiremo molto lontano, e non credo neanche che ci si possa contraddire solo perchè c’è da giudicare un ministro della fazione opposta (che io non intendo difendere dal punto di vista dell’operato)

    [Rispondi a questo commento]

    Doxaliber reply on 6 settembre, 2008 14:26:

    Concordo.

    [Rispondi a questo commento]

    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 15:43:

    Sono parzialmente d’accordo con l’articolo.
    E` vero che non bisogna fossilizzarsi a criticare un aspetto passato e tutto sommato marginale ma concentrarsi ad analizzare l’operato presente per non divagare troppo. E` altrettanto vero che non ci si può riempire la bocca di belle parole quando si ha la coscienza sporca perchè si rischia di essere poco credibili. Sarebbe bastato rinfacciare alla Gelmini la cosa quando parlava di meritocrazia, senza trascinarsela dietro ogni volta che apriva bocca.
    Vorrei anche dire che non è proprio una cosa da niente quella che ha fatto: non è che lì fosse più facile passare,è che bocciavano solo gli imbecilli con lo sguardo fisso nel vuoto (7%). Quindi ha poco da fare la ragazzina che ha bisogno di lavorare perchè i suoi sono agricoltori (avesse almeno detto operai), tanto i soldi li aveva per andare in trasferta e prendere la residenza e comunque con la laurea il posto l’avrebbe trovato tranquillamente.
    Il discorso sull’ordine degli avvocati che tende a rimanere basso con le nuove entrate è vero, ma non è poi così ingiusto se si basa sulla meritocrazia e non sul nepotismo. Infatti noi ne abbiamo veramente tanti di avvocati e moltissimi sono veramente scarsi (ricordo un sondaggio svolto a Milano su una questione semplice che però avrebbe potuto comportare anche l’incriminazione del professionista: oltre il 70% rispose malissimo). A Bologna è difficilissimo passare: ottimo! Conosco chi in passato è andato a Bologna appositamente per fare la Scuola di specializzazione per le professioni legali e posso dire che sceglieva il rischio pur di poter avere la migliore preparazione possibile (che poi tanto rischio non era, aveva quasi tutti trenta e lode e quindi un’autodisciplina encomiabile).
    Così come i medici incapaci sono pericolosi lo sono anche gli avvocati come la Gelmini, smettiamola di essere tipicamente italioti e sorridere alle furbate degli altri perchè tanto in fondo lo fanno tutti. No, non lo fanno tutti e quindi chi ha la coscienza pulita può additare le vergogne altrui, soprattutto quando diventa Ministro.

    [Rispondi a questo commento]

    Sara reply on 6 settembre, 2008 15:54:

    Ma non è una furbata andare in un altro posto! Il tuo amico ti ha detto che si è traferito a bologna per avere il massimo della preparazione. Se tu avessi saputo che si trasferiva e basta senza motivazione cosa avresti detto? che faceva il furbo?
    E se sono troppi gli avvocati si mettono i corsi a numero chiuso, non che si fanno pagare le tasse e poi anche tutte le iscrizioni agli esami di stato. E poi si sa perfettamente che la selezione talvolta è ereditaria.
    E poi cosa vuol dire “Quindi ha poco da fare la ragazzina che ha bisogno di lavorare perchè i suoi sono agricoltori (avesse almeno detto operai), tanto i soldi li aveva per andare in trasferta e prendere la residenza e comunque con la laurea il posto l’avrebbe trovato tranquillamente” perchè gli agricoltori sono tutti ricchi e gli operai tutti poveri? Non lo so, a me sembra che non si stia ragionando in modo razionale.

    [Rispondi a questo commento]

    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 16:26:

    Ho ironizzato sul fatto che avesse tirato in ballo umili origini come giustificazione.
    Sul fatto del mio conoscente che si è trasferito sapevo bene che Bologna era rinomata come meta, se fosse andato dove si è recata la Gelmini l’avrei creduto matto visto che lì ci vanno i mediocri (esclusi quelli che purtroppo abitano da quelle parti e non possono trasferirsi altrove).
    Che io sappia le scuole di specializzazione sono tutte a numero chiuso previo test di ammissione con bonus per voti di laurea sopra il 105 (mi pare) e per chi non va fuori corso.
    Ma forse tu auspicavi il numero chiuso per giurisprudenza, cosa nefasta visto che non tutti quelli che frequentano tale facoltà vogliono poi fare gli avvocati; infatti ci sono infinite possibilità lavorative nel pubblico e nel privato, senza contare i classici sbocchi in magistratura e attività notarile.

    Se si sa che in un posto promuovono chiunque e si vuole evitare il rischio concretissimo di rimanere bocciati altrove è assolutamente lecito andarci, ma resta una furbata che di etico o morale non ha nulla. Semplice opportunismo. Infatti il titolo, anche se non si esercita, garantisce nel curriculum un suo peso e quindi fa sperare in retribuzioni più alte. Non è che senza titolo non trovi lavoro, quindi la storia strappalacrime della Ministra non attacca.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 8 settembre, 2008 10:11:

    “E` altrettanto vero che non ci si può riempire la bocca di belle parole quando si ha la coscienza sporca perchè si rischia di essere poco credibili.”

    Quoto.

    Ritengo giusto valutare una persona sugli esiti del suo presente, e non sugli errori del passato. Ma ritengo che chi ha sbagliato in passato deve, a mio avviso, nel suo presente, anche lavorare per recuperare quella credibilità che si è giocato.

    [Rispondi a questo commento]

  4. Angelika scrive:

    Grazie del plauso Ghibellina, ma personalmente ho poco da stare allegra!

    [Rispondi a questo commento]

  5. lupoalburnino scrive:

    “In conclusione io non giudico o condanno la Ministra Mariastella Gelmini per aver scelto una scorciatoia, peraltro del tutto legale, che le consentisse di raggiungere con maggiore facilità l’abilitazione all’avvocatura, io la giudico e la condanno per il pessimo servizio che sta offrendo al mio ed al vostro paese, affossando il sistema scolastico pubblico e minando il futuro delle generazioni emergenti. Allo stesso modo condanno Silvio Berlusconi, auspicandone la rimozione dalla carica di Primo Ministro, per la sua pericolosità, per la sua dannosità e per il male che sta infliggendo all’Italia, oltre che per il suo curriculum criminoso mai sconfessato di cui, anzi, va estremamente fiero.”
    E’ proprio questo il motivo, caro Cambiamo Pianeta, a non farmi essere d’accordo con te. E’ possibile stabilire un atto di fiducia con chi ha approfittato di ghiotte occasioni per se stesso e poi assumere atteggiamenti di santarellina e combinare i guai che sta combinando, insieme al suo pigmalione, per la scuola pubblica a favore di quella privata e procurare danni enormi a chi tutto ciò non se lo può permettere? Mi riferisco a coloro che non hanno nulla se non il lavoro, anche se precario. Metti poi tutto il resto e il quadro è completo.
    Non ti pare giusto questo ragionamento?

    [Rispondi a questo commento]

  6. Ho come l’impressione che il mio pezzo sia stato frainteso.
    “E’ possibile stabilire un atto di fiducia con chi ha approfittato di ghiotte occasioni per se stesso e poi assumere atteggiamenti di santarellina e combinare i guai che sta combinando, insieme al suo pigmalione, per la scuola pubblica a favore di quella privata e procurare danni enormi a chi tutto ciò non se lo può permettere?” ovviamente NO, caro Lupo…non è possibile.
    Però mi ripeto, il mio pezzo non intendeva essere un pezzo sulla Gelmini, ma puntare il dito più in generale su una brutta abitudine nostrana.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 8 settembre, 2008 10:19:

    Pianeta, a mio avviso, hai ragione a sostenere che è usanza tipicamente “nostrana” scandalizzarci e puntare il dito appena ci accorgiamo di un alone sulla fedina penale del nostro vicino. Quasi che, chi giudica, fosse impeccabile per il solo fatto che non ha commesso proprio quell’errore li. Ma è proprio questo modo, l’atteggiamento bigotto da evitare. Non la critica in sè.

    Più su scrivevo che, chi sbaglia, secondo me, ha un debito nei confronti del suo prossimo (soprattutto se mi diventa poi una ministra): quello di dimostrare, in modo convincente, che l’errore è stato corretto.

    [Rispondi a questo commento]

    Cambiamo Pianeta reply on 8 settembre, 2008 10:32:

    Assolutamente vero…e la ministra, con le sue azioni ed il suo operato, non lo sta facendo…anzi!!
    Ho sentito per radio qualche giorno fa un intervento a mio avviso molto corretto: chi si propone come candidato ad una carica pubblica dovrebbe innanzitutto fare “outing”, ovvero dichiarare apertamente e serenamente gli errori commessi, condannandoli e magari, ove possibile, argomentandoli. In questo modo si metterebbe fine al gossip a posteriori e non si alimenterebbe più l’industria del pettegolezzo e della diffamazione.
    Purtroppo in questo paese è assai forte un sentimento di falso perbenismo di forma, che porta chiunque a giudicare e condannare in nome di una moralità che, nei fatti, non esiste.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 8 settembre, 2008 10:44:

    Quoto alla grande.

    [Rispondi a questo commento]

  7. lupoalburnino scrive:

    Caro Cambiamo Pianeta, adesso capisco meglio, perchè il tenore dell’articolo sembra avere un altro significato: giustificare l’operatoto della Gelmini in nome di un non ben definito “peccatuccio” di gioventù.
    Posso essere d’accordo sull’ex drogato, ecc. ma non mi si può venire a dire che l’ex drogato dopo aver scontato il suo “peccato” ed essersi messo “sualla retta via” non combinerà più danni ad alcuno. Chi mi può rassicurare che l’ex drogato, dopo essere diventato ministro, non assuma atteggiamenti di tolleranza verso chi si droga e poi guida l’auto sotto l’effetto della droga con le conseguenze che tutti conosciamo?
    Posso essere del parere come te che l’uomo può ravvedersi completamente e diventare anche un “santo”, ma, a parte pochi casi tipo S. Francesco, non mi sembra che nella vita i “vizi” segreti scompaiano del tutto dai comportamenti degli uomini. Non è questione di diffidare: sono i casi, i fatti a darmi ragione.
    E’ bello ragionare sulla base delle possibilità redenzioniste degli uomini, ma se così fosse assisteremmo ai delitti, ai soprusi, alle violenze, alle guerre, ecc., di cui è piena la terra da qualsiasi parte si guardi?
    Sono anche convinto che queste mie esternazioni non sono condivise dai modernisti, in casa loro, ritenendomi un retrò. Solo che parlo di cose concrete che a me interessano e che mi preoccupano di più.
    Berlusconi ne è un esempio luminoso!

    [Rispondi a questo commento]

  8. Oris scrive:

    MMMMnon so. Non entro nel merito delle questioni perchè mi tengo il benefico del dubbio e aspetto a giudicare, altro non poso fare adesso, personalmente.

    Ma qui ci sono due aspetti discinti da considerare, l’azione e chi la commette.

    Se l’azione è buona me ne frego se chi la commette non lo è stata.

    Se in passato l’azione nefasta era punibile e lo è anche oggi, bene, chiedo la sanzione che non è stata a suo tempo applicata, se non lo è, manterrò il mio riserbo sulla persona, ma l’azione che compie oggi, SE è buona rimane buona.

    Questa sorta di processo all’intenzione al contrario sulla Gelmini non mi trova concorde.

    Mi trova concorde invece il senso “largo” dell’articolo, che tende a sottolineare un aspetto tutto italico e non solo, direi UMANO.

    Ma se mi devi giudicare per una azione passata fallo pure, ma credo che ciò non annulli l’effetto di eventuali azioni giuste che abbia compiuto successivamente o che posa compiere in futuro.

    Come corollario direi che una persona che non avesse mai compiuto azioni discutibili in passato ( o della quale non se ne fosse a conoscenza) non è detto che non compia azioni nefaste oggi.

    Io credo che sia invece proprio una questione di sensazioni, alle quali bisogna dare il giusto ascolto e la giusta importanza, ognuno, nel privato, ma non devono assumere una dimensione di regola per giudicare certamente inaffidabile o affidabile a priori.

    [Rispondi a questo commento]

  9. ilBuonPeppe scrive:

    Che ci sia negli italiani (non so altrove) il brutto vizio di crocifiggere una persona a prescindere, solo perchè ha un’etichetta (politica, sportiva, religiosa, sessuale, eccetera) diversa, è un fatto. E sono assolutamente d’accordo con CP nel condannarlo. Questo come discorso generale, e vale ovviamente come apertura nei confronti di chi, dopo un passato discutibile, intende riabilitarsi.

    chiedo se sia giusto condannare e soffocare una persona per atti che appartengo al passato?
    …..
    Come si può pensare di impedire ad una persona di ricoprire un incarico o precludergli un’opportunità semplicemente perché di trascorsi nebulosi e non sono esattamente immacolati?

    Qui però il caso ha una particolarità non secondaria.
    La Gelmini non ricopre un ruolo qualsiasi, è ministro dell’istruzione; quindi non solo è, per sua scelta, un personaggio pubblico, ma è un’autorità importantissima (cosa c’è di più importante che dare un’istruzione e una cultura alle nuove generazioni?), che incide sul futuro di questo paese.
    Da una persona con questa responsabilità (e, più in generale, da tutti i politici) io ESIGO non solo un operato positivo, ma anche un rigore morale che possa costituire un esempio per tutti i cittadini. Fare l’esame di stato a Reggio Calabria, come molte altre cose, è legale, ma moralmente discutibile; e questo mi basta, non per condannare, ma per mettere in dubbio la buona fede dell’interessata. Se in passato ha commesso errori (chi non ne commette?) e voleba riabilitarsi, non aveva che da fare pubblica ammenda; invece ha aspettato che qualcun altro trovasse gli scheletri nel suo armadio.
    Se a questo ci sommi i proclami vergognosi (ed incoerenti con i suoi trascorsi) che ha fatto, e gli atti di cui si è resa protagonista come ministro, il quadro è completo: non ha mai avuto intenzione di rimediare agli errori di gioventù, perchè evidentemente non li considera errori.

    [Rispondi a questo commento]

  10. nonmilamento scrive:

    Vedi, il punto non è proprio questo. La gelmini, bresciana e alleata di bossi, cantrice della superiorità padana e accusatrice della scuola meridionale, non può. Io posso criticare il diplomificio di reggio calabria, tu puoi, lei no.
    Un po’ come quell’altro bel tomo di brunetta, colmo di consulenze da professore universitario ed assenteista cronico da europarlamentare, che oggi parla di consulenze e di fannulloni. Io posso, tu puoi, Lui no. Loro no.
    Mi sembra il minimo di decenza indispensabile anche per un politico, anche per un politico rappresentante dell’inguardabile destra italiana.
    E questo a prescindere dai grembiuletti, dalle vignette sul sito della funzione pubblica e dalla propaganda. Sarebbe il caso che qualcuno leggesse il DDL sulla riforma scolastica (compreso lo stazio che vi si fa dei congiuntivi) o il 112 di brunetta, per capire immediatamente che questi non sanno neanche di cosa stanno parlando. E fanno i ministri.

    [Rispondi a questo commento]

  11. ff scrive:

    Non puoi mettere sullo stesso piano un ex-tossicodipendente o una ex-prostituta da una che fa una furbata. Infatti lei non è una ex-furba o una ex-laureata. Manca anche una cosa fondamentale, la forza morale che ti permette di cambiare vita. Un ex-tossicodipendente può a ragione veduta lavorare nel sociale, ma come si fa a fare proclami quando si è soliti usare le scorciatoie, che anche se legali, sono immorali. Cioè ricordiamoci la differenza tra legale e morale. Comprare un autoradio rubato è ILLEGALE, mentre importare palloni cuciti dai bambini è LEGALE.
    Ricordiamoci puoi che la minestra fa proclami di efficenza e poi c’è il pasticciaccio brutto di Desenzano. Diamo uno sguardo di insieme, in effetti c’è differenza tra rapina e rapina a mano armata. Ci sono le aggravanti.

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  12. lupoalburnino scrive:

    In particolare per Oris e per Sara. I commenti degli altri amici mi trovano molto d’accordo.
    Anche a me in un altro contesto mi piacerebbe fare dissertazioni psicolgiche, filosofiche, sociologiche e via discorrendo. E’ interssante scandagliare l’animo umano e scoprire quanta voglia c’è, se c’è, di redimersi in caso di errori o di comportarsi bene per il bene degli altri. Insomma è un piacere enorme conoscere gli altri, ritenendo che l’uomo sia una fonte infinita di sorprese più buone che cattive. Questo sul piano emozionale, perchè mai nessuno è riuscito a capire perchè vi sia tanta disparità di giudizi sulle persone: “Tot capita, tot sententiae”, dicevano i romani.
    Poichè, per questi motivi, è estremamente difficile conoscere fino in fondo la psiche dlle persone, dobbiamo guardare ai comportamenti e ai fatti, soprattutto quando i loro atti incidono sulla società in generale. Cioè quando chi si assume certe reponsabilità è in buona fede o ne è capace sulla base dei suoi precedenti comportamenti.
    Qui si parla di un ministro, cari Oris e Sara. Se si parlasse di un uomo qualsiasi, mi guarderei bene non solo dal dare giudizi o da mettere il becco nelle sue attività.
    Qui si tratta del ministro della pubblica istruzione e, aggiungiamo il ministro della funzione pubblica Brunetta. Cesare diceva che “sua moglie doveva essere rispettata a prescindere”. Io non sono d’accordo. La moglie di Cesare era una troia, fatti suoi, ma non poteva essere trattata come una donna onesta.
    La Gelmini e Brunetta non hanno un passato limpido: non possono essere considerati onesti. Tanto più che sappiamo perchè si comportano così: obbediscono a leggi di mercato, imposto da Tremonti, anche in un campo che di mercato ha poco.
    C’è un sistema pedagogico che è uno dei migliori del mondo, quello della scuola elementare, e 90 mila posti da tagliare e dietro ci sono persone che lavorano e hanno famiglia. Se questo è una bazzecola, giochiamo pure…

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    Sara reply on 6 settembre, 2008 13:30:

    Io ho capito il tuo punto di vista. E’ che tu non riesci a scindere l’operato come ministro e questa cosa passata. E questo perchè ritieni il suo operato disdicevole come la scelta di fare l’esame di stato a reggio calabria. Per favore ti chiedo: tu sai dove ha fatto l’università?
    A parte questa curiosità, il mio non è un discorso ne psicologico ne pedagogico e neanche filosofico, ma credo che sia solo logico.
    L’unico motivo per cui secondo me sarebbero da accorpare le due cose sarebbe se lei fosse scesa per passare l’esame di stato perchè non sapeva un’h e che non avesse conoscenze sufficienti, che le servirebbero adesso.
    Ma se no sono due cose totalmente distinte. Innanzitutto la scelta di fare l’esame di stato in un’altra sede non solo è legale, ma è anche morale. Perchè ti dico come funziona l’esame di stato per avvocati qui a bologna? Funziona che allo scritto bocciano quasi tutti, il risultato si sa solo 1 mese prima dell’orale cioè 11 mesi dopo lo scritto, e poi c’è anche chi non passa all’orale per dei cavilli. Poniamo che uno non sia passato allo scritto: sa solo che non è passato, sui fogli non c’è una sola scritta quindi non sa perchè è stato bocciato, quali sono gli errori. Poniamo che sia coraggioso o semplicemente interessato, vuole sapere dov’è l’errore. Può fare una richiesta ufficiale al capo della commissione, peccato che è segreta l’identità di chi ha corretto il compito. Ora, si capisce che questo è un meccanismo perfetto per bocciare o promuovere chiunque a discrezione. Ti sembra normale? A me no. Fossi io a doverlo fare andrei da qualsiasi parte pur di passare, perchè dovrei stare al gioco di questi?
    E poi la cosa fondamentale è che fosse saltato fuori che ha fatto l’esame a parma, trieste, trento, grosseto, verona, rimini, qualcuno avrebbe detto qualcosa? Io penso di no. E’ che c’è sempre questo concetto che aleggia, cioè che al sud fanno i “manini”. E allora sono d’accordo che un ministro dell’istruzione NON PUO’ dire che al sud la scuola è molto peggio rispetto al nord. Ma chi la sta rimproverando in primis per le sue affermazioni “razziste” e poi perchè è andata a reggio calabria a fare l’esame abilitante all’esercizio della professione sta ragionando nello stesso modo. E’ lo stesso tipo di contraddizione. Secondo me.

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    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 15:56:

    La scelta di fare l’esame in un’altra sede è una scorciatoia, non facciamola diventare anche un comportamento virtuoso per piacere.
    Se sei sicura di aver fatto uno scritto che meritava la promozione fai ricorso anche se non ha correzioni, in caso contrario ritenta. Non passano solo i figli degli avvocati, capita che però questi siano stati ben istruiti dai genitori e che quindi sappiano meglio di altri come muoversi. E poi ci sono le raccomandazioni spudorate, la cosa difficile è provarle. Chi non passa non è una persona poco preparata (almeno non sempre), resta comunque la sua ottima preparazione che però non è stata sufficiente. Che dovrebbero dire allora quelli che non passano l’esame per uditore giudiziario?
    In alcuni posti passano solo pochi tra i migliori perchè si tiene al prestigio ed all’affidabilità, esattamente come una laurea in giurisprudenza presa a Napoli (ottima facoltà) pesa di più di una presa a Brescia. Che poi da Brescia avrebbe potuto far la pendolare per Parma o Bologna, ma sarebbe chiedere troppo.

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    Sara reply on 6 settembre, 2008 16:02:

    Ma dai che selezione per merito si sa perfettamente che il motivo è che gli ordini non vogliono altri “rivali” e concorrenti. Ma tu lo sai che non ha ritentato? Perchè bisogna fare il processo alle intenzioni? E poi insomma tu non conosci gente che ha scelto una città non perchè era la migliore ma per altri motivi? Se no ci sarebbe gente solo nelle 2-3 facoltà migliori e basta. Comunque stiamo discutendo sul niente…E secondo me non ha senso fare gli scettici quando si parla di nepotismo e poi però dire “certamente per la Gelmini è stato così”. E’ un metro che non è equo.

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    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 16:36:

    Non sono scettico sul nepotismo: so che c’è e che in Italia è presentissimo.
    Certamente è lecito andare nella facoltà più facile, però magari non è un buon investimento visto che di solito chi fa selezione del personale qualcosina in merito dovrebbe saperla e comunque la preparazione personale ne risente. Tutto questo ovviamente tenendo conto delle possibilità di spostamento.
    Dire che “certamente per la Gelmini è stato così” è una semplice deduzione logica, non credo che da Brescia sia andata a stabilirsi in una zona occupazionalmente depressa a 1000 km di distanza solo per il clima. Se poi vogliamo far finta di niente va bene eh, sicuramente avrà avuto dei cari amici che non vedeva da tanto tempo e che voleva andare a trovare e poi già che c’era ha preso la residenza, ha fatto pratica legale e ha sostenuto l’esame.
    Fuor di ironia, se ci ha riprovato onore alla caparbietà, però se fosse così si avvalorerebbe ancora di più la tesi che è andata lì perchè non era abbastanza brava.

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    Sara reply on 6 settembre, 2008 17:52:

    Ok, ma questo non c’entra con quello che sta facendo come ministro…
    Poi ti devo chiedere scusa, ma non riesco a sostenere le discussioni in cui tanto ognuno rimane della sua idea per molto tempo…Comunque su questa ultima cosa che hai detto sono abbastanza d’accordo può andare? :wink:

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    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 18:33:

    Mah, che uno debba cambiare la propria idea dopo un tot di tempo la trovo un po’ una stramberia…
    Forse intendi dire che ormai abbiamo detto come la pensiamo ed è inutile ripeterlo, in questo caso concordo.

    Comunque avevo sostenuto anche io quell’altra discussione sulla Gelmini che questo non c’entra con il suo operato attuale e che si può solo rinfacciare quando la Ministra se ne viene fuori a parlare di meritocrazia, eccellenze, sud/nord, ecc…

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    Sara reply on 6 settembre, 2008 18:37:

    “Forse intendi dire che ormai abbiamo detto come la pensiamo ed è inutile ripeterlo, in questo caso concordo.”
    Ecco si, questo volevo dire!

    [Rispondi a questo commento]

    Cambiamo Pianeta reply on 6 settembre, 2008 14:37:

    Caro Lupo, guarda che il mio articolo non vuole essere nè una dissertazione filosofica nè un trattatello di psicologia…anzi, è estremamente prarico e pragmatico!!

    [Rispondi a questo commento]

    Cambiamo Pianeta reply on 6 settembre, 2008 14:39:

    in secondo luogo, Lupo, che michia sapevi tu della Gelmini prima di questo gossip infuocato? Stai facendo una critica a posteriori, disperdendo energie inutilmente…continua, invece, a criticare la “solita minestra” per le colossali cacate che sta facendo…il resto è solo ulteriore spazzatura ceh si accumula sulla sua persona.

    [Rispondi a questo commento]

  13. lupoalburnino scrive:

    Hai letto l’intervista alla Gelmini di G.A.Stella sul Corriere della Sera di qualche giorno fa? Leggila, per favore e poi scindi le due cose. Non so e non m’interssa dove si è laureata. Potrebbe anche averlo fatto ad Oxford. Se si è laureata in una prestigiosa università italiana a maggior ragione non avrebbe dovuto trovare facili scappatoie a proposito della sua tanto decantata meritoctazia, che io onestamente non capisco.
    Se ciò di cui stiamo discutendo riguardasse solo il posto in cui ha conseguito l’abilitazione per essere inserita nell’ordine degli avvocati, non mi può riguardare più di tanto. Tra l’altro non ha mai esercitato, quindi non sappiamo neppure che avvocato è, ma anche questo è lontano assai dai miei pensieri.
    La Gelmini fa una campagna di dissoluzione delle eccellenze, in cui non è mai entrata. Ella sta distruggendo una bella realtà italiana per mero calcolo economico.
    E pretendi che io faccia differenza tra laurea, abilitazione e ministero? Solo perchè nella vita ci sono strade larghe, strade strette, sentieri, piazze, piste di atterraggio lunghissime o corte. Lo so benissimo che i comportamenti degli uomini sono diversi, possono essere diversi, a volte devono essere diversi, giustificabilissimi e non.
    La Gelmini, ripeto, è un ministro di questa disastrata Italia. Posso chiederle un minimo di coerenza?

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 14:17:

    Permettimi, ho il sospetto che se ti parlassi di Prodi e dell’Iri avresti più felssibilità.

    Resto della mia idea.

    Tra l’altro è un modo di rendere attaccabile un discorso sull’operato odierno, cioè, lo ritengo un modo pericoloso di criticare un politico, proprio perchè si rischia di indebolire invece di rafforzare le critiche fondate che si possono fare.

    UN po quello che accade alla sinistra che ha anche oggi come UNICA ragione di vita e progetto, e come unico argomento per scaldare i suoi sostenitori: il B.

    A parere mio non è la strada per rendere credibile una politica alternativa valida.

    Tra l’altro, ho visto il brunetta a matrix e ti dirò, mi ha molto più convinto di quello che leggo qui, perndilo con le molle, io sono un orcchiante e qquindi sicuramente mi sbagllio…

    Dico solo che è più convincente di chi lo critica.

    Poi, andiamopure avanti a sbattere i piedi per terra e afar sentire la nostra indignazione.

    Sicuramente ci farà vincere.

    Piuttosto…. visto che questa è la nostra unica strategia… abbiamo qualcosa sul passato del Brunetta?

    [Rispondi a questo commento]

    Sara reply on 6 settembre, 2008 14:30:

    Oris, sono d’accordo con te!
    Solo oggi mi sento puntigliosa: Brunetta ti ha convinto perchè è il suo lavoro, per loro è come fare una televendita! Gli altri ti hanno convinto di meno perchè non sono televenditori…

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 14:57:

    Sì, non lo nego… in fondo anche se della tv guardo solo quelle robe (matrix, report, ballarò) non vuol dire che non ne subisca il fascino ne i meccanismi.

    [Rispondi a questo commento]

    Sara reply on 6 settembre, 2008 14:28:

    Ma che coerenza! Sto per dire una cosa che ti farà drizzare dalla sedia: Ma a vent’anni sapeva sarebbe diventata ministro? Se poi non ha mai esercitato…
    Il fatto che oggi lei voglia abolire l’eccellenza è riprovevole ma non c’entra assolutamente niente con questo fatto. E’ questo il punto! Ma perchè se si deve criticare una persona si portano argomenti che non c’entrano niente e che indeboliscono le critiche vere e documentabili? Ma non mi voglio mettere a fare l’avvocato della Gelmini se no dovrei pensare a una città in cui fare l’esame di stato! :wink: Ha ragione Oris, se si trattasse di Prodi saresti più flessibile!!

    [Rispondi a questo commento]

  14. Ho concluso che a quanto pare nel mio articolo non sono riuscito a rendere il senso di ciò che intendevo dire. La Gelmini va condannata per quanto sta facendo in veste di Ministro. Quanto emerso in questi giorni sulla sua presunta condotta immorale non può che aggravare la sua posizione, ma in nessun modo costituisce il cuore del discorso…in Italia spesso si tende a screditare e delegittimare gettando fango e questo porta ad un abbassamento del livello del discorso a mero gossip.
    Insomma, NON FACCIAMO DISTRARRE!!
    Fra l’altro, come ho già avuto modo di scrivere in passato, sono quasi convinto che tutto rientri in una strategia ben collaudata…atta a depistare e sviare l’opinione pubblica dai temi caldi sui quali invece dovremmo essere più che mai vigili!!

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 14:20:

    Io credo invece che tu sia stato chiaro, non sei tu a aver scritto male, infatti anche tu dici che vuoi valutare per quello che oggi fa, più che per quello che ha fatto (sottolineando che non ti piace quello che fa).

    Il fatto è che abbiamo solo queste argomentazioni.

    Alla mancanza di decisione prferisco, l’ho già detto chi decide.

    Fa male?

    Ciao, torni pure a casa.

    Mi dici che nel frattempo fanno danni?

    Un governo che non li ha fatti?

    [Rispondi a questo commento]

  15. P.S.: fra l’altro il titolo originale del mio pezzo era semplicemente “brutti viziacci”…aver aggiunto “Mariastella alla gogna” ha semplicemente peggiorato la situazione focalizzando maggiormente l’attenzione sulla ministra, quando invece il mio discorso voleva essere più generale.

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 14:58:

    Sì, mi ricorda una foto apparsa qualche gionro fa :mrgreen:

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    Comandante Nebbia reply on 7 settembre, 2008 10:41:

    Ciao S.
    Sono io che ho “allungato” il titolo e se ti è dispiaciuto me ne scuso.
    In realtà non intendevo suggerire di mettere Mariastella alla gogna, ma dire che mettere le persone alla gogna è un brutto vizio degli italiani.

    Spesso cambiamo i titoli per dare maggiore evidenza ai pezzi anche in fase di indicizzazione di google e per stuzzicare la curiosità dei lettori che rischiano di perdersi un bel pezzo perché non sono colpiti da un titolo.

    In ogni caso, non mi sembra che tu sia stato veramente frainteso.
    Ci sono state opinioni molto interessanti e hai attivato una bella discussione.
    Complimenti.

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    Cambiamo Pianeta reply on 7 settembre, 2008 19:06:

    Ciao CN, so che l’intenzione era assolutamente buona…ed in effetti l’obiettivo dell’articolo era appunto quello di mettere in evidenza il brutto viziaccio italiano…purtroppo però molti nei commenti precedenti si sono soffermati sulla Gelmini senza andare oltre e ho temuto che l’allungamento del titolo avesse ulteriormente focalizzato l’attenzione su di lei e non sul problema generale…hai presente la storia del dito che indica la Luna?
    Saluti a tutti…

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  16. lupoalburnino scrive:

    Ci stiamo parlando addosso, amici cari. Se Prodi, per quanto mi riguarda, avesse avuto atteggiamenti diversi tra pensiero ed azione, non avrei alcun timore di dichiararlo come ho sempre fatto anche nel passato. Un esempio: il primo governo Prodi, nel 1994/95 aveva come priorità nel suo programma la lotta alla disoccupazione. Poi fu “distratto” dall’euro e della disoccupazione si dimenticò. Allora mentecritica non esisteva, ma in molte sedi criticai quella scelta, perchè sostenevo che le due cose potevano essere fatte contemporaneamente. Poi ci si mise di mezzo il solito Bertinotti e tutto finì in una bolla di sapone.
    Caro Oris, io ho la rara possibilità di fregarmene dei potenti: ho lavorato 40 anni e godo della mia pensione. Posso dire tranquillamente come la penso. Anche se non la penso come te e Sara o, in parte come CP.
    Stiamo girando intorno ad un falso obiettivo o tema che dir si voglia. Il passato della Gelmini che io prima che diventasse ministro non conoscevo, è vero, non mi interessa un fico secco. Oggi la Gelmini è ministro dell’istruzione e, nonostante tutti i distinguo, di cui andate fieri, deve rispondere anche del suo passato. Secondo voi perchè cerca di usare la mannaia per tagliare a destra e a manca, se non avesse nel sangue il DNA delle scorciatoie? Se fosse davvero quella che dice di essere prima di obbedire, rifletterebbe e discuterebbe con coloro che la scuola la conoscono sul serio. No, obbedisce come una pecora perchè è abituata a farlo per comodità anche mentale e morale.
    Brunetta, caro Oris, ti convince tanto, perchè adesso è ministro? Perchè prima aveva comprtamenti tanto discussi? Ha approfittato di tutti e di tutto. Ora fa il moralizzatore. Posso avere qualche dubbio sulla sua onestà intellettuale? Perchè del suo assenteismo al parlamento europeo e all’università e delle sue consulenze d’oro, non illegali, ma immorali, non posso parlare solo perchè sono stati fatti prima che fosse ministro? Che cavolo di discorsi sono questi?
    Perchè questo si fa negli USA e qui non usa?
    Siamo più bravi?

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:03:

    Beh, sul modo di fare politica in usa ho ancora più remore ed è proprio quello che non vorrei.
    Tra l’altro non credo che vinca il popolo in un meccanismo dove il gossip impera e cambia il modo di votare delle pecore (non offendiamoci, come massa lo siamo, come indicvidui forse no).

    A quel gioco vincono loro, sono più bravi e più esperti.

    Non voglio che la pensi come me, solo ti prego di continuare a dimostrarmi la validità delle tue posoizioni senza tirare fuori queste cose, perchè ho paura che non fai il tuo gioco.

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:06:

    Tra l’altro: ascolterei le parole del tuo ex ministro Parisi, che è una luce nel panorama buio della sinistra, almeno per questa occasione.

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    lupoalburnino reply on 6 settembre, 2008 16:38:

    Guarda caso, io non sono d’accordo con Parisi: non fa un piacere al PD. Credo che sia solo un uomo insoddisfatto in cerca di un suo ruolo o, peggio, in cerca di un qualche scavalcamento. Ha detto che firmerà il referendum sul lodo Alfano. Liberissimo! Ci mancherebbe! Solo per questo è una luce nel panorama della sinistra? Se Di Pietro è di sinistra lo dici solo tu. Che passi con Di Pietro. Che aspetta?
    Non capisco perchè in America cercare di fare le pulci al passato dei candidati sia gossip, mentre noi di gossip non ne abbiamo bisogno. Lo dici tu?
    La Palin sembra non abbia detto tutto del suo passato. Non è un diritto degli americani saperne di più? E’ gossip?
    Caro Oris, io non faccio alcun gioco anche perchè non capisco cosa tu voglia significare. Quale sarebbe il mio gioco?
    Oris, forse non hai capito: io dico quello che penso anche contro di me se necessario. E questo sarebbe un gioco?
    Tu parli sempre in maniera ermetica o sono io a non capirti. La mia mente è limitata. Mi devi far capire semplice semplice. Puoi dire che io non parli chiaro?

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:44:

    Azz, mi è sfuggito il pezzo dove parisi parla di di Pietro.

    Io intendevo che era una luce perchè portava una critica alla politica del governo ombra e ammetteva che il bilancio del B. è positivo rispetto alla politivca fallimentare tenuta dal pd.

    Che di Pietro sia un estremista di dx, come minimo, non ho dubbi.

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    lupoalburnino reply on 6 settembre, 2008 16:46:

    Cavolo, come vi dà fastidio essere contestati! Che c’è di male a pensarla in maniera diversa? Io non ce l’ho con te perchè non sei d’accordo con me, Oris.
    Ti devo ripetere le parole di Pertini, che a sua volta ripeteva quelle di Voltaire: “Io sono contro di te perchè non condivido le tue idee, ma sono pronto a dare la vita perchè tu possa esprimere liberamente le tue idee”.
    Il succo è questo, forse non le parole. Una sola cosa ometterei: la vita!
    Scusami!

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 18:39:

    Azz, è vero. ho sbagliato il tono… sorry.

    Ti sbalgi cmq a me non da fastidio che contesti le mie idee, amzi.

    Però invece essere contestato invece mi da fastidio.

    eheheeh, ti c’ho beccato professore! :mrgreen:

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:47:

    Per la politica del gossip, si può fare tutto, solo che permettimi di dubitare che sia una cosa da importare.

    non mi piace e se la politica mi fa ribrezzo adesso che ha già la sua buona dose di gossip (leggi pompini) ma non cert5o paragonabile a quella usa, unapolitica dove sembra che la sx faccia come quello dei simpson (hehh heh!’! col ditino puntato e la voce nasale) indicando il berlusca mentre questi governa il paese e accumula consensi…
    beh, andiamo avanti così.

    Comunque sta storia del criptico mi sta rompendo, sto scrivendo anche troppo per esteso ultimamente.

    Ora o sono scemo (probabile) o forse non si legge cosa dico perchè si parte pendsando già di sapere cosa scrivo :)

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    lupoalburnino reply on 6 settembre, 2008 18:19:

    Fai bene a scrivere per esteso. Non solo sei più chiaro, sei anche più produttivo.
    Scusami, non tutti capiscono le tue battute. Io per primo.

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    Cambiamo Pianeta reply on 6 settembre, 2008 16:17:

    Certo ceh puoi avere dubbi sull’onestà intellettuale di Brunetta…ma qui la situazione è diversa: di Brunetta si sapeva già tutto prima che divenisse ministro e per tutte le vaccate che ha fatto non ha mai mostrato nemmeno un attimo di pentimento. Tutto ciò lo rende inaccettabile e incompatibile con il suo attuale ruolo.

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:49:

    Ma se, per assurdo, raggiungesse dei risultati positivi?

    Cosa conterebbe, l’incopatibilità o il risultato?

    Potremmo forse continuare a criticare e eventualmente punire le sue malefatte e ammettere che ha fatto un buon lavoro?

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  17. Gaetano G. scrive:

    Avevo già scritto che di ciò che ha fatto la Gelmini qualche anno fa– è giovane come l’aglio la ministra- poco mi interessava. Sono rimasto stupito quando è stata nominata ministro : una donna per di più giovane a capo di un ministero importante ( 32 anni ragazzi, ma quando mai s’è visto?) Trovo anche giusto che vada giudicata sull’operato ,per quanto le sue decisioni ritengo siano limitate e fortemente dipendenti dalla linea del governo e dal suo dominus

    Ma prendendola un po’ più alla larga , ciò che volevo dire e che nella politica italiana se c’è una cosa di cui ritengo abbiamo bisogno come il pane è gente nuova e giovane e di qualche buon esempio . Già , perché di cattivi ne abbiamo piene le palle e quelli si diffondono come virus.
    Quindi , ora , a pensarci su, una ragazza che dimostra di non essere diversa dai suoi colleghi anziani la trovo un occasione mancata.Non so se mi spiego.So che posso sembrare moralista .retorico,( non lo sono, per me a sto mondo nessuno è innocente) ,ma credo che ogni tanto un po’ di quella sana retorica made in America a cui possiamo assistere in questi giorni sarebbe boccata d’ aria limpida per questo paese. Un minitro che si dimette ,( Nel caso la Gelmini mediaticamente avrebbe solo da guadagnarci) , un sottosegretario che rinuncia allo stipendio di parlamentare , un Veltroni che quando candida ex l’operaio thyssen – nuona star mediatica - rinuncia alla pensione . Gesti simbolici, per molti ipocriti, ma buoni esempi da chi dice da sempre agli italiani di tirare la la cinghia

    No?

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:56:

    La politica comincia nei comuni.

    Fino a quando nei comuni non ci sarà gente sotto i 40 nei posti di comando…. la vedo dura.

    L’età però non è sintomo di onestà ne di capacità: ci vogliono anche le persone di esperienza.

    Quindi alla fine, fatti i conti forse il sistema va benissimo, sono gli uomini che ne fanno parte ad essere troppo difettosi.

    Quando arrivi in certe posizioni e capisci che il mondo intorno a te funziona in un certo modo hai due scelte: ti ritiri scompari dalle scene politiche (nessun schieramento prende dissidenti volentieri) o ti adegui.

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 16:58:

    Per il fatto della retorica… non lo so.

    Praticamente con in mano due o tre testate giornalistiche posso tenerti sotto ricatto, se guardo qualcosa te lo trovo… e poi in fondo non importa che la notizia sia vera, ne costruisco una ad hoc e la vendo alla massa… e tu ti dimetti.
    Non mi piace.

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  18. Gaetano G. scrive:

    Non credo serva arrivare nei posti di commando per capire come vada il mondo - che non è poi tanto diverso da come va sto paese-

    Quanto alle dimissioni era un discorso generale non riferito alla Gelmini che per quanto mi riguarda fa anche bene a non dimettersi . Quanto alle testate giornalistiche non lo so … sarebbe successo ovunque , poi se la notizia era li pronta da far uscire a l momento giusto non lo so . Non Mi intendo di queste cose ma tutto è possibile .

    Quanto alla retorica , qualche piccolo gesto può smuovere qualcosa , può aprire un dibattito, se no a che sevono i leader politici?

    a me viene in mente lo slogan allo convention repubblicana - Country first - per quanto gli americani non siano diversi dagli altri popoli ,nel bene e nel futuro del loro paese ci credono davvero .

    Mi rendo conto che sull’argomento si potrebbe scrivere un trattato…comunque a me non va che questo ruolo venga lasciato a Grillo - Di PIetro - Travaglio e al loro ” editore” che sa come farlo fruttare

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    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 17:30:

    Country first, rialzati italia!… Stessa retorica, stesso vuoto.

    Non serve retorica, servono idee e persone in grado di realizzarle.

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    Gaetano G. reply on 6 settembre, 2008 19:53:

    Beh , Io nonostante tutto non lo trovo così male ..molto meglio di quello sull’Alitalia :-) .

    Questi slogan servono , la retorica serve , al popolo bue non puoi mica fare lezioni di scienze politiche , non puoi raccontare che la politica è l’ arte del compromesso e che capita di dover scendere a patti ..col diavolo. Non capirebbero.

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 18:50:

    GLi americani sono molto più nazionalisti di noi…. non è che ci voglia molto… :)
    Gli italiani vogliono solo campare, il resto non ha importanza, tu fammi campà a modo mio, io e la mia famiglia, il resto non sono cassi mia.

    Credo di aver riassunto come la pensa in media l’italiano di qualsiasi classe sociale sia (è un pensiero trasversale alle classi).

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    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 19:20:

    Forse però sarebbe meglio “People first”. Il concetto di Patria è fumoso, astratto ed anacronistico. Per di più l’esaltazione della propria nazione porta inevitabilmente all’aggressività ed al disprezzo nei confronti delle altre.
    Però alla fine gli slogan lasciano il tempo che trovano, insisto sull’importanza dei fatti e della solidarietà sociale.

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 20:03:

    Vero, ma se la tua affermazione è vera e anche la mia lo fosse siamo messi di merda…

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    Iniquo reply on 6 settembre, 2008 20:19:

    La puzza si sente…

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    Gaetano G. reply on 6 settembre, 2008 20:02:

    Non sono d’accordo. Si certo voto di scambio , clientelismo , se tu mi voti io ti sistemo ,tutto vero ma credo che ci sia uno spirito patriottico anche in Italia seppur fievole.Purtroppo , al momento , non trova sbocco nella politica .

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 20:18:

    Spero tu abbia ragione. Sarà che io per primo me ne sento privo e quindi cado nell’errore.

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    Gaetano G. reply on 7 settembre, 2008 12:14:

    I politici rubano , siamo in Italia.
    i treni arrivano tardi , siamo in Italia
    e via discorrendo .

    Chissà se la smetteremo prima o poi di fare i Tafazzi..

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    Oris reply on 7 settembre, 2008 12:28:

    Effettivamente in quest sono molto tafazzi

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    Gaetano G. reply on 7 settembre, 2008 18:31:

    Ti capisco , è più facile e meno impegnativo

    ( il commento sotto è uno sbaglio )

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  19. Gaetano G. scrive:

    Uh! Che porcheria!! Forse dovrei rileggere quello che scrico prima di postare

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  20. Francesco scrive:

    Secondo me, l’esame di abilitazione all’esercizio di una professione ha poco a che vedere con la pubblica istruzione, ma molto più con l’organizzazione corporativa degli ordini professionali in Italia.
    La scelta di una sede “facile” per la propria abilitazione professionale, è un gesto di “furbizia” o equivale a riconoscere l’iniquità della organizzazione delle professioni. La Gelmini, per essere coerente, dovrebbe ora prendere posizione per una radicale trasformazione degli ordini professionali.
    Francesco

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 18:29:

    Sì, vero. Inoltre se non hai il lasciapassare, per alcune professioni è inutile scegliere la sede, in primis devi avere il permesso, la sede viene poi.

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    Gaetano G. reply on 7 settembre, 2008 18:26:

    Ti capisco , è più facile e meno impegnativo ;-)

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    Gaetano G. reply on 7 settembre, 2008 18:29:

    Ti capisco , è più facile e meno impegnativo

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  21. vanda scrive:

    Certo nella vita tutti possono commettere degli errori, redimersi e operare per il meglio.

    Quello che fa schifo è quando una persona dal passato non limpido si erge dall’alto della sua posizione per condannare e denigrare nascondendo o dimenticando “in modo perbenista” il propri errori.

    Per me è questa mancanza di sincerità che fa percepire il soppruso.

    Poi, che volete, io sarò anche schizzignosa, ma ad un ex mafioso redento non darei da gestire uno Stato, come non riterrei opportuno dare un bar in gestione ad un ex alcolista.

    Il nostro paese, in questo, fa eccezzione e ormai anche noi cittadini cominciamo ad avere un po’ di confusione in testa.

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  22. Francesca s