Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Binetti: I bambini col cancro portino la croce. La Diffamazione e la Disinformazione della Rete" è stato scritto da Comandante Nebbia
Delle volte la rete è la peggiore nemica di sé stessa perché quando diffonde notizie che infamano le persone senza offrire uno straccio di riferimento scredita sé stessa e offre ottime motivazioni a chi vuole stabilire un controllo serrato sulla micro editoria. Ieri, un sito abbastanza seguito e con una platea probabilmente più ampia di mentecritica, pubblica un post nel quale si riporta la seguente dichiarazione attribuita alla Senatrice Binetti con tanto di virgolettato:
[la sentarice Binetti N,d,R.] ha superato se stessa dichiarandosi contraria alla terapia del dolore per i bambini pazienti oncologici, “perché è giusto che anche loro portino la croce di Gesù”.
La citazione non fa riferimento a nessun link e, pur avendolo ripetutamente richiesto nei commenti, i lettori non ricevono alcuna risposta.
Poco dopo, un autore di cui ho grande stima e che ospito sempre molto volentieri su MC grazie alla sua grande disponibilità, forse per eccesso di fiducia o per sdegno incontrollato (non conosco le sue vicende personali che potrebbero aver alterato l’equilibrio di un giudizio che mi è sempre apparso solido) rimbalza la notizia citando come fonte, questa volta, il primo sito. Ecco che, improvvisamente, una notizia senza fondamento diventa fondata perché cita una fonte. Poco importa se la fonte originaria non sia un’agenzia di stampa, un quotidiano registrato o, semplicemente un sito di micro editoria che si è guadagnato stima e rispetto dalla rete per coerenza e affidabilità. La storia diventa rapidamente virale e ora si sta propagando in quei grandi megafoni di assoluta mancanza di capacità critica che sono facebook e twitter dove molti cliccano a cacchio qualsiasi cosa gli sembri anche lontanamente cliccabile.
Forse una fonte spunterà, ma questo non cambia la sostanza delle cose. La libertà di parola non è libertà di dire che quello che ci passa per la testa quando di mezzo ci sono dei nomi, dei cognomi e soprattutto la sofferenza, Questo non per una questione etica che dell’etica non interessa più niente a nessuno, ma per una banalissima questione pratica: se la rete perde credibilità e diventa una specie di parco giochi per dilettanti allo sbaraglio o peggio per disinformatori di professione, anche chi ha lavorato duramente per essere letto e ascoltato, si troverà senza credito.
Se invece nessuna fonte spunterà e i siti si limiteranno semplicemente a rimuovere i post, mi auguro che la vittima di questa operazione si attivi per far valere i propri diritti. Sarà forse la prima volta che tiferò per la senatrice Binetti.
Edit:
intorno alle ore 14:45 del 29-6, la signora Binetti smentisce categoricamente via facebook:
Sto pensando ad una serie di messaggi appena ricevuti, in cui mi vengono attribuite affermazioni false, sul trattamneto del dolore nei bambini affetti da cancro, che sarebbe stato facilissimo verificare prima di buttarle in giro. Per altro con un linguaggio volgare che mi è del tutto estraneo, con chiunque mi trovi a parlare… anche in caso di dissenso.
In ogni caso ribadisco con chiarezza e fermezza che sono convinta che il dolore del bambino vada sempre trattato per poterlo eliminare, utilizzando l’intera gamma di farmaci a ns disposizione. Acacnto ai farmaci, i bambini come gli adulti, hanno bisogno di affetto, di attenzione e di compagnia, il gioco, la musicoteraia, la pet terapia sono tutte cose che li aiutano a sopportare meglio il loro dolore. In questo senso mi sono sempre espressa e ne fa fede tutto il dibattito parlamnetare che si è svolto durante la discussione e l’approazione della legge contro il dolore e sulla creazione di una rete per le cure palliative. Una rete speciale per i bambini.
Penso che una pò di sana e buona educazione aiuterebbe a capirsi meglio.
Questo è lo stile che desidero per il mio sito FB. si può dissentire sulle idee, ma lo si può fare meglio. In caso contrario non può esserci amicizia di nessun tipo!.
Mazzetta, correttamente, rettifica subito. Gli altri, “il primo motore”, tacciono.

Eppure basterebbe controllare con Google, se esistono fonti attendibili per la notizia.
non si possono non considerare “sensibilità personali”, voglia di uscire per primi o, nel peggiore dei casi, fare artatamente il gioco del nemico.
La rete E’ già un parco giochi per disinformatori di professione, eccetto poche rare eccezioni. Anzi, le eccezioni non sono nemmeno cosi’ rare per chi sa cercarle/trovarle. Ma la ricerca e’ un’attività che richiede impegno e fatica, e’ molto più comodo guardare le giostre che girano senza chiedersi chi le fa girare e perche’.
quando nella rete arrivano notizie così inquietanti bisogna appurare sempre che la fonte sia reale ed attendibile, dobbiamo stare attenti se prendiamo tutto per oro colato trasformiamo la rete in una pattumiera priva di credibilità.
In relatà mi sembra che quest’episodio mostri come la rete sia capace di autoregolarsi in maniera efficace. Ad un primo post sul soggetto Binetti, ne é seguito un secondo. Il giro su Twitter é partito ma molto rapidamente la stessa rete ha chiesto conferma sulle fonti ed i tweets sono stati messi in stand-by.
Ora, quando un giornalista pubblica su una testata delle informazioni senza fondamento (e succede!), l’onere di richedere la smentita spetta alla persona lesa. E la smentita stessa si fa, in genere, con due riche di rettificazione. Diversamente da quanto accade sul web.
Mi dispiace, ma non condivido affatto il processo fatto alla rete, in quanto “fonte di disinformazione”. La rete resta uno strumento. Le persone che partecipano riflettono ed avendo a disposizione un campo immenso di notizie, sviluppano una capacità di discernimento che difficilmente emerge dinanzi alle informazioni d’altra natura: il “l’hanno detto alla tele” sul web non esiste!
purtroppo invece esiste, ed e’ un molto più generico “l’ho letto su un blog” (tante volte non e’ nemmeno dato sapere quale). Il fatto e’ che la capacità di discernimento si acquisisce se si ha voglia di acquisirla, come un po’ tutto nella vita.
Appunto perche’ la rete e’ uno strumento, se viene usato male può creare più danni che altro. Anche la pistola e’ uno strumento: ci puoi ammazzare l’innocente o il criminale, sempre se sai quale dei due e’ innocente e quale criminale.
non sono d’accordo
troppa gente legge solo titoli e trascura i contenuti
alcuni commenti a questo post ne sono la tragica prova.
tanto saputello e poi scrive "sé stessa" per ben due volte con il se accentato…..mah…un po' di ripasso di grammatica base non farebbe male.
Ma la fonte ufficiale poi è saltata fuori?!?
invece tu, maestrina cara, con le tue correzioni dai un grande contributo al dibattito.
Non capisco perché la gente si ficchi da sola in certe figure di palta.
http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_5/interventi/1331.shtml
-.- l’accento è superfluo non sbagliato… Superfluo perché il sé messo accanto a stesso o medesimo non è confondibile, ma non perché sia errore grammaticale… E’ semplicemente ininfluente… Ma io dico, si sta parlando di disinformazione del web, una cosa che è VERA e TANGIBILE, l’entrata da professoressina, per di più non proprio azzeccata, a che è servita? O.o
è un dibattito talmente sterile, inutile, poco costruttivo e ricco di insulti….davvero non crederai che tutte le Vostre chiacchiere interessino a qualcuno, l'unica cosa da fare è correggere gli errori grammaticali!
Si può scrivere in entrambi i modi, Iris. Tu, piuttosto, hai commesso un errore di punteggiatura, quindi di grammatica, utilizzando più dei tre puntini di sospensione consentiti dalle regole della nostra bella lingua.
La mia maestra alle elementari mi ha insegnato quell'unico modo, comunque noto con piacere che anche per te è molto più interessante la grammatica italiana che il resto del dibattito.
Don’t feed the troll.
http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2012/06/28/i-bambini-col-cancro-portino-la-croce-le-bestemmie-della-binetti/
leggere l'articolo se si vuole commentare
Qualcuno che si trova lì vicino potrebbe anche ficcargli una grossa croce nel culo a questa stronza psicopatica.
brutta, brutta figura
Io spero che casi come questo continuino a infrangere le false certezze delle persone verso l’informazione.
Dire che la rete è nemica di se stessa è un po come dira che l’auto uccide le persone. E’ solo uno strumento per mettere in contatto le persone e obbligarle a mettersi in discussione.
La verità possono trovarla cotta e servita in televisione o nei giornali mainstream oppure iniziando a confrontare informazioni e fonti in internet…per sviluppare uno spirito critico.
Ho letto il link al primo blog che ha diffuso la notizia..e nei commenti…c’èspesso l’osservazione più ovvia degli utenti:in rete quella dichiarazione della Binetti non era segnalata in nessun altra parte. La notizia era partita da lui.Quando una notizia ha un’unica fonte…si è ad un bivio…o la fonte ha abbastanza legittimità e credibilità per conquistarsi la fiducia del pubblico (la aveva in questo caso?)…o è solo un pourparler
e adesso si scopre che la Rete non sempre è inattendibile? Vogliamo creare il giornalismo democratico, tutti possono fare I giornalisti, a cosa servono I giornali, le case editrici, I giornalisti, gli specialisti, il popolo può fare tutto the solo! E questi sono I risultati. Invece di combattere contro I cattivi giornalisti, le pessime case editrici che pubblicano solo libri spazzatura, si vuole eliminare il giornalismo tout court, le case editrici in quanto tali!
WIKIPEDIA allora è INQUINATA… se è così.. TUTTA la RETE E' UNA BUFALA allora siamo d'accordo.
La rete si autoregola, se una notizia è falsa viene poi smentita, la rete è deve rimanere strumento di espressione libera che permette di discutere e di confrontarsi senza censura. Guai alla censura, per qualsivoglia motivo. Sia e resti specchio del mondo e della realtà di libera espressione.
Prima risposta della Binetti, informata su Facebook della circolazione di certe notizie sul suo conto: http://www.facebook.com/paola.binetti.1/posts/196419260486787
d'altronde è risaputo che le persone di chiesa amano fare del male ai bambini…è un dato acclarato…
d'altronde è risaputo che le persone di chiesa amano fare del male ai bambini…è un dato acclarato…
La cosa bella della rete e che se bufala esiste, a vita breve ! Quindi quante chiacchiere inutili per nulla !
CHE PALLE – CHE' P'ALLE – che palle con l'accento circonflesso.
La stessa cosa che è accaduta con la presunta intervista di Beppe Grillo a Yedioth Ahronoth… Tutti a riprendere la "notizia" dal Corriere della Sera senza prima documentarsi e non citando nemmeno un link!
La merda che viene gettata contro il M5S ha raggiunto livelli inimmaginabili. Ora anche voi potete capire quanto dia fastidio essere diffamati (Ah, specifico che comunque il MoVimento 5 Stelle non ha nulla a che fare con la presunta frase attribuita alla Binetti. Tanto per non dover leggere che siamo stati noi "grillini vendicativi"… Non si sa mai!)
mah guarda il 99% di quello che leggo sui grillini sono storie vere (espulsioni, giunte non fatte, favia che fa i video al cadavere di cevenini ecc.). poi sicuramente qualche notizia non vera sarà pure girata ma per lo più sono fatti veri.
poi l'asino che da del cornuto al bue : il signor grillo PROPRIETARIO del m5s (e non è un modo di dire) cosa fa sistematicamente tutti i giorni, a tutti i suoi comizi (non sono spettacoli, sono comizi) se non spalare merda su tutti i non m5s?
Quindi? Occhio per occhio???
Nessun occhio per occhio, se ci sono notizie false è giusto che vengano smentite.
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ma proprio te, del m5s, che mi parli di "disinformazione" mi fa ridere (ne posso aggiungere altre di storie, tipo che favia/defranceschi in regione costano 2500 euro allo stato e invece costano tanto quanto gli altri consiglieri, che poi si tengano 2500 e gli altri li diano al m5s a me non cambia proprio niente)
La legge non prevede la possibilità di restituire i soldi sottratti illegalmente ai cittadini, quindi questi vengono messi in un fondo per le emergenze o finanziare progetti… non vengono dati al MoVimento 5 Stelle.
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Grillo è il depositario del logo e titolare dei relativi diritti. Mi pare una cosa normale. Dopo la prima tornata elettorale alla quale ci siamo presentati, sono nate un sacco di liste civetta come i "Grilli parlanti", "Gli amici di Beppe Grillo" (imprenditore siciliano omonimo), che nulla avevano a che fare con il comico ligure e gli attivisti dei MeetUp. Se domani uscissi sul mercato con la Nuttella, credi che la Ferrero non mi manderebbe una piccola diffida?
in parole povere provo a tradurre il tuo pensiero :
-i soldi che incassano i consiglieri regionali poi tanto schifo non ci fanno che ci servono per finanziare i nostri progetti (perchè se vuoi ci metto 10 minuti a trovarti il modo per donare la differenza tra quanto ricevono i consigliere regionali e 2500 euro, ma capisco che è meglio il prosciutto sugli occhi….prosciutto di parma magari).
-mi sembra normale che il "mio" partito abbia un PADRONE (o forse padroni visto la casaleggio nei paraggi). ovviamente non è eletto, è solo il possessore della baracca. ma è giusto che mentre c'è chi si smazza nelle città lui possa decidere quando e come espellere qualcuno dal suo movimento perchè gli va (e impedire che venga assunto per dire a parma come è capitato a tavolazzi…e pizzarotti che ha dimostrato la massima autonomia cos'ha fatto? zitto e l'ha seguito!)
-se per te fare politica è paragonabile a vendere della nutella direi che posso anche evitare di andare avanti a leggere i prossimi commenti…
Ma se ti sta così tanto antipatico il M5S per quale motivo sei così arrabbiato per l'esclusione di Tavolazzi???
La citazione della Nutella era per cercare di fare un esempio pratico, se non sono riuscito a farti capire nemmeno questo, credo sia inutile andare avanti con cose più complicate…
Ti risparmio altri messaggi quindi ti anticipo che: sì, Hai ragione! Non sono altro che un grillino arrogante!
Buona vita!
Chi di rete colpisce di rete perisce. Grillo ha messo in giro un sacco di bufale creando disinformazione, quindi non si può lamentare se il sistema ha delle falle che lui ha contribuito a creare. http://www.lavika.it/2012/05/le-sette-bufale-di-beppe-grillo/ http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grillo-razzismo-e-bufale/2150945//0
Mah, in fondo cos'è la rete se non un gigantesco cesso pubblico sulle cui paretii ciascuno – convinto di essere protetto dall'anonimato – si sente autorizzato a esternare le sue perle di saggezza?
Credibilità? Maddai…
C’è un altro argomentino da considerare, però: il fatto che sia stato considerato *plausibile* che Binetti abbia detto una cosa del genere.
Perché? Perché questa frase non è stata attribuita a Vladmir Luxuria? Forse perché Binetti si è costruito negli anni un profilo di bigotta ciliciata? Forse perché non l’avrà mai detta in pubblico ma in parecchi siamo convinti che possa averla pensata e detta in privato? Forse perché tutti siamo stati oppressi da frasi come “offrilo come fioretto alla madonna”, che si trattasse di mal di denti, otite o unghia incarnita?
Non che voglia giustificare alcunché, ma “la rete” ha solo un filo esagerato i convincimenti dell’onorevole Binetti
cioè, ricapitolando:
la Binetti non ha rilasciato questa dichiarazione, ma per come si comporta potrebbe averla detta in privato o addirittura pensata e quindi va esecrata.
vorrei trovare un aggettivo sufficientemente forte per descrivere la mostruosa aberrazione che sottende un ragionamento del genere, ma non mi viene.
E’ proprio vero che in questo paese siamo tutti fascisti nell’anima.
No, comandante
intendevo dire che se fossi Binetti qualche domanda me la farei: come è possibile che mi venga attribuita una simile mostruosità e la gente ci creda? Dove ho sbagliato? Do’ davvero una immagine così orribile di me stessa?
Quanto poi alla tua inclinazione a dare del fascista, questo è un problema tuo, non mio
non ne voglio fare una questione personale, quindi non insisto, ma è evidente che il principio di azione e reazione lo abbiamo studiato in due universi differenti.
Veramente la Binetti nella smentita ha dichiarato di essere una delle autrici della legge sul trattamento del dolore per i bambini, quindi questi convincimenti sembrano essere più tuoi che non della Binetti. Persona che tra l’altro non incontra di certo le mie simpatie, ma alla quale non si possono attribuire dichiarazioni solo perché “potrebbero essere credibili” nell’immaginario collettivo.
certo che attribuire una frase inventata a una persona, giustificandola con il “potrebbe averla pensata” o “l’ha detto in privato” è una cosa indicibile.
ognuno può pensare, PENSARE, quello che vuole e dire, DIRE in privato a chiunque quello che vuole.
Certo poi se fa una dichiarazione o un discorso pubblico, certe cose non le dice, ma a voi che importa??
Fatti, fatti non parole!!!