Berlusconi Partorisce il “Popolo della Libertà”. Unica assente, la Democrazia
6 aprile, 2009 - 8:00 di Alessio in Asia
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“Quattordici anni dopo non c’è una parola da cambiare dei valori e dei principi fondamentali della nostra azione politica.”
(, dal discorso alla manifestazione dei in Piazza San Babila a Milano, 9 febbraio 2008)

E come hanno chiamato il partito in questione? Partito Fascista? Partito Neo-Fascista? Partito della Televisione? Partito della Propaganda? Partito della Destra? Partito della Propaganda 2? No… l’hanno chiamato, ironicamente, Popolo della Libertà.
(Probabilmente si allude alla libertà di cui ancora gode a 72 anni il sig. Berlusconi, nonostante tutti i crimini di cui si è macchiato in vita e tutti i ).

Inizialmente Fini non avrebbe mai voluto far morire il suo partito in questo modo, sciogliendolo nel Nulla al cubo del Berlusconismo. Fini definì l’idea del “Partito Unito della Destra” una pagliacciata. “Siamo alle comiche finali”, disse ai giornalisti (si veda ).
Poi le cose cambiarono: Fini fece due conti, si rimangiò tutto e decise che si, forse valeva la pena di sorbirsi qualche altro anno di pericolose pagliacciate di Berlusconi. Berlusconi a 72 suonati non è piu’ un giovane e Fini spera di essere lui stesso, dopo questa legislatura, a prendere lo scettro di leader della Destra e di prendere il potere nel paese intero, con l’aiuto dei potentissimi e ben testati mezzi di Propaganda berlusconiani. O di quello che ne resterà, del paese.
La “cerimonia” (definizione del giornalista prezzolato ) si è svolta qualche giorno fa.
Ad aprirla è stato il padrone, il Sig. Berlusconi, con uno dei suoi celebri monologhi infarciti di menzogne e attacchi alla magistratura e a tutte le opposizioni in parlamento e nel paese. Chiaramente, visto che Berlusconi è un uomo molto anziano e ha ancora in testa il chiodo fisso dei regimi dittatoriali di stampo comunista (quando invece oramai la Cina è piu’ liberista degli Stati Uniti), non si è dimenticato di rivangare il dittatore georgiano Stalin, il cinese Mao Tze Tung e il cambogiano Pol Pot.

Chiaramente però, il gran capo Berlusconi ha trovato anche il tempo di salutare il politico che negli anni ‘80 tutelava i suoi interessi economici: Bettino Craxi. Nessuna parola spesa invece per ringraziare Licio Gelli, il capo della loggia massonica eversiva P2, della quale Berlusconi fece parte e della quale sta anche portando avanti il programma con grande successo.
Durante il suo discorso, Gianfranco Fini ha posto molte domande a Berlusconi, soprattutto riguardo agli importanti temi che da mesi dividono i due.
Nel discorso di chiusura, Berlusconi ha però ignorato completamente le domande di Fini, come a sottolineare che a casa sua comanda lui.
Berlusconi con il suo comportamento e con la sua costosa cerimonia di incoronazione ha ribadito che il PDL:
- non fa congressi di partito ma “cerimonie”, “feste”.
- non si riunisce per discutere democraticamente e votare, come fanno tutti i partiti democratici al mondo, ma per creare un evento in cui il leader maximo possa comunicare efficacemente con gli spettatori e i telespettatori-elettori.
- non è un partito dove si confrontano le idee, ma è la creatura del suo padrone, la cinghia di trasmissione tra il capo carismatico e le masse dei telespettatori-elettori, che possono considerarsi già fortunati se possono udire i suoi monologhi e alle sue barzellette e assistere al suo spettacolo senza dover pagare un biglietto o un canone. O senza doversi subire gli intermezzi pubblicitari.

Berlusconi ora ha organizzato una grande cerimonia in cui ha finto di fondarSI un nuovo partito, monologando a reti unificate con un sottofondo di scrosci d’applausi di una platea composta soprattutto da suoi dipendenti e da giovani di bella presenza, rigorosamente in giacca e cravatta.
Ma il PDL è tutt’altro che un “partito”. Il PDL un’organizzazione piramidale, è la calcificazione dell’apparato di potere creato da un uomo in decenni di piu’ o meno incontrastato potere mediatico, economico e politico nel paese.
In cima alla piramide se ne sta quell’uomo che ha battuto tutto e tutti, che ha accumulato una fortuna con metodologie illegali (dal padre che lavorava per la banca della Mafia, ai suoi personali rapporti con la Mafia siciliana, dall’aggiramento delle leggi per la trasmissione televisiva all’inizio degli anni ‘80, all’acquisto della Mondadori tramite corruzione di giudici e via dicendo… per completezza si ascolti Travaglio ) e che ora continua a difendere i suoi averi dalla piu’ alta posizione di potere, oramai intoccabile dalla Legge come un ottomano, che lascia cadere prebende a cascata per i suoi inferiori.
Alla base della piramide, milioni di cittadini, oramai tramutati in meri telespettatori, spogliati dei loro diritti primari (Libertà, Democrazia…) e ridotti a platea, applausometro, popolino che deve ritenersi fortunato se il Leader carismatico decide di lasciare ai telespettatori la possibilità di scegliere per cosa sta la “P” di “PDL”. “Popolo” o “Partito”? “Vedete quanto vi lascio liberi? Vedete quanto sono democratico? Sta a voi scegliere il nome del mio partito. Sta a voi applaudire.”



Insomma, alla festa di Berlusconi sembrano essere accorsi in tanti: gli ex fascisti Fini, Matteoli, Alemanno e La Russa, i fascisti Ciarrapico e Mussolini, ex showgirl del calibro della Carfagna, della Brambilla e della Carlucci, ex socialisti come Brunetta e Tremonti, ex democristiani come Giovanardi, neo-democristiani come Rotondi, ex PD come Dini, ex massoni con tessera P2 come Cicchitto (tessera 2232), ex comunisti come Bondi, ex radicali come Capezzone, ex cantanti come Iva Zanicchi, ex giornalisti prezzolati come Farina (detto “Betulla”), ex senatori del Governo Prodi poi venduti al miglior offerente come De Gregorio e via dicendo.
E tutti giurano di essersi divertiti, anche se per l’occasione nonno Silvio e’ stato parco in barzellette.

Assenti giustificati: Riina (in galera), Mangano (deceduto) e Licio Gelli (che ha seguito la cerimonia da casa per ragioni anagrafiche).
Unica assente ingiustificata, la Democrazia.
Berlusconi Partorisce il “Popolo della Libertà”. Unica assente, la Democrazia è di

bla bla bla…
Questa è la situazione perchè una grossa parte degli italiani vuole esattamente questo, mentre un’altra grossa parte degli italiani in vario modo se ne frega.
Tutto giusto caro Alessio, ma quanti di noi stanno realmente lavorando per cambiare la situazione partendo dalle persone? Quello che hai descritto è solo la conseguenza del fatto che la maggior parte delle persone rinunciano volentieri a pensare con la propria testa.
A me, comunque, questo “riepilogo” è piaciuto.
Non mi ha detto nulla che non sapessi già ma mi sto rendendo conto che la propaganda è tanta e che le persone che non sanno (sì, lo so che non sanno perché non vogliono sapere) sono tantissime.
ihihihihihhi diciamo che agli elettori della CDL non gliene frage una beata fava di tutto quello che hai giustamente scritto.
Dopo mesi di frequentazione del sito di Libero e relativi commenti mi sono fatto una idea del perchè non freghi nulla a nessuno:
A) Quanto detto sopra è falso, scritto da un “kompagnuccio eonuco” (dedica all’ilare babybaffy che spesso prodiga fascistissime perle di saggezza su libero) e per questo invidioso di Berlusconi e del suo successo.
B) Dopo 30 anni di sinistra,destra,centrosinistra,centrodestra,centro e quant’altro la gente si è rotta le palle di avere governi bravissimi a parole e nulli o quasi nei fatti…..hanno messo sotto i piedi i loro principi (sempre che en abbiano avuti) e votano per qualcuno capace di fare “a tutti i costi” quello che per lui sembra essere giusto per il paese, fregandosene se sia un mafioso, una spia del kgb o un alieno.
Per la categoria degli A posso solo avere compassione e mi diverto non poco a punzecchiargli, certo che comunque loro rimarranno sulla loro placida isola di ignoranza e amen. Sulla categoria B invece bhe non posso dargli tutti i torti (con importantissimi distinguo però…) e posso arrivare addirittura a capirli nonostante io abbia 25 anni e segua politica da poco meno di 6…..secondo voi di chi è la colpa?Della sclerosi avanzante per questi personaggi o da una classe politica vieppiù inadeguata?
Vorrei però sottolineare un aspetto differente della faccenda: Berlusconi ha potuto fondare questo partito perchè la legge in italia non impone nessuna regola formale ai partiti politici. Così, se gli va, un partito può designare il capo per acclamazione, può ignorare qualunque procedura formale che assicuri che le volontà degli iscritti siano rispettate. C’è insomma un vuoto legislativo, su cui ho scritto un post (mezzo, perchè c’è un altro punto a questo collegato sul mio blog), invocando una normativa vincolante per tutti i partiti, o quanto meno per tutti quelli che intendono presentare liste elettorali. Il post è piuttosto vecchio, essendo stato inserito il 27 gennaio, e s’intitola “Proposte per l’oggi”: mi farebbe piacere lo leggeste e magari mi rispondeste qui.
Sono sulla linea di peppe e aggiungo, a quando un articolo simile per il pd? Davvero non si potrebbe scrivere?
Io credo proprio di sì, ne sono sicuro.
Il PD è parallelamente all’opposto, e così su due gambe si può capire perchè ha molti più problemi del PDL……ergo lo voterò anche alle europee in attesa di tempi migliori….la speranza è l’ultima a morire…..
Visto che ormai lo facciamo da un pezzo (tre lustri) senza alcun risultato, a che serve raccontarci l’un l’altro le solite cose?
Bisogno di conforto reciproco?
Siamo sicuri che il popolino stia tutto dall’altra parte e gli scienziati da questa?
Come ce lo spieghiamo che delle persone così intelligenti e consapevoli non riescano ad avere la meglio su una massa di telespettatori rincoglioniti?
@FMA
Perchè i rincoglioniti invece sono quelli che pensano di non esserlo?
Credo che queste “denunce” non siano che le sbarre di una prigione che ognuno vive modo suo, alcuni credendo, altri sbraitando.
Lo ripeto, permettetelo: solo la rivoluzione potrebbe cambiare lo status quo, ma non en abbiamo le palle, en per quella ne per prendere atto della disfatta.
Siamo delle pecore, alcune sbraitano credendosi lupi, alcune sanno di esser carne da macello, ma sempre pecore siamo.
E non abbiamo alcun mezzo civile per diventare uomini, ce li hanno tolti, con il teatrino e il gioco delle parti ch esoddisfa il popolo italico, da sempre con una visione calcistica della realtà.
Naturalmente quello che scrivo sono solo luoghi comuni e stupidaggini, non tenenetene di conto.
Vorrei esprimermi in un giuduzio chiaro e deciso, ma non sono giudice e forse già non siamo così liberi. Ed il nemico si confonde con l’amico.
Di sicuro e chiaro, penso, ancora chissà x quanto è che chi non rispetta la legge, offende la collettività, x nessuna valida ragione ideologica o di interesse personale, se poi la legge non è più uguale per tutti, oggi, prego le autorità competenti di comunicare quali sono i requisiti, per far parte di questa elite, che tutti vi possano accedere.
Credo che in Italia non siamo così rincoglioniti, che il furto di una persona sia diverso e giustificabile, rispetto a quello di un altro.
Una situazione che giustifica il delinquere di una oligarchia, è una dittatura, con o senza colpo di stato, con o senza le armi.
Pinochet in Argentina, Pol Pot in Viet Nam, Franco in Spagna, Hitler in Germania… hanno usato le armi e i media, macchindosi di crimini, che la storia ha condannato, ma che i suoi contemporanei non hanno saputo distinguere.
Cosa resterà dei crimini commessi in un tempo in cui il reato viene cancellato, cosa dirà la storia di noi, che ci siamo fatti fregare, come i Tedeschi di Hitler e via cantando..?
Bene o male, non importa, l’importante è fare ODIENS…!!
Stiamo alla sperimentazione medio-psicologica, far credere ad una massa di persone che … il sole in realtà è viola, ed è sempre stato di quel colore.
Siamo in un’epoca… di cosa?
Di isole forse, rincoglionite… davanti alla “TV”…