Berlusconi: è partito. Di nuovo? Berlusconi è partito di nuovo.
19 novembre, 2007 - 8:45 di diabolicomarco
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TraduzioneCondividi Berlusconi: è partito. Di nuovo? Berlusconi è partito di nuovo.. diabolicomarco ti ringrazia.
Solo nella patria della commedia all’italiana o in una sgangherata repubblica sudamericana il partito del popolo poteva essere fondato da uno che guadagna tre milioni (di euro) al mese, possiede tre televisioni (canali, non apparecchi), diversi giornali (le testate, non quelli che si comprano a un euro), una casa editrice e che, prima di morire, si è fatto costruire un mausoleo che Lenin e Tutankhamon sono ancora lì a schiattare per la rabbia.

“Forza Italia” era sicuramente più adatto. Nome antipatico per definizione con quella sua usurpazione della bovina esclamazione calcistica, era quello giusto per una formazione politica vuota, nata dalle ceneri rapinose ed ancora odorose di coca della “Milano da bere“, perfetta per essere lanciata e sostenuta da intellettuali del calibro di Raimondo Vianello, Mike Bongiorno e Iva Zanicchi.
Il partito del popolo fondato da Berlusconi, invece, è un po’ come l’associazione per la tutela dei canarini presieduta da gatto Silvestro o i bolscevichi guidati da Nicola II. La cosa peggiore è che io, come altri, non capisco a cosa serva. Eppure deve essere qualcosa di importante perché se ne preoccupano un po’ tutti.
Quello che agli occhi di molti può apparire solo come il colpo di testa di un vecchio alle prese con le ultime pulsioni per una rossa troppo appariscente, probabilmente nasconde l’ennesima manovra oscura ed incomprensibile. Basterebbe solo questo per dire che la politica in questo paese è un inestricabile rebus e si è ridotta ad un insieme di giochi di strategia concepiti e gestiti da ristretti ed impenetrabili gruppi di potere.
Questo attaccarsi a un nome potrebbe sembrare solo un formalismo semantico, ma leggendo le pagine immortali di Orwell, molti hanno compreso ed imparato che la parola e la sua accurata modulazione sono, più delle armi, strumenti di potere assoluto. E questo, sembra proprio un classico esempio di bispensiero.
Berlusconi: è partito. Di nuovo? Berlusconi è partito di nuovo. è di diabolicomarco

















Tu l'hai detto: "la politica in questo paese è un inestricabile rebus e si è ridotta ad un insieme di giochi di strategia concepiti e gestiti da ristretti ed impenetrabili gruppi di potere".
Prima di quest'ultima trovata berlusconiana abbiamo avuto, in ordine sparso:
- la minacciosa sortita dei Diniani
- i maldipancia perenne di Mastella e dei suoi (?)
- i "distinguo" dei due senatori dissidenti del PRC
- la riscoperta della Destra da parte di Storace
- la "fusione fredda" della Margherita e dei DS nel PD
- la nascita di una non meglio identificata "Nuova Sinistra"
… devo continuare?
Berlusconi NON ha vinto un bel nulla. Più semplicemente ha subito una clamorosa sconfitta. Altro che !
credo serva un po come catalizzatore di tutti quelli elettori che vedono in lui la salvezza di questo paese ostaggio dei comunistacci, alla fine si scrive partito del popolo si legge partito berlusconi
ma il partito delle libertà che fine ha fatto?
In effetti l'operazione non è dissimile da quella del Partito Democratico anche se partito del popolo in mano a berlusconi stride come il gesso sulla lavagna.
Il nome esatto (fonte: sito FI) è "Partito del popolo italiano della libertà".
Che potremmo abbreviare come "Partito del PIL".
Che è tutto dire. Quello che conta sono i quattrini, i suoi ovviamente.
Bellissimo articolo.
@ilbuonpeppe
Che potremmo abbreviare come “Partito del PIL”
hahaha
@mentecritica
il partito democratico è qualcosa di un pochettino più contorto, è il cerchiobottismo elevato al sistema, viene presentato come la soluzione dei mali del paese, ma in realtà è un partito nato vecchio una accozzaglia di ex comunisti, ex democristiani, ex socialisti ex ulivisti ex, ex una cosa di questa è stata già vista con forza italia, e come tale è un partito senza ideologia che non si rifà a niente, serve solo per dare l'illusione di qualcosa di nuovo, ma alla fine non serve a niente tranne a salvaguardare gli interessi dei gruppi di potere che per avere più possibilità di movimento si spostano al centro dove non devono sottostare a nessuna ideologia
Tra la RosPindi e la Michela…direi che la Michela è la più "bona"…
Buona giornata a tutti, belli e brutti!
C'e' da ridere…da oggi divertimento per tutti.
Io quando vedo quella gente che sventola bandiere berlusconiane mi rattristo, quanta cecità, quanta ignoranza, ma sta gente lo sa chi è Dellutri(') e cosa ha fatto?
Peccato non aver inserito la parola"RIVOLUZIONARIO" tra le parole italiano e liberta', probabilmente avrebbe rispecchiato piu' compiutamente il pensiero di questi bravi politologi di forza italia….infatti per aggiungere qualcosa alla considerazione del BUONPEPPE l'abbreviazione del nuovo partito sarebbe stata"Partito del PIRL" proprio come considerano gli italiani questi signori….coglioni ieri….pirla oggi.
spero non censuriate….ho debbo pensare che ci adeguiamo al POTERE.
@cimillo
Effettivamente "bravi politologi di forza italia" è una frase un po' forte… Però te la faccio passare, visto il momento storico in cui viviamo.
Coglioni, ricorderete, è stata sdoganata da Lui in persona.
è mai capitato nella storia che la destra fondasse un partito popolare?
che magari poi si alleasse con pazzi (ad esempio tedeschi) e si andasse tutti al fronte a conquistare l'etiopia?
Mah…
non capisci a cosa serva il nuovo partito: la forma con la quale ne parli spiega il perchè
Beh, un partito sostenuto da Lele Mora ed Emanuele Filiberto di Savoia si autodefinisce.
Aspettiamo un po', il tempo che arrivi Briatore. Poi saranno al completo.
Peccato che Moira Orfei ultimamente non stia tanto bene, sarebbe stata perfetta.
Wanna Marchi potrebbe andare, invece, se non altro per la sua fedina penale assolutamente adeguata allo standard dei dirigenti politici.
degnissima chiosa caro 77
si, si, si…
ridiamo, divertiamoci, sghignazziamo pure…
sicuramente fa bene alla salute,
è utile nei bar, alle urne non saprei
fully, alle urne non ci bisogna andare. Sic et simpliciter.
Non riconoscerli, non riconoscere il modo con cui vengono eletti e soprattutto non riconoscere il modo in cui "governano" (le virgolette sono d'obbligo) e si fanno ridicoli davanti a tutto il mondo.
Oggi ho letto una notizia sul belgio. Sono senza governo da 161 giorni, per la nota vicenda che contrappone fiamminghi e valloni, e migliaia di persone scendono in piazza per l'unità nazionale. Nessuna strumentalizzazione partitica, quello sì che è un popolo. Un cartello recitava: 1 fiammingo + 1 vallone = 2 belgi.
Chapeau
@SE.
1. La complessità socio-economica imposta dalla globalizzazione richiama a scelte che solo la Politica (P maiuscola) può (tentare di) governare, sottraendo i governati alla tentazione della legge della giungla. Non utilizzare lo strumento del voto per selezionare la classe politica è una scelta suicida due volte: perché delega ad altri quelle scelte e perché fa venire meno il senso dello stato, cioè l'elemento base della convivenza civile.
2. Gli italiani (NOI italiani) non siamo come i belgi: è un fatto. Non lo siamo per motivi storici, sociologici, antropologici e, non ultimo, di tradizione religiosa. E' da tempo che ragiono su quante storture "civili" abbia determinato nella storia del nostro Paese l'essere anche sede della Chiesa Cattolica, che ha tra i propri valori quello del "perdono", da noi spesso tradotto come "assenza di responsabilità". Ma il discorso si farebbe troppo lungo…
il Partito del Popolo delle Libertà serve a far rinsavire (leggi "a rendere meno coglionizzati"), gli pseudo-giornalisti tipi diabolicomarco. Augiuri.
Lei, invece, sembra un intellettuale di centrodestra vero. Senza nemmeno lo pseudo.
Argomenti, grazie. Negli insulti qui abbiamo più fantasia.
Su, non vi arrabbiate, non ne vale la pena per un gossip di quart'ordine.
Che si può riassumere così:
"Silvio: basta coi parrucconi. Viva i parrucchini".
Repubblica delle Bandane. Non diamogli troppo spazio, vi prego.
@Luigi Martinelli
I migliori augiuri anche a lei, credo ne abbia un disperato bisogno.
Vorrai dire bisognio