Berlusconi Condannato & Interdetto ma per Ragioni di Testa e non di Letto 147


Ahi!

Sette anni e interdizione dai pubblici uffici. Qualcuno cercherà di farla passare come una condanna per la condotta morale di un settantenne che scopava una minorenne spacciandola per un’azione diplomatica internazionale. In realtà, il grosso della condanna deriva dall’abuso che Berlusconi fece del proprio potere chiedendo ai funzionari della questura di Roma il rilascio di Ruby Rubacuori e l’affidamento alla consigliera regionale Nicole Minetti (ed al crocefisso che portava fra le tette) della minore facendo passare il tutto come un’importante operazione di politica internazionale.

Il succo della faccenda è tutto qui. Il reato, quello vero, è l’aver mentito a dei pubblici ufficiali e aver abusato della propria posizione di presidente del consiglio per avvalorare la menzogna. Il pisello di Berlusconi ha poche responsabilità, sono la sua lingua e la sua testa le vere colpevoli.

Quindi, non fatevi prendere per il culo. Della sua condotta morale ognuno si faccia la sua opinione, ma se non volete vivere in un paese dove il presidente del consiglio prima si fa i cazzi suoi, poi telefona per sparare cazzate, poi manda un consigliere regionale a far sparire “il corpo” del reato ed infine fa riunire un’assemblea parlamentare per farla affermare che ha fatto bene, allora dovete essere contenti che oggi qualcuno abbia stabilito che non si può.

Se invece vi dispiace, mettiamoci d’accordo e dividiamo questo cazzo di paese in due parti, gli diamo due nomi diversi e facciamo, finalmente, quello che ci va.


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