Berlusconi ci Ri Monta? 9


Uno spettro si aggira dalle parti del centro sinistra: lo spettro della rimonta del Cav. Dato per politicamente morto fino a qualche settimana fa, con un Pd trionfalmente sicuro della vittoria elettorale a mani basse, Berlusconi è “ridisceso in campo”, ha recuperato il suo vecchio elettorato e tiene la scena con promesse tanto mirabolanti quanto false. “ … è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne … è allergico alla verità. Ha una voluttuaria e voluttuosa propensione alla menzogna …”. Questo il giudizio dato su di lui a suo tempo da Montanelli, giornalista di destra e quindi al di là di ogni sospetto. Quale credibilità possono quindi avere le affermazioni del Cav. sull’imminente sorpasso del PdL sul centro sinistra?
Se guardiamo agli ultimi sondaggi elettorali fatti dopo la promessa berlusconiana di restituire l’Imu del 2012, il centro sinistra manteneva un solido vantaggio sulla destra. Una situazione stabilizzata e non ribaltabile nel giro di una decina di giorni, quanti ne mancano alla data delle elezioni. A meno di un qualche clamoroso autogol da parte del Pd, sempre possibile ma improbabile, visto che né D’Alema né Veltroni non sono più della partita.

Certamente, tutti sappiamo che i sondaggi sono opportunamente “aggiustati” in modo da non scontentare i potenti committenti, di destra o di centro sinistra. Ma in questo caso gli interessi di entrambi gli schieramenti hanno un obiettivo comune: spingere per una netta sottovalutazione del distacco fra i due maggiori partiti.
Infatti, Berlusconi ha tutto l’interesse ad alimentare la favola della rimonta. Per galvanizzare i suoi e soprattutto per vedere se riesce a recuperare ancora un po’ del suo vecchio elettorato, andato a Monti o a Grillo. Impresa quasi disperata.

Da parti opposte, stesso obiettivo. Chi ha interesse ad agitare lo spauracchio della rimonta è il Pd, per rosicchiare un po’ di voti all’area elettorale di Grillo e sopra tutto di Rivoluzione Civile. L’effetto ansiogeno mediaticamente alimentato dal gruppo l’Espresso Repubblica circa il possibile ritorno del caimano fa da sfondo all’argomento semplicistico e fasullo, di nuovo riproposto, del voto utile. Ma chi può credere ancora a questa panzana? Nel 2008, qual genio di Veltroni rifiutò qualunque accordo elettorale con la sinistra in nome del “correre da soli” e della “vocazione maggioritaria”. Il risultato fu che Berlusconi vinse le elezioni.

C’è a sinistra qualcuno che sia disponibile ancora una volta a consegnare al Pd il proprio voto di sinistra per fare politiche di destra con il futuro governo Monti Bersani. L’elettore di sinistra è una persona che negli anni ha maturato un profondo disgusto verso le politiche del Pd e da ultimo verso l’appoggio del centro sinistra alle peggiori cose fatte dal governo Monti, indisponibile – credo, spero – a cedere ancora una volta alle lusinghe delle comari perbeniste e interessate del Pd.

Se il Pd vuole allontanare il pericolo del ritorno della destra, faccia campagna elettorale portando in modo chiaro i propri argomenti senza ricorrere al mezzuccio di ricattare chi sta alla propria sinistra. Dica forte e chiaro che non vuole gli F35, che bisogna capovolgere le controriforme sul lavoro e sulle pensioni, che bisogna rinegoziare il Fiscal compact. Se si vuole battere la destra, bisogna crederci fino in fondo e buttare – tutti insieme – il cuore oltre l’ostacolo.

L’unico voto davvero utile è quello dato per far entrare in Parlamento persone attive e motivate con l’obiettivo di colpire seriamente e in modo efficace l’economia mafiosa, la corruzione, l’evasione fiscale, i privilegi della politica. Centinaia di miliardi di euro ogni anno, in modo da liberare risorse per far riprendere l’economia reale, l’occupazione, i redditi popolari. E, auspicabilmente, in alleanza con gli eletti del M5S. La competenza e l’esperienza pluriennale e positiva di Ingroia in questi campi può essere una risorsa a disposizione di tutti e una garanzia che questa volta si può fare sul serio.


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9 commenti su “Berlusconi ci Ri Monta?

  • ilBuonPeppe

    La rimonta di SB è responsabilità prima di tutto del PD che ha rinunciato (volutamente?) a fare una campagna sui temi veramente importanti e che ha sempre rincorso il nano sul suo terreno.

    “…del voto utile. Ma chi può credere ancora a questa panzana?”
    Un sacco di gente, te lo garantisco.

    “L’elettore di sinistra è una persona che negli anni ha maturato un profondo disgusto verso le politiche del Pd e da ultimo verso l’appoggio del centro sinistra alle peggiori cose fatte dal governo Monti”
    Ma continuerà a votarlo, nonostante tutto.

    Tutto il discorso è però viziato da un equivoco di fondo: che il PD sia un partito di sinistra. Cosa che non è più vera da molto tempo.

  • lucaspazio

    “Se il Pd vuole allontanare il pericolo del ritorno della destra, faccia campagna elettorale portando in modo chiaro i propri argomenti senza ricorrere al mezzuccio di ricattare chi sta alla propria sinistra. Dica forte e chiaro che non vuole gli F35, che bisogna capovolgere le controriforme sul lavoro e sulle pensioni, che bisogna rinegoziare il Fiscal compact. Se si vuole battere la destra, bisogna crederci fino in fondo e buttare – tutti insieme – il cuore oltre l’ostacolo.”

    Questo è ciò che probabilmente il desiderio dell’autore, o il desiderio di ciò che il PD dovrebbe fare. Non credo proprio rispecchi il desiderio di chi del PD è al timone

  • fma

    La competenza e l’esperienza pluriennale e positiva di Ingroia in questi campi può essere una risorsa a disposizione di tutti e una garanzia che questa volta si può fare sul serio.

    … e al fin della licenza io tocco! 😉

  • Adriana

    Il PD PruDentemente-mente, cioè lo ha fatto e continua a farlo. Per esempio, ha non-votato il Fiscal Compact l’estate scorsa, cioè non si è opposto e si è limitato ad astenersi, cioè, di fatto, ha permesso che venisse approvato. E ora qualcuno lì dentro fa finta di opporsi a Monti mentre colui che può dettare la linea si sbraccia amabilmente e affabilmente in direzione di Monti e da lui affabilmente ricambiato. Tanti andranno a votarlo perché non vogliono MS5 e non vogliono neppure astenersi o imbrattar la scheda, sempre con l’idea (?) del voto utile.

  • Pierangelo

    Ma scusate come è questa storia che le politiche di sinistra sarebbero vincenti? Chi lo dice? Perché dovrebbero? In un paese che sul lungo periodo è di destra? Chi me lo garantisce che si vincerebbe il Sig Carchedi? E i soldi della mafia sembra che qui tutt pensino che è un tesoro che si può anadare a prendere facilmente. Ne siete così sicuri? credete che gli svizzeri piuttosto che i cinesi ci diano i soldi della mafia così facilmente solo perché glieli chiediamo?

  • Alberto Malagugini (perchè gli anonimi sono vigliacchi)

    L’articolo non ha senso. Le basi sono sbagliate (ed è fatto apposta, per propaganda, per dire che il “voto utile” è quello “utile” per l’autore). Uno: chi non ha voluto fare l’accordo è stato Ingroia. Lo ha detto lui: niente accordi perchè il PD ci ha garantito troppi pochi eletti sicuri. Una questione di poltrone, insomma. E, due, complimenti per l’apertura a Grillo. Non basta candidare un ex MSI come Li Gotti in RC, non basta assumere come “intellettuale di partito” Travaglio, il leghista, si arriva ad aprire a Grillo, l’amico di CasaPound. Rendetevi conto, che qui non si tratta di voto “utile”, ma “coerente”. “Sinistra” non è stare coi fascisti e/o gli amici dei fascisti. Grillo è quello che proibisce agli stranieri di iscriversi al M5S. E’ quello che non vuole dare la cittadinanza agli immigrati. E’ quello che dice che la mafia non ha mai ucciso nessuno. Complimenti vivissimi per l’ipocrisia dimostrata dall’autore di questo foglio di propaganda per chi, di sinistra, non ha più manco la bandiera, bianca, a profezia dei risultati di questa lista arcobaleno bis.

  • Vittorio Mori

    “Ma chi può credere ancora a questa panzana?” – un sacco di gente. Qui su “internet” può sembrare tutto molto semplice, ma da quel che sento in giro, perlomeno dalle mie parti, sento un certo spostamento a destra. Dalle mie parti, in quel di Civitanova Marche, sono pesantemente foraggiati i celestini della Meloni, che i vecchi voteranno in massa, essendo abituati, come dei cani di Pavlov, a dare addosso a dei fantomatici “communisti”, personaggi da tempo scomparsi qui, sostituiti dai figli dei piccoloborghesi che votano PD – ma hanno un’anima profondamente cattolico-centrista. E’ sempre “natìo borgo selvaggio” da queste parti, nel mio animo leopardiano.

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