Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Beppe Grillo e la Meccanica di una Rivoluzione" è stato scritto da dellefragilicose
Ieri ci sono stati scontri in numerose città italiane. Molti se ne sono compiaciuti volendoci intravedere la scintilla di una rivolta che tutti auspicano, ma che nessuno ha il coraggio di iniziare. Io no, non me ne sono compiaciuto. Non mi piace che i ragazzi e le ragazze stiano a beccare legnate per strada mentre papà, mamma, fratello maggiore e nonni sono chi blindato in casa a farsi fottere il cervello dalla televisione, chi in una curva di stadio a combattere una guerra tanto cruenta quanto inutile e chi, in ufficio o alla linea di produzione, zitto zitto a leccare il culo al capoturno nella speranza di tutelare il suo sacro diritto a prenderlo fra le chiappe e a beccarsi un tumore a 1200 euro al mese.
Spettacoli televisivi a parte, in questi mesi siamo ad un bivio storico. Si può scegliere di rimanere nel solco tracciato dai Grandi Timonieri illudendosi di cambiare mettendo in campo nuove facce, ma continuando esattamente nella stessa direzione o rovesciare il tavolo, sparigliare le carte, fare una pulizia totale, riconciliarsi con il proprio orgoglio, lasciare casa dei genitori ed affrontare, finalmente, la vita senza qualcuno che decida cosa sia meglio per noi dopo aver salvato il culo a Chiesa, Sindacati e Istituzioni Bancarie.
In questo senso la Grande Occasione ce la offre Beppe Grillo. Ieri, per la prima volta, ha gettato la maschera. Grillo non vuole governare, Grillo vuole la rivoluzione, tant’è vero che chiede alla polizia di abbandonare la divisa e unirsi ai dimostranti
Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E’ quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro “non tengono” vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d’uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l’altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E’ una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E’ un italiano, un’italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario.
Di questa Grande Occasione gli italiani dovrebbero essere infinitamente grati. Non gli viene chiesto di scendere per strada, incendiare automobili, invadere le prefetture e impiccare con le proprie mani sindaci, consiglieri regionali e segretari di partito. Non gli viene chiesto di rischiare la pelle assaltando le caserme o i posti di blocco delle truppe lealiste. Non gli viene chiesto di nascondersi nelle cantine a preparare bombe col salnitro o assalti a colonne corazzate. Gli viene semplicemente chiesto di entrare in una cazzo di cabina elettorale e affogare il sistema dei Bersani, Berlusconi, Casini, Alfani, Fini e compagnia bella con una cazzo di crocetta di merda fatta con una matita del cazzo che non devono nemmeno portare dalla loro cazzo di casa di merda ma che la trovano già lì temperata e buona.
Non mi piace Grillo, non mi è mai piaciuto, ma oggi Grillo, fino alla morte Grillo. Non mi interessa cosa pensa di Europa, euro, banche, diritti civili, immigrazione o ecologia. Me ne strafotto. Mi interessa solo ed esclusivamente la Grande Occasione che mi offre di giustiziare democraticamente e pacificamente in blocco un’intera classe dirigente, un sistema di potere, quel reticolo di legami che hanno imbrigliato ed inebetito questa nazione. Grillo, con la sua rivoluzione servita a domicilio ancora calda e croccante, rappresenta anche l’unica vera opportunità che abbiamo per capire chi siamo e quanto cazzo valiamo. Vota i Bersani, i Casini, gli Alfani, i Berlusconi, i Fini, i Rutelli e Tabacci e rimani a casa dei genitori, con l’obbligo di rientrare alle nove di sera, con la prospettiva di prendere il posto di papà quando andrà in pensione, a farti le pugnette chiuso in bagno guardando le foto della zizzona di turno su Panorama. Vota Grillo e sfonda la porta di casa con un calcio, esci per strada e metti il coltello alla gola a chi ti ha ridotto la merda che sei. Poi, magari, si finisce morti di fame sotto un ponte, ma la scelta è se vivere da capre o crepare da uomini. Scegli merda e poi non rompere il cazzo se ti tocca ingoiare la merda della Merkel come se fosse la migliore cioccolata spalmabile del mondo.


Wow!
molto chiaro.
unico neo, presuppone che ci siano ancora una coscienza sociale ed uno stato di diritto. personalmente non credo piu a nessuno dei due, esiste solo il “sistema” italia e quindi meglio seguirne il fulgido esempio e fottersi tutto ma proprio tutto il possibile per poi andarsene alla chetichella ed alla facciaccia delle “diciassettemilioniquattrocentoventiseimilacinquecentoventotto voci”.
ciao
Una Merda
“Sedersi vestiti da pagliacci al primo summit europeo e vedere che effetto fa dire che o se ne esce tutti insieme, perdendoci un po’ tutti e vivendo con meno, ma da Atene a Berlino, o si rovescia il tavolo e muoia Sansone con tutti quei cacacazzi di Filistei.” – Oh yessss. Ah, l’inevitabile Endorsement. Adoro i posti di dfc pieni di parolacce.
Da qui alle elezioni ho intenzione di chiamare gli italiani “merde” (io compreso) molte volte. Ci segua Mori e non la deluderemo
Questo è il post che andrebbe mandato su rai1,2,3 la 7, la8 , la minchia, ogni ora e tutti i giorni fino al giorno del giudizio.
…
Bene, mi sento meglio, adesso posso tornare a mio lavoro di merda.
Ho letto la lettera, di certo, dovrei rileggerla ancora… Mi è sembrato il rovescio della poesia di Pasolini agli studenti…
Ma che avrebbero dovuto fare i poliziotti?
E poi, ogni volta che scendono in campo i giovani tutti si eccitano e gridano alla rivoluzione… Ora, è facile essere incazzati più che indignati visto quello che stiamo vivendo… ma perchè, allora, non prendere a calci anche i propri padri, quelli della mia età, quelli che hanno messo quei deficienti incapaci, sudici e cos’altro al governo… perchè non prendere a calci, i giovani, anche Grillo, che ha deciso di ribellarsi solo dopo che è toccato a lui perdere qualcosa da sotto il culo e non prima?
Perchè indubbiamente i giovani di quando ero giovane io, erano solo viziati e pensando di poter ottenere tutto, hanno acclamato sia i politici che si facevano scortare, chi con l’elicottero e chi in macchina per raggiungere i propri luoghi, fosse pure un albergo in riva al mare… Ed ora, quegli stessi giovani si spartiscono chi bersani, chi renzi… chi chissà chi… è a loro in primis che prenderei a calci, e dopo i politici… I giovani dal canto loro, hanno sempre manifestato, protestato e tutto il resto… non c’è periodo in cui i giovani, i disoccupati e gli studenti non siano scesi in piazza e non abbiano rotto qualcosa per qualche protesta… Ora, la differenza dov’è? Appunto, che tutti gli altri nella maggioranza, come al solito, non ci stanno insieme a loro, se non per qualche tornaconto…
I poliziotti, i soldati blu, sono gli ultimi che, in questo mare di merda, dovrebbero farsi dei problemi di coscienza… che poi, alcuni vanno fuori di testa, li è un altro discorso… ma in linea di massima, quei semplici operatori dell’ordine, sono gli ultimi a doversi vergognare!
Non lo so, forse parlo per rabbia repressa, quella che ho dovuto reprimere quando avevo io 20 anni e la voglia di fare rivoluzione… che poi, è la stessa che fanno oggi: quella di mandare tutti a casa e rivoltare le carte tutte… ma all’epoca ero solo una povera idiota visionaria… oggi, sono solo una quasi vecchia incazzata…
ok dfc, d’accordo. Avevo suggerito di non onorare il debito pubblico degli Stati sovrani, così di andare a vedere finalmente chi è il “mercato”.
Allora mi fu risposto che sarebbe scoppiata una guerra nucleare, ed ora che ne pensate ?
Infatti, ho proprio scritto bello grosso che bisogna rifiutarsi di onorare il debito. Mi sono contraddetto come un coglione. Grazie per avermelo fatto cortesemente notare.
nel post parlavo di altro
Non mi hai convinto: continuo a credere che la “rivoluzione” sia un mezzo e non un fine.
Non mi convince neppure il tuo richiamo maoista alla “rivoluzione permanente” (se grillo….. se no lo s’impicca).
Quanto poi alla “meccanica” da realizzare con la semplice crocetta mi sembra un’idea straordinariamente innovativa e burlesca al tempo stesso.
Insomma, una strumentalità “editoriale”, ma ti voglio bene ugualmente.
Concordo con Sig.Edoardo, incluso il ti voglio bene nel mio caso certametne non ricambiato, di maoista c’è tuttavia ben poco nella visione dell’articolo, anzi nulla, a partire dal momento in cui si delega alla cabina elettorale il mandato di prendere a calcioni i piani alti.
A siglare crocette si va poco in là.. Molto meglio una azione coordinata di ritiro dei conti correnti, di prelievo proletario di carburante da un qualche deposito, qualsiasi cosa che li tocchi nel vivo. …quindi non nel morto del parlamento…
“La Rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La Rivoluzione è un atto di violenza”- Mao
Per il merito, vedi pure la risposta a Eduardo. Sul voler bene, invece, vorrei essere chiaro una volta per tutte. Io non voglio bene a nessuno. Sono un uomo di mezza età che sta invecchiando male, iracondo già in gioventù, ora deluso ed amareggiato. Se non fosse per mia figlia, starei intere settimane senza parlare.
ma era chiarissimo anche prima perdiana, ed il mio non era un lamento. Pensi che uno che scrive un commento come il mio primo di ieri voglia bene a qualcuno oltre alla prole ?
non scherzo quando dico che il mio impegno attuale è destinato a cacciarlo nello scoreggione a Voi tutti ed a questo merdoso paese.
però , se devo essere sincero, mi spiace , e credo anche a te, vivere in questo modo. preferirei condividere con chi scrive e chi commenta una qualche azione, fare diventare il disgusto per la Ingiustizia che trapela dai pensieri di molti lettori un volano per finalmente fare qualcosa di serio a miglioramento della futura società civile.
(l’orto che dice il BuonPeppe sarebbe un ottimo inizio, l’autoproduzione li manda nei pazzi molto più che una manifestazione violenta)
la stima che ho di DFC tuttavia , superiore a quella che ho per il comandante e per redazione, deriva dal fatto che mi fido.
ebbene sì mi fido , più che della garbata e colta ironia o del forbito linguaggio, piu che della esperienza bellica, mi fido ciecamente del tuo penetrante irresistibile lucidissimo INCAZZO. Perchè sono anche io un “cronico” del genere.
e questo mi rende sicuro che non scapperesti, non ti tireresti indietro al momento del dunque, non ci lasceresti indifesi, nemmeno per trenta denari , anche se te affermi il contrario.
il piacere di schiacciarli tutti, potendolo veramente fare, ti risulterebbe al momento del dunque infinitamente superiore a quello di un semplice incasso dei dividendi.
cazziami pure , ma non penso di essere lontanissimo dalla verità
salutoni
ho deciso di non rispondere nel merito ai commenti. Quello che avevo da dire l’ho detto e non ho niente da aggiungere. Ognuno è libero di delegare al futuro la soluzione delle questioni contingenti. Si chiama, se non sbaglio, speranza il cui abuso, secondo alcuni detti popolari, può condurre alla morte.
Credo di non essere mai stata così d’accordo. Non tanto su Grillo, quanto sulla speranza per il futuro. Pare che l’esistenzialismo e l’illusione di perpetuarsi attraverso i figli e le generazioni future abbiano creato un nuovo paradiso in cui credere, mentre la vita è una sorta di attesa permanente.
Ora come ora, comunque, mi sembrerebbe già una “rivoluzione” un’eventuale futura elezione di Grillo. Da un lato credo che non succederà, dall’altro mi chiedo come potrebbe essere eletto uno qualsiasi degli altri partiti. Sarebbe il colmo.
Che fai? Studia invece di perdere tempo su siti di merda come questo.
Già, dovresti sentirti in colpa: il tuo sito distrae giovani menti da quella che dovrebbe essere la loro fonte di cultura (ritienitii responsabile della loro cultura o ignoranza). Un po’ di geometria e analisi su mc, per esempio, non farebbero male: sarebbero una bella ventata d’aria fresca
@ Gianalessio Ridolfi Pacifici
“Chi di speranza vive, disperato muore”. Fonte: mia madre.
Allora io e tua madre siamo coetanei.
@ Gianalessio Ridolfi Pacifici
Forse mia madre era “più” coetanea, essendo nata nel 1923. Credo di essere io tua coetanea.
Il proverbio è bello “a prescindere” e, temo, rispondente alla realtà.
Scusami… Ho letto, non so se ho compreso il tutto. Ma credo che in un paese come il nostro, c’è ancora troppa gente convinta che se voterà quello (ad ognuno il proprio quello) potrà forse, ottenere ancora qualcosa in più… e se non la ottiene con quello, ci proverà con quell’altro “quello”. Ormai si è radicato nel DNA (non quello di Cicciolina) questo metodo di scelta forma mentale… e Grillo non è abbastanza Roberspierre e qualora lo fosse, non, non siamo abbastanza francesi da toglierlo di mezzo…
allora si affonda e basta, senza lamentarsi più.
ma no, perchè toglierci il gusto di lamentarci affondando…
L’ho fatto per metà alle precedenti votazioni della mia città… per l’altra metà ho scelto comunque differente da ciò che facevo prima… Però, seppur lo scopo non ha raggiunto l’obiettivo, temo che se tutti saranno come vedo e come leggo nel mio piccolo, si affonderà comunque… un po’ come con la Concordia: semplicemente più in là… però, comprendo il dovere morale di tentare, almeno cominciare!
Ho scritto in codice, scusa… ma ti assicuro che sapevo benissimo cosa volevo scrivere…
Era ora! Anche se dubito che quelle “diciassettemilioniquattrocentoventiseimilacinquecentoventotto” voci ce lo lascino fare impunemente.
A volte ho la sensazione che dellefragilicose non sia preso sul serio nel modo giusto e produttivo. Bel post.
hai ragione Mumoncina, è questa specie di indifferenza che ha fatto di me un sanguinario vendicativo e crudele. Spero di andare definitivamente in pensione senza la necessità di riprendere servizio
Ah beh. Io sono dell’opinione che chi nemmeno si sforza di leggere oltre le righe nemmeno li meriti certi post. Tanti auguri per la pensione
!
“giustiziare democraticamente e pacificamente in blocco un’intera classe dirigente, un sistema di potere, quel reticolo di legami che hanno imbrigliato ed inebetito questa nazione”
D’accordo. Votiamo Grillo, facciamolo vincere e cambiamo le facce di quegli stronzi. Poi ci accorgeremo che gli stronzi vivono comunque benissimo mentre noi avremo distrutto anche quel poco che avevamo di buono. Saremo auto-giustiziati. Geniale.
Volete la rivoluzione? Una rivoluzione autentica che produca qualcosa di buono?
STUDIATE!!!
Coltivatevi un orticello per mangiare.
E smettetela di regalare agli stronzi l’occasione per prendervi a manganellate e per ridurre sempre più le libertà.
Caro Peppe,
per la simpatia che provo per te, ti prometto che quando verrà il momento, il tuo orto sarà l’ultimo nella lista di quelli da saccheggiare.
Grazie
Ero sicuro di poter contare su di te
[...] poltrone. Parlare di questi ultimi, però, potrebbe spogliare i pezzi in piedi sulla scacchiera e schierarli tutti dalla stessa parte. E quando i giocatori devono muovere loro stessi contro tutti e 32 i pezzi di legno massiccio e [...]
Che spettacolo questo post! Quanto vorrei che lo leggessero tutti, sopratutto i giovani, derubati del loro futuro.
Eppure, caro dfc, vorrei ricordare a uno come te, che è sensibile alla stortura del mondo in cui viviamo e -per fortuna- ancora si incazza e si amareggia -nonostante si atteggi a cinico-, che pochi giorni fa migliaia e migliaia di giovani si sono radunati a Roma non per giusta protesta/indignazione nei confronti di questo sistema, ma semplicemente per ballare sul tormentone “musicale” del momento.
Molti, moltissimi, giovani sono corresponsabili di questa situazione.
Sono disinformati e qualunquisti, indolenti e, se vogliamo dirla tutta, mantenuti ancora da quel residuo di ricchezza che ancora c’è -ancora per poco- nel nostro Paese. (Ovviamente l’occasione del raduno a scopo ballerino che si è avuta recentemnente a Roma è solo un esempio, se ne potrebbero fare altri).
Sono amareggiato nel dire ciò, ma bisogna ricordarsene, per amore della realtà, per non far passare per vitime anche chi non si pone proprio il problema di essere o non essere a 90° e conseguente sommergibile più o meno entrato nel porto.
Perchè dico questo ad un autore di un blog irriverente che si ostina a svegliare le coscienze e la dignità dei giovani in primis, ma anche di tutti quanti noi oppressi da questo sistema?
Perchè a volte sono deluso da chi con moto fin troppo filantropico vedo come vittime ma poi mi rendo conto che non meritano poi così tanto la mia con-passione, anzi meritano appieno (a volte mi scopro a dirmelo) il loro destino. E quindi… vorrei risparmiarti la delusione.
Riporto una tua frase (ometto la truculenta spiegazione completa per fermarmi all’essenziale):
“Noi dobbiamo solo capire se siamo delle merde che meritano di essere solo pestate o se abbiamo ancora un’individualità”
O.T.: a quando un modo per lasciare l’obolo per chi non ha PayPal (aka: carta di credito)?
Sai cosa è curioso? Che tutti hanno da ridire sui giovani senza futuro. C’è chi dice che il futuro lo hanno, ma sono choosy. Poi c’è chi dice che sono bamboccioni. Abbiamo poi chi dice che sono incapaci. Quando fanno le proteste pacifiche, si riuniscono per ballare su un tormentone. Quando forzano i blocchi e finisce in mattanza, sono loro i violenti facinorosi. Se protestano, dovrebbero pensare a studiare. Se studiano dovrebbero protestare.
Ancora più buffo è che solitamente a fare queste osservazioni è chi non protesta, non studia, non ha problemi, ha un lavoro, ha qualche speranza.
Sinceramente questi giovani ne hanno piene le scatole di prendere insulti e botte ed essere giudicati da chi sta in casa aspettando di raccogliere i frutti del lavoro altrui.
Non è diretto a te in prima persona, non ti conosco, è un discorso più generale.
Non è “curioso”. E’ fastidioso al limite della rabbia, detto da me che non sono giovane, ma vedo i giovani come le vittime principali di questo sistema marcio. Sono d’accordo con te, infatti non volevo prendere di mira specificatamente “i giovani”.
Potrei dirti, per esempio, che diversi 40-50enni si lamentano tantissimo dei problemi legati al vivere nel nostro Paese oggi come oggi, ma poi sprecano tempo inimmaginabile a parlare di intenzioni di assunzioni da parte di società di calcio nei confronti di questo o quell’atleta.
Hanno una coscienza di quello che sta succedendo sia in Italia che in Europa limitatissima, più o meno in linea con la disinformazione telegiornalistica, e, chi può, fotte più possibile.
Potrei dirti, ad esempio, che la maggioranza dei 60enni ed oltre praticamente vive in “un altro mondo”, tanto la loro coscienza della situazione attuale è distante dalla realtà. Colpa della TV? Riduttivo.
Colpa anche e sopratutto di loro stessi. Che dire della signora ottantenne del mio condominio che mi disse le ultime elezioni “io anche piano, piano, ma devo andare a votare, e voterò Berlusconi: è l’unico, con la sua energia che può salvare l’Italia” (parole letterali, scolpite nella mia mente).
Ho preso l’esempio del raduno di ballo solo per porre l’attenzione su chi (in questo caso contingente giovani, ma il discorso è generale) in realtà vive nella più beata ignoranza, tante volte per scelta. Mentre io, tu, dellefragilicose e tanti, si arrovellano e si incazzano quando pensano a quale “servizietto” ha cucinato per la società odierna la cricca finanziaria, ed il suo cameriere commissario.
Lunga vita ai giovani, che se non hanno un lavoro rispetto a me non è perchè sono meno bravi di me.
Se i giovani sono indolenti e meriteranno di crepare, che crepino. Un po’ di stronzi di meno in giro.
Per le donazioni, dopo sei mesi di esposizione si è raccolto una sessantina di euro. Si fa un altro po’ di prove, poi si toglie e basta.
Mi dispiace.
Per quel che può valere, vi voglio ringraziare per dedicare il vostro tempo a questo blog, che vale come oro per il cervello.
(Dopo esserne stato affezionato lettore per mesi, oggi ho voluto partecipare un pò più attivamente. )
…chiunque darebbe del pazzo a colui che vorrebbe cambiare di colpo un sistema politico, soltanto perché ha pensato che sarebbe ‘giusto farlo’…Grillo, ogni giorno sono sempre meno coloro che ti danno del ‘folle’…e sempre più invece, quelli che pensano sia ‘giusto farlo’…Grillo il popolo crede in te, il resto è mediocrità che muore…
[...] di chi non fa parte del club non può che essere la pedagogia nera delle botte alla cieca. Io, come Beppe Grillo, mi auguro che i soldati blu capiscano che stanno prestandosi ad un gioco sporco che alla fine [...]
È da anni che non leggevo articoli così complimenti la miglior penna d
Italia
[...] di chi non fa parte del club non può che essere la pedagogia nera delle botte alla cieca. Io, come Beppe Grillo, mi auguro che i soldati blu capiscano che stanno prestandosi ad un gioco sporco che alla fine [...]
Grandissimo post!! DFC sei un grande !! Quando la nostra prole sarà autosufficiente troviamoci insieme con un bello zaino pieno di fuochi d’artificio e andiamo a farci una scampagnata. Così ci risparmiamo l’umiliazione della vecchiaia e portiamo all’inferno con noi un po’ di simpatici crapuloni. Per adesso, anche se il grillo non è proprio il massimo, una cazzo di crocetta vedrai che gliela metto…
Oooohhh finalmente, al netto delle preferenze personali, della propria cultura, un’onesta constatazione della necessità di unire gli sforzi popolari italiani assieme al più grande catalizzatore attuale, quoto e condivido. Speriamo alle elezioni entrino abbastanza “cittadini semplici” sotto l’egida del M5S e delle eventuali altre formazioni politiche che ne condividano i metodi di ricambio anti-oligarchie.
[...] e la cronaca politica innanzitutto! Gli analisti dicono che l’effetto Grillo sarà quello che spingerà al vero cambiamento italiano. Un analista più illuminato ha sfoderato una teoria di tutto rispetto, equiparando il fenomeno al [...]
[...] facendo la rivoluzione al seguito di Beppe Grillo, o di Antonio [...]
[...] era la rivoluzione, quella tante volte minacciata a chiacchiere e che al momento opportuno l’ha fatta fare nei pantaloni. Dopo un risultato elettorale di [...]