Beppe Grillo Advertising S.p.a. 53


Che bisogno ha Beppe Grillo della pubblicità?

Beh direte Voi, gentili lettori, per farsi conoscere, diffondere le sue idee, raccogliere consensi ecc.

Intendevo la pubblicità commerciale, chiamiamola così; quella di terzi che cercano visibilità sul web, c’è chi la chiama SPAM, anche se io terrei quel termine per le email e simili. In questo caso, i terzi, cercano visibilità sul sito di Grillo.

Tra i vari preferiti che ho salvati nel mio browser, avevo da tempo il link al blog di Beppe Grillo ma non ci ho mai fatto troppo caso, né mi sono interessato seriamente del personaggio, perché è questo che lui è. L’altro giorno ho aperto il sito per farci un giro. A parte tutta quella pubblicità il sito è non è niente di che, anzi è proprio la pubblicità che me lo rende indigesto.

Mi spiego meglio, vanno bene le bande laterali che pubblicizzano il suo libro o il lettore di ebook, va bene la pubblicità di tutti i libri di Grillo, tutti o in parte suoi e dei suoi soci, ma che bisogno ha della pubblicità firmata Google Adsense? Per intenderci quei riquadri posizionati in alto al centro (la figura lunga e bassa) e i diversi quadratini sulla destra.

Se il discorso finisse qua potreste dirmi, e vi darei pure ragione, che io esagero. Ma non è finita qua. In fondo al sito, proprio in fondo, sulla destra, l’ultima parolina cliccabile è Pubblicità. Proprio lì in fondo, nascosta, dove di solito non legge nessuno. Come se non la si volesse far vedere più di tanto, ma non abbastanza altrimenti non ci sarebbe. Clicco e, apriti cielo!

La prima cosa che mi colpisce è il link o url, questo è un articolo inserito nella sezione delle “Battaglie”, dove le vere battaglie sono quella alla TAV, per il Tibet libero, contro la Casta i politici ecc.

Chissà perché è finito proprio lì, beh rimandiamo il discorso a un’altra improbabile sede, il discorso è un altro. Torniamo alla campagna pubblicitaria firmata Beppe Grillo.

Offrono “Template e formati personalizzati”, per intenderci il Template è la “base del sito” ovvero la struttura base, come un prefabbricato, dove basta semplicemente riempire gli spazi vuoti. In pratica nel nostro caso con questo termine possiamo indicare le due colonne laterali che se si scorre il sito rimangono ferme lì. Che come già detto pubblicizzano i libri del signor Beppe e altro.

Poi offrono “Campagne promozionali su diversi strumenti e sezioni: blog, La Rete del Grillo, La settimana, Social Network (YouTube, Facebook, Twitter)” in pratica su tutto quello su cui possono mettere mano, il loro sito, le loro pagine nei vari social network, la sua rivista digitale ecc.

“Promozioni per diversi profili di utenti”, penso che questo in particolare sia riferito a facebook, ma non ne sono sicuro anche perché non uso altri siti simili, già usando pochissimo FB. Comunque per capirci se avete presente il sito sono i piccoli quadratini sulla destra, che a quanto dicono gli esperti, e io ci crederei cambiano in base ai dati che FB raccoglie sui vari utenti.. Infine:

“Report periodici su campagne attive e risultati raggiunti”, giustamente se spendo dei soldi per fare della pubblicità voglio che sia efficace e raggiunga la gente, quindi vai con qualche grafico a colori e delle cifre sulle visite degli utenti alla pubblicità, per il mio bel report. E siamo tutti felici e contenti.

Passata la premessa andiamo al sodo, quanto costa? Apperò, BG & Co si trattano bene, Budget indicativo, fino a 5000 euro, fino a 10000 euro e oltre 10000 euro, non male davvero.

Insomma, non penso che a Beppe manchino i soldi per mandare avanti il suo sito con tutta la baracca, dopotutto sono anni e anni che tra spettacoli in tv e non, film/documentari e tutto il resto, fa soldi a palate. O mi sbaglio?

Accidenti, stavo per perdermi il meglio! Non mi ero accorto che dalla home del sito si poteva accedere alla sezione Shop di Grillo, ora si che è veramente a posto. Libri, film, dvd c’è tutto quello che si possa desiderare. Evvai.

Mi sono accorto anche di un’altra cosa: Grillo controlla tutto e tutti nel suo movimento. Dal suo sito, che non so perché chiamino Blog, c’è il logo del movimento 5 stelle, io mi aspettavo che, cliccandoci, mi rimandasse al sito dedicato al partito o movimento che sia, invece fa sempre parte del sito di Beppe. Non pago, giustamente apro google e scrivo: “movimento 5 stelle sito ufficiale”. Cerca.

Scorro i vari risultati della ricerca per cercare un sito che sia quello ufficiale; il primo risultato è sempre sul sito di Grillo, di cui parlavo sopra. Non elenco tutti i risultati che sono per lo più i vari siti di sostegno a Grillo delle varie città italiane, nella seconda pagina dei risultati sono tutti link interni al sito ufficiale. E così via.

Arrivato alla quindicesima, 15°, pagina dei risultati di google, ancora niente. mi fermo qui. i risultati cominciano a non essere più molto pertinenti o troppo evasivi. Ma questi non hanno un sito proprio, dedicato solo al movimento e non a quello che passa in testa a Grillo?

Si che ce l’hanno, è questo: http://www.movimento5stelle.it/, che scemo che sono, è ovvio no?

In realtà no, quello è solo un mirror, uno specchio, un sito (ombra) che fa presenza ma che ti rimanda a quello principale, e per capirlo basta aprire su due schede del browser quella del movimento sopra linkata e quella del sito di Grillo che rimanda al movimento. Sono uguali come già detto, ma se aprite uno qualsiasi dei link ai vari articoli, sia da un sito che dall’altro, rimandano sempre al blog di Grillo. Insomma il sito ufficiale del Movimento non esiste, o meglio esiste, anche se Mr Google in persona non lo trova neppure nelle prime 15 pagine dei risultati della ricerca e questo è certamente voluto, visto che altrimenti uscirebbe se non in prima, di certo in seconda pagina, ma comunque uscirebbe.

Queste osservazioni fanno riflettere, il Movimento in sé esiste ma fa capo solo a una persona, che è Grillo, che del movimento controlla tutto e tutti. Beppe impersona la figura del Capo, ricorda qualcosa, nella nostra storia recente, diciamo nel ‘900. Ma anche in altri stati europei…

Stiamo attenti, il peggio deve ancora venire.

Chi vuole intendere intenda. Gli altri finiranno sotto i ponti.

Saluti a tutti e buone vacanze.

“Il modo migliore per difendersi da un nemico è non comportarsi come lui.”


Informazioni su Mo. Fi.

Mi piace leggere Mentecritica, e nel mio piccolo porto il mio insignificante contributo, a Voi. Studente universitario. Adesso ho 23 anni. Sto scrivendo il mio testamento.

53 commenti su “Beppe Grillo Advertising S.p.a.

  • Alessandro

    Cosa c’e’ di molto diverso rispetto al pulsante PayPal “Donazione a mentecritica”? A quale associazione vanno i contrubuti? O credete che mantenere un sito come quello di Beppe non abbia costi? Forse dovrebbe usufruire di un finanziamento pubblico per l’editoria?

    • Mo. Fi.

      @Alessandro
      non so che costi abbia Grillo ma un sito di per sè non costa un sacco. Avevo un sito (ma questa è un’altra storia..) beh io ho pagato dominio e spazio web in tutto 50 dollari..per un anno.
      Certo lui ha un bel sito con fiocchetti e bandierine e ha molte più visite di quello che aveva il mio, ma a meno che non paghi qualcuno per fargli il sito o aggiornarlo ecc, le spese sono basse e alla portata di tutti. Poi, ripeto, dipende dalla portata, molte visite richiedono un server più potente, e più memoria e molta banda ecc… e i costi aumentano.

  • Michele

    🙂 continuerete a cercare punti deboli fino all’esaurimento.
    Ora è GRILLO da infangare. Ora è GRILLO da demonizzare.
    Cazzo, Grillo rischia di estirpare il cancro da quest’italia malata.
    Cosa spunta subito sotto, alla fine dell’articolo?
    DONAZIONI PER MENTELIBERA????
    Ma vaffanculo!

    • Mo. Fi.

      @Michele
      ti hanno già risposto e non meriti altra risposta, guarda che Grillo non è dio sceso in terra, mica è l’unica alternativa sai? Ci sono altri partiti ecc ma anche per effetto della rete che tende a frantumare in tanti piccoli movimenti, tra loro comunque simili, rimangono secondari al fenomeno da baraccone grillo e nessuno ne parla come parlano di Lui. fatti un giro e vedi. “Tu sei come emilio fede. Che si chiamino Beppe Grillo o Berlusconi, ci sarà sempre qualcuno che non ammette critiche al suo leader ed è disposto ad accettare ogni singola parola che esce dalla sua bocca come se fosse la verità.” cit.

  • Cercoquelloonesto

    Un sacco di chiacchiere per dire che Grillo prende soldi dalla pubblicità…
    E allora?il marchio del Movimento 5 Stelle è di proprietà di Grillo (meno male altrimenti sarebbe già confluito in un partito!) E allora?Sono cose risapute per uno che si informa un minimo sul M5S e su Grillo.
    Puoi criticarlo per i suoi modi che possono non essere condivisibili ma non certo andare a cercare il male dove non c’è….

  • Mo. Fi.

    Quando scrivevo questo articolo avevo trovato questa frase, in giro nel sito di Grillo: “DONAZIONE al Movimento Cinque Stelle, le nostre attività sono completamente AUTOFINANZIATE”, non sono autofinanziate, ma finanziate con le donazioni.
    Se fossero autofinanziate ci metterebbero i soldi di tasca loro, ma non i soldi che gli dà la gente, no?
    Conti alla mano, che non ho visto, va tutto in tasca a grillo, poi lui redistribuisce come il buon padre di famiglia..

  • Vittorio Mori

    Quelle dell’articolo sono tutte domande lecite, ma un po’ infantili, se permettete. Un blog costa, anche parecchio, e Casaleggio, che ha la sua web company, cerca di trovarsi un po’ di fondi per mandare avanti la baracca, col metodo internettiano consolidato, l’advertising. Sono sicuro che la Casaleggio abbia i conti, se non in rosso, quasi.

    Secondo me, c’è tutto un grosso misunderstanding su Grillo/Casaleggio, le aspettative che vedo sul tema o sono esageratamente alte, oppure sono esageratamente basse.

    P.S.

    io la pubblicità la filtro sempre via dal browser, indi non mi sono nemmeno accorto di tutto questo “scempio”.

    • Vittorio Mori

      Ed inoltre: sta tiritera che Grillo è multimiliardario, con risorse monetarie infinite, è ovviamente falsa.

      PP.SS.

      A me non piace dare addosso alle persone (in questo caso Grillo) per i vizi/virtù: preferisco il terreno delle idee. A me non dava minimamente fastidio che Berlusk amasse la fica in quel modo così quasi-malato, per esempio, considero peggiore tutto quel guardarlo dal buco della serratura per anni (magari masturbandoci).

      • Mo. Fi.

        beh sono punti di vista. c’è a chi piace e a chi non piace.
        se l’unico problema di berlusk era la fica a quest’ora per quanto mi riguarda poteva ancora esserci lui, è tutto quello che c’era dietro il problema.. e poi bastava sentirlo parlare ogni tanto. ma ti ricordi le castronate che diceva, e anche in tono sicuro e il modo in cui le diceva?

        ….

        • Vittorio Mori

          La mia idea sul personaggio è molto semplice: è una questione di ruoli. Berlusk non doveva entrare in politica e basta. Non è lui la causa di tutti i mali, è ovvio, ma siamo stati tutti incantati dallo sguardo del biscione per troppi, troppi anni…è stato come in virus letale per la (già molto malaticcia) politica italiota, si è incistito e ha infettato tutti i gangli del potere, fino a rendere ogni battaglia politica inutile. C’è voluto l’intervento di un paese straniero per liberarcene, noi non siamo minimamente stati in grado. No, la democrazia già è un concetto difficile, ma in Italia, robette come l’eguaglianza di fronte alla legge diventano pericolosi arzigogoli, con significato estremamente variabile. Dopo si fa presto a etichettare tutto come “populismo”, da noi persino l’ABC della democrazia è fasullo, pataccato. Cmq siamo falliti. Adesso dobbiamo solo scegliere come/quando farci infilare la fase2 (ma chissà, anche le fasi 3 &4) là dove non batte il sole.

          • Gilda

            Scusami l’intrusione, ma al di là di quel “tutti” che mi fa storcere un po’ il naso (sì, il nano è stato votato e ha vinto le elezioni ma di certo non erano tutti per lui e nemmeno la metà degli italiani, al massimo la metà dei votanti ma neanche) a ma quando parli di “lui non doveva entrare in politica” viene facilissimo assimilarlo a Grillo, che comico era e comico forse doveva rimanere. Grillo mi sembra un virus al pari di berlusconi. Sicuramente tu parlavi di altro, tipo il conflitto d’interessi, ma a mio parere non esiste solo quello. E non è detto che un giorno non dovrà arrivare qualcuno a liberarci anche di Grillo. sinceramente, spero di no.

          • Vittorio Mori

            Chiedo venia, non ho capito molto del tuo intervento. Francamente, questi continui paragoni Grillo/Berlusconi li trovo assurdi e fuori luogo, quello si. Secondo me chi trova “facilissimo” accomunare persone cosi’ diverse ha poco discernimento. Grillo comunque si e’ sempre dichiarato non eleggibile e che non andra’ in parlamento. In caso dovesse farlo, chiaramente, la cosa prenderebbe una piega del tutto diversa. Non credo affatto che i M5S siano tutti dei droni collegati al grillopensiero in senso stretto.

          • Mo. Fi.

            secondo me grillo “se la tira” (se si puo’ dire) troppo con il fatto che non andrà in parlamento. può essere ma se qualcuno dal mv5st ci andrà sarà mandato da lui e SCELTO da lui, e poi basta pensare a chi adesso c’è in parlamento.. chi ce li ha messi? alla fine sono tutti burattini, fanno quello che gli dice il loro partito. una volta c’era quella cosa delle dimissioni in bianco se uno smetteva di seguire i dettami del suo partito, ora dicono che non c’è più. io non lo so. Io non penso e spero di non averlo fatto di paragonare grillo a berlusk è una cosa senza senso. beh come già detto vedremo più avanti. magari grillo accorcia la ns agonia di un bel po’. Buona giornata

            PS. arrivo G. 😀

          • Gilda

            io non li ho accomunati su tutti i piani, ma solo sul concetto “virus”. prova a rileggere il tuo precedente commento senza pensare che si tratti di berlusconi, non ti sembra di poterci vedere qualcun altro?
            sì, probabilmente ho poco discernimento. fortuna che non voglio andare in politica e che per il momento non voglio ancora votare! 🙂
            io, invece, di gente che pende dalle labbra di grillo ne vedo parecchia… forse perchè frequento ragazzini, peccato che i ragazzini sono quelli che votano e voteranno per i prossimi sessant’anni.

  • ilBuonPeppe

    Il sito di Grillo si fa pagare per mettere pubblicità in conto terzi?
    Noooooooooooooooo! Non ci posso credere…

    Scherzi a parte, dove sta il problema? Il sito è suo e ci fa quello che gli pare. Ha Xmila visitatori al giorno per cui si può permettere tariffe di un certo livello: buon per lui. Ha altre fonti di reddito, e allora? Cosa fa di male o anche solo di equivoco? E comunque il suo sito non si tiene su con 50 euro.
    Se critichi la pubblicità mi dispiace ma sei completamente fuori strada: non ha senso.
    Se invece critichi il politico allora ci sono ben altri motivi per farlo, tutti molto seri; ma non sono ciò di cui parli qui.
    Il M5S è sotto il suo controllo? Certo, è una sua creatura, perché non dovrebbe? Non ti piace? Beh, nemmeno a me, infatti me ne tengo ben lontano.

    • Mo. Fi.

      sono stato frainteso!!!
      no a parte gli scherzi, era un modo come un altro per criticare grillo, puo’ non piacermi?? certo. anche io me ne sto alla larga, ci mancherebbe ma oltre al discorso della pubblicità che anche se era il titolo del post, si parlava anche di altro, del sito e del sito del mv5s che è solo nel suo sito ecc..

      Volevo dire una cosa a chi parla di grillo come l’antipolitica ecc e il fatto che non si è fatto (ancora) un partito. prima opoi lo farà anche perchè senno’ alle elezioni che dice tanto di aspettare come si presenta??
      e con la storia dell’ANTIPOLITICA basta!!

      grillo fa politica, e la fa da anni e anni, magari sfottendo e offendendo le altre persone e politi e la gente non ci fa caso perchè ride, ma in un modo o nell’altro sono decenni che fa politica sotto gli occhi di chi ride con lui.. 😀

      scusatemi.

  • Alfonso

    Avevo scritto un lungo commento, cosa che faccio solo se l’articolo merita (e questo lo merita, avevo anche scritto lodi all’autore oltre a moltissime critiche).

    Ne farò un articolo per me, poiché sono arrivati i “tifosi” ad alimentare il dibattito 😀 Ora ne scrivo un altro, più sintetico, per puntualizzare due o tre cose e (scusate la presunzione) alzare un po’ il livello del dibattito

    1. LA MIA OPINIONE SULLA PUBBLICITÀ SU BLOG: Non dovrebbe esserci e sono contrario. Il blog è la migliore piattaforma di discussione di stampo “anarchico” da quando l’omo inventò il cavallo, e sappiamo tutti come cambiano i contenuti di un sito quando oltre alla condivisione e alla discussione si aggiunge l’intento di attirare gli sponsor.
    So però di essere contrario alla pubblicità al di là di queste mie belle parole. Essenzialmente lo sono perché me lo posso permettere.
    Il mio blog costa meno di 50 euro l’anno. Una cifra che sostengo da solo e che sostiene questa mia posizione in merito.
    Ma ciò mi suggerisce anche che sono CONTEMPORANEAMENTE A FAVORE della pubblicità su blog. Specie quando i blog sono del tipo di BeppeGrillo, il cui attivismo politico si riassume splendidamente nell’atto della vendita e nelle (estreme) dinamiche del mercato.

    2. COSTO DEL SITO: potreste benissimo non crederci, ma beppegrillo.it, il sito che promuove movimenti a 5 stelle, ha un costo a 5 cifre.
    , e anche ByoBlu che ha un sito che costa di più non regge il confronto con un blog professionale come quello del Beppe nazionale, spesso soggetto ad attacchi e che sostiene migliaia di utenti collegati per dire la propria (solita) opinione.

    3. SIAMO NOI IL PROBLEMA: il punto è che noi italiani abbiamo parecchie speranze, sotto sotto, uguali per tutti:
    – tutti noi speriamo che un giorno arrivi qualcosa a cambiare questa strana forma di democrazia che ci tiene in ostaggio. Chi ha ottenuto privilegi, avverte comunque l’opprimente presenza degli altri, quelli scontenti a prescindere, e si sente costretto a difendersi dai cattivi di cui è ostaggio.
    – tutti noi, sotto sotto, vorremmo assistere all’emergere di uno o una serie di leader “giusti”, onesti, competenti, legati alla propria patria, al proprio popolo, alla propria famiglia, al proprio dio.

    Ma ciò che abbiamo tutti sotto sotto è solo una speranza staccata dalla realtà. In questa fase i “meno meritevoli” si sono ritrovati a premiare chi si esprime nelle forme di attivismo maggiormente orientate a convogliare frustrazione e rabbia in una nuova ipotesi di politica possibile.

    Non sono frasi vuote: da chi credete fossero composti i primi grillini? Giovani militanti, residui di circoli e movimenti. Cani sciolti in cerca di un nuovo plotone nel quale sentirsi di nuovo soldati. In ciascun movimento 5 stelle c’è più di qualcuno già precedentemente militante da qualche altra parte, incapace di parlare di una politica nuova. Ciascuno di essi è, potenzialmente, una bomba ad orologeria piena di vecchia politica pronta ad esplodere nel cuore della nuova.

    I monologhi teatrali di Grillo sono fantastici: infilano le mani nella nostra zona “sotto sotto” e acchiappano con forza quelle nostre speranze, scuotendole nell’impertinente idea che ci sia un modo per farle emergere e vederle soddisfatte.

    La maggior parte del pubblico ha reagito in un modo che secondo me è pericoloso. Hanno iniziato a credere che la nuova politica fosse quella che proponeva “lui”, fatta di gente informata che insieme ad altra gente può fare tante cose buone per la propria città. In qualche modo, forse questa è una cosa buona.

    Contemporaneamente però hanno anche creduto che il nuovo leader fosse lui. Il contrario, cioè, di ciò che la “sua” nuova politica propone.
    Tifoserie, again.

      • Vittorio Mori

        A me il tuo commento è piaciuto, riassume bene il fenomeno grillesco. La speranza di una nuova politica è quello che mi spinge a votare quel movimento, se è falsa speranza, beh, non è che abbia niente da perdere, visto il resto.

    • Mo. Fi.

      interssante commento, mi piacerebbe leggere anche l’altro con le lodi e soprattutto le critiche, di cui hai detto che ne farai un articolo, non so dove.. 🙂 cmq penso che da queste parti i tifodi (ultrà?) non possono spaccare tutto. quindi..
      Ricomunque la cosa della pubblicità era solo una critica, come detto anche nei commenti, un’analisi dal mio punto di vista, mettiamola così.
      Riguardo al p.3 non c’è niente da dire è così che stanno le cose che lo si dica o no , ma è un dato di fatto, anche visibile. certo grillo è il nuovo messia che ha più visibilità sulla piazza di altri, sconosciuti ai più e anche a me, purtroppo. Ma ci sono. E io credo che di politica ce ne sia un tipo solo, i distingui tra vecchia e/o nuova sono inutili, un po’ come tra la destra e la sinistra attuali, morte e sepolte.

      staremo a vedere se il capo del mv5st ce la farà e se farà quello che dice. io la vedo dura. beh tra poco tempo lo sapremo, e penso agiremo di conseguenza. come diceva qualcuno in un commento in un recente post di Rita: “non siamo affamati. Non ancora…”.
      Qualcosa succederà.

      Saluti e grazie

      • Alfonso

        Grazie a te! È sempre bello quando l’autore dell’articolo risponde ai commenti, devo dire che mi capita sempre più raramente (Comandante escluso, ovviamente).

        L’articolo lo metterò sul mio sito e integrerà il primo commento con quello attuale. Come da commento di Hulk, un articolo è diverso da un commento: implica un layout, per quanto semplice, e su un sito diverso da questo si deve adattare a un pubblico diverso (che, mi duole confessare, credo nemmeno sappia dell’esistenza di MC).

        Per vedere il mio sito basta che clicchi sul mio nome.

        Sulla politica, mi permetto di argomentare la limitante idea che ne esista un tipo soltanto. E che “i distingui tra vecchia e/o nuova sono inutili”.
        Perché questa idea è un po’ la stessa che abbiamo nei confronti della vita.

        Noi nasciamo e viviamo all’interno di una società civile? O nasciamo e viviamo all’interno di un armonioso equilibrio di forze ambientali sorrette e confermate dall’esistenza di una Galassia?

        Se la tua risposta è “la seconda che hai detto” (come spero), dovrebbe essere chiaro qual è la vecchia politica e quale la nuova. E la posizione del M5S tra questi due estremi.

        Il M5S è un passaggio importante in direzione di un orizzonte più ampio: una politica dove non c’è un oratore bravo che promette, ci convince, e poi vediamo se fa quello che dice. C’è un esecutore, una persona ugualmente incompetente in molte materie come i politici di oggi, il cui ruolo sarà essenzialmente quello di fare ciò che gli diciamo di fare, senza alcuna iniziativa personale.

        Affinché questo si avveri senza diventare un pericolo (cosa che sarebbe, oggi), abbiamo l’obbligo di imparare a dare ordini. Dobbiamo sapere quello che vogliamo.

        Il terreno dove si gioca tutta la partita è ciò che impariamo e come lo usiamo. Se ciò che impariamo riguarda la società civile, lo useremo per lavorare, arrivare a fine giornata e portare il pane a casa. Se invece accettiamo l’idea di vivere in un’armoniosa e gigantesca creatura spiraloide, abbiamo la speranza di imparare a governare.

        • Mo. Fi.

          tutto chiaro, niente da obiettare 😀
          allora starò tuned sul tuo channel, a presto

  • Danilo

    Secondo me stavolta hai speso tante parole per dire nulla… Ti è andata male, I delinquenti sono altrove. Svegliati

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