Benzina, Unione Petrolifera Lancia il Decalogo per Risparmiare Carburante 25


L’Unione Petrolifera ha rilasciato un decalogo per risparmiare benzina. Eccolo:

1- Provvedere alla manutenzione dell’auto, controllare l’olio (oh beh, se non vuoi rimanere a piedi…)

2- Controllare la pressione delle gomme una volta la mese: a gomme sgonfie i consumi possono salire anche del 4 per cento (vero, ma parliamo dell’efficienza energetica delle nostre auto, allora… e la benza è salita di prezzo dell’80% negli ultimi tempi, il 4% mi sembra un po’ pochino come risparmio)

3- Rimuovere dal bagagliaio tutti i pesi non indispensabili (oh, peccato, tutti quei cadaveri a pezzi che tengo lì dovrò buttarli in garage… ma chi è che si appesantisce l’auto per sport? O__O Vabbé,in effetti ho amici che hanno mezza casa lì dentro, ma sono pochi e sbalestrati :D)

4- Chiudere il finestrino specie ad alta velocità, rimuovere il portapacchi (magari in corsa)

5- Usare l’aria condizionata solo se necessario (o non usarla del tutto, che ha più senso)

6- Non riscaldare il motore a veicolo fermo (abitudinaccia di molti, vero, ma con questo caldo il consiglio appare intempestivo)

7- Mantenere una velocità moderata in autostrada (magari sotto i 130 all’ora, eh? :DDD)

8- Inserire appena possibile le marce alte (difficilmente faccio il GRA in seconda…)

9- Cercare di anticipare la dinamica del traffico, per evitare di fermarsi e ripartire inutilmente (qui siamo nel surreale… e che sono io, un veggente numerologo? :DDD C’è la radio, ma chi abita a Roma sa che nulla è mai certo…)

10- Prendere in considerazione la condivisione dell’auto per il lavoro e il tempo libero (privo di senso. NON USATE l’auto per il lavoro e il tempo libero, se potete: io la uso ogni giorno per 8km complessivi solo perché non c’è altro mezzo di raggiungere la fermata del treno…)

No, giuro che non sto scherzando.
Lo volete qualche un consiglio vero? Mobilitiamoci per introdurre tecnologie rinnovabili, convinciamo le amministrazioni a investire nel trasporto pubblico su ferro, riduciamo fino all’osso il con il trasporto merci su gomma, installiamo pannelli fotovoltaici a gogo… insomma, smettiamo di usare il petrolio, il più possibile e il più in fretta possibile.

Ma vabbé, che mi aspetto, è la UP.
Se ci pensate un attimo sono loro a vendere il petrolio. Che interesse hanno a farvelo risparmiare? Per farlo durare di più e gestire meglio i prezzi e gli stock con la loro bella struttura a cartello?
Un decalogo del genere serve soltanto ai membri del CDA per emanare comunicati virtuosi in cui spiegano che loro stanno facendo tutto quello che ci si può aspettare per aiutare i consumatori.
E intanto pensano alla transizione a qualche altra tecnologia (il nucleare? Avremo macchine a plutonio come nei romanzi di fantascienza degli anni ’50? :D), ma con i loro tempi e a loro modo.
Per ricavarci il più possibile il più a lungo possibile.

Signori, occhio a quello che non vi dicono ma anche occhio a COSA DAVVERO STANNO DICENDO.


25 commenti su “Benzina, Unione Petrolifera Lancia il Decalogo per Risparmiare Carburante

  • Cambiamo Pianeta

    E’ davvero difficile che in un sistema consumistico come quello in cui viviamo possano arrivare consigli su come moderare il consumo di un prodotto da parte del produttore stesso, che di contro ha tutto l’interesse possibile che voi consumiate consumiate consumiate…perchè nel lungo cammino dell’evoluzione stiamo passando da Homo Sapiens Sapiens a Homo Consumans.

  • lucaspazio

    Beh ci stanno dicendo che se non hai soldi per comprarti un prototipo ad idrogeno o se non vuoi cambiare il tuo stile di mobilitá acqusitando una macchian elettrica (limitando gli spostamenti giornalieri a 100km), ci sono modi per rispairmiare carburante e sono quelli descritti sopra, certo sono sicuramente banali, ma mi domando se davvero tutti quelli che leggono li adottano tutti senza esclusione. Soprattutto il numero 9. Che non vuol dire ascoltare isoradio (radio inutile in quanto normalemente da notizie di code una volta che ci sei gia dentro), ma se c’é il semaforo giallo a 500m non accelerare fino a velocitá warp rischiando non solo di andare avanti/indietro nel tempo, ma di schiantarsi contro qualunque cosa e e di radere al suolo una dozzina di pedoni per poi inchiodare bruciando 10mm di penumatico (a meno di abs), ma mettere la folle e lasciare che la macchina rallenti fino a fermarsi al semaforo ormai rosso.
    Comportamento che evita non solo consumi mostruosi, ma pure stress, usura di freni e di penumatici.
    Tale comportamento si attua benissimo pure in coda in cui anziché attuare un accelerazione bruciante ed un immediata inchiodata sarebbe virtuoso, accelerare leggermente, mettere la folle e leggermente frenare.
    D’altronde sono le brusche frenate a genereare le code.

    eh giá che ci sono ti controcommento anche altri punti.
    Punto 4, un risparmio del 4% é enorme se paragonato alle efficienze dei motori a combustione interna circa il 30%.

    Punti 5 e 6 mi cadi in contraddizione, prima dici che sarebbe meglio non usare il condizionatore (vero perché un condizionatore richiede una potenza tra i 2 a 5 kW quando un motore da 75CV ne eroga ~55 di kW per cui i consumi aumentano del 5, 10% in condizioni di potenza massima, ma dato che nessuno viaggia sui regimi di potenza massima, molto di piú)
    e poi mi dici che tieni il motore acceso per l’aria condizionata (mamma mia che spreco di risorse)

    Punto 7, ormai con la mia alfa non supero i 110, cosa che mi permette non solo di risparmiare carburante, ma pure di avere meno stress, sollecitare meno le parti meccaniche e di pararmi il didietro (nel senso della targa) da foto di “guardoni”

    Punto 10, la bicicletta no? Io vado al lavoro ogni giorno in bici e di km in complessivo ne faccio 12 (2 a/r al giorno)

    Chiosa finale, risparmiare petrolio (sotto forma di combustibili per autotrazione) non serve solo a mantenere i distributori piú a lungo, ma pure tutta una serie di altre cose che sono indispensabili alla vita moderna tra cui i principali sono farmacia ed agricoltura/allevamento. Senza petrolio la “grande mietitrice” chiamerebbe a raccolta i 2/3 de pianeta in poco tempo…

    • lucaspazio

      Aggiungo per chi fosse interessato all’argomento un giro su petrolio.blogosfere.it o aspoitalia.blogspot.com

    • zippole

      Sono d’accordissimo. L’esempio del semaforo e’ calzante.
      Vorrei aggiungere che quando ho ereditato l’auto di mio padre (honda civic 1.4 vetusta) con lo stesso pieno mi son visto fare quasi 100km in piu’ rispetto a lui. Certo, il mio vecchio non corre fino all’ultimo incontro al semaforo, ma fa meno uso di freno-motore, tende a tenere sempre la stessa distanza dall’auto davanti con frequenti accelerate, invece di una linea piu’ morbida. Non ha fatto incidenti negli ultimi 10 anni e piu’, ma ha una guida estremamente nervosa!
      (100 km su 600 – lui ne fa 500 invece – NON SONO POCO – a sto punto non oso pensare ai galletti del sabato sera)

    • Il Gobb

      Ehm… dov’è che direi che tengo acceso il motore per l’aria condizionata? ^______^

      Il consiglio 6 dice di non scaldare il motore, che è quella cosa che in molti fanno: accendono e, prima di partire, lasciano il motore a girare per qualche minuto.

      Andava bene con le 127 negli anni ’80, ma con i motori di oggi l’accorgimento è del tutto superfluo e serve solo a consumare benzina.
      È un’abitudinaccia che io purtroppo ho e che combatto attivamente: mi è stata inculcata a scuola guida e ormai è istintiva…

      Come vedi, quindi, nessuna contraddizione: non uso il condizionatore, in nessun caso ^_______^

      Tra l’altro vorrei sottolineare che me la prendo col decalogo stesso, in generale, perché oltre ad essere particolarmente ipocrita (dato che si tratta solo di un modo per permettere ai petrolieri di vendere carburante più a lungo facendoci la figura degli ecologisti) altro non è che l’espressione della solita politica ottusa di continuare a dipendere da fonti non rinnovabili.

    • silvio

      Secondo me non si sottolinea mai abbastanza l’aspetto dello stile di guida, che tocca i consumi ma anche e soprattutto la sicurezza stradale.
      Invece ormai le patenti le regalano con le patatine e i gelati.
      Il “gioco” di andare a palla sul semaforo giallo (o anche rosso) per poi inchiodare ormai lo fanno anche i conducenti d’autobus, come se li pagassero di più ogni passeggero scaraventato per terra.
      Anch’io, tendenzialmente, quando c’è il giallo o il rosso arrivo tranquillo all’arresto. Salvo poi venire sorpassato a bruciapelo dal mentecatto dietro che, evidentemente, se ne frega dei consumi, dell’usura dei freni, dell’incolumità degli altri e via dicendo.

  • SaM

    GIà. E attenzione all’altra balla che si sta preparando all’orizzonte: la tanto acclamata “auto a idrogeno” che dovrebbe abbattere l’inquinamento. Dato che su MC è tanto caro, potrei tirare in ballo anche qui il principio di conservazione dell’energia.
    Se parallelamente non si investe massicciamente in rinnovabili da utilizzare per produrre l’idrogeno, non si risolve niente perchè bruceremo petrolio per produrre idrogeno che poi deve pure venir distribuito in rete… concentreremo semplicemente l’inquinamento nelle poche zone di raffinamento che diventeranno dei deserti tossici peggio di oggi (what about Marghera….?)
    Ma dico io, possibile che nessuno dica che la sola, semplice soluzione è la generazione distribuita dell’energia utilizzando fonti integrate (solare termico e fotovoltaico, geotermia, caldaie a condensazione, eolico)???
    Aggiungiamo la progettazione “smart” delle abitazioni e una reale politica di gestione dei rifiuti e siamo a posto!

    Ma… qui prodest? (Oltre che a noi povera massa di cittadini che non conta un cazzo, chiaramente)

    • lucaspazio

      L’auto a idrogeno é una balla se si parte dal presupposto della trasformazione di idrocarburi in idrogeno. Se si riesce a separare l’idrogeno partendo da acqua attraverso fonti rinnovabili il gioco varrebbe la candela, data la piú elevata densita energetica di una cella a combustibile rispetto ad una “normale” batteria agli ioni di litio.
      Non bisogna altresí dimenticare che per il momento le celle a combustibile sono a stato embrionale e che i materiali che si usano per quei pochi “prototipi” sono tanto rari (e costosi) che non basterebbero a far circolare il parco macchine di Milano.

      • pacatoegentile

        Al momento la produzione di idrogeno dall’acqua non e’ conveniente, quel legame e’ bello forte .

        Avevo sentito di studi per la creazione di batteri che producano direttamente idrogeno, magari farebbe schifo pensare di vivere grazie alle scoregge di una cosa il cui cugino ti va andare al bagno di corsa.. pero’ sempre meglio del petrolio .

  • Finazio

    Perdonatemi per il paragone osceno ma l’unione petrolifera che da’ consigli per risparmiare benzina mi evoca la terribile immagine di uno stupratore che consiglia alla vittima di non agitarsi troppo per non farlo godere troppo in fretta.

  • Adetrax

    Ipotizzo che il decalogo in oggetto lo abbiano inviato in tutto il mondo, India e Cina incluse.

    Non so se ci rendiamo conto di cosa vuol dire motorizzare 2 miliardi di persone in piu’ fra cinesi e indiani, equivale a raddoppiare i consumi di petrolio e l’UP ha una paura matta che l’offerta non riesca piu’ a soddisfare la domanda e che il passaggio alle fonti alternative avvenga prima del previsto.

    In ogni caso i consigli del decalogo (a parte il condizionatore) sono gli stessi di 30 anni fa, quindi niente di nuovo sotto il sole.

    La gestione del riscaldamento del motore di un automobile dipende dalle sue caratteristiche.

    Per i motori a benzina (a iniezione) e’ sufficiente un riscaldamento (a freddo) di 5-6 sec. in estate e 10-12 sec. in inverno; per i motori diesel si possono aggiungere 5 sec. in piu’, ma non di piu’.

    La cosa importante e’ la partenza che deve essere estremamente graduale con accelerate lente, cambiando le marce a regime medio basso, senza imporre sforzi al motore per i primi 8-10 minuti di funzionamento.

    Cercate su Google le parole: consumo auto città e capirete che e’ ovviamente tutto vero e che accelerare auto da una tonnellata o piu’ di peso, richiede una notevole quantita’ di energia.

    Qualche tempo fa era uscita la notizia che in citta’ quasi tutte le auto possono consumare moltissimo, fino a 30 litri per 100 km. se si adotta una guida da F1 (con continue accelerate e frenate), mentre puo’ rimanere a livelli accettabili, es. 5-9 litri per 100 km. se si adotta una guida rilassata e proattiva (punto 9).

    Ora anche gli assicuratori si premuniscono di educare la massa incolta con articoli sui
    consumi auto.

  • Adetrax

    Il sito indicato non e’ di un’assicurazione ma riguarda la sicurezza delle auto, cosa altamente auspicata da tutti gli assicuratori.

  • pacatoegentile

    Qualche tempo fa era uscita la notizia che in citta’ quasi tutte le auto possono consumare moltissimo, fino a 30 litri per 100 km. se si adotta una guida da F1 (con continue accelerate e frenate), mentre puo’ rimanere a livelli accettabili, es. 5-9 litri per 100 km. se si adotta una guida rilassata e proattiva (punto 9).

    5-9 litri per 100 km andando piano ? ma guidi una lamborghini ? 🙂
    io mi aspetterei 3-4 litri ogni 100km se vado calmo e costante .

    • Adetrax

      Intendevo sempre in città, con semafori, ecc. e con auto di grandezza variabile (da qui il 5-9 litri).

    • Cambiamo Pianeta

      In città freni e acceleri in continuazione…infatti ovunque si trovano riportati maggiori consumi nel ciclo urbano che non, ad esempio, in autostrada.

    • zippole

      4,5 litri di consumo medio (quindi non solo urbano) li hai con la honda civic ibrida, con il motore elettrico di supporto alle accelerazioni. Un’auto comune sta sui 7 Litri /100km (parlo di benzina, dalle mie parti il diesel non si usa causa agevolazioni). Se parliamo di SOLO cittadino direi che 9L/100km ci sta’

    • Cambiamo Pianeta

      Questa tua affermazione è assolutamente incivile ed antidemocratica…sei indubbiamente amico dei terroristi e la tua donna vive reclusa in casa avvolta da uno scafandro impenetrabile!!
      Vergogna!!

      • zippole

        nono, la sua donna VA IN GIRO avvolta dallo scafandro, in casa sta’ sempre solo in perizoma.
        (lo so perche’ ho sbirciato attraverso le tendine).
        😀

  • ugasoft

    io uso la bici quotidianamente e nel periodo estivo vado a lavorare in bicicletta (15km andata + 15km ritorno). Risparmio tempo, benzina, salute, inquinamento. Sudore? Una maglietta di ricambio, una lavatina d’ascelle e la giornata inizia con il buonumore 🙂

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