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Been There Done That: Abercrombie & Fitch

6 febbraio, 2009 - 7:00 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Posti Sul Web




Condividi Been There Done That: Abercrombie & Fitch. zona sedna ti ringrazia.
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Tanto per tirarmela un po’, vi racconto che facendo shopping sulla quinta strada a N.Y. a un certo punto abbiamo cominciato a vedere folle umane sempre più numerose con delle buste in mano tutte uguali: le buste si facevano ben notare, dato il torso nudo maschile giovane e piuttosto palestrato in bianco e nero che c’era ritratto sopra e che non poteva passare inosservato. Con una scritta: Aberquarcheccosa & Friends, mi pare.

Mi avvicino a una delle allegre acquirenti e chiedo: “Ehi, squinzia. Dove sta sto negozio con queste buste, dal quale sembrate arrivare tutti con gli occhi che vi brillano dalla gioia, manco fosse passati dalle acque del Nilo che dall’Egitto vi riportano nella terra promessa?”. La giovane americana confessa il numero di isolati mancanti e punta il ditino verso la direzione giusta.




abercrombie-fitch

Io e RNP ci fiondiamo subito ed entriamo. “Toh, è andata via la corrente, l’ingresso è tutto spento. Poracci.” Ma subito ci si avvicinano due ragazzetti: torso seminudo e jeans strettissimi, mutanda mezza fuori, infradito ai piedi, sorridono sguaiatamente con 32 pezzi di porcellana lucida in bocca e blaterano qualche cosa facendoci entrare. “Questo è scemo, fa -5 gradi di giorno, chissà che pasticche s’è preso”. “Boh, ma sarà una discoteca? C’è la musica a palla!”

In effetti, superato l’ingresso la musica non finisce, ma aumenta. L’aria è invasa da un profulo simil Denim Mask per l’uomo che non deve chiedere mai e che non si fa la doccia quindi si butta addosso mezza bottiglia. Buio pressoché totale, ad eccezione di alcuni lumicini mortuari messi sugli scaffali per una flebile illuminazione del vestiario.

Il vestiario, appunto: diciamo che dopo un po’, quando le pupille si sono abituate al buio, siamo riusciti a capire che era un negozio di abbigliamento. Niente di nuovo: jeans, felpe, magliette, mutande e gonne varie con tessuti di buona qualità e l’onnipresente scritta in rilievo Abercazzola & Flippete in tutte le fogge possibili.

RNP si lancia alla scelta di una felpa. Io vengo travolto da questi ragazzini e ragazzine smutandati in infradito che mi si avvicinano in continuazione e mi urlano che stanno lì per darti una mano, ma la musica è come in discoteca ed è impossibile parlare. Tre o quattro piani, ma anche l’ascensore non concede alcuna tregua o silenzio. Il profumo è così forte che viene da svenire, fa caldo. Ad “Amore 2009″ con 30.000 persone a Capodanno a Roma era di sicuro più tranquillo, chi diavolo ce l’ha fatta fare.

Alla fine, mi avvicino a una commessa, sui 19 anni e lo sguardo nel vuoto più assoluto. “How can you survive in a place like this” le urlo nell’orecchio. Come fai a stare in questo inferno tutto il giorno? E lei mi urla: “il peggio è il profumo!” e mima un conato di vomito. Per farla contenta, ho preso una maglietta color melanzana e la scritta cucita e finto-strappata Abercrumberry & Flickr, o come diavolo si chiama.

Questa roba apre a Milano fra un po’ di giorni, la campagna stampa ne parla abbondantemente. Ecco, sappiate che io sono come sempre molto ma molto più avanti di voi. All’Oviesse di Corso Buenos Aires, v’aspetto lì.

–§–

Il sito di questo autore è segnalato da MC come “un buon posto sul web secondo MC“. Se pensi che anche il tuo sito debba essere segnalato, faccelo sapere a questo link. Proporsi non è peccato e noi saremo felici di leggerti.

Una breve scheda di presentazione a cura dell’autore:

E’ stato chiamato Sedna, come la dea dell’oceano degli Inuit, il “decimo pianeta” scoperto qualche anno fa dagli astronomi in una zona al di la’ di Nettuno. E’ quindi dalla zona di Sedna, ben distante dall’Italia e dai soliti punti di vista, che arrivano i miei post dedicati alla politica che non funziona, ai diritti civili negati ed al consumismo-marketing che quotidianamente ci nutre e ci divora allo stesso tempo.

Mi piace estremizzare i temi e posizioni politiche, salvo poi tentare improbabili punti di incontro. Scrivo per nevrosi, avendo rifiutato in passato di farla diventare una professione. Nel reale ho 40 anni, mi occupo di Internet e formazione professionale, ma non ne parlo mai sul blog, tranquilli.

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Comments

2 Risposte a “Been There Done That: Abercrombie & Fitch”
  1. Panettore scrive:

    Quando ci sono andato io, lo scorso novembre, la cosa che mi aveva lasciato più di stucco (andando avanti nella lettura capirai “cosa” fosse rimasto di stucco!) erano state le modelle seminude pagate per ballare alla fine di ogni rampa di scale! Che posto fantastico!

  2. uè! Ho pescato fra gli ultimi articoli e dopo una lunga giornata di lavoro , una bella visione ci stava giusta giusta – grazie :-)

    E pensa un po’, io che sto trainingautogenando “che in fondo cosa c’è di diverso rispetto al medioevo, oggi? Anzi, forse si sta pure meglio” ora mi devo inventare una nuova teoria per far fronte all’assalto commerciale USA Nsimo? e che 00!
    Io comunque starei con pUtIn
    DC

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