Beata Ignoranza
22 aprile, 2009 - 8:00 di ChiaraCav
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Circostanze varie ci portano a sederci assieme a persone assolutamente lontane da noi, cui non avremmo niente da dire ma con le quali, per l’occasione, dobbiamo intrattenerci per un paio di orette. E a volte questi incontri ci sorprendono, rivelando modi di vivere e punti di vista veramente inaspettati. Eccone uno.
Sposato, dinamico, un figlio, una moglie carina, sicuro-strasicuro di se stesso e della propria vita al limite dell’arroganza.
Non so come, viene fuori che mi sono informata su come fare per sbattezzarmi. Lui si indigna, se la ride, sale in cattedra.
Eh già, perché lui va a messa tutte le domeniche con moglie e figlio, è un fedele e non capisce l’insulso desiderio di volersi sbattezzare “Oramai è fatto, non serve a nulla.”
Gli spiego che non voglio più essere contata tra i seguaci della chiesa, istituzione nella quale non credo. Ma il mio chiarimento è assolutamente inutile visto che lui non fa distinzione tra il credere che esista qualcosa oltre la materia e il riconoscersi o meno nella chiesa.
Bene, parliamo di questa chiesa allora, e della sua legittimità.
Gli dico che la famosa frase di Gesù a Pietro “Su di te fonderò la mia chiesa” , per esempio, non è riportata in tutti i vangeli, così come sempre nei vangeli Gesù non ha mai parlato della verginità di sua madre, o non ha mai detto di essere stato concepito dallo spirito santo.
Risposta: “Io non ho letto i vangeli, ma se tanta gente ci crede dev’essere vero! E poi ci sono anche tutti quei miracoli! ”

Decido di seguirlo omettendo ogni tipo di commento alla sua prima frase. Gli chiedo quindi a quali miracoli precisamente si riferisce. Risposta: “ a Lourdes qualcuno è guarito eh!”
Va bene, preso atto della precisione della risposta mi pare che qui è meglio non approfondire.
Cerco di tornare sulla questione della chiesa. E , giusto per chiarirgli che io non sono schierata da nessuna parte, ma che semplicemente l’argomento mi incuriosisce da svariati anni, gli dico dico che sto leggendo “Inchiesta sul Cristianesimo” (di Corrado Augias/ Remo Caccitti) proprio per capire come la chiesa è nata e … senza lasciarmi finire di parlare proferisce un “Ma sì, ognuno vuole dire la sua. Pensa che c’è anche chi dice che esiste il vangelo di Giuda!”
Gli faccio presente che quella dell’esistenza del non è l’opinione di un folle; che oltre ai 4 vangeli ufficiali esistono svariati vangeli non ufficiali e che per di più i vangeli ufficiali sono stati scritti da persone che non hanno mai conosciuto Gesù. …. silenzio.
Proseguo allora con l’esempio del vangelo di Paolo, “quello folgorato sulla via di Damasco” aggiungo, giusto per cercare di dargli un riferimento che spero conosca.. Non risponde; mi guarda in un silenzio carico di commiserazione e comprensione quasi paterna. Sospetto che mi stia paragonando al folle che va in giro a dire che esiste il vangelo di Giuda.
Che faccio? Proseguo stoicamente? depongo le armi? Fingo un malessere?
In realtà sto pensando “Beato lui; beata ignoranza. Tutte le domande che mi pongo, la ricerca di risposte raramente definitive e la conseguente frustrazione… a volte ho il dubbio che sia un modo di vivere masochistico il mio. Vorrei andare a Lione, in un bel centro di lobotomia, e togliermi tutti i dubbi in un unico giorno, per poter finalmente vivere serena, piena di certezze e fiducia nel futuro ”
Un venticello si alza, c’è il sole e la primavera è alle porte. Ecco trovata la scappatoia: un meraviglioso argomento di conversazione per la mezz’ora restante.
Beata Ignoranza è di

Se sei alla ricrca di risposte a quesiti fondamentali non credo che tu possa trovare la risposta da quel tuo amico, né da Augias che con tutto il rispetto per il mestiere di giornalista, non puó possedere la veritá. Ne nella maggior parte dei Vangeli apocrifi, alcuni sono stati scritti addirittura nel MedioEvo.
Neanche qui su questo blog troverai risposte alle tue domande. Piuttosto troverai conferma alle domande. In effetti quello che scrivi puó essere condivisibile, soprattutto valutando l’operato della Chiesa sulla base della relatá che ci viene propinata da TV e mezzi di informazione. Trovo comunque che, non ti sono chiari molti punti, ne a te ne al tuo amico. Ti consiglio di farti un giro ad Assisi, i frati Francescani organizzano un sacco di corsi per cercare di capire l’incomprensibile. Posso anche assicurarti, per esperienza personale, che non ti fanno il lavaggio del cervello. O almeno a me non é successo…sono anzi…piuttosto ganzi…
Essere ganzi è facile, sta di fatto che il loro fondatore, penso, non abbia pace nel rigirasri nella tomba, se veramente si studiasse la sua filosofia si capirebbe quanto inadeguato sia l’ambaradam che ci hanno costruito sopra.
Un cordiale salut.
perbacco chiara, mi hai ricordato l’incontro che feci in treno molto tempo fa.
rabbrividiamo…
ho appena letto il racconto del tuo incontro: assolutamente simile alla mia esperienza.
strane cose accadono in giro,
leggerle è divertente, a volte anche viverle,
ma tra un sorriso e l’altro, eh sì… hai proprio ragione….
” rabbrividiamo…. “
tra l’altro, ho visto che camminiamo sulle stesse strade tutti i giorni.
fa piacere incontrarsi qui
dal sito si capisce che fai un lavoro molto innovativo ed interessante.
complimenti.
Grazie!
ma quanti ne ho conosciuti e ne conosco così…
però sì la lobotomia sarebbe un’ottima soluzione, potresti finalmente entrare in contatto con i nostri concittadini.
Magari così sapresti anche quali prodezze ha compiuti il rom “ferdi” per trionfare al grande fratello…
…e poi messa e partito e la vita è bella…
Il “vangelo di Paolo”, inteso come testo, non esiste ( a meno che non sia spuntato un omonimo apocrifo). Tranne che tu non lo intenda nel significato “il messaggio evangelico di Paolo” (di Tarso).
hai perfettamente ragione!
il vangelo di Paolo -il folgorato- effettivamente non esiste.
Mi sono accorta del mio errore solo dopo avere già inviato il racconto. Avevo deciso di aggiungere una errata corrige, ma poi la cosa è caduta nell’oblio della mia mente… acc… sgamata in pieno. Fortunatamente!!!!!
Il guaio è che sono moltissimi quelli che (non) ragionano in quel modo, e non solo sulla religione, ma sulla politica, sullo sport, sulla società, sul lavoro, ecc.
Per questo siamo ridotti così…
Ti sono vicino…
Tuttavia, quanto alla lobotomia, credo che sia sbagliata.
Se Dio ha fatto qualcuno che ragiona, vuole che ragioni.
Altrimenti chi rimarrebbe ad apprezzare i lobotomici (virtuali) e la convenienza della loro condizione?
E, last but not least, chi rimarrebbe a trarre da una situazione imbarazzante un articolo bello , leggero ed elegante come il tuo?
Niente lobotomizzazione dopo Augias ti consigli”Perchè non essere cristiani e tantomeno cattolici” di Odifreddi e sempre dello stesso autore in cooperazione con un credente tale Valzania “La via lattea” quest’ultimo libro pure divertente oltre che ricco di considerazioni sorprendenti.
Come vedi siamo in tanti a condividere la stessa realtà, è solo che non essendo oche starnazzanti non facciamo lo stesso rumore.
Grazie.
Sì, queste cose succedono. Fanno ridere per certi versi, disperare per altri.
Però non facciamo di ogni credente un ignorante eh!
Lunaaaaaaaaa, Danielaaaaaaaaaa, dove siete?