Banzai! A Colpi di Katana giù la Testa di Giordan…o
15 maggio, 2009 - 8:44 di Giacomo
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Ho voluto innanzi tutto catturare la schermata (clicca per ingrandire) direttamente dal sito del prima che magari qualche furbacchione vada a cancellare o censurare l’oscenità e per fornire la prova che tale pagina esiste.
L’articolo, genericamente firmato “Redazione” (?) è di per sé poco interessante: Lamberto Dini ha ricevuto un’onorificenza (Gran Cordone dell’ordine del Sol Levante, riservato a cittadini stranieri) ma la prima frase è da brivido:
“Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli”.
Musi gialli?
Ovviamente la cosa non è fortunatamente sfuggita alla educatissima e contenuta reazione di sdegno (conosciamo bene i giapponesi e sappiamo che hanno un loro modo di incazzarsi piuttosto particolare) della quale, anche in questo caso, a futura memoria, riporto una schermata testé catturata.
Questo quotidiano dall’altisonante nome, quasi fosse davvero questi, “il” giornale per eccellenza, ancora una volta con la regia dell’omuncolo dalle fattezze effeminate e nella cui crescita le ghiandole endocrine hanno funzionato maluccio, soprattutto le gonadi…questo quotidiano ancora una volta colpisce e spara cazzate.
Non bastassero quelle che propina con ogni suo articolo, men che mai con gli editoriali ci aggiunge anche quella clamorosa oscenità nel voler definire i giapponesi, ancor oggi, con l’epiteto dispregiativo che avrà forse avuto un senso per gli yankees colpiti nell’orgoglio (soprattutto) a tradimento il 7 dicembre del 1941 ma certamente e soprattutto oscenamente fuori luogo oggi.
Oggi e soprattutto oggi in Italia, alla vigilia dell’ennesima approvazione a botte di decretazione d’urgenza delle modifiche al “pacchetto sicurezza” che preludono a mala tempora o che ricordano gli incarichi di tutori della pubblica sicurezza affidati a gruppi di cittadini volontari che vestivano tutti la stessa camicia…nera.
Che l’autore dell’articolo sia soltanto uno dei tanti cerebrolesi e più di lui chi lo ha approvato (se poi Giordano ha fatto tutto da solo è deficiente al quadrato) è scontato ma la nausea monta al pensiero che il nostro paese si sta sempre più popolando di finti cerebrolesi: milioni di italiani che si fingono tali per non dover prendere atto che forse dovrebbero incazzarsi ad ogni piè sospinto.
Banzai! A Colpi di Katana giù la Testa di Giordan…o è di

Non vorrei alimentare ulteriormente la fama di santone presuntuoso e saccente che mi sono costruito in due o tre anni di web, ma ho un serio appunto metodologico da fare all’autore di questo scritto. Spero che non me ne voglia e sappia cogliere la critica costruttiva che intendo fare.
A nessuno piace l’idea di essere considerato un connazionale del direttore del giornale che ha permesso questa oscenità. Men che meno in riferimento ad un popolo che, pur con le sue gravissime responsabilità storiche, è stato così tremendamente punito per le sue azioni. Comprendo lo sdegno, capisco la rabbia, ma ritengo che definire Giordano attraverso la poca delicata perifrasi:
sia peggio che definire i Giapponesi musi gialli.
Criticare le persone per il loro aspetto e, soprattutto, per le loro infermità è un atto brutale ed ingiustificabile. Metodologicamente del tutto equivalente, se non più fastidioso, di definire un popolo attraverso uno stupido stereotipo.
Questo espediente dialettico è inaccettabile e mi ha portato, in passato, a “censurare” tutte le proposte a MC dove Brunetta veniva definito continuamente “il nano”, come se la sua statura potesse avere un valore nella considerazione morale dell’uomo.
L’atto di cui è responsabile Giordano, l’aver autorizzato la pubblicazione di quella oscenità, lo squalifica come uomo e come professionista a prescindere dal suo aspetto fisico e delle sue infermità.
Se vogliamo cambiare il nostro paese dobbiamo innanzitutto cambiare noi stessi e dobbiamo iniziare a farlo sapendoci distinguere da coloro dei quali non condividiamo i metodi proprio adottando metodi diversi. Altrimenti la politica sarà solo scontro muscolare di maggioranze e non confronto di metodi e visioni.
E’ per questo che, qualora le leggesse, mi scuso sinceramente con Mario Giordano per le parole che ho fatto uscire su MC. Nello stesso tempo ci tengo a fargli sapere che le parole utilizzate sul suo giornale sono inqualificabili e mi hanno fatto vergognare di essere considerato suo connazionale.
Concordo in linea di principio e mi associo alle scuse ma sottolineo il fatto che nel caso in questione si tratta di dati di fatto che si evidenziano senza contraddizione all’udito ed alla vista mentre è indubbio che la carnagione dei giapponesi (e degli orientali in genere) sia gialla
Scusate tantissimo, nella fretta ho commesso un errore gravissimo. Volevo dire che la carnagione dei giapponesi non è affatto gialla!!! E invece ho detto l’esatto contrario…purtroppo i commenti non sono modificabili
Il fatto che una cosa sia falsa, mentre l’altra, purtroppo, sia vera suona un po’ come un’aggravante, secondo me.
Comunque, mi fa piacere che le mie parole ti abbiano convinto a scusarti con Giordano cosa che, a quanto ne so, lui non ha fatto ancora con i giapponesi.
E’ in questa distinzione che si gioca la partita del futuro, secondo me.
Sai che c’è però? Che molto spesso, il politically correct non paga, e nel mio caso, carattere birichino, di fronte a certe cose mi inalbero facilmente e perdo le staffe. Sono stato abbastanza politically correct non usano il termine “incazzato come un caimano?”
E poi, tutto sommato, potrei rispondere come fece Cristo a Pilato: “tu lo dici, non io” e la mia perifrasi resterebbe generica ed anonima
Da quel che leggo nel tuo profilo sei più o meno un mio coetaneo, quindi non ho nulla da insegnarti in termini di esperienza. Mi fermo qui.
A me le perifrasi anonime non piacciono, ma è un mio atteggiamento che non pretendo che gli altri debbano adottare.
Grazie per il tuo contributo ad una costruttiva discussione su MC.
Concordo col Comandante che Giacomo abbia esagerato nell’insultare lo scribacchino che dirige il giornale.
Soprattutto è brutto rinfacciare a qualcuno che madre natura non è stata generosa con lui…
Non volendo incorrere nello stesso errore di Giacomo, anticipo le mie scuse a tutti gli scribacchini che ho indebitamente associato al signor nonmiricordocomesichiamanèmiinteressa…
Scherzi a parte, è un post inutile questo, lo so, scusatemi (stavolta dico sul serio).
Il politically correct non paga, è vero. Però ci distingue dagli altri. Dal che però deriva la necessità di distinguere due categorie di politically correct:
- nella forma, distingue le persone dotate di buon gusto e di educazione
- nella sostanza, è tipico dei soggetti più allineati, conformisti e succubi
Quindi, dobbiamo essere politically correct nella forma, ma MAI nella sostanza.
PS: questo commento non serve a niente, ma non sopportavo l’idea che FoggyCom fosse l’unico “santone presuntuoso e saccente” presente qui.
Ciao, pubblico la notizia anche nel mio blog se ti va bene…non leggendo il giornale (per fortuna) non conoscevo l’argomento che però deve essere sottolineato come hai fatto tu.
Nessun problema e mi fa piacere. Non leggo quel giornale neanch’io (dopo tutto cosa leggere oggi?) e ho scoperto la notizia per puro caso, cercando informazioni che mi hanno portato all’ambasciata del Giappone!
mi chiedevo, ma in tutto questo l’ordine dei giornalisti che fa?
Bella domanda questa,
quasi come quella, che or ora mi sovviene, sull’ordine degli Avvocati e Previti…
Fantastico!!!
infatti non mi iscriverò mai a quell’albo
sono curioso di sapere se il Giornale risponderà all’ambasciata (e come lo farà). Se il Giornale è lo specchio del suo padrone risponderanno: ci avete frainteso, non lo abbiamo mai scritto, è colpa delle testate di sinistra o semplicemente rispoinderanno…”siete dei coglioni”
risponderanno:
“ci avete frainteso coglioni…si vede che in Giappone siete tutti dei comunisti invidiosi”.
Quindi sono gialli e rossi, i romanisti (e i leccesi, comunque sempre terroni sono ehm) gioiranno.
Direi che di tempo per farlo ne hanno avuto! Eccome!
Ma queste, tutto sommato, sono quisquilie, pinzillacchere come diceva il grande Totò sullo schermo (ribadisco, perché nella vita privata era ben altra pasta d’uomo).
che figura di m**** !!
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