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Bagdad come Saigon

13 aprile, 2007 - 9:41 di  
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vietnamwarsoldier.jpgSe stamattina andate oltre la prima pagina dei giornali on line che, come tutti, inzuppano il pane a piene mani nella rivolta cinese di Milano, dimenticando che episodi di questo genere si verificano a Napoli un giorno si e l’altro pure, troverete la notizia dell’attentato al ristorante del parlamento iracheno a Bagdad. Repubblica lo riporta in prima pagina, un po’ sotto l’invasione cinese a via Sarpi, la Stampa sceglie una collocazione simile, il Corriere retrocede rapidamente la notizia nei trafiletti di fondo pagina.
La scelta, nell’ottica miope della stampa italiana, è comprensibile. Gli scontri interrazziali milanesi e la polemica sulla relazione alla camera del ministro D’Alema, sono un boccone molto più succulento per la massa di grandifratellisti che leggiucchiano i quotidiani spesso fermandosi ai titoli. E’ da anni, infatti, che la rissa e la piazzata hanno sostituito la discussione e la riflessione nei gusti di gran parte dei nostri compatrioti.
L’Iraq, con la sua quotidiana allitterazione di attentati, è diventato noioso e quindi, non fa più notizia.
Riflettiamo solo per un attimo su questa situazione. Ieri, nella stessa giornata, è stata violata la zona verde di Bagdad, quella che per mesi ci è stata presentata come la roccaforte americana in Iraq e, con un camion bomba, sì un camion bomba le auto bomba sono cose sorpassate ormai, si è spezzato un ponte nel centro di Bagdad. In tutto sono morte 18 persone, di cui 8 deputati e ci sono decine di feriti.
David Petraeus, comandante americano della forza militare occidentale in Iraq, ha ammesso, nella sua conferenza stampa di esordio, che la soluzione del problema iracheno non può essere solo militare. Tra venti mesi il mandato dell’attuale presidente americano scadrà e pesanti segnali ci dicono che l’avventura americana in Iraq si concluderà con un ritiro che ha amare analogie con quello che nel 1973 vide gli americani lasciare frettolosamente in Vietnam dopo una guerra nella quale furono sconfitti prima mediaticamente e poi militarmente.
Ma se questo dovesse veramente accadere, e lo sapremo in meno di un anno, è giusto chiedersi cosa accadrà dopo. Per evitare il disastro mediatico, chi ha promosso questa guerra e chi, come tanti nostri compatrioti guerrieri in pantofole che hanno combattuto le loro battaglie schiacciando a morte i tasti dei loro telecomandi, dovrebbero spiegare una volta e per sempre per quale vero motivo è stato invaso l’Iraq. Non è stata provata nessuna connesione tra Iraq e terrorismo internazionale e le armi di distruzione di massa erano seppellite solo nelle pagine dei rapporti falsi dei servizi segreti (vedi anche qui).
Quando gli americani usciranno dall’Iraq lasciandolo al suo destino con la scusa della salvaguardia dell’autonomia, gli estremisti nemici dell’occidente e della sua cultura avranno da celebrare la loro vittoria storica sulla più grande potenza del mondo. Un po’ come accadde ai vietnamiti. Purtroppo le analogie finiscono qui. Il Vietnam ed il suo popolo rimasero confinati in una remota regione asiatica e si chiusero in un isolamento che contenne all’interno della loro nazione l’orgoglio ed il compiacimento per la sconfitta inflitta agli americani. Gli estremisti antioccidentali, invece, oltre a popolare vaste aree del pianeta e a detenere il potere in molte nazioni, vivono anche nelle nostre città, sono inseriti nel nostro flusso produttivo e si confondono facilmente con i loro connazionali che, per la massima parte, hanno un atteggiamento pacifico e costruttivo nei confronti dei paesi che li ospitano.
La sconfitta irachena non sarà una sconfitta solo americana. Chi, tra gli estremisti, ha predicato la resistenza ed il combattimento, assumerà la statura di generale vittorioso agli occhi dei suoi sodali e questo sarà ferale per coloro che, da una parte e dall’altra, praticano la discussione pacifica come strumento di eliminazione del conflitto.
Bush cercherà di resistere per consegnare il peso della sconfitta al suo successore. A noi, ed ai nostri compatrioti che hanno fomentato e sostenuto l’attacco, resta da combattere la guerra che nell’immediato futuro si svolgerà nelle strade delle nostre città. L’unica speranza sarà quella di trovare un dialogo con chi, pur adorando un Dio diverso, condivide il nostro stesso desiderio di pace e di convivenza serena.
A Bush e ai suoi sostenitori, sotto qualsiasi bandiera, ci penserà il giudizio della storia che, alla lunga, è sempre il più severo.

 

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Comments

37 Risposte a “Bagdad come Saigon”
  1. Massimo71 scrive:

    Non ce l’ho fatta: su questo tuo articolo sono sostanzialmente d’accordo.
    Semplificando: la guerra in Iraq non andava fatta, e non era giustificata da nessuna costruzione di armi di distruzione di massa. Tutto organizzato e pianificato a tavolino dall’amministrazione Bush che con la scusa dell’11 settembre ha sconvolto, sta sconvolgendo (e continuerà a sconvolgere, a quanto sembra, con un futuro e probabile attacco all’Iran) il mondo solo ed esclusivamente per affari. E noi, pecoroni, a dargli man forte.
    L’unica cosa che non condivido è ancora questa storia dei “terroristi che, col ritiro degli Usa, vinceranno”.
    Quelli che tu chiami terroristi in Iraq in realtà sono bande di etnie diverse che stanno attaccando i militari stranieri e, sopratutto, gli altri “terroristi” di diversa etnia. Chiedo solo uno sforzo, secondo me importante: togliamoci dalla bocca questo vocabolo generalizzante di “terroristi”. Laggiù tutti (militari, civili, banditi, poliziotti, anche cani imbottiti di tritolo ahimè…) sparano a tutti non si sa più (e mai lo si è saputo) per quale motivo.

  2. Massimo71 scrive:

    Mi scuso: sostituisco “terroristi” con “estremisti nemici dell’occidente”.
    Evidentemente avevo fatto un’associazione mentale affrettata.
    Ho letto prima di commentare.
    Ma invece di usare questi toni duri (senza motivo) perchè non mi dici cosa pensi di quello che ti ho risposto?
    Cioè, una volta per tutte: qui è possibile avere un dialogo o no?

  3. MenteCritica scrive:

    "Terrorista". Vocabolo che sono stato artatamente attentissimo a non usare in nessun punto del mio articolo.

    Devi leggere prima di commentare.

  4. MenteCritica scrive:

    Penso che l'estremisto islamico, come quello cattolico, siano problemi seri e reali. In nome dell'estremismo religioso sono stati consumati i delitti più atroci della storia, spesso per coprire biechi interessi commerciali.

    Paragonare questi personaggi ai partigiani che hanno lottato contro il nazismo è artificioso ed offensivo per la memoria delle persone che hanno partecipato alla liberazione.

    Chi imbraccia un'arma invocando la volontà di dio sarà sempre un mio avversario, anche se è vestito di bianco e come arma usa lo spazio mediatico comprato con l'8 per mille.

  5. marco panattoni scrive:

    è indecente che nel mondo occidentale ci siano pacifisti senza se e senza ma, e che hanno già dimenticato che se il mondo occidentale è libero è grazie al sacrificio di diciottenni americani nello sbarco in normandia.

    spero che le cose cambino in Iraq e che il paese si stabilizzi, non possiamo avere solo israele come stato democratico in medio oriente.

  6. diabolicomarco scrive:

    Massimo,

    mi sembra evidente che qui sia possibile avere un dialogo. Puoi dire quello che vuoi (rispettando queste semplici regole).

    Vatti a leggere tutti gli articoli di questo primo mese di MC e troverai commenti vari ed articolati. Le tue accuse sono assolutamente infondate.

    Se non vuoi essere accusato di essere un troll ti consiglio di essere più oculato in futuro.

  7. MenteCritica scrive:

    basta con i bombardamenti alle città e le armi nucleari. In cinque minuti in questi commenti stiamo facendo scoppiare la terza guerra mondiale. Il paradosso va bene ma l'esagerazione può rendere non condivisibili anche opinioni che meriterebbero di essere discusse.

  8. tusaichi scrive:

    per panattoni

    si può essere pacifisti

    se si accetta la mediazione come arma,

    se si ripudia la guerra finchè possibile,

    se si è disposti ad aspettare,

    se si è disposti ad accetta l'altro.

    si può essere pacifisti

    ma non fessi,

    ma non collaborazionisti con sanguinari,

    ma non solo idealisti.

    per il resto è normale che si siano anche "ultras" pacifisti, magari fossero di più, magari lo fossimo tutti, così noi non stavamo qui a parlare e tanta gente sarebbe ancora in questo mondo.

    E' vero, per liberarci son morte persone. La nostra democrazia ha richiesto il sacrificio di gente a cui va il nostro ringraziamento ora e nei tempi a venire. E andrebbe anche chiesto scusa a queste persone che si sono per noi sacrificate, perchè visto come vanno qui le cose, inizierà a sorgere loro il dubbio che forse potevano utilizzare meglio (e di più) il tempo che fu loro concesso.

    Mi sembra che il modo (leggasi: modo errato) in cui la democrazia è stata "esportata" in palestina non è stato di insegnamento a nessuno.

    Anzi, mi sorge il dubbio che considerare la democrazia come un bene materiale esportabile sia un errore.

    ma tanto prima o poi si sapeva che anche il sistema capitalistico sarebbe caduto.

  9. Massimo71 scrive:

    MC, l'accostamento ai partigiani è ovviamente una forzatura ma.. ma.. chi si vede invaso il proprio territorio non ha la spinta a "liberarlo"?

    I talebani sono ottusi dal punto di vista religioso, sono fanatici, sono quello che ci pare ma è da decenni che combattono prima contro molto "invasori", buon ultimo gli Usa. Forse l'attacco in quel caso era giustificato dal rifiuto dei Talbenai a consegnare B. Laden.

    Io sono del parere che rispondere alla violenza con la violenza insensata, ottusa e cieca (vedi Iraq) sia da inumani.

    Vogliamo difendere le nostre città? Bene! Si schedi, si censisca, si fermi, si ripulisca il nostro territorio… si faccia di tutto qui, non guerre a casaccio (per noi, non certo per i governanti che hanno sempre il loro bel tornanconto: produrre armi… e poi ricostruirle chiedendo soldi al cittadino contribuente, acquisire nuove risorse petrolifere, fare contratti milionari di ricostruzione con governi locali compiacenti….) in tutto il mondo!

    Marcodiabolico, io sono così: o mi dite esplicitamente fuori da qui ed io esco, non essendo questa casa mia, oppure accettate questi miei toni a volte anche accorati.

  10. marco panattoni scrive:

    @ massimo 71

    scusa, ma tu hai mai fatto a pugni in vita tua, elementari comprese?

    parli come una vergine, convinto che con i fiori si fermino i bulli che picchiano gli handicappati a scuola, che a parole convinci uno stupratore a non violentare una donna….

    a chi ti aggredisce c'è solo una risposta. Dargliene di più.

    Non fermi chi vuole aggredirti a parole. Non nel mondo reale.

    A livello ideale è molto bello quello che tu credi, nel mondo reale non esiste.

  11. tusaichi scrive:

    a parte il fatto che ho fermato più volte chi voleva aggredirmi usando solo le parole… (io so parlare, a differenza di te)

    mi spiace solo aver sprecato tempo a rispondere a questo panattoni, avessi letto un altro paio di tuoi commenti avrei risparmiato tempo.

    – Moderiamo i toni per favore –

  12. Davide scrive:

    Citazioni sparse:

    @MC: "allitterazione di attentati" è poesia pura :-)

    - Mitico anche il rispondere per copia-incolla!

    @marco p. "non possiamo avere solo israele come stato democratico in medio oriente."

    - Se consideri democratico un paese che è in guerra perenne dal 1967 (forse anche prima) allora sì, è democratico ma non è l'unico: la federazione dall'arabia saudita ad esempio è molto democratica, la giordania pure.

    @tusaichi: "mi sorge il dubbio che considerare la democrazia come un bene materiale esportabile sia un errore.

    - Togli pure i dubbi

    @marco p. "A chi ti aggredisce c’è solo una risposta. Dargliene di più.

    Non fermi chi vuole aggredirti a parole. Non nel mondo reale."

    - Non sono completamente d'accordo, ci saremmo già estinti se così fosse. Poi, non tutti quelli che aggrediscono lo fanno con violenza. C'è chi fa molti più danni con le cazzate che gli escono dalla bocca (ma questo è un altro discorso). Immagino da ciò che scrivi che – ad esempio – tu sia pro pena capitale: ti inveterei a leggere il dibattito che si svolse su dfc (www.dellefragilicose.blogsome.com) a riguardo.

    Poi, sul fatto che il mondo non va come dice il 27 comma III della Costituzione, siamo d'accordo, ma l'occhio per occhio non ha mai dato risultati in termini di riduzione del danno.

    Anzi, se non sbaglio la legge del taglione è proprio ciò che di più disumano "noi occidentali" vediamo nella legge sharaitica di molti paesi arabi (leggi che, è bene sottolineare, variano di molto a seconda dei pasei)

  13. Davide scrive:

    viva gli errori di battitura

  14. Joseph scrive:

    Leggo, in un paio di commenti, di "estremisti islamici e cattolici" nonché di "Israele unico paese democratico del M.O.". Suona singolare la costante assenza, in ogni contesto mediatico, di riferimenti all'integralismo sionista. Evidentemente nessuno è mai passato da Hebron o da qualsiasi altra "colonia" dei cosiddetti "Territori", riferendosi ai quali da molti anni viene stranamente omessa la qualifica di "occupati". Quanto alla democraticità del paese leader mondiale nell'uccisione di bambini mediante elicotteri e tiratori scelti (nonché l'unico a possedere squadroni della morte legalizzati), lasciamo perdere. In sua assenza, credo che nessuno di noi avrebbe mai sentito parlare di Bin Laden e di "terrorismo islamista". Il suo complice Occidente sembra aver dimenticato che le Crociate sono durate 200 anni, per poi finire tutto sommato maluccio.

  15. Anonimo scrive:

    Mi sembra che molti di voi facciano parecchia confusione;

    primo: chi combatte in Iraq non e' un terrorista e' qualcuno che difende il suo paese da un intervento militare straniero del tutto arbitrario

    secondo: gli attaccanti sono gli amreicani principalmente quindi non dovete usare il termine occidentali in quanto la maggior parte dei paesi del mondo sono stati contrari all'intervento e per primi gli europei

    terzo: che cosa succedera ? gli americani se ne andranno con la coda tra le gambe 4000 morti a 100000 feriti ( ma alcuni purtroppo per loro non certo in buono stato ) e tutto tornera' come prima segnando il pero' il definitivo declino degli USA in tutti i campi

  16. roberto scrive:

    Massimo, ma se ti trovi davanti qualcuno che ti vuole tagliare la gola solo perchè ritiene che sei un'infedele che fai? Vorrei vederti mentre spieghi loro le corrette regole del galateo e il significato profondo e vero della vita.

    Oppure potrei chiederti dove abiti dove vivi, ho voglia di accopiarmi con te, con le parole pensi di fermarmi?

    A scanso di equivoci è solo una provocazione.

    Ha ragione marco p. il ragionamento, il dialogo, va riservato solo a coloro che si mettono perlomeno nelle condizioni di ascoltare. Questi non si fanno neanche guardare in faccia, altro che parlare.

    I perbenisti hanno rotto le palle, passino i giovani pieni di ideali che ancora non sanno quanto costa la moneta, tanto c'è papà che paga (la maggior parte li ritroviamo a distanza di pochi anni in giacca e cravatta ndr) ma uomini maturi, comunisti dalla pancia piena, questi no. Non si tollerano più.

    Sono saturo e nauseato dalle parole di quei personaggi che ritengono che rispondere (dal concetto di azione e reazione) con la forza sia incivile, rozzo e ignorante. Continuiamo così e in giro troveremo sempre più persone che inneggiano ad un'altra Nassirya.

  17. Massimo71 scrive:

    Roberto diosanto che minestrone!

    Come dice l'anonimo e lo stesso MC, devi prima porti la domanda principale: come mai siamo infognati in Iraq?

    Alla tua prima provocazione rispondo semplicemente: certo che rispondo se mi attaccano, ci mancherebbe. Ma l'Iraq che c'entra? Hai avuto qualche iracheno che ti ha attaccato sotto casa? Hai visto per caso alla frontiera orde di iracheni incazzati e armati (parlo dell'anteguerra, adesso può pure darsi…)? Ci hanni minacciato con armi nucleari? Hanno fatto attentati?

    Perchè c'è una guerra in Iraq, dimmelo!

    Per l'Afghanistan dico solo che ci sono bande armate che rivogliono governare dove sono nati. Certo, sono estremisti, facinorosi e violenti, l'antitesi del nostro ovattato e civile mondo occidentale ma, sentivo giusto ieri nella trasmissione di Santoro quella lettura della fantomatica lettera… quanti afghani, o talebani c'erano nell'attacco alle torri? Nemmno uno.

    Piccola provocazione: perchè gli Usa ed il gurcio Bush coi suoi compari non si attivano per dare una mano e riorganizzare il Darfur, ad esempio, con un bell'intervento militare?

    Riassumendo: chiaro che se una nazione viene attaccata deve rispondere. Ma… chi ci ha attacati?

  18. MenteCritica scrive:

    Joseph, ho conoscenza diretta dei posti che hai citato. Non condivido la politica militarista di Israele e ritengo che tutti dovrebbero fare un passo indietro in quel teatro.

    La parola sionismo non è gradita qui perchè è servita a giustificare una delle più atroci azioni contro l'umanità che siano mai state compiute.

    L'integralismo religioso non c'entra con le dispute territoriali, altrimenti dovremmo dire che la Gran Bretagna ha messo in atto una guerra anglicana per mantenere il controllo sulle Falkland.

    Gli Israeliani conducono una politica militare di occupazione come quella che conducono i Russi in Cecenia. Niente di più, niente di meno. La religione e la parola che hai citato non c'entrano nulla, secondo me.

    Se fossi in te starei bene attento a non associarmi ai processi logici che hanno portato alcune persone a mettere in atto un'azione scientifica di massacro nei confronti di un popolo sospettato di ordire oscure trame internazionali.

  19. anonimo scrive:

    come mai i miei commenti dopo un po' spariscono ?

    questo non mi sembra democratico

    ho forse colto un po' troppo nel segno ?

    questo non e' sportivo pero' !

    non e' che alla fine sotto sotto siete tutti americani ?

    se e' cosi' ditelo, altro che mente critica !

    Nessuno cancella i tuoi commenti. Non fare insinuazioni inutili. Non so cosa sia successo perchè non sono nemmeno in coda di moderazione. Se anche fossimo americani non ci sarebbe niente di male. Solo i ladri e gli assassini si devono vergognare del loro gruppo di appartenenza. Tutte le nazionalità sono rispettabili

  20. Anonimo scrive:

    bravo cosi' va bene !

    ma non cancellare piu' i miei commenti grazie.

    Questa asserzione è priva di fondamento e avrei potuto cancellarla.

  21. francesco 61 scrive:

    CARO MENTE CRITICA CONDIVIDO IN PARTE I TUOI commenti e quelli di alcuni inquilini del sito.

    in primo luogo perchè da componente di vari missioni italiane all'estero ho avuto modo di toccare con mano cose delle quali i più , pacifisti rifondaroli ,neocomunisti , parlano senza dati di fatto ripetono monotonamente quello che liberazione o altri geni gli imboccano, in secondo luogo perchè da ufficiale medico ho cecato di portare sollievo a povera gente che aveva vissuto una vita drammatica.

    Condivido il fatto che in Iraq la situazione è stata gestita male fin dall'inizio ma a mio parere perchè si dato troppo spazio ai media che hanno bloccato l'azione che doveva essere più incisiva nei confronti di non più di 10.000 sunniti che tenevano in stato di schiavitù una popolazione di decine di milioni.La prepotenza amricana non ha saputo colmare il vuoto di potere creato e si è ritornati da uno stato con struttura articolata da uno stato suddiviso in etnie tribali.

    La frammanazione ha deteminato il riaffiorare della legge del più forte , perchè è triste dirlo ma questa gente è lontana anni luce dalla nostra concezione di civiltà.

    Non è per disprezzo ma una constatazione di fatto , e i nostri cari pacifisti perchè non organizzano una carovana con aiuti , vedremo quanto sopravviverebbero con la forza della parola.

    I cosiddetti combattenti per la libertà on sono altro che dei tagliagole che oltre ad uccidere americani , ammazzerebbero i loro vicii per qualche centinaio di dollari.

    Per capire qualcosa ,il modo è quello di vedere le cose guardandole non come occidentali del 21.sec. ma con gli occhi di un viaggiatore della fine dell'ottocento.

    A me presonalmente è constato che l'elitè culturale era felice che saddam fosse stato cacciato e ti posso assicurare che continuano a lottare giorno per giorno.

    A titolo d'esempio posso dire che la maggior parte delle città della provincia di Diqhar di nostra pertinenza ed etnia scita aveva avuto distrutto per rappresaglia da quelli che oggi sono conderati "partigiani", tutte le adduzioni dell'acua potabile solo perchè nel 92 si ra ribellata una cittadina.

    Ho valutato nell'ambito di aiuti unmanitari che Saddam aveva dislocato la maggior parte delle attrezzature diagnostiche quali tac e risonanze magnetiche così comuni nei nostri ospedali al 90% fra Bagadad e la sua città natale Tikrit, tanto per lui la vita dei suoi concittadini non aveva alcun dolore.

    Parliamo dei nostri giornalisti , di tutti quelli che scrivono libri (lilli gruber docet) quasi nessuno è andato in giro e lo dico perchè ho avuto il piacere di conoscerne solo due Fausto Biloslavo del giornale ed Attilio Bolzoni di repubblica gli altri imboscati in hotel (compresa la famosa sgrena)a fantasticare su quelo che le loro fonti riferivano, immagina che informazione di prima mano.

    Quanto ai progetti di saddam non aveva di certo armi chimiche ma stavano lavorando sul ncleare ed inoltre addestava vari terroristi provenienti da siria libano e territori occupati.

    Giusto per inciso ricordo ai cari amiciantioccidentali che il terrorismo fu inventato dall'allora russia negli anni 50-60 non per liberare popoli ma per avere mercati per il suo apparato produttivo bellico e per attirare aree ricche di materie prime nel'ambito del patto di varsavia.

    La cosa più intelligente che mi potrebbe venire in mente e che tutte le grandi potenze facessero vari passi indietro e cooperaressero all'eliminazione con i loro stessi metodi di queste canaglie.questa è gente invasata che uccide solo perchè in questo modo può affermare la propria esistenza , in caso contraio sarebbero , pastori , contadini , trafficanti di cose varie incluse stupefacenti.

    Morale della favola prima di parlare e sputare sentenze cercate di conoscere e di capire dove abita veramente la sofferenza, la pseudoguerriglia ha fatto 1,500,000morti iracheni non americani , quindi giore che l'america perderà vuol dire condannare altra gente che aspirava alla libertà ad un destino ancora più amaro.

  22. marco panattoni scrive:

    allora, ho letto un sacco di commenti sconcertanti.

    per l'anonimo anti americano, se ti fa così schifo il mondo civile in cui vivi grazie al sacrificio degli americani nello sbarco in normandia, prendi su i tuoi due e vai a vivere in Siria o in Iran.

    Sei il classico comunista ipocrita, che con la pancia piena e le nike critica l'america, ma il massimo disagio che hai vissuto nella vita è andare in un negozio ed aspettare più di 5 minuti il commesso….

    Sulla democraticità dell'Arabia Saudita, ricordo che è un Regno, e che tagliano le mani ai ladri e la testa agli assassini (tra l'altro io ovviamente condivido), quindi non assimiliamola ad Israele.

    Qui vedo tanta gente che parla a sproposito, col culo al caldo, ma non ha rispetto per chi in divisa combatte per loro.

    Ah, Massimo 71, certo che l'ho fatto. E faccio boxe ed arti marziali da una vita, quindi di cultura marziale sono imbevuto, e non faccio la vergine come te.

    Ah, infine, NON DICIAMO CAZZATE che si può evitare una aggressione col dialogo.

    Se avete di fronte una persona civile, in realtà vi provoca e non è una vera aggressione, e col dialogo si chiude.

    Se avete di fronte un rapinatore o uno di quelli che qui assale le ville e picchia i vecchi, fermalo tu a parole.

    Percepisco nei post che moltissima gente parla di violenza e non ha mai preso uno schiaffone e non si è mai trovato in reale pericolo, quindi parlate chiaramente a sproposito.

    Le cose bisogna viverle per poi esprimere commenti sensati, e quelli dei rifondaroli pacifisti con gli occhiali di Cavalli e le scarpe di Prada, come Caruso, MI DISGUSTANO.

    Moderiamo i toni, per favore

  23. roberto scrive:

    Riguardo alla prima domanda che mi poni e alla "piccola provocazione" relativa al Sudan, rispondo che non sono così sprovveduto dal credere che l'esportazione della democrazia e la prevenzione di possibili attacchi nucleari da parte dell'Iraq siano le vere motivazioni dell'intervento armato, è palese a tutti che ci sono altri interessi, interessi che il Sudan non offre.

    Ritengo che colpire Saddam sia stato un tragico errore per 2 motivi:

    -a quanto pare in quel paese la dittatura era "cosa buona e giusta", se nel 2007 uno stato presenta ancora 45656565 "tribù" (con tutto ciò che questo implica) allora la presenza di qualcuno che metta ordine è necessaria, Tito insegna.

    -l'Iran chi lo controlla adesso?

    Riguardo all'Afghanistan dico solo che si sono limitati a proteggere e fiancheggiare quell'organizzazione di menti illuminate che piazza bombe a destra e a manca. Oltretutto fare riferimento al pessimo Travaglio non ti fa onore. Il fatto che non ci fossero afghani nel commando omicida non vuol dire non avere responsabilità; ognuno si sceglie i "collaboratori" migliori sulla piazza indipendentemente dalla nazionalità.

    In conclusione ritengo normale che iracheni e afghani siano incazzati e che perciò reagiscano. La stessa cosa peraltro è accaduta in Europa secoli fa, non credo che i romani fossero simpaticissimi alle popolazioni europee, ma se oggi io e te possiamo dialogare attraverso un computer probabilmente è perchè abbiamo smesso di vivere con e come le capre da tempo.

  24. marco panattoni scrive:

    @ tusaichi

    visto che sprechi il tuo tempo a rispondermi, fai pure a meno.

    editato da MC. Panattoni, per favore, ricorda gli impegni che hai preso con te stesso.

  25. roberto scrive:

    Massimo, scusami ho notato che nel mio primo commento avevo fatto riferimento a te, ma in realtà era rivolto a tusaichi.

  26. Massimo71 scrive:

    Francesco 61 … chi gioisce che l'America perda?

    Ma perda che cosa?

    Ma il fatto sconcertante che porti qua è che, in anteprima mondiale, ci fai sapere che effettivamente Saddam "stava lavorando sul nucleare"..

    Strano che anche gli stessi statunitensi hanno contraddetto questa ricostruzione…

    Ma a parte questo, non comprendo invece come tu che sei ufficiale medico e dovresti aver visto tante sofferenze abbia questo livore contro "i pacifisti".

    Questo modo di vedere le cose, di alimentare violenza, di giustificare azioni militari, di mostrare i muscoli, di parlare come veri maschi vissuti è incredibile, soprattutto in un medico.

    Sicuro che ci sono bande di tagliagole e milioni di persone che soffrono, ma quella era la soluzione? Una guerra?

    Che mondo bestiale.

    MC condivido il tuo intervento su Israele.

  27. francesco 61 scrive:

    Caro massimo a parte il fatto che so di cosa parlo visto he ero inquadrato nello stato maggiore della nostra Task force, la tua risposta è la prova provata che parlate solo per sentito dire, che sopratutto vi basta.

    Non ho nulla contro i pacifisti della croce rossa o dell'unicef , ma mi fanno schifo i figli di papà che non hanno fatto nulla di più che mettersi una bandiera della pace al collo, perhè non andate a fare volontariato nelle residenze per anziani affetti da alzehimer , sono stato in africa nei balcani e non ho mai visto nessuno di voi ad aiuitare chi soffriva, c'erano solo soldati ad aiutare e distribure quel poco anche di personale che avevano,e molto importante ,a difendere chi non lo poteva fare da sè.

    E' grazie a quelli come te che siamo indietro nel mondo, tante parole pochi fatti.

    Il mio essere medico non blocca il mio cervello , ed a differenza di voi non mi impedsce di agire criticamente e di capire che le malattie gravi si erdicano con soluzioni drastiche.

    Su una cosa concordo il mondo è bestiale , ma ricorda dove non c'è civiltà non può esserci rispetto per il simile.

    Quindi state un pò di meno in piazza e sui blog e sopratutto a non fare un cazzo , e conseguentemente a sparare cazzate, e datevi da fare ,se non conoscete i modi ve ne posso segnalare qualcuno , e non sicuramente militare , non vorrei che voi pover esseri puri vi mescolaste con noi maschiacci arroganti e cattivoni.

  28. stefano scrive:

    Dialogare si può, e sufficiente volerlo.

    Non bisogna temere ciò che non si conosce barricandosi dietro le proprie convinzioni (o peggio preconcetti).

    Vi faccio un semplice esempio:

    Sono Cristiano (nel senso che ho molta fiducia nei positivi messaggi di tolleranza che Cristo ci ha tramandato e credo nelle 10 regole che Dio ci ha dato) e conosco persone Mussulmane.

    Quando si dialoga di religione, dato che crediamo nello stesso Dio e le stesse 10 regole date, il punto di partenza è sempre quello.

    Uno non dice all'altro è giusta la mia, è sbagliata la tua.

    Si parla di Umanità, di quotidianità, non ci si sente divisi da barricate religiose create ad hoc (Dividi et impera è sempre imperante e fa comodo a pochi autoreferenziati che si sentono eletti).

    Dialogare si può, basta non averne paura!

    Un abbraccio a tutti

  29. Tisbe scrive:

    una guerra inutile che peserà per anni sulla coscienza dell'occidente: andava evitata

    ma a qualcuno fa comodo avere un medioriente sempre in guerra? forse alla occidentalissime industrie belliche?

    Ciao

  30. Massimo71 scrive:

    Francesco… mi sa che ti sei un pò "allargato" nei mie confronti non conoscendomi per nulla, non essendomi io presentato.

    Io inizierei a rispettarci qui dentro. Per tua conoscenza non sono figlio di papà, non ho mai sfilato con la bandiera al collo, non sono il cosidetto pacifista della domenica… ma la perla del tuo intervento è che grazie a gente "come me" (di che starai parlando lo sai solo tu) siamo indietro nel mondo, tante parole e pochi fatti.

    Riconosco nel tuo linguaggio, nonostante il tuo lodevole aiuto verso il prossimo specie in zone disagiate e di guerra, il più becero autoconvicimento da super eroe militar-guerresco a me ben noto.

    E questa non è una critica alla tua persona, ci mancherebbe, ma questa prosopopea dell'essere il militare che aiuta i poveri e malati in zona di guerra è quasi grottesca. E' grottesca perchè non dovrebbe essere necessario un militare con un mitra per aiutare il prossimo.

    Ma purtroppo il mondo è questo. Bestiale appunto.

    Ghandi, M.L. King e compagnia bella tutti coglioni figli di papà…

    Intendo: è necessaria la guerra e di conseguenza i militari per aiutare la gente? Cioè prima li bombardiano poi ne raccogliamo i pezzi?

    Mi rendo conto pure io che il mio intervento stavolta sfocia nell'idealismo di un mondo ipossibile dove tutti dovrebbero essere buoni ma nascondere le nostre colpe per i nostri interventi guerrafondai, spesso senza motivo (vedi Iraq) non è da uomini maturi quali crediamo di essere.

    Una richiesta: cerchiamo di astrarre le persone dai concetti per favore se vogliamo discutere.

  31. diabolicomarco scrive:

    Volevo solo ricordare a tutti, in particolare a Francesco 61, che non qui non sono gradite le offese e gli attacchi personali. Anche perché, come leggo nel commento di Massimo71 qui sopra, non puoi sapere quali scarpe indossiamo e cosa facciamo o non facciamo nella nostra vita e/o per il bene del mondo.

  32. doxaliber scrive:

    Sono d'accordo con MC, i fanatismi religiosi sono sempre da condannare.

    Il mio punto di vista però è più articolato:

    Prima che l'Iraq fosse attaccato dalla coalizione guidata dagli USA non ricordo di nessun iracheno coinvolto in attentati terroristici, anche sugli aerei dell'11/09 non mi sembra ci fossero cittadini di origine irachena, a dire il vero non c'erano nemmeno iraniani o afghani, bensì molti Sauditi ed Egiziani (due nazioni "amiche" dell'occidente).

    Saddam Hussein era di certo un terribile dittatore ed un assassino, ma non era certo l'unico dittatore al mondo, e mi risulta difficile credere che fosse anche il più pericoloso per l'occidente, l'Iraq non è mai stata una dittatura Islamica, Tariz Aziz, Ministro degli Esteri iracheno ai tempi di Saddam, era un Cattolico, cosa veramente atipica nel continente arabo, lo stesso Saddam vestiva raramente da Arabo e quasi sempre all'occidentale.

    D'altronde sono stati proprio gli americani a favorire la sua ascesa.

    Quindi, se oggi esistono dei fanatismi religiosi in Iraq è lecito credere che la colpa sia di noi occidentali che, dimostrando una spaventosa ottusità politica, abbiamo dato spazio e potere a coloro che in realtà affermiamo di voler combattere.

    Infine, a volte non sono certo che il problema sia la religione, io credo che i problemi siano la povertà e l'analfabetismo, che sono terreno fertile per predicatori estremisti, ed in queste situazioni, quando si vuole manipolare l'opinione pubblica, il pretesto religioso è sempre il più efficace dei mezzi.

    Non a caso l'estremismo religioso, anche non islamico, trova spesso larga diffusione anche in occidente, ad esempio nelle zone più povere ed arretrate degli USA, paese in cui il fenomeno delle "sette fanatiche" ha mietuto, in passato, parecchie vittime.

    Anche in Afghanistan

  33. doxaliber scrive:

    … ho premuto invio per sbaglio.. :-)

    Dicevo

    Anche in Afghanistan, non dobbiamo dimenticare che l'occidente, nella fattispecie gli USA, sono stati tra i principali finanziatori dei Talebani nel periodo in cui questi ultimi combattevano contro l'URRS.

    E non è che allora i Talebani fossero meno estremisti di quanto non lo siano oggi.

  34. MenteCritica scrive:

    Sono estremamente deluso da questo dibattito.

    Non capisco per quale motivo chi ritiene di avere degli argomenti debba tentare di imporli screditando colui con il quale sta dialogando. Questo è l'aspetto più degenere della recente cultura di questo paese che non è assolutamente gradito su questo sito.

    Io, nonostante le affermazioni di alcuni di voi, sono probabilmente l'unico ad avere un'esperienza di combattimento operativa in teatro di guerra. Questo non mi ha mai fatto sentire autorizzato a attribuire epiteti ad alcuno. Quando per far valere le proprie opinioni si è costretti a rafforzarle con insulti e considerazioni gratuite le opinioni perdono di qualsiasi valore. Io, personalmemte, al primo insulto smetto di leggere perchè mi appare superfluo. Chi si comporta così non è gradito su MenteCritica ed è pregato di andare a giocare al gladiatore a chiacchiere altrove. Di siti dove ci si scambia insulti e non opinioni ne è pieno il web. Ringrazio quelli che sono riuscito a leggere fino alla fine. Ho imparato qualcosa anche se non condividevo le opinioni. Questi sono ospiti gradissimi su MC e mi auguro che restino con noi.

    Agli altri un gioioso addio.

    Per coloro che non ne fossero informati MC dispone di un efficientissimo sistema di individuazione degli utilizzatori degli IP. Lavorare nel campo della sicurezza offre una serie di piccoli privilegi.

  35. Vortexmind scrive:

    panattoni: è indecente che nel mondo occidentale ci siano pacifisti senza se e senza ma, e che hanno già dimenticato che se il mondo occidentale è libero è grazie al sacrificio di diciottenni americani nello sbarco in normandia.

    Io non ho ancora letto tutto, ma una frase come questa è quanto di più antistorico si potesse scrivere.

    Che l'Asse sia stato fermato lo dobbiamo ad americani, inglesi & commonwealth , forze libere francesi e alleati in generale, e anche alle forze sovietiche (che, tra parentesi, hanno assorbito – pur aiutate dai rifornimenti occidentali – praticamente i 3/4 della forza tedesca). Vi ci voglio vedere, facendo un ipotetico salto nel passato, andare a ringraziare tutti costoro, Stalin compreso :)

  36. marco il buono scrive:

    Per il bene del sito faccio solo presente che non rispondo e non entro nel merito della discussione perchè a causa di un mio limite non riesco a non offendere chi pensa di sapere quali scarpe indosso, chi pensa di sapere se sono comunista, chi pensa di sapere se mi sono trovato a prendere un ceffone o ad essere in guerra.

    Qui tutti sono liberi di dire quel che vogliono, ma sono anche io libero di dire che mi tali presunzioni mi fanno ribrezzo.

  37. MenteCritica scrive:

    ok,

    credo che tutti abbiamo detto la nostra. Chi ci legge si farà la sua opinione.

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