Avete presente quei post su Facebook che dicono … 51


Avete presente quei post su Facebook che dicono ‘’I parlamentari non hanno dimezzato il loro stipendio ma hanno tagliato gli aiuti agli invalidi’’?

Ecco, avendo vari amici che ragionano poco sulla politica (che per più o meno casualità, sono cattolici berlusconiani o grillini) sono costretto a vedere post del genere continuamente. Ogni volta che cerco notizie, incuriosito dalle frasi del post, su internet non c’è nulla, nemmeno nei siti che parlano solo di combattere i massoni e il signoraggio bancario.

La cosa che più mi sconcerta e di cui non mi capacito e che sotto quel post sono pubblicati a fiumi messaggi pieni di volgarità contro il suddetto personaggio (che di solito è un politico).

Davvero ci sono così tante persone che si fidano di una notizia postata su Facebook?Nessuno partorisce la geniale idea di informarsi?

Nella nostra tasca oramai abbiamo tutto lo scibile umano impacchettato in pochi centimetri cubi, eppure a nessuno passa per la mente di informarsi?

Questa degenerazione purtroppo colpisce un sacco di soggetti: i più castigati sono ovviamente i politici, ma sulla mia bacheca ho visto anche post sull’innocenza della Palestina nel conflitto in Medio Oriente, o sulla ‘’genialità’’ di qualche fascista dei tempi passati e presenti, o addirittura dei post che millantavano riforme mai avvenute in Stati esteri per sottolineare la differenza tra l’Italia e il resto del Mondo.

Ora, che l’Italia non sia il mio Stato preferito lo sapevo già, ma che gli italiani potessero essere presi in giro così facilmente credevo che fosse ormai qualcosa di lontano, ma evidentemente questi venti anni senza fine non ci hanno insegnato nulla.

Sembra che le persone abbiano deciso più o meno volontariamente di mettere il loro cervello nella lacca e di utilizzare il pensiero della massa come verbo assoluto: la cosa che mi fa piangere è che alcuni di loro dicono ‘’I politici ci fanno tutto questo perché siamo un branco di pecore che non si ribella’’.

Che Voi siate un branco di pecore, non vi erano dubbi, dato che vi indignate su qualcosa che non è mai avvenuto, ma non protestate contro il malcostume del vostro uomo politico di fiducia, sia esso di destra o di sinistra.

E non mi si venga a dire che la colpa è solo dei mass media. Questa scusa era già scandalosa negli anni ’80, ma adesso, con internet in tasca, non è una scusa accettabile. Se l’informazione dei mezzi tradizionali non è gradita, grazie ad internet si può attingere a un mondo di notizie e di persone pronte a spiegarti tutto quello che ti serve.

E’ molto più semplice, invece, ragionare con la mente della massa, che ti dice cosa fare o cosa pensare; è meno faticoso, ci guadagni tanto tempo da dedicare ai tuoi hobby preferiti e puoi anche dire di essere una persona che si informa.

Questo è il destino, più o meno macabro, di una società che non legge, non s’interessa e non discute. Se le lotte del passato hanno portato solo a questo risultato, capisco perfettamente perché gli italiani sono un popolo ‘’senza rivoluzione’’.

(N.d.R. Sullo stesso argomento si veda Non Omologatevi di bezzicante)

Dal nostro lettore Cosimo Laera

Sono uno studente pugliese di un istituto industriale prossimo alla maturità che si interessa della lettura, della politica e dei comportamenti umani.


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