Autunno
22 ottobre, 2007 - 10:30 di dellefragilicose
Archiviato in Caffè Amaro
TraduzioneCondividi Autunno. dellefragilicose ti ringrazia.
Ieri, per la prima volta dopo mesi, la leggera foschia che pervade l’aria salmastra e tiepida della mia città è improvvisamente scomparsa. Il cielo è diventato terso e lucido come una lastra di metallo, il mare si è fatto livido e scuro. Sulla sua superficie silenziosa i gabbiani hanno preso a girare lentamente senza emettere i loro gridi acuti. È incominciata a cadere una pioggia sottile e pungente e, mentre con le mani diventate improvvisamente fredde mi stringevo al collo il bavero della giacca, mi sono accorto che il tempo dell’estate è irrimediabilmente finito.

Nonostante l’età e l’esperienza, sono costretto ad ammettere che vivo ancora l’infinito allitterarsi delle stagioni con stupore infantile.
Non so se per personale predisposizione o proprio a causa della natura della stagione incombente, l’autunno per me è da sempre stagione di bilanci. Da quelli sommari e rapidi che abbozzavo quando la strada che avevo di fronte mi sembrava infinitamente lunga a quelli complessi e pieni di calcoli che conduco ora che il percorso della mia vita mi offre rade alternative.
Sono convinto che ciascuno di noi percorre il suo cammino di incerta solitudine alla ricerca di risposte semplici a domande complesse. Con straordinaria equità, la vita ci dispone energie smisurate quando la nostra percezione delle cose è confusa e rende la nostra vista molto acuta man mano che le energie diminuiscono.

È proprio per questo che ieri, mentre con gli occhi mi perdevo nella smisurata estensione dell’orizzonte e nell’aria giravano piccoli fiocchetti di pioggia gelata, ho pensato al tempo che ho bruciato inutilmente nella ricerca di cose che mi avevano descritto straordinarie, ai compagni di viaggio che ho lasciato per strada senza comprenderne il reale valore, alle scelte fatte sull’impulso del momento che mi hanno condotto in lunghi giri viziosi.
Poi ho pensato alla vastissima ricchezza di amore che mi circonda, alla piccola mano di bambina che stringevo ed alla disperata speranza di futuro che trasmette, al coraggio che mi comunica il non sapermi solo e ho capito che, quasi sicuramente per caso e senza gran merito, percorrendo infinite strade sbagliate sono arrivato dove volevo. Accorgersene è stata, forse, la più grande delle fortune.

Mentre tornavo verso casa ho sentito forte il desiderio di ringraziare qualcuno. Anche senza conoscerne il nome infinito, l’ho fatto.
Autunno è di dellefragilicose

















Ecco, sono frasi come questa, che in certe situazione vorrei esprimere ma mi mancano le parole per farlo. Comunicare una semplice emozione che sto provando.
Beh in effetti mi manca l’età e un bel pò di esperienza. Ma spero un giorno di riuscire a farlo e di saperle scrivere in maniera sublime come fai tu.
sapevo che avrei combinato un casotto..
Se qualche admin è in ascolto sistemi “\” con “/”.
Mi sto abituando al latex scusate…
dfc, sei il numero uno di MC
)
(o meglio, sei il primo tra i numeri uno ex-aequo di MC
solito grande capo.
Complimenti per il tuo Autunno!
Una curiosità:
A parte l'amore di cui sei circondato ed è, sicuramente, una grande fortuna (ma anche merito..credo),
Scrivi di esserti, fortunatamente accorto di essere giunto dove volevi..
(ma per considerare una fortuna l'essertene accorto quello che "volevi" è cambiato con il tempo?).
"arrileggerti"
Luna
P.s. Ringraziare qualcuno pur non conoscendone il nome infinito..
E' mooolto "spirituale"..:):)
Grazie a tutti.
@GdA
Sì, è cambiato nel tempo.
Grazie, ma non merito l'ultimo complimento. L'idea che il nome di Dio sia infinito deriva da questo. Si tratta quindi di una citazione, seppure estremamente nascosta.