Nota di Mc: Quello che vi presentiamo oggi è il classico articolo a cinque stelle. Il nostro Settantasette ci parla di un argomento molto particolare con una precisione, una chiarezza e una piacevolezza di esposizione che molti giornalisti professionisti pagherebbero per avere. Il problema è quello della casa che, come ogni bisogno primario, è oggetto di speculazione da parte di disonesti. Quello che segue non è un j’accuse tout court nei confronti degli agenti immobiliari il cui compito è sovente svolto con onestà e professionalità. Quelle che vi raccontiamo sono le prodezze dei soliti furbi, di quegli italiani che traggono illeciti benefici proliferando come vermi nel grasso humus che viene a crearsi nelle numerose pieghe della nostra legislazione. Questi italiani non sono agenti immobiliari, sono solo delinquenti che con la loro opera derubano persone in buona fede e provocano grave nocumento a chi dall’intermediazione immobiliare trae il sostegno per la propria famiglia. Con quello che vi raccontiamo, speriamo di aiutarvi a riconoscerli più facilmente. Buona lettura.
Una delle necessità fondamentali nella vita, per chiunque, è quella di avere un tetto sopra la testa. Ne consegue che, prima o poi, viene il momento di rapportarsi con il mercato immobiliare. L’acquisto di una casa, inoltre, è un momento estremamente importante e significativo: può rappresentare il coronamento dei propri sogni, la definitiva emancipazione dalla famiglia, la possibilità concreta di costruirsene una. Il lavoro di coloro che, per professione, si occupano di un aspetto tanto centrale nella vita di tutti, ci si aspetterebbe fosse regolamentato in maniera rigorosa ed esaustiva. Soprattutto considerando i lauti guadagni che derivano da questo settore, e le catastrofiche conseguenze per gli utenti, siano essi compratori o venditori, di una mediazione esercitata con negligenza quando non con malafede.
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