Rita Pani


Informazioni su Rita Pani

Rita Pani è nata a Carbonia (CI) il 4 Ottobre 1964. Ha collaborato nella redazione giornalistica di una piccola televisione sarda. Ha partecipato a diversi laboratori di scrittura creativa e collettiva prediligendo il racconto breve, ed ottenendo la pubblicazione di alcuni di essi e di alcune poesie, su qualche rivista tematica e in un’ antologia. Ha lavorato presso l’ufficio stampa di una Onlus, impegnata nella promozione e nella divulgazione informativa sulle energie pulite e rinnovabili, e tutt’ora collabora con la Casa Editrice di musica classica “ClassicaViva”, come addetta stampa. Nel 2007 ha pubblicato il primo romanzo “Luce” con la Gammarò Editori di Sestri Levante, nel 2008 il secondo “Vite di vetro” e nel 2009 “Quell’amore alla finestra – Storia di Tello e Dora”, con la stessa Casa. Con la Epika Edizioni "Lo sguardo di Hermes". Da dieci anni scrive il Blog R-ESISTENZA, molto seguito, prediligendo le tematiche politiche, da cui ha tratto una Raccolta scaricabile da Web. Da novembre disponibile l'ultima pubblicazione "Quattro alberi di magnolia" di Epika edizioni.

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Ho sul comò un paio di scarpe col tacco da dodici che dovrò domare al più presto. Ci provo, ma s’imbizzarriscono ancora. In fondo mia madre me lo diceva quando iniziai a girare con le clark in estate come in inverno, che prima o poi mi sarebbe servito somigliare a una donna. Che una volta ogni tanto avrei potuto mettere qualcosa di diverso ai piedi, anche quando ancora portavo quelle minigonne inguinali che lasciavano intravedere le tonsille. Poi il tempo è passato, e le scarpe comode sono diventate una religione, quel simbolo di libertà che dà il sapere di poter […]

Piccole donne schiave del futuro


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Maggio 2015, oggi l’Italia per la prima volta ha votato l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, attraverso il voto elettronico, o il televoto sia da rete fissa che mobile attraverso SMS. Dal Quirinale, in una nota, si ringraziano 100 milioni di italiani che hanno partecipato in massa alla nuova tornata elettorale, che alla fine ha visto eletto il Cav. Dott. Debosc silvio berlusconi, che come annunciato assumerà il nome di Tizio Maniac 1 Proto Debosciato, con 95 milioni di voti. Il nuovo Presidente, oltre il Quirinale, si è aggiudicato il potere assoluto di governare col nuovo sistema democrattoriale, ossia una […]

2015 il tizio è presidente


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Stiamo solo rimandando l’inevitabile, tutto questo nostro stato potrà finire solo con una guerra. Ce lo dice la storia, ma noi fingiamo di non saperlo per poterci ancora illudere che domani tutto passerà e che questo tempo della barbarie e del decadimento, diventi solo un ricordo. La civiltà incivile che ci ha evoluti ci tiene in questa specie di limbo, dove basta avere un telefono cellulare di ultimissima generazione, un paio di scarpe alla moda, i capelli tagliati con la falciatrice e i jeans abbastanza rovinati da farci sentire parte integrante di un mondo che non c’è.

Un altro morto di fame



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Ti guardo negli occhi mentre si scrive il tuo destino e penso, piccolo mio, che tadadattà, altrimenti non sarai mai un lavoratore. Vorrei regalarti una favola, ora che ti ho messo al mondo da disoccupata, ora che contro il volere del mondo ti ho permesso di inalare il primo respiro di polveri sottili che ti accompagneranno per tutta la vita. Tadadattà! E devi da sperà! Che un domani tu possa sposare la figlia di un uomo ricco, che possa sistemarti. Che tu possa crescere deficiente e bello, in modo che possa venderti. Che tu sappia giocare al pallone, che non […]

Lettera a un lavoratore mai nato (tadadattà!)


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Ho deciso. Voglio andare a vivere su Facebook. Io, che detesto il genere umano, ho trovato là quella società perfetta che tutti dicevano non potesse esistere. C’è eccome! Ma è inutile continuare a cercarla nelle pieghe della vita, perché sta là: tutta su Facebook. Su Facebook la spazzatura non ci si limita a riciclarla e a riporla nell’apposito cestino. Su Facebook la spazzatura si riutilizza, si fanno fiori con le lattine, posacenere da passeggio con i rotolini di cartone della carta igienica, si mangia sano e non OGM, si amano gli animali, e i bambini, si adorano i vecchi e […]

Voglio andare a vivere su Facebook


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Almeno una volta, quando c’erano le elezioni si asfaltavano le strade. Alla bell’e meglio, certo, però poi facevano anche le strisce bianche che sembrava tutto nuovo. L’asfalto durava poco, ma un po’ più delle elezioni. Qua piove da due giorni,ogni tanto trovi una transenna per strada, e non proprio una transenna. A volte, per esempio, nel buco che s’è formato ci infili la prima cosa che capita, così che almeno non si provochino incidenti, e allora capita che in mezzo alla strada si erga un cassonetto giallo per l’umido o un pianale di legno.Ma qui nemmeno l’asfalto ti possono promettere, […]

Voglia d’asfalto



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Più che una rivoluzione civile, in un altro posto al mondo, uno a caso, saremmo nel bel mezzo di una guerra civile. Essere italiani in quest’Europa, ci salva. Trovo intollerabile che, ancora oggi, i fatti e gli accadimenti vengano scambiati per politica o elezioni elettorali. Quel che accade nulla ha a che vedere con la politica, e tanto meno si può avere l’illusione di essere in un periodo pre elettorale. Sembra più una guerra di mafia, che promette regolamenti di conti a mezzo stampa, per adesso. Veniamo da lontano, da Salvo Lima freddato in una pubblica via, eppure, paradossalmente, quella […]

Aridatece andreotti


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Il mio problema è che non riesco ad adeguarmi, a “normalizzarmi”. Vorrei tacere, ma poi esprimermi diventa necessario, perché tacendo finirei per normalizzarmi anche io, finirei quindi per essere complice di questo sistema che ho iniziato a rifiutare e combattere troppo tempo fa. “Le parole sono importanti” recitava Nanni Moretti strappandoci un sorriso, che col tempo e con la storia ha finito per sembrare quasi una paresi. Io non posso fare finta che sia normale stare ad ascoltare le dichiarazioni dell’avvocato di un tizio malavitoso, che come se nulla sapessimo, torna per l’ennesima volta ad appestare le nostre vite. Io […]

I pm che incidono sul voto


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Insisto: me lo devo. Perché il cronista al telegiornale ci avvisa che sta per aprirsi la “ricca pagina politica” e c’è pure ospite il vicedirettore di un giornale. I convenevoli e poi la prima domanda politica: “Lei crede che davvero Cosentino sarà candidato perché in grado ancora di ricattare i vertici del partito?” La domanda già di per sé poteva essere sufficiente a far sgranare gli occhi a quelli come me, ma la risposta non si è fatta attendere: “Sì, anche io penso che Cosentino sarà candidato, ma non posso affermare che abbia materiale per ricattare …”

Il Presentabile