Ignazio Cutrò:‘nto culo alla mafia
23 gennaio, 2012 di MikClaudia
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
Qualche giorno fa vi abbiamo riportato la storia di , imprenditore siciliano rimasto incastrato tra le maglie della mafia. Cutrò ha scelto di ribellarsi apertamente e far diventare pubblica la propria battaglia di testimone di giustizia. La sua storia potete leggerla (1).
Cutrò, che si esposto alla vendetta delle organizzazioni criminali, ha caratterizzato la sua protesta con uno slogan che è tutto un programma: ‘nto culo alla mafia. L’informazione nazionale ha preferito censurarlo forse per preservare le delicate orecchie dei telespettatori e i casti occhi dei lettori che, grazie ai contenuti da loro trasmessi e stampati quotidianamente, probabilmente sono avvezzi solo a immagini di santi e pii inni sacri.
Note
- altri articoli , e [↩]
Scandaloso, La Truffa del BTP Day
28 novembre, 2011 di MikClaudia
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
Oggi si sta celebrando il BTP Day. Il giorno nel quale gli Istituti di credito rinunciano graziosamente alle loro commissioni pur di sostenere la nazione nel tentativo di vendere il suo debito sui mercati internazionali. Ci sono tre elementi per definirla una truffa su scala nazionale con l’aggravante di farla passare per un aiuto al paese.
Organizzare manifestazioni di questo tipo è esplicita “sollecitazione al pubblico risparmio”, attività delicata e perché deve essere effettuata secondo regole precise, individuando il profilo di rischio dell’investitore e a fronte dell’esplicitazione di tutte le caratteristiche dell’investimento. Qui si tratta di quattrini, non delle mele comprate per fare beneficenza. Non si possono vendere obbligazioni in questo modo. E’ illegale. Non a caso Radio 24, la radio di confindustria, sta ripetendo questo concetto in ogni trasmissione, anche quelle sportive.
L’annuncio dell’imprenditore Giuliano Melani, pubblicato a tutta pagina sul Corriere della Sera, invitava gli italiani a “ricomprarsi il debito” per allentare la tensione finanziaria. Ne è seguito un dibattito piuttosto acceso sul tema, che ha portato all’iniziativa dei “Btp day”, due giorni in cui i cittadini sono invitati a mobilitarsi acquistando i Titoli di Stato: il 28 novembre sul mercato secondario e il 12 dicembre in occasione di un’asta per nuove emissioni. Aderiscono Abi, Borsa Italiana, associazioni degli analisti e degli operatori finanziari e molti istituti bancari. Ma non tutti sono convinti da questa forma di moderno “patriottismo”, e c’è chi invita a non sottovalutare il rischio cui il risparmiatore si sottopone con l’acquisto di Bot e Btp. Fonte
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Manovra Finanziaria 2011 – Un Bignami Facile Facile
6 luglio, 2011 di MikClaudia
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest
Senza pretesa di esprimere opinioni dotte su un testo che, quasi sicuramente, nessuno mai leggerà (e comprenderà) per intero, qualche piccolo spunto di riflessione per i lettori di MenteCritica:
I Magliari
Quali sono i meccanismi costituzionali per i quali una legge di previsione di spesa e di regolamentazione della raccolta di entrate, può prevedere l’integrazione di tre righe tramite le quali al gruppo Fininvest viene procrastinato il versamento di oltre 400 milioni di rimborsi a terzi? La domanda non è peregrina, perché sono certa che se non ci fosse stata una “gola profonda” a passare la soffiata ai giornalisti, probabilmente nessuno avrebbe letto quelle tre righe, staff presidenziale e ministro dell’economia compreso, e se pure le avesse lette avrebbe avuto difficoltà a collegarle immediatamente alla singola situazione.
E se qualcuno avesse inserito nella legge finanziaria, magari sotto il capitolo relativo alle spese giudiziarie, una norma che depenalizzava la prostituzione minorile per soggetti di età superiore ai 16 anni? Anche in questo caso si sarebbe parlato di norma giusta e ““?
Come funzionerà la stesura della legge finanziaria? Magari Tremonti apre word e scrive l’indice, uno scagnozzo di secondo livello mette il titolo ai paragrafi, una squadra di scagnozzi di terzo livello imposta il testo, un battaglione di scagnozzi di quarto livello mette le note a piè di pagina coi riferimenti legislativi. Poi qualcuno porta il file a casa e lo fa editare dal figlio dodicenne che ci infila dentro una riduzione dell’IVA sui videogiochi e un finanziamento alla scuola media per l’abbonamento a riviste porno.
Insomma, è ridicolo. E questa è la classe dirigente che voleva gestire il processo di installazione e sviluppo dell’energia nucleare in Italia.

Donne
Che nessuno osi dire che l’attuale governo si occupa delle donne solo se hanno meno di 25 anni e più di quinta di reggiseno. La data alla quale si equiparerà l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini è stata procrastinata nel tempo e per recuperare le entrate necessarie si opera una piccola sforbiciata sulle rivalutazioni delle pensioni (di tutti). Quindi, a Tremonti stanno a cuore le vecchiette. Un motivo in più per farlo presidente del consiglio. Ovviamente, la cosa è tassativamente discriminatoria e l’Europa ce l’ha fatto più volte notare, ma i “sindacati amici” CISL e UIL (ma forse anche la CGIL) ci tengono molto che questa norma di equiparazione non venga adottata e quindi tutto resta così.
Bolli
Se uno compra dei BOT o dei fondi comuni d’investimento, deve aprire un conto titoli. Sul conto titoli si paga un bollo allo stato di 34,20 euro. Se passa la manovra, il bollo ammonterà subito a 120 all’anno che dal 2013 diventeranno rispettivamente 150 e 380 per conti deposito superiori a 51.000 euro. In pratica, si tratta di un disincentivo al piccolo risparmio perché fino a circa 7000 euro, l’intero ammontare degli interessi sarà assorbito dal bollo per poi salire a oltre 9000 quando andrà in vigore il bollo da 150 euro. Inoltre, questo tipo di prelievo, non essendo espresso in forma percentuale ma in termini assoluti, privilegia chi ha più disponibilità rispetto a chi ne ha meno. C’è chi vuole vedere in questa disposizione una sottile e ben più insidiosa legge ad personam, infatti:
Il Favore Fatto alle Banche
Cominciamo con il favore fatto alle banche: come noto a chi si intende un minimo di come funzioni il mondo bancario e delle Sim il conto deposito del piccolo cliente, quello che per capirci arriva fino a cinquantamila euro, è sostanzialmente un costo oltre che una grande rompitura di scatole. Alcune banche già da tempo avevano alzato i costi fissi di tenuta conto a livelli tali da scoraggiare la piccola clientela dal tenere BOT, titoli in piccole quantità.
Ma ora chiediamoci, dove potrebbero andare i soldi in libera uscita dai piccoli conti titoli:
1) Conti Correnti : ovvero il luogo di elezione a costo zero con cui le banche si finanziano
2) Sgr di diritto italiano : ovvero i peggiori veicoli di investimento nel panorama italiano (dati Altroconsumo), le Sicav estere (e più efficienti) guarda caso sono colpite in quanto incluse nei conti titoli.
3) I vari conti deposito spuntati ultimamente come i funghi come ad esempio il Conto Arancio e ….. (non vi anticipo nulla per ora)
4) Oro Fisico…. shhhh non ditelo in giro
Il Favore Fatto a Mediolanum
Correva il mese di maggio dell’Anno Domini 2011 quando Banca Mediolanum metteva sul mercato un nuovo prodotto….
A partire dall’8 maggio 2011, Banca Mediolanum mette a disposizione dei suoi correntisti un nuovo conto deposito. Si chiama InMediolanum ed è stato appena lanciato alla convention di Rimini. Questo conto deposito non ha nessun costo di apertura ed è esente da imposta di bollo. La novità più rilevante, però, che il conto offre è l’alto rendimento: se vincolato per almeno un anno, questo renderà il 3,25% lordo (ossia il 2,37% netto). Un tasso davvero alto e molto allettante per tutti coloro che voglio proteggere i loro risparmi tanto sudati. ()
Dopo pochi giorni Banca Mediolanum, visto l’enorme successo del nuovo prodotto, decise di portare il tasso dal 3,25% al 3,50% (2,55% netto).
Banca Mediolanum ha comunicato che, a pochi giorni da lancio, ha alzato il tasso del conto di deposito InMediolanum dal 3,25% al 3,50% lordo (2,55% netto). La Banca ha accelerato la crescita del tasso grazie al grande successo ottenuto dal prodotto presso la clientela. ()
E’ vero, pensare male è peccato ma, spesso, ci si prende…..
InMediolanum è un Conto Deposito, quindi non ci sono i “bolli sul deposito titoli”….
InMediolanum è un Conto Deposito quindi la tassazione passerà dal 27% al 20%…..
InMediolanum è un prodotto di Banca Mediolanum, società partecipata al 36% da Fininvest…..
Domanda retorica….cosa avrà mai portato Mediolanum a fare una scelta (di prodotto) così distante dalla sua politica di sempre? (Azionario, azionario, gestito, gestito, lunghissimo periodo, assicurativo per tutto)
Da e .
Le Chiacchiere e la Spesa Pubblica
In realtà, non c’entra nulla con la legge finanziaria, ma se la situazione è tale per la quale si deve stringere veramente la cinghia per aumentare la distanza da Grecia e Portogallo e accorciare quella con la Germania, pensare di ridurre la spesa pubblica intervenendo sulle auto blu è una presa in giro.
Proprio ieri proposta dall’IDV con il voto contrario di Lega e PDL, il voto favorevole del terzo polo e l’astensione del PD. Una bocciatura bipartizan, quindi. E pensare che l’IDV non ha fatto altro che riproporre uno dei punti programmatici dell’attuale maggioranza. L’istituzione provincia costa circa 16 miliardi all’anno (vedere questo interessante articolo per altri scandalosi dati sulle province). L’abolizione non azzererebbe questo costo immediatamente, ma a breve, medio termine potrebbe dimezzarlo per poi annullarlo quasi completamente a lungo termine.
La classe politica italiana preferisce proteggere gli assessori provinciali a scapito di spesa sanitaria e previdenza sociale. Lega compresa. Nessuno si chiede mai perché?
Clamoroso: 6 Occupati Italiani su Cento Vivono di Politica, gli Altri 94 li Mantengono
1 marzo, 2011 di MikClaudia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Il Bello della Politica, latest
Vi piacerebbe possedere un’auto che brucia benzina e consuma olio e pneumatici anche quando è parcheggiata? No, probabilmente no. Se poi, quando mettiamo in moto la macchina, questa non si muove o va avanti a tre cilindri (nella migliore delle ipotesi) è facile incominciare a pensare pensare che si è vittime di una grossa fregatura.
Eppure, che vi piaccia o no, è proprio quello che succede a tutti noi in Italia. In Italia ci sono un milione e mezzo di persone che vivono di politica. Su in Italia, il 6% trae il proprio sostentamento da attività politiche o “dall’indotto”, per utilizzare impropriamente un termine industriale.
E quanto costa l’ambaradan? Quasi 20 miliardi di euro all’anno, l’importo di un’importante manovra finanziaria, praticamente quanto si spende per mantenere esercito, marina e aviazione messe insieme in un anno, l’equivalente di un punto di PIL. Clamoroso. I numeri, già di per se’ impressionanti, diventano inaccettabili quando li si parametrizza al prodotto di questa “industria” in termini di programmazione, innovazione della società e progresso sociale.
I dati shock non vengono da un’organizzazione anarchica o da un’inchiesta giornalistica, ma da uno studio del sindacato UIL (l’),. Un’organizzazione organica al sistema e che, probabilmente, ha stimato per difetto le sue valutazioni, anche tenendo conto del fatto che nel rapporto (stranamente) non si parla di sindacati i quali contano decine di migliaia di addetti a tempo pieno che,ovviamente, gravano sul sistema.
Di seguito potete leggere il rapporto, così quando vi mangerete il fegato lo farete sulla base di dati di fatto e non solo sul sentito dire. Buona lettura.
Kirby, l’Aspirapolvere Venduto col Frustino
13 maggio, 2010 di MikClaudia
Archiviato in Consumo CriticaMente, Cronache Italiane, latest
Stamattina si legge dell’inchiesta relativa all’azienda che, secondo alcune testimonianze in corso di verifica, utilizzava metodi poco ortodossi per propagandare un aspirapolvere importato dagli Stati Uniti.
Firenze (12 maggio) – Venivano addestrati per vendere un aspiratore statunitense ma se non ci riuscivano erano presi a frustate sulle gambe e umiliati pubblicamente in ufficio. Era questo il trattamento che veniva dato ai lavoratori della Italcarone di Incisa Valdarno, società che importava dagli Stati Uniti un aspirapolvere per poi rivenderlo a un prezzo dieci volte più alto, cambiandogli apparentemente le caratteristiche tecniche. I vertici della società sono stati arrestati stamattina per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla frode fiscale. Si tratta di cinque persone: quattro finite agli arresti domiciliari e una in carcere. Indagate anche undici persone e sequestrati tre immobili, per un valore di 1,5 milioni, a Incisa Valdarno, Reggello (Firenze) e Cavriglia (Arezzo), riconducibili alla presunta organizzazione.(1)
Note
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Amiamo i Bambini. Possibilmente non Uccidiamoli
19 marzo, 2009 di MikClaudia
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Futuro è nei Giovani, latest
Oggi sarebbe la Festa del Papà. In qualche modo anche la festa dei figli. E’ per questo che oggi MC propone due contributi sul mestiere duro e difficile di genitore.
Dopo il bell’articolo di DiabolicoMarco sui terribili “sistemi” utilizzati per far dormire i bambini, voglio riproporre un argomento che sempre Marco ha trattato nel maggio del 2007: la sicurezza dei bambini in auto.
Sorvolo ogni considerazione su quei genitori che fumano in macchina mentre trasportano bambini, magari con tutti i finestrini chiusi per “non fargli prendere freddo”. E’ una cosa così stupida che mi rifiuto di commentare. Mi piacerebbe, però, che la cosa fosse punibile con perdite di punti sulla patente e sostanziose multe. Non credo che lo sia. I bambini, se non vogliono essere intossicati, devono scegliersi i papà non fumatori.
Un No Deciso allo Spam Telefonico
16 febbraio, 2009 di MikClaudia
Archiviato in Consumo CriticaMente, Democrazia e Diritti, latest
Continuando nella vecchia tradizione di far passare provvedimenti sgradevoli nelle pieghe di leggi articolate e complesse, giunge notizia che nell’ambito del decreto “mille proroghe” è in corso di approvazione una norma che autorizzerà le società di marketing telefonico ad accedere agli elenchi degli utenti precedenti al 2005.
«Con l’approvazione del maxiemendamento – spiegano le associazioni – si dà alle aziende la possibilità di usare, per la propria attività promozionale, le banche dati tratte dai vecchi elenchi telefonici (precedenti all’agosto del 2005). Paradossalmente, in questo modo, anche coloro che, esasperati dalle assillanti e moleste campagne telefoniche, avevano chiesto la cancellazione dagli elenchi pubblici, saranno di nuovo bersaglio del marketing telefonico».
Anche senza l’approvazione di questa norma il fenomeno è già molto diffuso. E’ prevedibile che l’accesso agli elenchi lo estenderà ulteriormente.
Cosa ci Lascerà questa Storia?
10 febbraio, 2009 di MikClaudia
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest, Meccanica delle Cose
Vorrei provare a far un bilancio, possibilmente sereno, di quanto è accaduto negli ultimi giorni.
La famiglia Englaro
Ho sentito molti farsi la domanda: “Perché non portava la figlia in Svizzera e la faceva finita lì senza tutto questo chiasso?”.
Personalmente ritengo questa domanda un’espressione evidente di povertà intellettuale ed egoismo. Il tipico approccio borghese di chi pensa a risolvere solo i casi suoi fregandosene della legge e del diritto.
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Olocausto, Negazione e Stragi Dimenticate
27 gennaio, 2009 di MikClaudia
Archiviato in latest, Storia e Memoria
Oggi è il 27 gennaio, per ricordare la strage nazista di ebrei, rom ed omosessuali.
Nella mentalità comune, però, questo giorno si associa principalmente alla , il tentativo di genocidio messo in atto contro le genti di religione ebraica.
E’ difficile parlare di certe cose pochi giorni dopo gli episodi di Gaza, dove l’esercito israeliano, a torto o a ragione, ha causato tante vittime civili. Ed è sempre più difficile provare sincera simpatia per una nazione che, nell’ansia di difendersi, spesso assume atteggiamenti dispotici ed aggressivi.
Ciò nonostante, chi è morto nelle camere a gas dei campi di sterminio, non c’entra nulla con questa storia. Bisogna fermarsi un attimo e riflettere sul lato oscuro dell’animo umano che consente di mettere in atto un meccanismo di sterminio così mostruoso e dove, non solo le burocrazie e gli ordini, ma i singoli soldati si sono resi personalmente autori dell’assassinio brutale di uomini, donne e bambini.

