Mai Sfidare un Sociologo in Erba
22 marzo, 2009 di Margherita Ferrari
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest, Leggere, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe
Ieri si è concluso quello che, con ogni probabilità, finirà per essere il corso più pregevole della mia carriera universitaria. Sono triste, ma se non altro ho un quaderno pieno di appunti e divagazioni degne di nota, su cui tornerò nei momenti di sconforto.
In un oceano di spunti capaci di mettere in crisi chiunque, ieri il mio professore ci ha indicato una pista per certi versi meno spettacolare, che a qualcuno non suonerà nuova.
Molti si domandano perché l’Italia sia piena di bifolchi che, in risposta alla domanda -”Perché non legge neanche un libro all’anno?”, se ne escono con delle scuse pietose quali “Non ho tempo” e “Ho problemi di vista”.
Come Distruggere la Vita di una Persona in Poche Rapide Mosse
20 febbraio, 2009 di Margherita Ferrari
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Futuro è nei Giovani, Informazione, latest
“Basta un giorno. Un passato e un presente già complicati. E il futuro può essere inghiottito da una sentenza. Un giorno Simone, un ragazzo romano di 17 anni, incensurato, è in giro per la città con la sua ragazza. Prende la metropolitana: all’uscita viene fermato da due carabinieri in borghese che lo osservano da un po’. Simone viene accusato di aver ceduto una ‘canna’ a una persona. Dunque spaccio. È l’8 ottobre del 2008. Da allora Simone si trova sottoposto a misure cautelari; a dicembre viene mandato in una comunità per minori in provincia di Catanzaro, in attesa di una perizia psichiatrica. E della nuova decisione del Tribunale dei minori.
Leggi il resto
The Lazy Sunbathers
13 febbraio, 2009 di Margherita Ferrari
Archiviato in Caffè Amaro, Consumo CriticaMente, Il Futuro è nei Giovani, Informazione, latest, Leggere, Posti Sul Web
Talvolta mi fermo a riflettere e ricerco nella mia memoria il preciso istante in cui gettai le basi di quello che sono ora. Il momento di radicale mutamento in cui inconsapevolmente scelsi di martoriare il mio spirito fuori di casa e di nutrirlo di ambrosia entro i confini della mia collezione di libri e dischi.
Quando mi imbatto in una qualche giovine berica dallo sguardo brioso e osservo frasi di disprezzo per i libri e per la musica articolarsi sulle sue labbra provo smarrimento, terrore. In terra vicentina, come ben saprete, c’è ben poco da fare. Si può guardare la tv, andare a Sant’Andrea a non fare nulla, ascoltare cinquecento volte di seguito la stessa canzone di Rihanna e poco altro. D’estate poi, se non si è muniti di patente, è la morte.
Leggi il resto
