“Perché no?” mi sono detta, a ben guardare la vita ha una sua “insostenibile leggerezza” che merita di essere valutata: l’Uomo.
Senza rimandare a domani (caratteristica, unicamente, maschile) e non avendo un “maiale” a disposizione (”Per capire una donna ci vuole una donna, per capire un uomo ci vuole un maiale” Geppi Cucciari -Zelig-), ho fatto incetta di riviste (una, per la verità, il resto è pornografia) e ho cominciato a “leggervi” per provare a capirvi (contraccambiando la cortesia- settimana dedicata alle donne su MC), a “sfogliarvi”, comodamente seduta, per il gusto di detronizzare, sulla poltrona di casa.
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In Danimarca la prima maratona di masturbazione in Europa
ROMA (1 giugno) - Potevano presentarsi nudi o con abbigliamenti sexy, il volto coperto da una mascherina, poi giornali porno e giocattoli erotici a volontà, per la maratona della masturbazione. Più di dieci ore dedicate al sesso in una a cittadina vicino a Copenhagen, Ishoej. Uomini e donne dai 18 anni in su hanno gareggiato, dalle 11 del mattino sino alle 10 di sera nella struttura per spettacoli Swingland. Alla fine non è manacata la premiazione per la migliore prestazione di autoerotismo.
(da Il Messaggero)

Roma.
Flaminia ed Alessio si amano, di un amore importante, tenero e onesto.
Flaminia è bella, occhi grandi e vivaci, laureanda in economia e commercio, sogna un futuro radioso con il suo Alessio. Alessio è allegro e solare, anche lui è prossimo alla laurea e tra un esame e l’altro si diverte giocando con gli amici a calcetto, tifa per la Roma e ama Flaminia.
Giovedì sera, finalmente, ha smesso di piovere, i due ragazzi prendono lo scooter per recarsi a San Lorenzo, quartiere romano di svago notturno.
Sono le 22.30, il semaforo è verde quando arrivano, abbracciati, all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita.
Questione delicata, intorno alla quale intendo ragionare con la convinzione che pensare e discutere serva sempre a qualcosa. Tema ricorrente del quale si dibatte, per delineare confini e ruoli, soprattutto quello della Chiesa come istituzione ed il suo peso nella dimensione civile e politica.
Ha le sue ragioni la laicità, ragioni che, in ambito politico e intellettuale, lanciano una sfida al dogmatismo cattolico contrapponendovi la libertà di coscienza che le connota.

Caro (S)conosciuto,
(come ben sai “S” è l’iniziale del tuo nome…)
Anzitutto ti ringrazio! E come vedi lo faccio pubblicamente. Per le belle frasi che mi scrivi, per i complimenti che mi fai, per il “desiderio tuo” di conoscermi. Ti ringrazio per i mille messaggi pvt che ogni giorno mi invii, (per non farmi sentire sola… da cosa tu abbia dedotto che io mi senta sola non lo so!).
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Prendo spunto da una frase del messaggio con il quale è stato lanciato questo speciale di MenteCritica per avviare la mia riflessione.
“Come uomini abbiamo fatto molti errori, leggere di voi sarà un modo per capire e migliorare…”
Volete “leggere di noi”. Leggere le donne. (Ho timore di sbagliare accento e trasformare un verbo in un aggettivo, “leggère“, che ha “condizionato” la nostra vita). Cosa volete che vi scriviamo, cosa dobbiamo raccontare, dire più di quanto è stato già detto? Più di quello che sapete già?

“Solo dopo la nascita dobbiamo parlare di vita!“(commento a questo articolo)
“L’embrione non è un essere umano!” (In dubiis melius est tacere quam dicere)

embrione umano tra la quinta e la sesta settimana dal concepimento (fonte)











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