Articoli di Laura Costantini

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bionda.jpgCi sono poche cose fastidiose per un giornalista quanto il dover intervistare una persona della quale non si sa nulla (soprattutto se non c’è nulla da sapere!). Spiego: quando frequenti un corso di giornalismo, ti dicono che e’ regola fondamentale prepararsi a fondo in previsione di un’intervista. Del tizio che vai ad incontrare devi sapere vita, morte e miracoli, spesso devi saperne più di quanto lui stesso sappia di sé. Continua a leggere »

isolafamosi.jpgA pensarci bene sarebbe un bel titolo per un romanzo, magari un giallo. Oppure per un racconto. Ma non è niente di tutto questo. Il 20 settembre scorso, the day after la messa in onda della prima puntata del reality L’isola dei famosi, mi è stato affidato il compito di mettere insieme un servizio su quella che gli aficionados del genere conoscono come la striscia quotidiana.

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Per un breve periodo della mia vita ho accarezzato l’idea di fare l’insegnante. Va detto che ero molto piccola e che il ruolo del maestro (si, io avevo un maestro maschio, vera rarità all’epoca) mi appariva circonfuso di una magica aura di autorità, rispetto, competenza.

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vasogreco.gifNiente paura, stavolta non si parla di religione, ma di influenze artistico-letterarie. Ho ritrovato un saggio che avevo letto quando mi dilettavo di Storia delle Religioni. Il saggio è di Fortunato Pasqualino, i riferimenti sono a Mimesis di Erich Auerbach, ma il succo del discorso è: perché la letteratura nord europea (e americana a seguire) ha dato il meglio di se stessa nello scavo psicologico del personaggio (horror, thriller, gialli) mentre quella italiana (parliamo di classici) sembra totalmente priva di mistero?

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coppola.gifNota di MC: Pubblico questo articolo perché adoro le opinioni controcorrente, ma non lo condivido. Anche io sono convinto che nel nostro ed in molti altri paesi del mondo, le donne siano discriminate e sopravvivano sacche di odiosa arretratezza culturale. Nello stesso tempo penso che la generalizzazione e la denigrazione di certe culture non siano adeguate ad un uomo pubblico, specialmente con l’aria di guerra santa che c’è in giro. E’ corretto dire la ciò che si pensa, ma occorre pensare a come verrà estrapolato e a quale uso ne faranno i media. Nelle parole del ministro degli interni della Repubblica Italiana, molti ci avranno letto la giustificazione per l’odio viscerale che portano a certe genti ed a certe culture. Generalizzare su certe cose è una libertà che ci possiamo permettere noi, gente comune. Un uomo politico, in piena guerra di religione e con le tensioni razziali che ci sono in questo momento, non può assolutamente.

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juliusii.jpgLa doverosa premessa è che, dopo varie vicende e una lunga riflessione, sono giunta alla condizione di un totale ateismo, inteso nell’accezione vera del termine greco cioè a=senza e teos=dio. Questo non significa negare a me stessa la spiritualità, anzi. La religione, intesa come insieme di norme codificate, ha pochissimo a che vedere con la spiritualità, a mio parere. E un Papa che si abbiglia esattamente come Giulio II, con tanto di camauro in testa e mantellina di velluto porpora bordato di ermellino, rimanda ad una concezione della Chiesa come centro di potere, come stato belligerante, come ambizione di comando.

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