Garbage Diorama – 1
16 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Leggere
Esponete la spazzatura, fatela conoscere. Lasciate che la gente la veda e la rispetti. Non nascondete le vostre strutture. Create un’architettura fatta di immondizia. Progettate fantastiche costruzioni per riciclare i rifiuti e invitate la gente a raccogliere la propria spazzatura e a portarla alle presse e ai convogliatori. Così imparerà a conoscere la propria spazzatura.
Don DeLillo

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foto cazzi uomini peruviani -Italia: Dinamica dell’Immobilismo
8 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Genericità
Leonardo Sciascia, ne L’affaire Moro, ricollegò idealmente ad un racconto di Borges (Pierre Menard, l’autore del Chisciotte) la tragedia del sequestro Moro, traendone “l’invincibile impressione che l’affaire Moro fosse già stato scritto, che fosse già compiuta opera letteraria, che vivesse ormai in una sua intoccabile perfezione”.

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immobilismo in letteratura -Nutella Persecutionis
1 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane
Diceva Tacito un paio di anni fa: “corruptissima respublica plurimae leges”. Quante più leggi ci sono, tanto più lo stato è inefficiente/corrotto/farraginoso. Si sa, la saggezza degli avi latini non ha mai fine. Contare le leggi attualmente vigenti in Italia è una follia, un’impresa titanica. Impossibile. Inutile.

Talpe DDA, Assolto Cuffaro a 5 Anni
19 gennaio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Il vocabolario B consisteva in parole che erano state create deliberatamente per scopi politici, vale a dire parole che avevano non solo, in ogni caso, un significato politico, ma che erano per l’appunto intese a imporre un atteggiamento mentale, in una direzione desiderata, nella persona che ne faceva uso. [...] Le parole del vocabolario B costituivano una sorta di stenografia verbale, che riusciva spesso a concentrare un intero sistema di idee in poche sillabe, ed era allo stesso tempo più accurata e flessibile che non la lingua ordinaria.
I principi della Neolingua, 1984, George Orwell

La Corruzione Compassionevole
17 gennaio, 2008 di harlot
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Leggere
La fragranza inodore delle banconote invase l’ampio ufficio del parlamentare di turno. La leggera fiammata desiosa nei suoi occhi, il tremolio appena accennato delle mani: doveva essere la sua prima volta. O forse no. Il brivido dei comportamenti contra legem faceva breccia anche nelle coscienze dei peggiori tangentari. Stava seduto, forse asserragliato dietro la scrivania in piuma di mogano, quasi uno schermo protettivo ideale tra la rispettabilità dell’onorevole e la squallida bassezza del reale. Ne avevo viste molte, di reazioni simili; davanti allo sterco del demonio siamo tutti uguali, in fondo. Altro che davanti alla legge. “Sa – abbozzò tremulo il rappresentante del popolo italiano – veramente ci sarebbero tremila euro in più, vuole che?” Sorrisi. Caricai il sorriso di crudele compassione, sicuro che chi avevo di fronte non fosse stato in grado di cogliere la lieve finezza del mio gesto: “Non si preoccupi, lo consideri un regalo. Come si suol dire, a Natale si è tutti più buoni, no?” “Già, forse è davvero così.”
Il Nostro Caro Contrada
6 gennaio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Contrada costretto a bere la cicuta, come Socrate. Contrada, nuovo caso Tortora. Contrada martire, vittima della malagiustizia politicizzata. Contrada che è l’ennesima vittima della Dia, la direzione investigativa antimafia. Contrada che a settantasette anni è in carcere. Contrada vuole uscire, sette mesi di pena scontata ed è subito libertà. Contrada chiede la grazia, anzi chiede la revisione del processo, anzi chiede grazie per l’interessamento. Contrada che negli anni settanta è stato minacciato dalla cosa nostra. Contrada che temeva per la sua incolumità.
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La Follia
11 dicembre, 2007 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti

Per essere un buon magistrato bisogna essere pazzi. Ma un pazzo non può essere in grado di fare il magistrato. Clementina Forleo rientra, senza dubbio alcuno, nella categoria dei folli, degli sconsiderati, degli sconclusionati. Prima la storiaccia dell’assoluzione di Daki, con l’ormai celebre distinzione tra guerriglia e terrorismo – ora sconfessata; poi l’alterco con i poliziotti (poi radiati, in seguito ad un altro pestaggio) che stavano procedendo ad un fermo con troppo, diciamo così, zelo; infine il caso Unipol, le intercettazioni, la vita, l’universo e tutto il resto.
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rastrelliera pipe a muro -Schadenfreude
10 dicembre, 2007 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti
E’ risaputo: non c’è gioia migliore che assistere alle tristezze altrui, alle disfatte, alle capitolazioni. Chissà quanti soloni, quanti censori si staranno segretamente, e neppure troppo, sfregando le mani (e qualcos’altro) per l’ennesima mazzata scaricata su Luttazzi. Chissà quante masturbazioni mentali, quanti orgasmi e quanti spasmi, fremiti di piacere e accondiscendenti ed implicite approvazioni. Siamo nel tripudio dell’omologazione, il festival del prono; ormai non serve più un diktat bulgaro, un padrone che dica cosa è giusto e cosa non è giusto fare. Si agisce da soli, in piena eteronomia.
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ferrara giuliano figura di merda -Grande Mafia Russia
4 dicembre, 2007 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine
E’ facile, vincere così. Con gli oppositori silenziati, arrestati o internati; con i media infiltrati dai tuoi uomini, accentrati nelle tue torbide mani; una formula elettorale fortemente discriminatoria. Estremamente facile, praticamente irrisorio. Ed infatti, Russia Unita, il partito di Putin, ha ricevuto la gloria ed il trionfo del plebiscito: alta affluenza, 64% dei voti. A cui va aggiunto il 15% circa raccolto da due partiti collegati all’amico Vladimir. Maggioranza assoluta, e tanti saluti a chi non è salito sul carrozzone del padrone.
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mafiosi russi -Pastorale Italiana
22 novembre, 2007 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Leggere
Tacete e ascoltate e guardate che bucolico idillio, che sublime conferma è la Rai. Il pubblico al servizio del privato, la collettività presunta – sovrastruttura sgangherata, a mò di maschera mal assortita, del più bieco e squallido degli interessi. La sporcizia della commistione, l’odore stantio di sudore rancido e rappreso che cola da un corpo grasso e untuoso, dal ventre molliccio, flaccido e ciambelloso – la Rai. E Mediaset.
Du Bist Was du Isst
15 novembre, 2007 di harlot
Archiviato in Consumo CriticaMente, Cronache Italiane
La sofisticazione alimentare, questa sconosciuta. Sconosciuta, perlomeno, alla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica. Conosciutissima, invece, negli ambienti della criminalità organizzata. Grande o piccola che sia: la pratica dell’adulterazione degli alimenti, del resto, richiede comunque un minimo di struttura organizzativa. Richiede canali di riciclaggio, vie preferenziali per la distribuzione, trasporto e smercio – anche, e soprattutto, a livello internazionale. Richiede complicità. Richiede rispettabilità.
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notizia relativa a sofisticazione alimentare - letture su sofisticazioni alimentari - notizie sulle sofisticazioni alimentari - sapore ammoniaca pesce conge -Dobro Jutro Sarajevo – 2
11 novembre, 2007 di harlot
Archiviato in Oltre il Confine

(prima parte) In “No Man’s Land“, splendido film di Danis Tanovic, viene narrata l’assurda storia di tre soldati, due bosniaci e un serbo, che rimangono intrappolati in una trincea al confine tra la Bosnia e la Croazia, in una e vera e propria terra di nessuno. Nel film c’è di tutto: ironia, dramma, paradosso, violenza, odio, disprezzo. Leggi il resto
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tram hdr - potocari cingolati -Dobro Jutro Sarajevo
10 novembre, 2007 di harlot
Archiviato in Oltre il Confine

Vista dall’Italia, la guerra dei Balcani può apparire a prima vista geograficamente vicina, ma culturalmente e storicamente lontana. Nulla di più sbagliato. La tragedia che ha insanguinato per più di quattro anni la Bosnia e l’ex Yugoslavia, invece, è vicinissima in tutte le sue mille e svariate sfaccettature.
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guerre dindipendenza - sarajevo reportage - Archivio fotografico soldati italiani cetnici - guerra di indipendenza slovenia croazia - movimenti pacifici durante la guerra a sarajevo -Spionage-Prozess
1 novembre, 2007 di harlot
Archiviato in Oltre il Confine, Storia e Memoria, Vere Donne
Sì, il 7 ottobre,poco più un anno fa, moriva Anna Politkovskaya. Sono passati alcuni giorni e già nessuno ne parla più. Moriva freddata da quattro colpi di una Makarov PM, chissà da chi, mentre era nell’ascensore di casa sua. I convenevoli li saltiamo: tutti, purtroppo troppo tardi, sanno chi è stata la Politkovskaya.
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Via col Fango
24 ottobre, 2007 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane
Esistono due magistrature. Una burocratica, timida verso il potere, ossequiente e talora connivente. L’altra – spesso incarnata dai magistrati più giovani – animata da una genuina tensione ideale e dall’ansia di affermare legalità ed eguaglianza per cambiare lo stato delle cose esistenti” (Nello Rossi, segretario generale dell’ANM).
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