Nel Cristo Ho Trovato La Strada
8 gennaio, 2009 di harlot
Archiviato in Il Bello della Politica, latest, Leggere
Circa due estati fa, al mare, ho assistito ad un comizio di Magdi Allam(1) . La sera prima mi ero preso una sbronza colossale che era scesa a cascata su tutta la giornata, e la nube etilica che mi accompagnava ha fatto maturare l’avventata decisione di ascoltare un’ora di Allam. Madornale errore.
A titolo informativo: all’epoca, nel 2007, non si era ancora aggiunto un nome in mezzo a Madgi e ad Allam e non aveva maturato/trovato/ottenuto la fede in Benny XVI (rigorosamente in diretta televisiva a reti unificate). Ma si capiva benissimo dove sarebbe andato a . Comunque, è andata così.

NoteFine delle Note
La Corruzione Lascia L’Italia, È Bufera
2 gennaio, 2009 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, latest
La stecca non conosce crisi. Secondo l’annuale rapporto dell’organizzazione non governativa Transparency International, Russia, Cina, Messico e India sono i paesi esportatori più inclini alla corruzione. [...] L’Italia conquista il quinto posto a pari merito con il Brasile [...]. Tuttavia può vantare la prima posizione nella speciale classifica in Europa, davanti a Spagna, Francia e Inghilterra.
, 9/12/2008
(Dal nostro inviato)
Free Valpreda E Tutti Gli Altri
2 dicembre, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Sul Web

(Foto: )
Blog Dream
Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di Flickr in modo da poterle caricare subito e ricevere zero visite/commenti per l’inutilità e lo spreco con cui ammorbo la rete. Ho twitterato per mezz’ora, poi ho tumblrato segnalando le ultime novità in tema di spot pubblicitari anni ‘80.
Nella Morsa Degli Infedeli
28 ottobre, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine.
Si chiude per l’ennesima volta un’ingiusta & inutile . Calogero Mannino è stato infatti completamente , grazie alla Corte d’Appello di Palermo, dalle nefandezze di cui è stato accusato per 14 lunghi anni. E’ l’ennesima batosta per il pool guidato da Caselli, è il definitivo strangolamento di quella distorsione della funzione requirente sistematicamente operata negli anni ’90 – l’epoca in cui si è cercato di accertare le responsabilità e le contiguità politico-mafiose. E’ finita l’era dei processi politici per mafia. Finalmente si è compiuto il processo della politicizzazione mafiosa, o della mafiosizzazione politica.

I Padroni dell’Universo
22 settembre, 2008 di harlot
Archiviato in Border Zone, Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
On Wall Street he and a few others—how many? —three hundred, four hundred, five hundred?—had become precisely that . . . Masters of the Universe. There was … no limit whatsoever!
Tom Wolfe, Il Falò delle Vanità

The Internet: Serious Business
10 settembre, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Sul Web

Se in questi giorni vi capita malauguratamente di passare per Cantù e di essere al contempo possessori di un blog o di un sito, vi conviene fuggire a gambe levate. E in fretta: da un momento all’altro può arrivare una al “numero verde” (il modo migliore per inaugurare la nuova Fase del Terrore: a quando le ghigliottine nell’agorà?) che vi dichiari clandestini; non clandestini extracomunitari, beninteso. Piuttosto, stampatori clandestini (1), pericolosi carbonari, propalatori di oscuri samizdat telematici volti all’eversione dell’ordine costituito.
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Immanuel Casto: L’Arte della Divaricazione
19 luglio, 2008 di harlot
Archiviato in Suoni & Musica
Un ritmo perforante. Un artista a tutto tondo. Uno stile ricercatissimo, ineccepibile, curato sino in profondità, che pesca a piene mani nell’immaginario collettivo homo ed erotico. Una sfida a bocca aperta, un guanto gettato sulle paffute e benpensanti guance delle italiche genti. Una filosofia che gradevolmente sconvolge, insinuandosi in ogni orifizio intellettuale. Immanuel Casto potrebbe essere racchiuso in una frase, tratta dal suo pamphlet seminale : “Feci un’ orgia in cui non mi piaceva nessuno, ma essendo un signore, mi concessi come il galateo imponeva”. Potrebbe, appunto: ma non è sufficiente. In realtà, il Casto Divo è molto di più.
La mano non mi basta, voglio di più
Une Pipe Au Casino Berlusconi
5 luglio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane
Quando questa ignobile storia di basso gossippaggio sarà finita, sono sicuro che Berlusconi tornerà più forte di prima. E’ inevitabile, com’è imprescindibile il paragone che dev’essere tracciato con John F. Kennedy. Ad entrambi sono sempre piaciuti i rapporti extraconiugali, i ricatti sessuali, il mandare segnali dietro le quinte della politica; insomma, il guaio è la gnocca, come Littorio Feltri. Ma è la gnocca che li ha resi degli statisti, ed anzi, rilancio: la vita di Berlusconi, a causa di queste disposte legalmente cioè illegalmente, è in pericolo. Eviti come la peste Dallas nel periodo di novembre, se può.

Servizi Segreti Italiani: un Golpe È Per Sempre
18 giugno, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
I servizi segreti, in Italia, sono sempre serviti fondamentalmente a quattro cose: depistare/ostacolare/bloccare le indagini della magistratura; coprire le trame eversive negli anni della strategia della tensione, e oltre; soccorrere ed aiutare golpisti, massoni e terroristi; dossierare chiunque illegalmente. Finite le stragi e caduto il muro di Berlino si temeva il peggio, la drastica flessione. Ed invece no: i servizi sono sempre molto attivi. Nel fare porcate, si intende, o quantomeno nel tentarle. Insomma, non è bello sapere che in un periodo di grande povertà esistono ancora delle certezze incrollabili?

Il Divo: La Fisionomia Del Potere
4 giugno, 2008 di harlot
Archiviato in Schermo dei Sogni

“Col mondo del potere non ho avuto che vincoli puerili”
Osip Mandel’štam
C’è un uomo, ripiegato sulla scrivania. Spilloni gli circondano la testa, rimedi cinesi che affiorano dalla penombra come lunghi ed affilati puntelli per arginare l’emicrania. Quell’uomo è Andreotti. Questo film è Il Divo. Quell’emicrania è il potere.
Birmania: Questa Non È Un’Uscita
14 maggio, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine
Quando le tonache zafferano sfilarono all’ombra delle dolorose pagode birmane, lo scorso settembre, il mondo intero ebbe un sussulto. “Lo fanno per la democrazia! Viva la libertà! Supportiamo la rivoluzione mettendo un bel ribbon sui nostri blog, servirà tantissimo ai monaci!” Il risultato è noto: il moto popolare affogato nel sangue (come già era successo nel 1988), il flusso informativo paralizzato – si, persino nell’era di internet – e la Birmania schiacciata in maniera ancora più opprimente sotto il tallone d’acciaio della junta criminale.

I Did It For The LULZ
18 aprile, 2008 di harlot
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine, Sul Web
“Salve, Scientology. Siamo Anonymous”. Gennaio 2008: su Youtube dà il via ad un progetto senza precedenti nella storia di Internet e, più in generale, nel mondo dei media. Il gruppo di (un collettivo ovviamente anonimo formatosi in rete) chiama a sè i figli di Internet, e dichiara guerra all’organizzazione religiosa di Scientology. Nulla sarà più come prima.
Infocrazia
Quando ho iniziato, qualche anno fa, ero in assoluta buona fede. Mi ero impresso in mente, delicatamente ma con un certo piglio decisorio, le parole che Nabokov ha scritto nel romanzo “L’occhio”: “Ho capito che l’unica felicità a questo mondo sta nell’osservare, spiare, sorvegliare, esaminare se stessi e gli altri, nel non essere che un grande occhio fisso, un po’ vitreo, leggermente iniettato di sangue”. Pensavo fosse così. Con una precisazione: il mio occhio non è fisso; è dinamico, al plasma, iniettato di bit, di pixel, di font, di tipografia. E’ il portato dei tempi: l’occhio di Nabokov è anteguerra, del 1930. Il mio è calato nell’era digitale. Più che un occhio – cornea, retine, iride, cristallino, etc – è una telecamera, un registratore mobile, un browser biologico liquido, scorrevole ed implacabile.

Voto: Il suo Esercizio è Dovere Civico
7 marzo, 2008 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Leggere
l voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
Art. 48 comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana.
C’è sempre un misto di trepidazione, concitazione ed esitazione nel giorno delle elezioni. O meglio, nel giorno prima delle elezioni, quello del doveroso e tassativo silenzio. Per riflettere sopra le proposte, dice la legge. Il dott. Meroni è uno di quelli che, a urne semi-aperte, si chiude in casa e si lascia avvolgere dall’abbraccio asfissiante dei maître à penser e della loro carta stampata.

Garbage Diorama – 2
17 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Leggere
5 – Chiediti – come siamo potuti arrivare fino a questo? Mentre poveri cristi si scannano senza motivo tra di loro, immersi nella spazzatura fino al collo, costretti allo slalom tra scarti di vite perdute, dilaniati dal cancro, vittime di un aumento impressionante di malattie tumorali causati dalle varie terre dei fuochi che bruciano alla maniera delle fiamme infernali dantesche, incessantemente e senza soluzione di continuità, le autorità rimangono inermi, si invischiano in reti normative inutilmente intricate, si perdono irrimediabilmente nell’opacità del sistema di controllo del ciclo dei rifiuti.

Garbage Diorama – 1
16 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Leggere
Esponete la spazzatura, fatela conoscere. Lasciate che la gente la veda e la rispetti. Non nascondete le vostre strutture. Create un’architettura fatta di immondizia. Progettate fantastiche costruzioni per riciclare i rifiuti e invitate la gente a raccogliere la propria spazzatura e a portarla alle presse e ai convogliatori. Così imparerà a conoscere la propria spazzatura.
Don DeLillo

Italia: Dinamica dell’Immobilismo
8 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Genericità
Leonardo Sciascia, ne L’affaire Moro, ricollegò idealmente ad un racconto di Borges (Pierre Menard, l’autore del Chisciotte) la tragedia del sequestro Moro, traendone “l’invincibile impressione che l’affaire Moro fosse già stato scritto, che fosse già compiuta opera letteraria, che vivesse ormai in una sua intoccabile perfezione”.

