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Le Cartoline di Auguri Speciali di MenteCritica: Giggino, Fare il Pastore del Presepe ed Essere Gay

24 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Democrazia e Diritti

MC ti offre 4 occasioni di fare auguri veramente speciali. Quattro racconti brevi e divertenti da condividere con i tuoi amici come una cartolina d’auguri finalmente originale. Le storie di Fluff l’orsacchiotto, Giggino il pastore del Presepe, Slakaar l’elfo, Babbo Natale e la Befana. Personaggi veri con storie vere. Un Natale adatto alla nostra situazione. Leggi e condividi quella che preferisci.

Giggino il Pastore del Presepe

Quando racconto a qualcuno che faccio il pastore del presepe, negli occhi vedo subito un lampo d’invidia. Tutti immaginano che si lavora solo per un mesetto all’anno e che, in fin dei conti, non tocca fare un cazzo.
Nessuno pensa che stare inginocchiato per un mese con un espressione beota stampata in faccia e le mani aperte come se si fosse appena segnato un gol può essere veramente faticoso. Poi, spesso, succede che ti capiti uno di quei pisellini lampeggianti acceso vicino al culo. Per fortuna che io sono un pastore di creta e al massimo ci ricavo una scottatura. Ci sono un paio di miei colleghi di plastica, roba cinese, che ci hanno lasciato le chiappe.

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Default Italia? Se Soffri d’Ansia non Leggere Questo Post

Molti di noi pensano di cavarsela con l’ICI, l’aumento dell’IVA e chi ha la fortuna di dichiarare più di 300.000, con una patrimoniale leggera che detta così sembra una specie di piatto vegetariano che si digerisce in fretta e fa pure andare di corpo. In realtà, le ipotesi che circolano negli gli ambienti specializzati sono ben altre.

I problemi sono piazzare il debito italiano e, soprattutto, internalizzarlo, cioè spostarne l’asse sul territorio nazionale invece che sugli investitori esteri.

Cerchiamo di capire prima di tutto perché conviene nazionalizzare il debito. Un primo motivo è l’eventuale uscita dall’euro o il ritorno generalizzato alle valute nazionali. Che sia un’opzione possibile non lo dicono i complottisti o Alessio Rastani, ma le maggiori banche internazionali che, secondo il New York Times, stanno già effettuando esercitazioni in proposito.

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Default Italia, 64 Giorni al Fallimento.La Scippo dell’Articolo 18

La sostanziale abolizione dell’articolo 18 che si avvia ad essere ufficializzata nelle pieghe dei provvedimenti di emergenza per la crisi finanziaria, si configura come un vero e proprio scippo. Il primo di una lunga serie che, fatti salvi i diritti degli evasori fiscali(1) e delle classi privilegiate(2), sposterà il peso degli errori compiuti dalla classe dirigente italiana sulle spalle dei cittadini che hanno fatto l’errore di tollerarla al potere senza preoccuparsi di abbatterla prima che fosse troppo tardi.

E’ vero. Nei paesi più avanzati del mondo (Stati Uniti, Gran Bretagna, ecc.), non esistono istituti paragonabili all’articolo 18. I lavoratori dipendenti possono essere licenziati con preavvisi brevi senza specifiche motivazioni e hanno il diritto di opporsi a questo provvedimento solo se sono in grado di dimostrare che è frutto di discriminazione sessuale o razziale. I lavoratori dipendenti italiani, almeno secondo confindustria e la lobby che la rappresenta presso politica e sindacati, godrebbero quindi di un’agevolazione non giustificata dal confronto con la regolamentazione del lavoro in tutti i paesi industrializzati.

 

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Note
  1. cancellato il carcere per gli evasori []
  2. innalzata a 300.000 la soglia per il contributo di solidarietà e ridotta al 3% la percentuale di prelievo []
Fine delle Note

Default Italia 87 Giorni al Fallimento: Pulcinella Dopo Due Giorni si Rimangia le Misure

Faccio una previsione, spero di essere contraddetto. Domani ci sarà un nuovo crollo in borsa e lo spread tra bund e btp si allargherà come il bucio di culo di Berslusconi che senza un sedere come quello che si ritrova sarebbe finito a fare il piazzista di pentole in televisione, altro che l’uomo di stato (che poi, per come lo fa lui, non c’è nessuna differenza. Anzi, almeno Roberto Artigiani può tagliarsi i capelli in tv con il Magic Harry. Lui no).

Io penso che ci sarà un nuovo tracollo perché “misure che fanno grondare sangue” al cuore del nostro Silvione, anche se già firmate dal presidente della repubblica, sono già state aggirate dalle stesse persone che le hanno proposte e redatte.

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Berlusconi-Libia: Non Chiamo per non Disturbare, Passo più Tardi per Bombardare

18 marzo, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

Messe da parte le coccardine tricolori, si torna alla realtà. L’ONU autorizza di fatto l’intervento militare in Libia, pur escludendo esplicitamente ogni forma di occupazione. L’Italia, che in politica estera è famosa per l’evanescenza delle sue prese di posizione, si dichiara disposta a mettere a disposizione basi, ma non aerei con la benedizione del segretario di stato americano che, causa Wikileaks, ha tanto da farsi perdonare. Gheddafi, tanto per cambiare, minaccia:

Ogni intervento militare contro di noi metterà a rischio il traffico aereo e marittimo nel Mediterraneo [...] tutte le strutture civili e militari diventeranno legittimo obiettivo del nostro contrattacco

In arrivo nuovi guai per Lampedusa, probabilmente. Tutto bene per i giornali on line che, dopo aver appena annusato il decotto argomento dei 150 anni dell’Unità d’Italia e abbondantemente spolpato la grassa ciccia del terremoto giapponese con tanto di fuga radioattiva, si ritrovano servito su un piatto d’argento un altro succoso argomento anche se, con ogni probabilità, non durerà molto a lungo.

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Berlusconi: Il 6 Aprile Giudicato da Tre Signore. Ora Vedremo se è Vero che Piace Tanto alle Donne

15 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

È fissata per il prossimo 6 aprile l’udienza del processo a carico del premier Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. Lo ha stabilito il gip di Milano Cristina Di Censo, disponendo il rito immediato nei confronti del premier. A giudicare il capo del governo sarà un collegio composto da tre donne, i giudici della quarta sezione penale Carmen D’Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri. [...]
Dal decreto del gip si evince inoltre che Ruby «Rubacuori» e il ministero dell’Interno sono parti lese nel processo. Karima El Mahroug, in arte Ruby, è persona offesa nel procedimento in relazione al reato di prostituzione minorile contestato a Berlusconi in quanto il premier avrebbe commesso atti sessuali con la giovane in cambio di denaro o altre utilità dal febbraio al maggio dello scorso anno, quando la ragazza non aveva ancora 18 anni. Il ministero dell’Interno, invece, è parte offesa in relazione al reato di concussione ipotizzato nei confronti del presidente del Consiglio in relazione alla telefonata che il premier fece nella notte tra il 27 ed il 28 maggio scorso in questura a Milano per ottenere il «rilascio» di Ruby che era stata portata negli uffici della polizia in seguito alla denuncia di un furto. Figurano come parti lese anche tre funzionari della Questura di Milano, il capo di gabinetto Pietro Ostuni, e i funzionari Giorgia Iafrate e Ivo Morelli, i quali, secondo l’ accusa, avrebbero subito pressioni dal premier. In linea teorica, la presidenza del Consiglio potrebbe costituirsi parte civile in rappresentanza del ministero dell’Interno che a sua volta è parte lesa in relazione sempre al reato di concussione contestato a Berlusconi.
fonte

A processo, e perlopiù giudicato da tre donne. “Una nemesi”, secondo Famiglia Cristiana, una coincidenza, secondo i magistrati, visto che il collegio giudicante è estratto per mezzo di un sistema automatico. Per caso, o per volontà divina, come sembra insinuare il settimanale cristiano, Silvio Berlusconi dovrebbe presentarsi al cospetto di tre signore per essere giudicato.
Se volessimo dar credito alle dichiarazioni dell’anziano bon viveur e alle convinzioni dei suoi sagaci sostenitori, di cui un’idea si può avere leggendo questo florilegio di opinioni, si tratta di una favorevole occorrenza, in quanto Silvio Berlusconi ha fascino a sufficienza per stendere qualsiasi donna. Se con le sue arti seduttive è in grado di incantare una superba puledra di vent’anni, alta un metro e ottanta e con la settima di seno, quale sarà l’effetto su tre secchione di cui una si chiama pure, con tutto il rispetto, Orsolina?
Sarà sicuramente una strage di cuori. Al primo apparire dell’imbellettato cicisbeo, l’intero collegio giudicante cadrà in preda a virginali tremori. Scoppierà l’amore e tutto finirà in gloria con disappunto e scorno delle rancorose opposizioni.

Ancora una volta Silvio ha fortuna. Gli basterà sfoderare il suo sorriso, mettere in vista i bicipiti e raccontare una barzelletta per assicurarsi una conclusione favorevole del dibattimento. Certo, magari poi si tratterà di dover invitare a cena le signore, ma al nostro presidente non mancano i mezzi e la vigoria per sostenere una simile sfida.

Sara Tommasi e il Bunga Bunga: la Prova Provata che una Laurea non Serve a Nulla

8 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest

NAPOLI — C’è una girandola di contatti e appuntamenti nelle intercettazioni disposte dalla Procura di Napoli sul giro di prostituzione che incrocia quello delle feste del presidente del Consiglio. Perché coinvolge il mondo che ruota attorno a Sara Tommasi, la starlette che partecipava alle serate organizzate nelle residenze di Silvio Berlusconi, ma anche a incontri a pagamento in alcuni alberghi del capoluogo partenopeo. Le telefonate rivelano i legami della ragazza con politici, dirigenti della televisione, manager, in una ricerca continua di soldi e successo. Ma fanno soprattutto emergere il filo che porta fino alla scuderia di Lele Mora, della quale Tommasi fa parte da anni, e a Fabrizio Corona. È V. S., conosciuto come «Bartolo» e indagato per un traffico di euro falsi oltre che per induzione alla prostituzione, l’uomo che si occupa di «gestire» la ragazza in città in cambio di una mediazione di mille euro a volta. Lui lavora nel settore della pubblicità, ha contatti frequenti con Corona e con lui parla anche dello smercio di banconote fasulle. Lei nelle telefonate con lo stesso Bartolo e con altri amici racconta invece che cosa avviene ad Arcore, parla di «Lele», svela che «lui ci stordisce, ci mette delle cose nei bicchieri». E così fornisce riscontro a quanto è già contenuto nel fascicolo avviato dai magistrati di Milano. Non a caso entro un paio di giorni ci sarà un incontro tra i pubblici ministeri delle due città per uno scambio di atti e per la messa a punto di una strategia comune in vista di un interrogatorio della giovane che dovrebbe essere fissato al più presto. (continua su Corriere della Sera on Line )

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Noemi Letizia: I Bonifici di Berlusconi sul Conto della Mamma. Un Modo per Valorizzare i Figli

2 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Futuro è nei Giovani

“Follow the money”, segui i soldi e troverai anche quello che non ti saresti mai aspettato. Il nome che sorprende. Ed è: Noemi Letizia. I soldi di Silvio Berlusconi, per la verità, arrivano attraverso bonifici, per varie decine di migliaia di euro, a sua mamma, Anna Palumbo, la donna che della bionda Noemi diceva: “È cresciuta nei valori del Vangelo e del mito di Silvio Berlusconi”.
[...]
Come mai proprio quest’anno viene foraggiata la famiglia di Noemi, si chiedevano ieri a Roma, alleati e avversari del premier? Difficile trovare oggi una risposta, ma un fatto è certo. C’è una domanda: da quale conto bancario partono? Risposta: dal solito, quello di cui Repubblica parlava ieri. Quel conto acceso presso “lo sportello 20600, centro direzionale Va”. Vale a dire, la filiale “presso il Centro Direzionale Palazzo Vasari – Milano 2 – Segrate (cab 206003)”: è il conto del “bunga bunga”. E la notizia dei bonifici alla famiglia Letizia comincia a circolare insistentemente intorno alle 18, i politici chiedono notizie ai giornalisti, i giornalisti ai politici.
Solletica l’immaginazione – e non è solo un argomento dell’inchiesta dei pm – questo copioso, fluido, generoso conto bancario del premier nella filiale di Milano due. È il conto dal quale partono 21 mila euro in due tranche per Nicole Minetti, consigliere regionale e igienista dentale. Partono di qua anche un bel po’ dei soldi per la bella cagliaritana Alessandra Sorcinelli, una show girl che ha ricevuto in tutto 160mila euro dal premier, sotto la voce (che sfiora il patetico) di “aiuto per gli studi”, degni di Einstein, evidentemente. Sempre da questa banca, non lontana dalla società Dolcedrago (guarda che combinazione, a volte, i nomi) che i deputati hanno vietato alla procura di perquisire, erano volati a suo tempo – aprile 2008 – euro per un milione e mezzo a favore di Marcello Dell’Utri, sui suoi conti nella banca di Denis Verdini. E un milione e 450 mila euro in assegni circolari viene emesso da questo conto proprio nei giorni in cui Emilio Fede e Lele Mora – siamo alla fine della scorsa estate – parlano di una somma da parte del premier di “uno e mezzo”. Ora, sempre attraverso questo conto, si scopre che il destino di Noemi e della sua famiglia continua ad essere intrecciato con le risorse finanziarie del premier. È ragionevole credere che questi bonifici, più che alla signora, siano destinati alla prima delle tre minorenni che il Cavaliere abitualmente ha frequentato negli ultimi anni (le altre due sono Iris Berardi e Karima El Marough, Ruby, la marocchina diventata egiziana e nipote di Mubarak). fonte

Se fosse possibile fare una classifica dell’orrore nella squallida vicenda del bunga bunga, quella delle figlie offerte in pasto al vecchio dal culo flaccido sarebbe, almeno secondo me, in prima posizione.
Papà e mamma di Noemi mandano la figlia minorenne a Roma da Berlusconi, poi in Sardegna, a quelle feste che, secondo versioni oggettivamente ancora da provare, si sarebbero rivelate dei veri e propri puttanai. Poi, dopo la storia della festa di compleanno, fanno la difesa pubblica di papi-Silvio e, infine, passano all’incasso.

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Bunga Bunga: Il Sondaggio che non Piacerà a Berlusconi. Vota e Condividi

27 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato la proposta del Pdl di restituire gli atti alla procura di Milano sul caso Ruby. I «sì» sono stati undici, otto i «no». La proposta ora deve passare l’esame dell’Aula la quale dovrà esprimersi con voto palese sul rinvio delle carte e servirebbe quindi una maggioranza di 316 deputati.

GIUNTA – Intervenendo durante i lavori, Maurizio Paniz ha esposto la tesi che competente sull’inchiesta non può essere il Tribunale di Milano, bensì il Tribunale dei ministri in quanto Silvio Berlusconi avrebbe agito per motivi istituzionali quando si è mosso per Karima «Ruby» El Mahroug fermata dalla questura di Milano, pensando che fosse la nipote del presidente egiziano Mubarak.
fonte

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Bunga Bunga, Intercettata la Minetti: E’ un Pezzo di M… è un Vecchio e Basta

26 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Oltre le Righe, Strange Days

«E’ un pezzo di m..». Così, secondo quanto riferisce chi ha letto gli ultimi documenti inviati alla Giunta per le autorizzazioni dalla Procura di Milano, si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il premier. «Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati» avrebbe ancora detto, intercettata. In particolare il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido». Altre intercettazioni segnalano lo sconforto di altre ragazze finite nell’affare Ruby: «Mi ha rovinato la vita. È un vecchio…» si leggerebbe nelle carte. Tra le altre ci sono anche le lamentele di Barbara Fagioli che direbbe: «So che mi stanno ascoltando ma queste cose le dico lo stesso…». fonte

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Il Buio Oltre la Carfagna: Cosa si Nasconde Dietro questa Storia?

La questione Carfagna-Bocchino-Mussolini, dai più regolata con battute da trivio o, nella migliore delle ipotesi, come un bisticcio tra donnette, nasconde dei retroscena inquietanti su cupi interessi e giochi di potere in una regione dove la gran parte del flusso di danaro erogato dallo stato è combusto in una fornace che produce tanto fumo e pochissimo arrosto.

Da anni, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è riuscito a creare le condizioni organizzative ed ambientali atte ad ospitare un termovalorizzatore (o inceneritore) nel territorio del comune che amministra(1). Si tenga presente che far digerire l’ipotesi di realizzazione di una struttura di questo tipo ad una comunità non è un compito banale. La cosa è ancora più notevole considerando che a Salerno il problema rifiuti non esiste. Salerno, in meno di due anni è passata dalla raccolta convenzionale(2) a primo comune in Italia per la percentuale di differenziazione dei rifiuti(3).

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Note
  1. si veda l’anticipazione della crisi rifiuti fatta da De Luca più di un mese fa in una dichiarazione raccolta da Il Corriere del Mezzogiorno []
  2. vedi nostro articolo a proposito []
  3. AdnKronos []
Fine delle Note

Unknown Friends

2 maggio, 2008 di  
Archiviato in No One

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La Nuova Mappa del Potere Italiano

16 aprile, 2008 di  
Archiviato in Il Bello della Politica

L’esito delle consultazioni elettorali probabilmente non è mai stato così esplicito. Il voto laico e solidale è stato completamente catturato dal calderone senza volto e privo di rotta del PD. Questo non va considerato il riconoscimento ufficiale della nuova formazione politica, ma solo il tentativo disperato quanto inutile di fare barricate antiberlusconi.

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I Giornali Italiani Hanno Perso la Guerra Contro il Terrorismo

2 febbraio, 2008 di  
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine

Ieri l’ennesimo attentato a Baghdad. Il numero dei morti è imprecisato, da 60 a 90, ma si tratta comunque di un episodio grave che, se fosse accaduto in una città europea, avrebbe tracciato un altro cerchietto sul calendario dopo quello dell’11 settembre, quello del 7 luglio e quello dell’11 marzo. Il calendario iracheno, invece, ha talmente tanti cerchietti rossi che nessuno si prende più il fastidio di farne altri.

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Il Popolo della Munnezza

14 gennaio, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Democrazia e Diritti

Napoli, una delle città più popolose del paese e, insieme a Roma, probabilmente una delle città italiane più conosciute all’estero, è in “emergenza rifiuti” da quindici anni. Periodicamente, il problema torna alla ribalta della stampa nazionale, si crea un nuovo commissario, si spazzano le strade e poi tutti se ne dimenticano di nuovo.

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L’Apocalisse, le Corna del Farmacista e la Tariffa Bioraria

28 dicembre, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Oltre il Confine

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C’è un film di Vittorio De Sica che descrive perfettamente la sensazione che ho provato leggendo i giornali on-line pochi minuti fa.
La trama, più o meno, è questa: mentre la gente vive come sempre, una voce possente che viene dal cielo inizia ad annunciare il giudizio universale per le 18.00. Alcuni personaggi sono presi dal terrore, altri continuano a vivere come sempre, del tutto sordi all’avviso sempre più pressante. I più indifferenti sono un bambino ed una bambina che sono così presi dal tenero sentimento dell’uno per l’altra, che piangono e si disperano, non per la fine del mondo, ma per il fatto che il ballo, dove si sarebbero dovuti incontrare, rischia di essere annullato causa Giudizio Universale.

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I Vigliacchi di Striscia la Notizia

30 novembre, 2007 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Media Mente Critica

espresso300×274jpeg.jpgSulla questione del risarcimento chiesto dalla famiglia Di Savoia alla Repubblica Italiana ho poco da aggiungere a quanto scritto qui. La cosa, nata male, sta diventando addirittura una pantomima di cattivo gusto dove i protagonisti sembrano impegnarsi a fondo per peggiorare un’immagine pubblica già ampiamente deteriorata. In ogni caso, questo non giustifica il sistema vile e meschino con il quale vengono portati certi attacchi a singoli personaggi coinvolti nella vicenda.

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