Articoli di GG

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Ringrazio Dio (o chi ne fa le veci) per i giorni che ci sta mandando. Mai come in questi tempi, infatti, il potere legislativo sta mostrando il suo lato più fetido e contraddittorio: chi ha orecchie per intendere e memoria per ricordare faccia tesoro di ciò che è accaduto, sta accadendo e accadrà in questi giorni. Non è curioso che due tra gli eventi più “sconvolgenti” (o comunque di maggior clamore mediatico) offertici dalla cronaca nazionale siano entrambi dovuti alla inspiegabile latitanza del legislatore rispetto all’attuazione della carta costituzionale e - più in generale - dei principi umanitari internazionalmente riconosciuti?

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La riflessione che vi propongo questa volta è scaturita grazie ad un post di Negative, il quale segnalava questa agghiacciante notizia:

Il Cardinal Ruini“Anche la mia segretaria mi chiama ‘eminens’ come Luciana Littizzetto”. Lo ha detto il Cardinale vicario Camillo Ruini al termine della registrazione della puntata ”Otto e mezzo” di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, che andra’ in onda stasera su ”La 7” salutando i giornalisti. ”Non l’ho mai conosciuta personalmente -ha aggiunto- mi hanno detto che e’ simpatica e brava, ed anche la mia segreteria adesso mi chiama sempre ‘Eminence’, con lo stesso tono della Littizzetto, la imita benissimo”.

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a Beppino Englaro

Dio è morto“, cantava Nietzsche con la sua chitarra acustica.
No, non è morto, dolce Friederich: è in coma, intubato. Stroncato progressivamente da un male congenito: l’uomo.
Il Creatore versa da ormai diverse generazioni in un irreversibile Stato Vegetativo Secolare: Egli riposa immobile su un letto di nuvole, la Sua figura violentata da un grossolano sondino nasogastrico di fabbricazione vaticana che Gli fornisce acqua, cibo e autorità.

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Come descritto di seguito dall’autore, la Class Action italiana è frutto di un incidente di percorso del precedente governo ed è sostanzialmente una versione “annacquata” rispetto alla legge corrispondente americana. Ciò nonostante, il governo in carica ha pensato bene di rimandarne l’applicazione dal 29 giugno 2008 al 1 gennaio 2009dopo un percorso di revisione con le parti interessate“. Percorso che, probabilmente, porterà ad un ulteriore diluizione del provvedimento con buona pace degli interessi dei consumatori e a tutela di quelli di Confindustria che non ha mai gradito la legge. Siamo stati facili profeti. (N.d.R.)

L’ultima finanziaria varata dal fu governo Prodi ha visto passare per il rotto della cuffia un emendamento dei senatori Manzione e Bordon riguardante l’introduzione in Italia della cosiddetta “class action”.
Intendiamoci: è pressocché certo che l’unico vero scopo dei due affidabilissimi senatori fosse quello di far intrampolare il governo sui propri paradossi. Un errore di un senatore dell’opposizione ci ha invece regalato la “class action”. Ma tant’è. Del resto, è il dramma dell’elettore di centrosinistra: sperare sino all’ultimo nell’Alzheimer dell’opposizione.

Image by dM

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segue da ieri

AFGHANISTAN: GUERRA MIA, GUERRA TUA.

Dal punto di vista più strettamente “militare”, l’Afghanistan risulta essere - secondo il britannico Jane’s Information Group - il quarto paese più pericoloso al mondo (l’Iraq è il 22esimo!). Alla faccia dell’Enduring Freedom.

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Ultime dall’Afghanistan: pare che la storia della ricostruzione del paese sia una bufala, che gli investimenti internazionali siano sostanzialmente militari, che le forze di occupazione siano con l’acqua alla gola, che non vi sia una reale volontà - da parte degli Stati Uniti - di permettere alle forze nazionali afghane di cavarsela da sole, e che una nuova bestia gigante abbia intenzione di abbeverarsi alle fonti di Kandahar.

L’avreste mai detto?

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Dico sì al boicottaggio dell’Olimpiade cinese, ma vorrei coinvolgervi in qualche triste riflessione aggiuntiva; affinché si faccia quel che va fatto, seppure con la consapevolezza che questa nostra iniziativa trova in se stessa la sua forza (dovuta alla doverosità del boicottaggio e alle ragioni umanitarie sottostanti) così come la sua incorregibile impotenza.
Beninteso, non sto riaprendo l’annosa questione dell’utilità del boicottaggio- discussione, questa, quasi sempre viziata da numerosi fattori, un po’ come accade per i dibattiti sull’utilità del voto!; boicottaggio che, tra l’altro, ho sempre ritenuto uno strumento nobile ed efficace.
Mi sto invece riferendo alla foto che vedete qui sotto: al panda King-Kong. A come il drago tiene stretto per i testicoli lo Zio Sam.

China vs USA

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In questo pezzo, per larga parte, si ripetono testimonianze riportate altrove. Riteniamo necessario comunque proporlo perché è un utile collage di cose che tutti dobbiamo sapere per giudicare il livello di democrazia del nostro paese nel quale non è più nemmeno possibile votare per la persona che si preferisce, ma solo per listoni preparati da una ristretta oligarchia. A Genova il totalitarismo italiano ha mostrato il suo volto feroce. Le forze dell’ordine del nostro paese non prendono ordini dai cittadini e, all’occorrenza, hanno dimostrato che non hanno bisogno di lezioni dai carcerieri di Abu Ghraib.
Noi non siamo migliori degli americani. (N.d.R.)

“Delle violenze nelle strade di Genova c’erano le immagini, le foto, i filmati. Tutto è avvenuto alla luce del sole. A Bolzaneto, no. Le violenze, le torture si sono consumate dietro le mura di una caserma, in uno spazio chiuso e protetto, in un ambiente che prometteva impunità. Solo chi l’ha visto, poteva raccontarlo. Solo chi c’era poteva confermare che il racconto di quei ragazzi vittime delle violenze era autentico. Io ero tra quelli.”

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Aah, che liberazione sarebbe!

Mai come ora, del resto, mi sono sentito così convinto della mia avversione al cav. (nero) Silvio Berlusconi. E ve lo dice uno incolpevolmente nato e vissuto per 17 anni a Roma, nella Roma dei film di Muccino e della frammentazione giovanile sfrenata e pittoresca, dei licei okkupati e delle manifestazioni al Circo Massimo; ve lo dice uno che “Berlusconi fascista” non si è mai sognato di urlarlo, nemmeno nella più accondiscendente delle sopracitate situazioni.

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Personalmente non condivido (né mai ho condiviso) pressocché niente degli intenti, dei contenuti, delle facce e delle formule del “progetto Pd”. Eppure, vi dico la verità, la scelta di Veltroni di correre da solo non mi sembra affatto suicida. Cercherò in breve di spiegarvi perché.

vignetta di Mauro Biani

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