La Truffa del17 Marzo: Le Otto Ore di “Festa” ce le Rimetti Tu di Tasca Tua
8 marzo, 2011 di Dino Carnevale
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Siamo ancora freschi delle violente polemiche che hanno caratterizzato l’istituzione “una tantum” della celebrazione per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Cinque o sei miliardi di euro di costi per le aziende, , costrette a retribuire una giornata di lavoro senza produzione, la delegazione ministeriale della Lega Nord che ed infine l’atto di forza del governo che, per decreto, .
Euforia nei circoli patriottardi e fra le file della sinistra, rabbia per gli industriali e per i leghisti. Un bel giorno di ferie che cade dal cielo per tutti i dipendenti italiani. Una volta tanto vince la “ggente“. In realtà, mentre si discute di patria, unità e dei massimi sistemi, la truffa si nasconde in un paio di righe che completano il decreto:
al fine di evitare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia
In pratica, i lavoratori dipendenti si vedranno decurtate 8 ore di permesso relativi alle “festività soppresse” (quelle del 4 novembre). Un monte ore che, normalmente, si può utilizzare in giorni a scelta o che può essere convertito in retribuzione se si decide di non fruirne.
Le aziende approfittano immediatamente del regalo fatto dal governo (e dalla silente opposizione). Un nostro gentile lettore ci invia una copia della comunicazione ricevuta dal suo ufficio del personale
Oggetto: Festa nazionale per il 150°anniversario dell’Unità d’Italia – 17 marzo 2011.
Si rende noto che, con decreto legge n. 5 del 22 febbraio 2011, recante “Disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011”, proclamata per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sono state emanate le norme atte ad assicurare alla celebrazione di tale ricorrenza la dovuta solennità e la massima partecipazione dei cittadini.
In base a quanto previsto dalla suddetta disposizione legislativa, per il solo corrente anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre si applicano, in sostituzione, alla giornata del 17 marzo 2011.
Per effetto di quanto sopra, il monte ore annuali di permesso “festività soppresse” viene ridotto di 8 ore o della minor quota proporzionale per il personale che osservi un orario inferiore alla durata normale dell’orario di lavoro settimanale.

In pratica, per “festeggiare” il 17 marzo, i lavoratori dipendenti dovranno sacrificare un giorno di permesso che altrimenti avrebbero potuto utilizzare in una data a loro scelta o rinunciare alla trasformazione di queste ore in retribuzione per coloro i quali avevano questa necessità (dai 50 ai 100 euro netti a cranio).
E’ soprattutto per questa seconda opzione che si può parlare di regalo fatto alla Marcegaglia. Da potenziale perdita di produttività, gli industriali si troveranno a disporre di un’inattesa liquidità e noi con meno soldi in tasca e con un giorno di ferie da fare obbligatoriamente in data stabilita dal governo.
Buon 17 marzo a tutti.
Chi si Nasconde Dietro le Slot machine?
19 novembre, 2010 di Dino Carnevale
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Anche se qualcuno è convinto che la criminalità organizzata si possa combattere a colpi di share contro il Grande Fratello, la grande macchina stampa soldi delle mafie continua indisturbata a fare i suoi affari con la omertosa complicità delle istituzioni repubblicane e dei media.
Dopo le scommesse, anche il gioco d’azzardo è definitivamente e silenziosamente legalizzato. I casinò rimangono sempre gli stessi, non ne sono stati aperti altri. Però, se uno vuole rovinarsi, non deve necessariamente mettere lo smoking e prenotare una paio di notti a Saint Vincent. Può tranquillamente rimanere in ciabatte e tuta da ginnastica, scendere nel bar sotto casa e giocarsi lo stipendio nelle slot machine. Oppure basta accendere il pc e collegarsi ad un sito di gioco on line.
Sul Ponte Sventola Bandiera Bianca
13 dicembre, 2007 di Dino Carnevale
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Diritto di Replica

Ora che la serrata dei camionisti è finita e tutti hanno detto di tutto e di più, proviamo anche noi a dire la nostra in modo che nessuno possa dire che ci si tiri vigliaccamente indietro quando c’è qualche sentenza da sputare o qualche cazzata da sparare.
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