Figli di Papà, Mogli di Marito, Fratelli di Fratello

5 febbraio, 2010 di dellefragilicose  
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Nel Paese dei «figli di» è venuto il momento di Renzo Bossi, secondogenito di Umberto. Sarà candidato alle prossime regionali – nella Lega, ça va sans dire – a Brescia. Il viceministro Roberto Castelli, consapevole delle maldicenze che accompagneranno l’entrata in politica del giovane Renzo, s’è premurato di precisare: «Niente a che vedere con altre candidature di figli, mogli o parenti vari che sono stati inseriti in liste bloccate, con la certezza di essere eletti. Il figlio di Umberto Bossi dovrà affrontare la campagna elettorale e ottenere le preferenze sufficienti. Credo che sia, per un ragazzo di ventun anni, un atto di coraggio di fronte al quale mi tolgo tanto di cappello».

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Per Amore (terzo di tre)

25 gennaio, 2010 di dellefragilicose  
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Il treno arriva in stazione con dieci minuti di ritardo. Non mi preoccupa, l’avevo ampiamente previsto. Sono le nove e dieci. Ho margine a sufficienza.
L’agenzia della Banca Meridionale è a pochi passi dalla stazione. Prima di entrare mi svuoto le tasche nella cassetta 22. Portafoglio, chiavi, agendina, telefono. Lascio tutto lì. In tasca mi rimangono un centinaio di euro. Chiudo, prendo la chiave, entro. La guardia giurata all’ingresso mi guarda senza vedermi.

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Una Vera Ferrari a 1500 Euro

23 gennaio, 2010 di dellefragilicose  
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Abbiate pazienza, leggete fino alla fine e capirete come è possibile che qualcuno riesca ad avere il bolide  rosso per l’equivalente dei nostri 1.500 euro. Questo articolo è un esercizio per ripassare l’aritmetica ed il concetto di proporzione. Non ha nessuna pretesa di scientificità, è basato esclusivamente su ipotesi personali e l’unica cosa veramente affidabile saranno le quattro operazioni: moltiplicazione, somma, sottrazione e divisione che, essendo eseguite con la calcolatrice del pc, daranno sicuramente quasi sicuramente buoni.

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Dada

21 gennaio, 2010 di dellefragilicose  
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Dadaismo: la filosofia Dada è la cosa più malata, più paralizzante e più distruttiva che sia stata pensata dal cervello umano. Un fenomeno che scoppia nella metà della crisi morale ed economica del dopoguerra, un salvatore, un mostro che avrebbe sparso spazzatura sul suo cammino. Un sistematico lavoro di distruzione e demoralizzazione… che alla fine non è diventato che un atto sacrilego.(1)

Giustizia: storia o favola che veniva racconta durante le lunghissime serate d’inverno, davanti al camino acceso, dai contadini della Garfagnana. Il termine è utilizzato anche, in alcuni dialetti, come sinonimo di “sciocchezza”.

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Note
  1. Wikipedia []
Fine delle Note

Il Compagno Segreto

31 dicembre, 2009 di dellefragilicose  
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Chiamando il Nulla
Negli ultimi tempi, un po’ anche per colpa della crisi, ho dovuto riprendere un vecchio lavoro che mi porta a stare lontano dalla famiglia e vicino al male della Terra. Capita che per qualche giorno io non stia a casa e non possa vedere la mia bambina. Mia madre mi ha raccontato che, durante una di queste assenze, ha provato a giocare con lei chiedendole:”Dov’è papà?” Dopo un po’ l’ha vista sparire. L”ha cercata e l’ha trovata seduta vicino al telefono, con la cornetta in mano, mentre, a voce bassa, ripeteva: “Papà, papà, papà”.
Non ho mai sentito quella telefonata. E’ ovvio, non posso dolermene perché il mio telefono non ha mai squillato. Eppure, anche se non è ragionevole, mi sento in colpa. I bambini fanno grandi magie e se ne infischiano delle leggi del mondo.

Le Mille Verità
Sono seduto qui nella mia stanza silenziosa. Di là, mia figlia e sua madre dormono. E’ già scuro, piove leggermente e per strada il semaforo si accende e si spegne al centro di un incrocio deserto.
E’ fine anno. Per quanto sappia benissimo che questi sono giorni uguali agli altri, non riesco ancora a sfuggire alla suggestione della fine e dell’inizio. Evidentemente non sono ancora cresciuto abbastanza.
E’ superfluo fare bilanci. Sono molto severo con me stesso e porto una contabilità quotidiana al cui passivo non cerco di sfuggire. Se vale la pena di fare qualche valutazione, è solo per cercare di capire se la mia propensione alla solitudine da attitudine sia passata a patologia.
Il fatto stesso che stia qui a farmi queste domande è indicativo. Oltre alla mia famiglia, un indefinibile rapporto remoto e qualche inevitabile ed essenziale contatto di lavoro, l’unica relazione sociale che ho con il mondo sono queste pagine.
Ciascuno ha la sua verità. Ho imparato che è inutile e forse anche ingiusto cercare di imporne una comune. Eppure, per stabilire una comunicazione, bisogna trovare un canale condiviso. L’unico che mi convince è la lealtà e la coerenza con le proprie idee.
Credo che quello che mi stia isolando sempre più sia la facilità con la quale si tradisce ciò in cui si crede o ciò che si dice di credere. Delle volte non mi sembra di avere a che fare con esseri animati da pulsioni elementari. E’ come se il governo del Mondo Razionale, fosse nelle mani del sistema nervoso limbico.
E’ sicuramente un mio problema. Il mondo è questo, la gente è questa e quello sbagliato sono io. Un proposito per l’anno che verrà: comprendere e cambiare.

Il Compagno Segreto
E’ da quando ero un bambino che so di portarmi dietro un compagno segreto. In molte situazioni mi è successo di tirarmi indietro e di lasciar fare a lui, rimanendo a guardare e prendendomi la responsabilità delle sue azioni. Il mio compagno segreto è freddo, razionale, preciso. Se occorre tagliare lui lo fa, nella maniera più rapida e pulita possibile. A me tocca solo decidere se sia legittimo o no lasciargli il controllo. Nient’altro.
Mi sono chiesto più volte se sia giusto far conoscere alla mia bambina il compagno di suo padre. Potrei aprire il forziere dove custodisco la sua spada e raccontare di come è stata usata. Oppure potrei tenerlo nascosto per sempre, dicendole che suo padre è un uomo pacifico che non ha mai fatto del male a nessuno e che mai lo farebbe.
Vorrei che lei mi conoscesse per quello che sono, ma nello stesso tempo ho paura del suo giudizio.
Io la amo e vorrei fare la cosa più giusta per lei. Il mio compagno segreto tace, perché l’amore non è affar suo.

Stavolta devo fare da solo.

E’ notte.

Out.

Sesso e Danaro. Fenomenologia del Telefono Cellulare

23 dicembre, 2009 di dellefragilicose  
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Non c’è niente di male. Basta ammetterlo. Il cellulare è come le mutande. Se ne rimani senza, senza averlo fatto apposta, vuol dire che sei nei guai. Da quando sono apparsi i primi telefoni da campo, quasi venti anni fa ormai -  li ricordate? Erano quasi come degli zainetti e si portavano a tracolla con una cinghia – il fenomeno ha assunto dimensioni macroscopiche e sociologiche al punto di consentirci le prime classificazioni.

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Sotto, Sotto, Mentre Parli del Complotto, Io ti Fotto l’Articolo 18

Intanto che stiamo tutti lì a ragionare di statuette che volano, denti rotti, presidenti del consiglio che non possono mangiare la pappa, complotti di destra, complotti di sinistra, chiusure di pagine di facebook e cazzi vari, la macchina inculatrice, che in pochi anni ha trasformato i lavoratori dipendenti in schiavi a cottimo senza nessun diritto, nel silenzio omertoso delle destre, delle sinistre, dei dipietri, dei grilli e dei travagli, continua implacabile la sua opera devastatrice.

Dopo aver distrutto il concetto di contratto a tempo indeterminato, quello di ferie e di diritto al riposo per malattia, tocca eliminare un’ultima fastidiosa opportunità per il lavoratore dipendente che ritenga di aver subito un torto ed intenda ricorrere al giudice per risolvere una controversia di lavoro.
Per capire di cosa vo parlando vi toccherebbe comprare un giornale, sfogliare le dieci, quindici pagine che parlano della statuetta e del cazzone pentito che l’ha lanciata ed arrivare in quella parte del quotidiano dove vengono scritti quei fondi noiosi che non legge nessuno e dove non c’è nemmeno una pubblicità con qualche tetta a rallegrare la rappresentazione.

Oppure potete leggere MenteCritica e seguire un paio di link. Questo, forse, è più facile.

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Corona Condannato a Tre anni e 8 Mesi

10 dicembre, 2009 di dellefragilicose  
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Corona commenta: «Mi vergogno di essere italiano».
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Vedendolo, pure io.

La Croce nel Tricolore. In Esclusiva per MC le Foto delle Proposte della Lega per il Nuovo Tricolore Italiano

30 novembre, 2009 di dellefragilicose  
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Gli svizzeri, via referendum proposto dalla destra populista (sic), proibiscono la costruzione di nuovi minareti nel loro paese. Un po’ come proibire la pioggia costruendo un ombrello molto grande.
Roberto Castelli, noto studioso delle gesta del plurisecolare Impero Svizzero, profondo conoscitore dell’antichissimo diritto Svizzero su cui sono fondati i codici civili e penali di tutto l’occidente, grande utente di orologi (lo guarda almeno una ventina di volte al giorno) ed estimatore di cioccolata, recepisce la lezione di civiltà e propone (vedasi definizione di “demagogia” ) la modifica della costituzione per aggiungere una croce al tricolore. In fase di ritocchino alla carta costituzionale per la cosa della croce sulla bandiera, si potrebbero rivedere anche quei fastidiosi articoli che sostengono il vetusto principio secondo il quale ogni cittadino è uguale di fronte alla legge.

Comunque, grazie ad un nostro infiltrato nel direttivo della Lega, vi possiamo anticipare le immagini delle proposte padane per il nuovo tricolore.

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Il Grande Fratello Secondo DFC

28 novembre, 2009 di dellefragilicose  
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Negli ultimi tempi sono stato troppo buono. Ora mi sono un rotto. Il dottore dice che l’umore altalenante è normale per chi come me, ha un lieve esaurimento. Comunque l’esaurimento non deve essere tanto lieve, visto che nonostante le pillole, le goccine e le lunghissime chiacchierate spacca balle, ormai sono più di sei mesi che alterno feroci impulsi omicidi a stati semi catatonici.

Quando racconto al dottore che mi sono dotato di un M249 e di una dellefragilicosemobile, oltre alla fida 357 che mi è stata regalata quando avevo 12 anni, lui si guarda in giro un po’ imbarazzato e con gli occhi controlla se ha chiuso la porta a chiave. Poi prende il blocco e ci scrive sopra qualche altro appunto. Alla fine mi lascia andare con una ricetta così piena di medicine che quando arrivo in farmacia le dottoresse mi fanno dei sorrisoni arrapanti che sono tutti un programma.

per descrizione M249, vedi qui

Oltre alle medicine mi vengono comminati anche paterni consigli, nonostante il dottore abbia dieci anni meno di me. “Si distragga” come se fosse facile per uno che vive solo e esce solo per andare al lavoro, “Non pensi sempre alle stesse cose” se non lo facessi non sarei malato, “Guardi qualche spettacolo leggero alla televisione“. Siccome in genere me ne fotto dei consigli e giovedì sera stavo così teso che ho abbattuto una mosca solo guardandola, ho deciso di dimenticare per una sera di essere quello che sono e, tomo tomo chiatto chiatto, mi sono messo a vedere il Grande Fratello 7 o 8 non so, comunque fa lo stesso.

Devo premettere che l’effetto non è stato buono. Prima di proseguire, i minorenni sono pregati di trasferirsi a questo link.

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Acqua

22 novembre, 2009 di dellefragilicose  
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Ieri sera mi ha chiamato un tizio che non sentivo da un sacco di tempo. Ha comprato una barca nuova e parapin parapan, dopo due ore di chiacchiere su quanto l’ha pagata, quanto è bella, come è veloce e cazzate del genere, mi ha chiesto di uscire con lui e altri due che conosco da quando regatavo a livello competitivo.
Io avrei preferito fare tutt’altro in questi giorni, ma La Luce dei Miei Occhi ha disposto diversamente e quindi ci sono andato.

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Dopo i Dischi Volanti gli Anelli Vibranti

31 ottobre, 2009 di dellefragilicose  
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La pubblicità l’avrete vista tutti. Lui e lei sono al ristorante. Lui le passa una scatolina. Lei la apre. I due si guardano in maniera ammiccante, primo piano sul contenuto della scatola. Alla fine si scopre che si tratta di un anello vibrante. Un congegno che dovrebbe indossare lui e che dovrebbe far contenta lei. Mentre lo spettatore è ancora impegnato a riflettere sui particolari implementativi e sulle modalità d’uso, lo speaker ci informa che il simpatico oggetto è in vendita anche nei supermercati. Se poi a questo aggiungiamo la notizia sul fatto che l’aglio sarebbe come il Viagra e che zucchine e banane hanno una lunga esperienza nell’editoria a luci rosse, allora altro che Sex Shop. I vari GS, Coop e Conad, diventano luoghi di peccaminosa perdizione.
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It Was Cold and Rainy

10 gennaio, 2009 di dellefragilicose  
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Come dire, i precedenti illustri c’erano. I Beatles, i BackStreetBoys, Albano e Romina. Sostiene Pereira, poi, che il meccanismo sia un po’ sempre lo stesso. C’è la primadonna che strepita perché non ha tutti i riflettori addosso e se ne va sbattendo la porta, il duro e puro che vuole fare solo rock senza compromessi, quello che suona in talmente tanti posti da non avere tempo per la sua band, un altro che scopre di aver dato più di ciò che poteva e tutti quelli che sbaciucchiano le groupies, ma di tempo per cantare, nisba.

Ed alla fine è come in quei vecchi film, dove ciascuno se ne va per la sua strada, magari con un mozzicone mezzo fumato tenuto distrattamente tra le labbra (della marca dello sponsor giusto) mentre scende una pioggia sottile e il vento scuote il bavero della giacca. Da una radio lontana si sente suonare ancora la loro vecchia canzone, ma è come se venisse da un altro mondo che non tornerà più.

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Le stanze ormai sono vuote, manca solo che arrivi, distratta ed inconsapevole, la donna delle pulizie a tirar via la povere di tanti spettacoli e i fogli delle canzoni iniziate e mai finite. Poi, dopo che le tende saranno chiuse e tutto spolverato, la porta si chiuderà e inizierà quel lento processo che consuma le cose e le rende vecchie, inutili e dimenticate.

E ora? Si dice in giro che il mondo continuerà come sempre, magari sarà un po’ più piccolo, ma sarà una cosa infinitesimale e nessuno ci farà caso. Alla notte seguirà il giorno, al giorno la notte e a colazione leggerai sul giornale sempre le stesse cose. Ci sarà chi ti convincerà che sei felice, chi ti dirà che sta lavorando per te, chi curerà i tuoi interessi e chi cercherà di farti vedere Dio in una palla. Business as usual.

Beh, alla fine che dire. Meglio nulla perché poi nasce l’imbarazzo, gli occhi guardano già altrove e ciò che è stato si perde in quella nebbia confusa che si vede lontano.
Qui rimane tutto così. Ogni tanto ripassa, se ci viene in mente qualche nuova canzone proveremo a cantarla, magari solo chitarra e voce.

Ma non sarà mai più lo stesso.

art by Vermin Inc & Meshell Ndegeocello
famous last words by myself

Blood

10 gennaio, 2009 di dellefragilicose  
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Just a dummy one

click here for the good stuff

Grillo, la BioWashBall e la Fede Cieca nel Grande Complotto

Scrivo questo appunto perché nella immensa discussione che si è generata su MC intorno ai tragici fatti di Gaza, con l’inferenza tutta olistica che la comunicazione elettronica sembra dispiegare, un cortese lettore mi ha ricordato questa storia e mi ha offerto lo spunto per una riflessione che vorrei condividere con voi.

La BioWashBall

Avevo già letto della cosa sul sito di Paolo Attivismo il cui meritorio lavoro di indagine meriterebbe maggiore riconoscimento. In pratica si tratta di una palla di plastica cava al cui interno sono poste delle sferette di ceramica. La palla, posta in lavatrice consentirebbe di lavare gli abiti senza o con quantità minime di detersivo con grande beneficio per l’ambiente e consistenti risparmi economici. Secondo il produttore il funzionamento avviene attraverso

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Neapolitans do it Better

7 gennaio, 2009 di dellefragilicose  
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Alla luce delle vicende politiche napoletane che vedono regolare questioni di amministrazione locale e di partito con l’ausilio di registratori come in un film di gangster di serie B,  incomincio a pensare che sarebbe opportuno ipotizzare lo spostamento della capitale di questo paese nella ridente città partenopea.
D’altra parte è una cosa che è già stata fatta un paio di volte nella storia patria. Da Torino, ingessata e un po’ noiosa capitale sabauda, la capitale fu dapprima spostata a Firenze, città già più allegra e godereccia, per poi trasferirsi gioiosamente a Roma, l’Urbe caciarona e un po’ sbracata che, incredibilmente, un tempo governò il mondo(1).
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Note
  1. a quei tempi gli avversari dovevano proprio giocare male o la squadra di allora era fortissima, chissà []
Fine delle Note

Guerra a Gaza. Il Dovere di Prendere Posizione

4 gennaio, 2009 di dellefragilicose  
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Sinceramente invidio coloro che in questo momento hanno le idee chiare sulla questione Israelo-Palestinese. Personalmente considero la vicenda di difficilissima interpretazione.
E’ inutile, secondo me, cercare di ripercorrere all’indietro la storia per stabilire una sorta di diritto sulle terre contese. Probabilmente esse spetterebbero ai palestinesi perché l’atto di nascita di Israele è frutto di un imposizione coloniale della Gran Bretagna e a poco valgono le rivendicazioni territoriali che risalgono ai tempi degli antichi Egizi.
Eppure, oggi Israele esiste e la sua cancellazione è un evento al di fuori della storia come potrebbe essere la cancellazione degli Stati Uniti. Israele come nazione con quella collocazione è un fatto imprescindibile e la sua dissoluzione probabilmente avrebbe ripercussioni sugli equilibri planetari superiori a quelli della fine dell’Unione Sovietica.

Che le idee siano poco chiare anche in chi pretende di essere informato è palese. Qualche sera fa ho sentito da un telegiornale nazionale, un giornalista parlare di “missili caduti in territorio ebreo”. Un po’ come dire che Trieste è in territorio cattolico e Berlino in territorio luterano.

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Bambina per Sempre

31 dicembre, 2008 di dellefragilicose  
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Occhi di Tempesta

Ho guardato negli occhi mia figlia circa dieci anni prima che nascesse. Ero per mare in una notte di autunno. Pioveva forte e il cielo era coperto di nubi scure. Ogni tanto il vento feroce apriva uno squarcio tra le nuvole e lasciava vedere il cielo blu severo screziato dalla luce della luna piena.
L’altro giorno, mentre la tenevo in braccio, mi ha guardato dritto negli occhi. Ho rivisto lo stesso cielo e ho sentito, per un attimo, il vento freddo lasciarmi un brivido salmastro sulla pelle.

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E Quindi

24 dicembre, 2008 di dellefragilicose  
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E’ strano girare tra queste pagine vuote. Sapere che ora siamo qui in pochissimi come non mai a cercare una risposta, un confronto, un’idea, un contatto in questa che rimane, anche per chi non crede, una notte speciale.

E’ per questo che aldilà del senso religioso di queste ore che ciascuno è libero di percepire o meno, rimane il desiderio di sentirsi, almeno una volta all’anno, più vicini, meno isole, membri di una comunità senza volto e senza bandiera che naviga sulle onde incerte della rete. Leggi il resto

La Questione Morale

In questi giorni desta grande sconcerto la vicenda giudiziaria che vede coinvolta la giunta comunale di Napoli e i politici locali e nazionali ad essa collegati. Parte il dibattito sulla questione morale che vede alcuni pretendere che non sia la magistratura a giudicare la politica, altri chiedere che la questione venga affrontata il prima possibile ed alcuni, ancora, gioiosamente increduli di poter ribaltare su altri faccende che, fino ad oggi, erano di loro esclusiva pertinenza.

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