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Accettare il Cambiamento

3 febbraio, 2012 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Se cerchi i link alle foto di Domnica Cemortan nuda, continua a leggere. Sono nel testo, nascosti per evitare che vengano rimossi da quer cattivone bigotto di google. Cerca con attenzione. Grazie e buona visione.

Ieri discutevo con una persona che rispetto, e io non rispetto tanta gente. Si parlava dell’eventuale abolizione/modifica/edulcorazione(per la Marcegaglia) dell’articolo 18.
I tempi sono cambiati, dice il Galbusera, dobbiamo cambiare anche noi ed adattarci alla mutata condizione del nostro paese che non è più quello di una volta. Ora ci sono i cinesi, ci sono gli indiani, ci sono i senegalesi. Tutta gente disposta a fare il doppio alla metà o forse a un terzo.

Monti, con grande proprietà intellettuale ed eccezionale senso dell’opportunità, parla del “posto fisso” e lo definisce noioso. Ha ragione. Io, per esempio, ho fatto diversi lavori. Da ragazzino, alle superiori, d’estate facevo il portuale. Poi mi è venuta voglia di essere il primo ragazzo del mio quartiere a fare centro dentro qualcuno e ho passato un paio d’anni a provarci. Visto che ero stato bravo, ho fatto un po’ di carriera in quel campo. Per colpa di questa cosa sono diventato uno sfigato visto che mi sono laureato per la prima volta dopo i 29 anni, credo. Ho insegnato per un po’, mentre il sabato e la domenica accompagnavo signori e signore paurose in giro. Ho fatto qualche viaggio all’estero per sistemare cosucce scomode e cattivoni. Prima che i riflessi diventassero troppo lenti ho deciso di occuparmi di sicurezza tecnologica e sono diventato, magicamente, un impiegato. Mi cadesse quel mezzo coglione che mi è rimasto quando mi sono infilato in questo cazzo di buco nero. Leggi il resto

#Monti è Stupido

2 febbraio, 2012 di  
Archiviato in Cazzotti

Anche i più bravi possono fare errori grossolani. Google, per esempio, è la seconda volta che tenta di fottersi facebook. Dopo aver toppato con quella cazzata di Buzz, ora sta facendo la stessa figura con G Plus, le cerchie e gli inviti. Io ammiro Google per le cose che fa e per lo stile con cui le fa, ma se speri di rifare facebook inventandoti solo le cerchie, allora sei stupido. Facebook ormai è cresciuto troppo, te lo dovevi comprare prima, come Youtube.

Veniamo a Monti.

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Risparmiare sui #Bambini Invece che Sulle Province

31 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Lo so, è un titolo demagogico, ma confesso che nonostante gli anni passati a leggere, studiare e a cercare gli aspetti meno banali delle cose è la prima cosa che mi è venuta in mente.
E’ l’età? La deriva populista? Non lo so. Oggettivamente, però, è così. Magari non se ne farà nulla, oppure ficcheranno il limite di età a sei anni per il pediatra di base in una di quelle norme nascoste dove in genere fanno passare favori per gli amici o tutele per i loro privilegi. Finirà che lo scopriremo per caso leggendo qualche giornale minore e allora sarà già passato, senza clamore, perché che sarà mai che un bambino di sette anni debba fare la fila dal medico di base insieme a gente con patologie pericolose, tossicodipendenti o persone disturbate. Oppure che problema ci sarà a farlo visitare da uno che ha visto l’ultima scarlattina quando aveva sei anni e non la sa distinguere da una banale infezione alla gola.

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I Notai Sono Parassiti

27 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani

SRL SEMPLIFICATA, PROBLEMA GIURIDICO DI ORDINE PUBBLICO DISPONIBILITÀ VERSO IL GOVERNO A PROPORRE MODIFICHE TECNICHE

Roma, 25 gennaio 2012 – Il notariato davanti a riforme che riguardano la categoria non ha alzato barricate, avendo con largo anticipo sollecitato e attuato in proprio interventi poi richiesti dagli ultimi provvedimenti governativi in materia di accesso, giovani, assicurazione, praticantato, organo disciplinare di giudizio esterno.
Proseguendo nell’intento di essere di aiuto al Governo e al Paese, segnaliamo le gravi conseguenze giuridiche, sociali e di ordine pubblico che la nuova società semplificata con capitale minimo a un euro, fuori dalla ordinaria procedura di controllo notarile di legittimità, può causare.
E’ di tutta evidenza, infatti, che i controlli preventivi notarili in materia di identità, rappresentanza, oggetto e organizzazione sociale e, più in generale, di contenuto dei patti, assicurano un insopprimibile ausilio all’applicazione delle normative in materia di antiriciclaggio, evasione fiscale e regolarità, nella finalità di contrasto alle frodi patrimoniali e di identità.
Il controllo e l’affidabilità dei pubblici registri immobiliari e societari, oltre a costituire un valore pubblico per la sicurezza giuridica, costituiscono una fondamentale fonte di informazioni e regole per il corretto e democratico svolgimento dei rapporti sociali ed economici.
Quali pubblici ufficiali esperti del settore, siamo a piena disposizione del Governo e dei suoi obbiettivi per aiutare a creare una normativa specifica che tenga conto delle esigenze nazionali ed internazionali di sicurezza giuridica ed eviti qualunque ricaduta negativa di ordine socio economico per il Paese.
Ufficio Relazioni con i Media- Consiglio Nazionale del Notariato

Dopo i tassisti, che si preoccupano della qualità del servizio e i farmacisti che si preoccupano della salute dei clienti, ecco arrivare i notai che, senti, senti, si preoccupano addirittura dell’ordine pubblico. Me li vedo in piazza, messi da parte codici e pandette, con la panza che spunta dal giubbotto antiproiettile, in pieno assetto antisommossa, con i visi agguerriti e il manganello in mano, pronti a sedare la rivolta a colpi di letture di atti di vendita utilizzati in luogo del gas soporifero.

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Cnz

25 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Commenti disabilitati

Capitani Coraggiosi
Io sono un esperto di paura. Nella mia vita ho avuto paura di tutto. Di andare per mare, di volare, di uccidere, di andare dal dentista, della colonscopia, delle montagne russe, di vivere, di morire.
Conoscere la paura è importante perché si impara a distinguerla dalla vigliaccheria. E’ un discorso lungo e non lo faccio perché mi sono stancato di fare il professore. Comunque, per chi vuole una traccia, la paura è una questione istintiva, la vigliaccheria, invece, è un’attitudine ragionata.

La Rivoluzione
Sì, tutti per strada. Tassisti, camionisti, pescatori. Va bene, anzi, va benissimo. Chi mi fa ridere di più sono i rivoluzionari da tastiera di facebook. Tutti a tifare per il disastro come se fossero capaci di sopravvivere al collasso del sistema. Gente che non è nemmeno capace di sopravvivere al blocco dell’ascensore crede di poter attraversare una rivoluzione come se fosse una specie di festicciola.

La Riforma del Mercato del Lavoro
E’ un po’ come la storia della coperta che si tira da una parte e si scopre dall’altra. In Italia il costo del lavoro è ai minimi europei, ma non basta. Bisogna rendere le uscite “più flessibili” per “agevolare gli ingressi”. Il che, tradotto, vuol dire mettere fuori uno che prende 2000 per tirarne dentro uno che è disposto ad accettare 1000. Va bene, anzi, benissimo. Nello stesso tempo, occorre riformare gli ammortizzatori sociali. Forse qualcuno si è accorto che le grandi aziende li utilizzano per incassare danaro pubblico e ora vuole chiudere il rubinetto.
Mi sembra corretto, ma in tutto il ragionamento c’è una falla. L’istinto di sopravvivenza di chi, nel bene o nel male, si era adagiato sulla illusoria convinzione di sopravvivere. Io ho fede in un solo ammortizzatore sociale. Si investono 1000, 1300 euro e si studiano gli ingressi e le uscite di banche e uffici postali. Meglio che sperare nella carità. A seminare vento si raccolgono pallottole.

Cnz
E allora? Ne è valsa la pena? Quante vite credevi che ci toccasse vivere? Ti svelo un segreto: una sola e non tutti ci riescono. Ascensore, in italiano, è un sostantivo maschile e l’imperativo di dire è di’, non “dici”.
l.

Loop

16 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Nel sogno mi pettino. Cammino svelto,  mi guardo giro, poi tiro fuori il pettine dalla tasca e me lo passo tra i capelli. E’ un sogno lucidissimo perché sono perfettamente consapevole di tutto. Mi rendo conto che la gente che c’è intorno è stupita dal mio atteggiamento, vedo distintamente il colore e la forma del pettine, sento il vento sulla pelle.  Sono conscio. Di tutto. Tranne che del fatto che non ho più capelli da pettinare. Da anni.

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Standard e Poor’s: Italia Retrocessa in BBB

Anzi in BBB+ per la precisione, che un “+” non si nega a nessuno. Il motivo principale sarebbe quello che le politiche di austerity bloccano la ripresa in Europa. Ma non c’è da preoccuparsi troppo, ora arriva la fase 2, il “Cresci Italia” e a Standard & Poor’s glielo ficchiamo dritto su per il culo.

Nel caso specifico dell’Italia, Standard & Poor’s esprime il timore che le riforme strutturali, quali le liberalizzazioni, ad esempio, possano essere bloccate dalle corporazioni che, in questo momento, detengono privilegi non giustificati dalle attuali condizioni di mercato. Notai, tassisti, farmacisti, commercialisti, avvocati e compagnia bella non c’entrano nulla, ovviamente. Loro pensano solo alla qualità del servizio, alla tutela del cliente ed al rispetto delle regole. Ci mancherebbe che qualcuno pensasse che sono solo interessati ai cazzi loro.

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S&P, un Rating Tutto Nuovo per l’Italia: BBB, Come la Bulgaria e Peggio della Colombia

13 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Bacio della Buonanotte

Sarò maligno, ma a me questa storia del rating BBB mi piace assai. Ci godo, perché sono un vecchio pazzo sociopatico e immaginare che il nostro paese, la terza economia europea, l’ottava potenza mondiale, con 10.000 soldati sparsi a buffonare per il mondo, 130 caccia F35 in lista di acquisto, tre cellulari a testa, gli abiti firmati, il vino da 200 euro a bottiglia, il parmigiano e la Ferrari abbia da Standard e Poor’s un rating peggiore della Colombia mi fa oggettivamente drizzare.

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La Rivolta dei Taxi, dei Notai, dei Farmacisti, dei Commercialisti …

Secondo La Repubblica e Il Corriere, i tassisti hanno un parlamentino. Non un parlamento, per carità. Un parlamentino, una cosa piccola, coccolosa, carina. Magari hanno anche un i ministerini, il governino e il presidentino del consiglio, forse proprio l’ormai celeberrimo Bittarelli, grande cultore della supercazzola e, di conserva, adattissimo a cotanto ruolo ( o ruolino) istituzionale.

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Ciao Ciao Unicredit

A me, questa cosa dell’Unicredit puzza sempre di più.
Il Corriere la piazza in prima pagina col titolone, ma da la colpa a quel cornuto cattivo dello spread che, indifferente al fatto che ora c’è Monti e che è andato pure da Fazio e Vespa, insiste a stare a 530, quota che ad agosto, quando si è scatenata la bufera, veniva considerata da fallimento conclamato e che ora sembra normale. Come quelli a cui hanno tagliato una gamba e non si ricordano nemmeno più cosa volesse dire averne due.

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Liberalizzazione Taxi: Tassisti Pronti alla Lotta

8 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

A pallida imitazione dell’eccellente invenzione del nostro Serpiko, vi propongo una personale interpretazione di un’intervista a Loreno Bittarelli capo del sindacato URITAXI(1) letta sul Corriere on Line.

Tassisti pronti alla lotta:«Il governo rispetti gli impegni»

Bittarelli: «Liberalizzare i taxi vuol dire minore concorrenza, peggioramento del lavoro per i tassisti, maggiori costi e peggior servizio per l’utenza. Siamo contrari a ogni forma di liberalizzazione dei taxi perché l’esperienza di altri Paesi dimostra che ovunque si è liberalizzato il servizio, si è puntualmente verificato un accaparramento delle licenze da parte di chi ha maggiori disponibilità di capitali, creando così una sorta di oligopolio che ha condizionato il mercato, e non liberalizzato»
In pratica non è che ci preoccupiamo per i cazzi nostri. Stiamo difendendo i clienti, il liberismo e il mondo occidentale.

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Note
  1. ma che bel nome per un sindacato. In genere le sigle dei sindacati fanno cacare, questa invece … []
Fine delle Note

L’Invasione dei Cazzofaccioidi: Giuseppe Cruciani

Faccia di cazzo: nella vulgata campana dicesi faccia di cazzo di colui che ha faccia tosta, che senza ritegno si rivolge a terzi per ottenere vantaggi personali o favori non dovuti. Faccia di cazzo è anche chi mente spudoratamente o esprime opinioni volutamente provocatorie con il solo intento di provocar ressa. Alt. Viso ridicolo o  caratterizzati da tratti somatici deformi e/o rilevati. Anche di viso poco espressivo e/o ebete. Nel caso siano presenti sia le caratteristiche attitudinali che quelle morfologiche, si parla di “Faccia di Cazzo di Prima Classe“.

Cazzofaccioide: (plur. cazzofacciodi) Dicesi di organismo geneticamente modificato progettato per assumere le caratteristiche di “Faccia di Cazzo di Prima Classe”. I cazzofacioidi vengono prodotti e concepiti in laboratori segreti situati, presumibilmente, in Groenlandia. La loro funzione è caratteristica per ciascun modello. Le finalità del progetto sono sconosciute.

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Una Bomba Chiamata Unicredit

7 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Cento miliardi di capitalizzazione nel 2006, 7 miliardi nel 2011. Una perdita secca del 93%. Il 37% di perdita negli ultimi tre giorni. Per chi non ha ancora capito cosa significa, forse ci vuole un disegno, uno di quelli alla IKEA, universalmente adatto anche agli idioti. Unicredit è la bomba ad orologeria piazzata sotto il culo della repubblica italiana e, di conseguenza, nel ventre dell’Europa, di cui la nostra penisola rappresenta da tempi insospettabili la parte più molle e non solo dal punto di vista economico.

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Un Sereno Augurio a Tutti Voi

2 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Il 2012 comincia male. Malissimo. Un po’ dal punto di vista personale. Danari che dovevano arrivare, alla fine hanno perso la strada, una colonscopia all’orizzonte, malumori vari. Un po’ in generale: lo spred poco sopra 500 come se fosse una cosa buona, la benzina a due euro, la ragazzina che balla con le sopracciglia, le solite cazzate di chi specula sui buoni sentimenti della gente. Non è cambiato un cazzo. No, sono un anno più vecchio, vabbé.

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Delle Fragili Cose

31 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Per strada è già iniziata la successione dei botti. Passano gli anni, ma le teste rimangono sempre le stesse. I petardi, i tracchi, le lucine, le bottiglie di spumante vuote lanciate per strada.
Di là, nella stanza da letto, mamma e figlia sonnecchiano abbracciate. Ogni tanto sento schioccare un piccolo bacio seguito da una risatina infantile. Delle volte si dicono qualcosa, ma le voci sono troppo basse e non capisco. Forse, non capirei nemmeno se parlassero a voce più alta.

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La Telefonata della Merkel: La trascrizione esclusiva per MC

30 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Leggere

Come tutti sanno, le telefonate ufficiali fra capi di stato sono registrate, trascritte e, successivamente, archiviate come documenti di stato. Grazie ad una talpa infiltrata al Quirinale, siamo in grado di fornirvi la trascrizione integrale depositata con numero di protocollo AJ-22643111. Interpreti, lato Germania, Fulvia Hassen, lato Italia Brando Orsini della Gherardesca di Villa Fugata.

12 ottobre 2011, ore 13.45 Ora di Roma
Ripetuti squilli
Roma: Pronto, qui residenza del presidente della Repubblica Italiana.
Berlino: Salve, questa è la segreteria della cancelliera Angela Merkel a Berlino.
Roma: Grazie, non ci serve niente. Click. (chiude) Leggi il resto

Monti: Dopo il Culo la Bocca. Inizia la Fase Due

29 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Prima c’era il Salva Italia, ora è il Cresci Italia. Niente a che fare con il lievito o con il criscito.  E’ roba seria, roba di politica. Firmato Monti. Mica cose di panettieri. Merde.

Certo, Corriere e Repubblica, con tutta la buona volontà non hanno capito un beneamato cazzo.  Bla, bla, bla, bla … nessun fatto, solo aria compressa. Monti non racconta una manovra, ipotizza, suggerisce, anticipa, per vedere l’effetto che fa. Il senso delle cose è sempre lo stesso. Dopo aver aperto il culo per consentire l’ingresso della prima fase della manovra, ora tocca aprire la bocca, perché come nella migliore tradizione dei film porno di serie B, il climax possa esplicitarsi nel cavo orale in un fastoso susseguirsi di gemiti e spruzzi.

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