Daniela Tuscano


Informazioni su Daniela Tuscano

Una inguaribile grafomane innamorata della vita, tra Proust e Pasolini, Merini e Saba... Senza dimenticare Vivian Lamarque. Musica, colori, ...


L'educazione sentimentale 54
“Essere cristiani è fuori moda, anacronistico, noioso. Tutti erano Charlie Hebdo perché atei-rivoluzionari-sarcastici. Ci sono morti di serie A e morti di serie B. Chi muore con la matita in mano è rispettabile, chi muore pregando è banale”. (B. Giorgi) “Buona Pasqua”. Queste le ultime parole che hanno udito, prima di esser trucidati. L’ultimo augurio. Buon passaggio, cioè. Buona resurrezione. E, dopo averle ascoltate, sono sprofondati nel buio della morte. Un sarcasmo infame. Le studentesse e gli studenti cristiani sequestrati il giovedì santo a Garissa, in Kenya, da un commando di jihadisti, erano stati separati dai compagni musulmani come le […]

Kenya, la Verità è Nuda


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Maternità (e paternità) responsabili, contraccezione, aborto: temi vitali e perciò al centro di dibattiti anche roventi, se teniamo conto che la donna sperimenta queste realtà sulla propria pelle. I primi quattro articoli della legge 22 maggio 1978 n° 194, che stabilisce le norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza, sottolineano che è compito dello Stato garantire il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, tutelando la vita umana dal suo inizio. I servizi socio-sanitari devono aiutare la donna a rimuovere le cause che la spingerebbero all’aborto; quest’ultimo, tuttavia, resta possibile nei primi 90 giorni di […]

Diritto alla Maternità Cosciente e legge 194. Cosa Accade agli ...


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Le frasi pronunciate da papa Francesco durante il viaggio di ritorno dalle Filippine hanno suscitato la riprovazione di molti e il plauso di molti altri (preti di strada, artisti come Moni Ovadia…). Qualche protestatario da web è giunto poi a tuonare “Bergoglio sdogana il terrorismo”, “Bergoglio fascista”. Tali affermazioni, che impegnano esclusivamente i loro autori, non trovano alcuna giustificazione, nemmeno in una ingenua e frettolosa diffidenza verso la gerarchia ecclesiastica. Anzitutto, i discorsi vanno ascoltati per intero; in secondo luogo, contano gli atti; last but not least, la persona che parla e agisce. Se Francesco è il Papa, è anche […]

Papa Francesco: Una carezza in un pugno



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“All’intrasatta“, direbbe Totò. Pino non te l’aspetti, ti stordisce. Pino era l’adolescenza ribelle, quando davvero il Sud somigliava all’Africa laica, che si liberava dall’oppressione coloniale. Le canzoni di Pino Daniele fiammeggiavano come un tramonto violento. Contenevano rabbia, passione, mestizia. Ed erano, soprattutto, numerose. “Terra mia”, “Napule è”. “Chillo è nu buono guaglione” (un femminiello, cioè), “Che calore”, “Je so’ pazzo”, “Oi né”… pur se io resto legata in particolare a “Nero a metà” dove mi piace praticamente tutto. “Voglio di più” e “Alleria” varrebbero l’acquisto dell’album, un album già del successo, eppure ancor scabro, masaniellesco, scuro come un dipinto barocco. […]

In Memoria di Pino Daniele


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In fondo, non ci sarebbe molto da commentare. I fatti sono li’, lampanti. La conclusione, anche. Feroce quanto si vuole, disumana al massimo ma, purtroppo, né imprevedibile né sensazionale. I soliti analisti riprendono la salmodia sulla comunità planetaria, che per Realpolitik si è mossa tardi e, allentata la tensione, ha abbandonato Reyhaneh al suo destino. Sì, tutto vero. Com’è vero che il suo caso non provocherà alcuna rottura diplomatica fra Stati, e verrà presto, già di fatto lo è, archiviato. Le rituali frasi inutilmente sdegnate e si volterà pagina. Poveraccia, le è andata male, amen. Eppure qualcosa, o meglio qualcuno, […]

Reyhaneh: non si può imprigionare il vento


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“Faccia da Coca-Cola”. Così ti definii, la prima volta che mi trovai davanti una tua foto giovanile. E avvenne proprio il giorno in cui annunciarono la tua scomparsa. Avevo solo 12 anni, all’epoca. Ignoravo fossi un Mito. Cominciavo a malapena a balbettare di musica rock-pop. Ma limitatamente all’area italiana. Tu eri, invece, la gioventù. Una gioventù però internazionale, e che sfuggiva a chi era giovane veramente. Per una bambina, “i giovani” sono già gli adulti. O i ragazzi, trionfanti nella loro soda e sfacciata goduria di vita, sani, balneari. Insomma, i miei genitori. Elvis Presley, morto il 16 agosto 1977 […]

Stato di Grazia