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Gay e Vaticano: Rispetto, non Princìpi

3 dicembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Mi dispiace molto che la notizia dell’ostilità vaticana alla depenalizzazione dell’omosessualità sia giunta proprio nel giorno successivo alla giornata mondiale della lotta all’Aids. Benché infatti il morbo non riguardi i soli omosessuali, è indubbiamente vero che la comunità gay ne è stata duramente colpita e quest’ennesimo schiaffo del Vaticano nei loro confronti risulta pertanto ancor più odioso.

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L’Ultimo Tabù

17 novembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti

L’immagine della ragazza crocifissa sul letto, che Telefono Donna ha lanciato per la ricorrenza del 25 novembre, ha scosso i nervi all’assessore Cadeo (Maurizio, non Cesare), di Alleanza nazionale. Secondo quest’ultimo, il ritratto offenderebbe la tradizione cristiana.

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Diamogli un Taglio: L’Unica a Salvarsi è la Scuola Cattolica

Berlusconi decurterà 8 miliardi alla scuola pubblica e manderà a casa 130.000 docenti. Oltre al danno, la beffa: egli afferma infatti di essere vittima (come al solito) della campagna di disinformazione dei media i quali, pur appartenendo a lui per il 75%, lo avverserebbero. Quali conseguenze!

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Questo Non è un Paese per Giovani

10 novembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane

Sospetto sempre più che dietro le spregevoli battute di Berlusconi su Obama, precedute dalla sortita del suo compare Gasparri, si nasconda qualcosa di ben diverso, e assai più inquietante, della dissennatezza d’un “ganassa” brianzolo e del delirio d’un (ex?) neofascista. Razzismo a parte.

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I “Desaparecidos” e l’Emergenza Educativa

Li abbiamo attesi invano, in questi giorni. Abbiamo aspettato i loro pullman, i loro pupi vocianti, i loro striscioni festosi. Abbiamo atteso, persino, i loro magnifici volantini. Un po’ miserando definirli tali, con quella carta patinata, impreziosita da riproduzioni di Chagall e da versi di grandi poeti. Correva l’anno di grazia 2007 - un secolo fa -, e l’immenso popolo del Family Day era in pieno fermento.

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Cronache dalla Manifestazione: Piazza Pulita

Ventosa, lacustre, slavata, poi cristallina e linda, come bucato di Dio: piazza squillante, femminile. Femminili i volti, cerchiati e orizzontali, femminile l’universo, perché la scuola richiama sempre il tepore materno. Femminili gli studenti, nella loro composta ed esitante giocosità, in quell’aprirsi al sorriso quasi timoroso. Femminili i canti e la musica, i cori, i cimbali, quell’allegria meticcia e paziente. Femminili i bimbi, di un’innocenza così esclusiva e totale da far retrocedere lo sguardo, colpevole e ambiguo, degli adulti.

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Cossiga l’Emerito e l’Ossessione dei Ragazzini

29 ottobre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Cronache Italiane

“Vi dico che non abbiate paura: non siete una bambina, e dovete capire che noi non vogliamo farvi male. Non vedete che avremmo potuto ammazzarvi cento volte, se avessimo cattive intenzioni? Quindi state quieta”
(I Promessi Sposi, cap. XX, 284-86).

Lucia è appena stata rapita per ordine dell’Innominato, si trova nella “bussola” in compagnia (poco piacevole) di alcuni ceffi da galera, coi visi abbronzati, i baffi irti, gli occhiacci (”…che sembravano dire: fargli la festa a quel prete?”, ibid., cap. XXIII, 481-82). L’intenzione resta sempre malvagia, anche se non vogliono ammazzarla, ma per quei ceffi, abituati a nefandezze ben peggiori, rapire una persona non è farle del male.

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Il Poeta e il Presidente: Vendola a Cormano Commenta i “Promessi Sposi”

Dopo Lella Costa è toccato a un altro illustre ospite presentare il suo percorso umano e artistico a fianco di Alessandro Manzoni: stiamo parlando di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e fra i protagonisti dell’Ottobre Manzoniano, quest’anno dedicato al tema della giustizia.

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Quello del Caffè - Lucio Battisti, 1998-2008

9 settembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Storia e Memoria, Suoni & Musica

Caro Lucio, ti scoprii agli inizi degli anni Settanta: io ne avevo sei, o sette. Ma ricordo perfettamente che la tua fu una delle prime, forse la prima (l’altra era Come together dei Beatles) canzone che imparai. Mi aveva colpito soprattutto un verso, per me insolito e buffo: “La mattina c’è chi/mi prepara il caffè…”. Lo ripetevo tante di quelle volte che tu saresti rimasto, nei miei ricordi, “quello del caffè”.

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Carfagna: Oltre il “lato B”

7 luglio, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Cronache Italiane, Vere Donne

Carfagna inadatta al Ministero, come si blatera in questi giorni? Fate vobis. Io scrissi il seguente articolo l’8 maggio. Senza falsa modestia, non si potrà dire che non sia stata preveggente.
“Sarà quer che sarà, armanco è bello”
: questo l’immediato commento del popolo romano all’elezione di Pio IX (1846). E vorrei fermarmi qui. In fondo l’ironia su Mara Carfagna, neo-Ministro delle Pari Opportunità (niente “popò” dimenoché…) del Berlusconi IV, riesce fin troppo facile e anche fastidiosa. I blog rigurgitano di sue foto nude - tentazione alla quale anch’io cederò - con toni che oscillano dal finto-scandalizzato voyeuristico, allo sconsolato, all’indignato, e chi più ne ha più ne metta. La Carfagna come simbolo della decadenza del Paese.

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Santa Rita, Pronti al Colpo di Spugna: Malati di Cuore

e così, mi hanno rubato anche la nascita. E, con essa, l’innocenza.

I pediatri degli anni Sessanta raccomandavano alle future mamme di partorire in strutture mediche. Non voglio fare dietrologia, probabilmente erano mossi da scrupoli seri. Fino alla decade precedente l’Italia era ancora, sotto molti aspetti, un Paese arretrato e le morti di parto non così infrequenti. Quest’operazione di “pedagogia di massa” non appariva quindi peregrina: e del resto la stragrande maggioranza dei miei coetanei del Centro e del Sud (ma anche dell’area non milanese) continuava a veder la luce in casa.

I miei genitori, onesti operai animati dal proposito - il proposito pugnace e ingenuo di chi ha conosciuto le privazioni - di accogliere nel migliore dei modi quella che sarebbe stata la loro unica figlia, incuranti dei sacrifici economici, accettarono il consiglio di rivolgersi a una delle cliniche più lussuose e accreditate, situata nel centro di Milano: la Santa Rita, naturalmente.

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Asiago, 1921-2008

19 giugno, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Veri Uomini

Nell’estrema naturalezza del suo ciclo vitale, Mario Rigoni Stern era, è, continuo, circolare, infinito. Prosegue il viaggio, solcando lande d’un rosa bigio, preannuncianti lo stupore delle aurore slave. Ma Mario era, è, soprattutto tundra, inverno, come ha notato Paolo Rumiz su “Repubblica”. L’ultima volta che l’ha visto, stringendo la sua mano ancor salda e scabra, ha avuto la percezione che stesse tramutandosi in bosco. Muschio, guazza, foglie bagnate, frulli di passeri, frugalità di camini accesi, questo e molto altro è stato Mario. La sua elementarità spaziale aveva un sentore cosmico. Una vicinanza biblica con la terra, permeata da un misterioso Tao. Mario era restituzione, senso della precarietà e roccia verso l’orizzonte. Saperlo lì, nel suo Veneto rorido di cielo, confortava. Dava la certezza del compattarsi del tempo, della regolarità del vivere, della rappacificazione col creato.

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Il Violentatore non Pentito: Negli Abissi del Cuore Umano

7 giugno, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Caffè Amaro, Genericità

Da qualche giorno Gianni Guido, uno dei massacratori del Circeo, è un uomo libero. Il Tribunale del Lazio l’ha affidati ai servizi sociali. Qui sotto ripropongo un pezzo da me redatto il 2 maggio 2005, alla notizia del nuovo arresto del suo sodale Angelo Izzo, “mente” della mattanza. Per la cronaca Donatella Colasanti, l’unica superstite della tragedia, è morta di tumore alla fine dello stesso anno.

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La Crisi del Cattolicesimo: Küng, le Sfide d’un “Contadino Cosmopolita”

Ha compiuto ottant’anni lo scorso 19 marzo, Hans Küng. Ma il piglio vivo e alacre con cui affronta la platea dell’Università della Bicocca sgombera subito il campo da equivoci: il primo volume della sua monumentale autobiografia, La mia battaglia per la libertà (Diabasis), non è un punto d’arrivo, e lui non intende “ricapitolare” nulla. “Mettere al centro l’idea di libertà - spiega l’illustre teologo - significa guardare avanti”. La vita, continua Küng, scrive sempre le storie più interessanti. E per questo le vicende che racconta sono vere. Uno scorcio manzoniano in queste parole e, forse, non potrebbe essere altrimenti. Squarci d’una religiosità severa, vissuta con austera passione, ma esigente e mistica.

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Da un Giuseppe all’Altro (passando per Aldo)

Il primo sprizza colori. Caldi, decisi, mediterranei. Ma lo sguardo franco e diretto è incorniciato da un paio di occhiali scarlatti, vezzo da artista. Piacerebbero molto a Elton John.

Il secondo solca un periodo in bianco e nero. Il rude ascetismo delle rughe precoci riusciva a stupire anche i suoi scombinati compagni di Radio Aut. Persiane divelte, bandiere compagne e comuni freak. Ma lui aveva intuito l’inganno, e il vento freddo gli spazzava via gli occhi troppo mesti.

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Famiglie di Nostri Dei

6 aprile, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Border Zone, Storia e Memoria

“Adamo è stato creato da solo per insegnarci che chiunque distrugge una singola vita, per la Scrittura è come se distruggesse il mondo intero. E chiunque salva una singola vita è come se salvasse il mondo intero” (Talmud, Mishnah Sanhedrin, 4.5).

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L’Egoismo e la Difficoltà di Essere Genitori: Il Sorriso dei Bambini

29 marzo, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani

Il Dio biblico, presentato da certa pubblicistica come un giudice severo, mostra invece spesso una sollecitudine squisitamente materna - e pazienza se all’attuale Papa dà fastidio - verso le debolezze umane e gli individui che, al tempo degli antichi Ebrei, non godevano di alcun diritto: gli orfani e le vedove, dei quali egli si professa “difensore”. Gesù amplia il concetto, giungendo ad affermare che solo chi avrà il cuore puro come quello di un bambino potrà entrare nel Regno del Padre suo.

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La Vera Rivoluzione è Quella Contro il Consumismo: Rifiuto Globale - Intervista a Davide Pelanda

Davide Pelanda, insegnante, scrittore, caporedattore di: Tempi di Fraternità. Lo incontro a Torino in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, “A Munnezza, ovvero la globalizzazione dei rifiuti” (Sensibili alle Foglie).

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Il Dovere dell’Ottimismo. Colloquio con Daniele Bausi, Gay e Cattolico

22 febbraio, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Meccanica delle Cose

Si fa presto a dire suicidio. Mi è sempre stato difficile definire tale quello di Alfredo, poeta siciliano, credente ma, soprattutto, omosessuale. Sia per la scelta del luogo (piazza san Pietro) sia per le modalità del gesto: un’immolazione? Un autodafè? Una protesta disperatamente ecumenica, cattolico-buddista? Alfredo si è dato fuoco. Per protestare contro l’oppressione della Chiesa verso quelli come lui. Da allora sono trascorsi dieci anni. Un’eternità. E gli “Alfredo” come le “Sara” sembrano più perseguitati che mai. Esecrati dalla gerarchia vatican-ratzingeriana, ignorati e incompresi anche da una buona parte dei militanti gay, gli omosessuali cristiani non compaiono in televisione, non assomigliano a tante “maschere” di cui ci credevamo liberati e che sono invece risorte dai nostri media come grottesche anticaglie. Eppure esistono, lottano, non smettono di sperare. E quel fatale 13 gennaio 1998 è diventato una data-simbolo, una ricerca di abbraccio e di riconciliazione nella lunga vicenda d’un odio inveterato.

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Edith Stein - Ebrea per Sempre

9 febbraio, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Storia e Memoria, Vere Donne

27 gennaio, 25 aprile, 1° maggio… il nostro calendario è contrassegnato da date che impongono il dovere di ricordare: lo sterminio degli ebrei, la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti, le conquiste dei lavoratori. Date scritte – ci sfugge troppo spesso – da persone autentiche, in carne ed ossa. Una, in particolare, ha riassunto e vissuto su di sé la coscienza europea, la Shoah, la testimonianza cristiana, il destino della donna, la nobiltà e l’infamia del genere umano: Edith Stein (1891-1942), di cui quest’anno ricorre il ventennale della canonizzazione, voluta da papa Giovanni Paolo II.

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