Monti: Il Nuovo Duce degli Italiani
10 febbraio, 2012 di Comandante Nebbia
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
In Italia, il Potere assume sempre un aspetto mistico. Nessuno riesce ad essere laicamente capo o detenere una posizione di rilievo senza scadere nella pronunciazione messianica. Col compiaciuto beneplacito dell’interessato è opportuno che i sottomessi si facciano persuasi che non sono le elezioni, le contingenze o le amicizie importanti ad aver condotto il Cavaliere o il Professore di turno al vertice delle istituzioni, ma una sorta di unzione divina che attribuisce finalità escatologiche ad una funzione che, specialmente in questo oscuro periodo della nostra repubblica, è puramente amministrativa o, come sospettano molti, finanziaria.
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30 gennaio, 2012 di Comandante Nebbia
Archiviato in Diritto di Replica, Informazione
Nei giorni scorsi ho fatto il maestrino con De Bortoli. Non c’è niente da fare, quando si tratta di fare il maestrino è come se mi invitassero a nozze. Però, ad onor del vero, non sono solo i quotidiani mainstream che, qualche volta, cedono al fascino della foto morbosa. Ci cascano anche i blogger virtuosi .Io stesso, come già confessato pubblicamente, ho usato tette e titoli furbi per attirare lettori. Però, quando ci sono di mezzo i bambini, c’è da pensarci dieci volte.
Parliamo di questo post, dove correttamente si fa una disquisizione contro l’istigazione alla pedofilia insita in certe “foto di moda”, dove bambine di sei o sette anni vengono fotografate in atteggiamenti sicuramente inadatti alla loro età e che evidentemente cercano di stimolare i peggiori istinti di chi guarda le immagini.
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15 gennaio, 2012 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane
La prova del nove arriverà fra poche ore. Lunedì mattina, infatti la Francia – che al pari dell’Austria ha perso la Tripla A in questa ondata di bocciature da parte dell’agenzia di rating statunitense – chiederà al mercato 8,7 miliardi di euro. La statistica lascia ben sperare. Secondo quanto rileva Jp Morgan, dal 1998 i rendimenti dei titoli decennali dei nove Paesi che da allora sono usciti dal club delle Triple A sono aumentati, in media, di appena due punti base a settimana successiva al downgrade. ovvero dello 0,02%. Se poi si guarda a quello che è successo ai Treasury bond statunitensi, all’indomani del downgrade di S&Poo’rs il 5 agosto scorso (che è costato la testa al capo dell’agenzia di rating Deven Sharma, dimessosi il 23 agosto) le aspettative sono anche migliori. In quel caso il rendimento dei titoli anziché salire – come la logica vorrebbe dato che un titolo con rating più basso è tecnicamente da considerarsi più rischioso e quindi a rendimento più alto – è sceso portandosi sette settimane dopo il downgrade al minimo storico dell’1,6714 per cento.
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13 gennaio, 2012 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane
Su segnalazione di un affezionato lettore di queste pagine, persona di grande sensibilità, vi propongo una lettera aperta che va ad ideale completamento di quelle quattro righe frettolose che ho scritto ieri in preda all’ennesima crisi di rabbia per un sistema talmente avvelenato dalle mafie da non riuscire più a distinguere le sue cellule sane da quelle malate.
Qui si parla di un uomo semplice, uno che non ha nemmeno la fortuna di disporre di un grosso gruppo editoriale che ne decanta continuamente la vita esposta ai rischi e blindata dalla scorta. Quest’uomo deve contentarsi di piccoli blog come i nostri, di sconosciuti pseudo giornalisti (nel mio caso nemmeno pseudo), della buona volontà dei suoi concittadini che cercano di proteggerlo facendone conoscere la storia. Quest’uomo è uno di noi, uno che non conta un cazzo e come tale rischia la pelle nell’indifferenza generale perché la sua, di pelle, evidentemente non vale nulla per il Gruppo Editoriale L’Espresso e per le eteree istituzioni del nostro paese.
Ciò detto, rimane la desolazione di vivere in una nazione dove il crimine è organico al sistema, dove la contaminazione fra amministratori e mafiosi è un innesto inevitabile, dove lo scudo fiscale viene utilizzato per creare casseforti vuote all’estero da riempire successivamente con i proventi delle attività criminali, garantendosi un lavaggio completo del capitale con rientro legalizzato al costo del 5% contro il tradizionale 35% dei vecchi metodi sudamericani.
Ho intenzione di approfondire questa storia e cercare di fare un contributo più personale. Tra noi sociopatici che cerchiamo di vivere in questa società utilizzando un sistema alternativo di relazione, è necessario sostenersi. Forse Ferruccio De Bortoli, il direttore del Corriere della Sera che ha fatto capire di non ignorare MenteCritica, potrebbe decidere di “adottare” mediaticamente questa vicenda dando, lui sì, una spinta efficace alla soluzione di un caso che ne rappresenta altri mille. Innocentemente, ancora spero.
“Aiutate Ignazio Cutrò” – Lettera aperta alla politica
Ill.mi Signori, *
Vi scrivo per raccontarvi di Ignazio Cutrò, unico Testimone di Giustizia in Italia che ha scelto di rimanere nel posto dove ha subìto minacce, ritorsioni e attentati.
Siamo a Bivona, entroterra agrigentino, in piena terra di mafia. Un imprenditore ha alzato la testa e sfidato “Cosa Nostra”, denunciando e facendo condannare i propri estorsori mafiosi.
Pochi giorni fa la “Serit Sicilia”, agente della riscossione per la provincia di Agrigento, gli ha recapitato una “Comunicazione Preventiva di Ipoteca” per un importo di 85.562,56 euro, relative a cartelle che dovevano essere bloccate dalla sospensiva prefettizia.
Lo Stato non ha sospeso i debiti dell’imprenditore-coraggio e non gli ha rilasciato i documenti necessari per il riavvio dell’azienda.
Ignazio Cutrò, quindi, non può lavorare e deve pagare entro 30 giorni una cifra impossibile. Pena: l’iscrizione di ipoteca sui beni immobili.
Tutto ciò in spregio alla legge italiana sui Testimoni di Giustizia. Che senso colpire un simbolo dell’antimafia?
La paradossale vicenda di Ignazio Cutrò, insieme a quelle di tanti altri testimoni di giustizia, è una grave sconfitta dello Stato. Una disfatta.
Dopo aver conosciuto la storia di Ignazio chi potrà mai azzardarsi a denunciare il Racket?
Bisogna agire in fretta. Le generazioni future chiederanno conto dei silenzi e delle titubanze. Vorranno sapere perchè l’attuale classe dirigente sia stata così sciatta e reticente ed abbia permesso una simile vergogna.
Vi chiedo un intervento immediato. Un atto di dignità. Un sussulto di attivismo civile. Vi chiedo di assolvere con diligenza ognuno al proprio ruolo. Agite adesso. La vicenda di Ignazio Cutrò trovi immediata risoluzione positiva. E’ necessario far cessare tale infamia e creare le basi per la distruzione definitiva delle mafie.
Il 17 gennaio scadono i trenta giorni concessi da SERIT Sicilia. Ignazio Cutrò è pronto a lasciarsi morire di fame e di sete.
Alla sua scelta esemplare di cittadino modello devono essere applicati, con urgenza, i principi di legalità e giustizia.
In attesa di un positivo riscontro.
Gaetano Montalbano
(Blogger e Attivista)
Info:
lenotiziedimontalbano.it
* Questa lettera è stata inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Presidente della Regione Sicilia, ai Parlamentari Nazionali, ai Consiglieri Regionali Siciliani, ai Deputati Europei eletti in Sicilia e ad alcuni intellettuali ed artisti siciliani
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come fare un innesto -Cosentino e Legge Elettorale: La Necessità di Disubbidire
12 gennaio, 2012 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Democrazia e Diritti
Oggi, per una strana occorrenza del fato, l’oligarchia che governa questo paese, inquietante mescolanza di legittimi interessi, ambizioni personali e criminalità organizzata, ha fornito una doppia dimostrazione della precipua volontà di perpetuare se stessa. Senza la minima considerazione per nessuno dei principi continuamente enunciati e perennemente abusati di cui si inondano le pagine dei giornali e l’etere, impedisce l’arresto di Cosentino e cancella i referendum sulla legge elettorale.
Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire
28 dicembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Caffè Amaro, Cronache Italiane
Mentre il 2011 si avvia a finire, in Italia si inizia a fare i conti con i debiti sottoscritti in passato. Non parlo solo del famoso debito pubblico, dello spread e dell’eventuale default italiano. Parlo dei pendenze aperte con l’attitudine ipocrita del perdonismo. La corruzione in politica, l’enorme evasione fiscale, i trucchi che da una parte hanno arricchito i furbi e dall’altro hanno messo in ginocchio una nazione, meritavano una svolta culturale più che economica.
Quando si è alle strette e mancano le risorse, l’unica alternativa rimane il carattere. Non è possibile comprendere, giustificare, cavillare fino all’ennesimo dettaglio. Carattere vuol dire essere capaci di dire basta pur sapendo che si è ancora lontani dalla verità, remoti rispetto alla soluzione perfetta. Carattere è avere il coraggio di compiere quell’atto di presunzione estrema che consiste nel ritenersi nel giusto perché non c’è più il tempo per discutere, perché serve reprimere, oltre che prevenire.
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estatuto de los trabajadores 2012 traduzione in italiano - i prodromi del cloud computing - punire legalmente -Giorgio Bocca e l’Antimeridionalismo
27 dicembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Grazie all’attivissima Monica Capo, leggo un bell’articolo del signor Angelo Forgione dove si parla dell’antimeridionalismo di Giorgio Bocca, giornalista di cui oggi si seppelliscono i resti mortali.
Forgione, con garbo e moderazione di grande scuola, inquadra gli aspetti più controversi dell’ultimo Giorgio Bocca, quello che l’età ha reso meno duttile e più propenso ad ancorarsi al pregiudizio, sorta di salvifico salvagente per chi si dirige verso la fine.
Bocca, in molti suoi interventi, non ha nascosto un esasperato antimeridionalismo: Napoli, la città delle cimici. Palermo e il suo fetore. La gente orrenda che esce dalle catapecchie. Una critica non costruttiva, dice Forgione, e ha ragione.
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I PULCINELLA -MenteCritica di Nuovo on Line
24 dicembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in MenteCritica
Grazie alla perizia del nostro Staff, siamo di nuovo on line con un disservizio della durata di pochi minuti. Dai nostri controlli, nonostante l’upgrade di sistema operativo ed il passaggio da 32 a 64 bit del processore del server di MenteCritica, sembra funzionare tutto a perfezione. Segnalateci nei commenti a questo post eventuali malfunzionamenti non rilevati. La piattaforma software dovrebbe garantire performance migliori, mentre lo spostamento in Europa, tempi di latenza più bassi rispetto a quelli della MC texana.
Ringraziamo lo staff tecnico del nostro provider WebFaction per la competenza e la disponibilità dimostrate nelle attività di supporto.
I Controlli sui Conti Correnti: le Incoerenze Evidenti
20 dicembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Censura dell'Informazione
Dal primo gennaio 2012, si dice, i conti correnti saranno sottoposti ad un controllo puntuale e continuo da parte dell’agenzia delle entrate. Nessun diritto violato, si dice, anche prima se l’agenzia delle entrate avesse voluto, avrebbe potuto accedere a queste informazioni, l’unica cosa che cambia adesso è che le controllerà a prescindere, per tutti.
La Repubblica, la nuova Pravda della rivoluzione di novembre, vanta la colossale infrastruttura tecnologica messa in campo dal politburo per contrastare l’evasione fiscale:
Serpico, il super-cervellone della Sogei che elabora 22mila dati al secondo attraverso duemila server
Dal resto del comunicato stampa del comitato centrale si apprende che
Serpico – acronimo di Servizi per i contribuenti – è già più che onorevole: da cinque anni a questa parte ha dato un contributo sostanziale per raddoppiare da 5 a 11 miliardi le cifre recuperate dall’Erario e smascherare 350mila evasori totali.
Quindi, qualcuno ci sta dicendo che Serpico è attivo e dimensionato per trattare questa un’enorme mole di dati da ben cinque anni. Un lustro, l’equivalente elettronico di cinquant’anni per la tecnologia meccanica. In pratica l’agenzia delle entrate avrebbe ipotizzato un terrificante carrozzone hardware e software almeno sette anni fa (un paio saranno stati necessari per progettare/dimensionare/testare/collegare Serpico o Sogei lo ha trovato bello e fatto nel sacchetto delle patatine?) solo per analizzare “a richiesta” un conto corrente ogni tanto.
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12 dicembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
Nell’omertoso silenzio dei media, oggi si celebra il secondo BTP Day dopo quello del 28 novembre scorso. Oggi nessun titolone patriottico sui giornali, nessuna sollecitazione implicita o esplicita al pubblico risparmio. Eppure, visto che oggi si poteva acquistare direttamente in asta prenotando venerdì, le condizioni sarebbero state più convenienti oltre che a dare una vera e propria mano allo stato invece che alle banche ansiose di alleggerire i propri portafogli sovraccarichi di titoli italiani.
Dopo la sceneggiata delle campane a festa per la manovra, sempre più persone si stanno riprendendo dall’incantesimo di Mario Monti. Lo spread che scende per merito di Monti, ma risale per colpa dei cattivi, è tornato a livelli di allarme porpora. La situazione è così grave che nemmeno più i “consulenti d’investimento” hanno il coraggio di sparare le solite palle guardando negli occhi i loro clienti.
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culidonne 90 - dora arena -Default Italia: Il Grande Complotto
23 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Strange Days
L’età fa dei brutti scherzi. Dice bene la mia amichetta Barbara (lo so che odia essere chiamata amichetta). Lei, maturando, incomincia a notare l’assurdità di certe teorie complottistiche. Io, viceversa, patologicamente galileano e noto abusante del Rasoio di Occam, al punto di essermi tagliato più volte, incomincio a diventare complottista.
Di seguito una serie di domande per le quali chiedo il vostro aiuto nel trovare una risposta:
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chi parla del complotto demoplutogiudaicomassonico - complotto defoult italia - ufo italia - ufo photo scherzo -Il Discorso di Monti al Senato
17 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
La voce di Monti è educata, pacata, convincente. In alcuni tratti, specialmente quando racconta del Ministro della Difesa soldato in Afghanistan, addirittura commovente. Qualche incertezza solo quando si allontana dal testo, ma è evidente che è persona autorevole a cui è stata conferita autorità e intende utilizzarla.
La differenza con quello a cui ci hanno abituato 20 anni di circo è sostanziale, percettibile, misurabile appunto tra la distanza che c’è tra La Russa che si traveste da soldatino ed un ammiraglio che viene svegliato alle 3 di notte in zona di combattimento per essere chiamato a Roma per assumere compiti di governo.
E’ proprio per questo che quando Monti anticipa, per sommi capi, le misure sulle quali si baserà, almeno inizialmente la sua attività di governo, il brivido che percorre la schiena è pienamente giustificato. Nascosto tra le pieghe forbite delle parole dal suono di velluto, si percepisce l’entità del disastro e la mutazione epocale che la nostra cultura dovrà subire se vuole sfuggire ad un destino che, per certi versi, pare comunque irreversibile.
Il Mondo Perfetto
14 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra
In queste ore leggo con attenzione i diversi contributi su MenteCritica, i giornali on line, e quel poco che riesco a vedere di facebook ora che l’utenza MenteCritica è stata disabilitata.
La contingenza che l’Italia e l’Europa stanno vivendo alimenta il dibattito. Si cerca la soluzione giusta negli uomini, nelle formule, nell’etica, nei provvedimenti. La soluzione, le soluzioni alternative, le rotte da tracciare, gli obiettivi.
A volte ho l’impressione che io e le persone della mia generazione si viva una sindrome simile a quella di Don Chisciotte. Ignari che il mondo della cavalleria, della chanson de geste è inevitabilmente tramontato, indossiamo la corazza e diamo battaglia ai Giganti cavalcando Ronzinante, in cerca della formula “giusta” contro i cavalieri neri.
Dimissioni. Berlusconi e Italiani Diversamente Vigliacchi
12 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Cronache Italiane
Si inuma finalmente la salma dopo averne contemplato il verminoso disfacimento per oltre un anno. Al funerale due generi di vili. Quelli che urlavano aldilà delle transenne, cantando Bella Ciao ed esibendo cartelli che paragonano il 12 novembre al 25 aprile: Buffone, dimissioni, piduista, grazie Napolitano. eccetera. Si sono fatti vivi solo stasera, dopo che Berlusconi è andato a spasso avanti e indietro per Roma facendo i suoi porci comodi, circondato da lecchini e zoccole, per quasi vent’anni senza che nessuno osasse nemmeno incrociargli la strada.
Dall’altra lo Zombie, che appena arrivato nella piazza ha infilato la porta del Quirinale a bordo della sua berlina blindata. Senza guardare nessuno. Come un ladro.
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25 aprile dimissioni berlusconi - laura costantini dimissioni -La Putrefazione di Silvio
8 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra
Not Afraid
Il destino è un creditore pertinace. Esige le sue spettanze con precisione assoluta e con un certo sadismo. Prima o poi tutti siamo chiamati a restituire con gli interessi ciò che ci è stato prestato. In alcune occasioni in maniera palese, in altre più sottilmente.
Non deve essere piacevole sentirsi un nano, fisicamente, intellettualmente e culturalmente, specialmente quando questa turba della mente si insinua in ogni fibra e avvelena una vita che, ad una persona maggiormente equilibrata, si sarebbe rivelata piena di soddisfazioni. Ancora peggio deve essere sentirsi chiamato a rendere quei trenta centimetri di altezza che si è impropriamente, e soprattutto inutilmente, portati per 17 anni.





