Articoli di buscialacroce

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Alcuni disabili fisici sono solitari, asociali e introversi. Possono essere testardi e sospettosi [...] ed hanno un forte complesso d’inferiorità; [...] spesso stanno sulla difensiva, specialmente se chiamati storpi o paralitici.
Quando li guardate, non vi agitate e non mostrate curiosità morbose. Mai fissare le loro deformità. Con i disabili con danni celebrali usare un comportamento accondiscendente può facilitare le cose.
Molto spesso i non vedenti sono introversi. Raramente mostrano forti emozioni.

fonte: Times on-line (in inglese)

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Buscialacroce, probabilmente in stato confusionale, per la prima volta vi parlerà dei suoi problemi che in pochissimi conoscono. Come avrete letto, articoli più giù, sono disabile e forse starete pensando che è una definizione un po’ troppo vaga , va bene dopo 25 anni è venuto il momento di scoprire le mie carte. Ho una simpatica, si fa per dire, malattia genetica di nome distrofia di Duchenne e per il quadro clinico consultate internet o un qualsiasi dottor House.

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Toh quei simpaticoni della IAAF (federazione internazionale atletica leggera) non accetteranno i nuovi test portati dall’atleta sudafricano.
Premetto che Pistorius non è un disabile, ma come dice lui è un uomo senza gambe!
Forse tanti di voi penseranno che lo dice perché è un cinico, ma secondo me lo dice per non mancare di rispetto ai veri disabili che non possono fare nulla senza aiuto.

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Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale e ad una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi
( fonte Wikipedia )

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Non tutti i disabili possono godere della visibilità e della popolarità del quale beneficia Oscar Pistorius, l’atleta disabile sudafricano che ha combattuto una dura battaglia per partecipare alle olimpiadi di Pechino alle competizioni per atleti non disabili. A quanto pare, per Pistorius, la protesi rappresenterebbe un vantaggio rispetto agli atleti che non la utilizzano. Per tutti gli altri, invece, le protesi o una sedia a rotelle rimangono una condanna. Leggiamo e comprendiamo la distanza che mettiamo tra noi e queste persone. E cerchiamo di ricordarlo.

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gabbia.jpgPer il mio primo articolo su MenteCritica, visto che il problema riguarda anche me, ho deciso di affrontare un tema leggero leggero “i disabili e la sessualità”.
Ricordate quando in “Amarcord” di Fellini lo zio matto, impersonato da Ciccio Ingrassia, sale sull’albero ed inizia ad urlare “voglio una donna”?
Ecco tanti disabili sono così, ma nessuno dei benpensanti o dei falsi moralisti ascolta quell’urlo e, se l’ascolta, fa finta di nulla girando la testa dall’altra parte. Continua a leggere »

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