Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)
21 giugno, 2011 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.
Donne:Mutazioni Genetiche XYZ
26 febbraio, 2011 di Marechiaro
Archiviato in latest, Vere Donne
Forse il cromosoma xx del sesso femminile ha subito e continua a subire mutazioni genetiche.
La seconda x, quella determinante per le differenze tra le ” femminucce” e i maschiacci ha perso o ha dovuto perdere nel tempo quelle doti di sensibilità, d’intuizione e di grazia che la contraddistinguono. Ci ritroviamo muscolose per lavori maschili o per allenamenti in palestra che dobbiamo/vogliamo sobbarcarci, a dover fare anche da padri perché i nostri partner latitano e a ricorrere a quei metodi di lotta feroce per la dura sopravvivenza che dalla foresta si è spostata nella vita cittadina e politica e poco importa se al posto di sangue scorrono tracolli economici o scorrette campagne elettorali, il fine è sempre quello: scannare il rivale senza nessuna regola morale.
Italiani e Immigrati: Realtà tra le Righe
12 novembre, 2010 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Mentre leggo il giornale spesso mi capita di rivedere tra le righe storie vissute da vicino, di sentire parole che se non sono proprio del caso specifico almeno ne possono spiegare il contesto. E’ stato così in questi giorni per gli operai sulla gru. Anche qui è successo una cosa del genere tra l’indifferenza e la mancata risoluzione del problema drammatico dei lavoratori senza stipendio. A dire il vero, non l’avrei notato nemmeno io, presa come sono dalle mie difficoltà, se la sera prima che uscisse l’articolo nel giornale locale in quinta pagina non me ne avesse parlato un giovane lavoratore italiano che, oltre a non poter mandare i soldi alla famiglia a Cuneo, deve pagare insieme agli altri l’affitto qua.

Stabilità Mentale
4 settembre, 2010 di Marechiaro
Archiviato in Storie Italiane
Non so se è solo una mia impressione o la stabilità mentale sta degenerando non solo per l’età e in condizioni di stress. Dalle liti in sala parto, in Parlamento, alle ragazze ingaggiate per assistere allo show del rais, allo strapotere dei gestori delle utenze pubbliche, alle stragi per futili motivi e ai vari incidenti dovuti a distrazioni che la cronaca segnala abbiamo solo una piccola parte del fenomeno, che non è dannoso solo quando destabilizza i vertici o provoca decessi ma per la sua continuità subdola.
Sto scrivendo mentre quello di fronte urla di tutto alle ragazzine, discolette per la verità, mentre la madre tace e il padre vero si è rifatto una famiglia. Pochi minuti fa ha smesso di funzionare un martello pneumatico che ci ha disturbato tutto il pomeriggio, proprio oggi che si cominciava a quietare dopo un’estate passata a dover assistere alle urla continue di un altro cinquantenne alla propria madre ottantenne, a volte piena di lividi che giustifica con cadute a cui non crede nessuno.
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Risposta ai Candidati
29 marzo, 2010 di Marechiaro
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, latest
Gentile candidato,
in questi giorni di campagna elettorale per le elezioni regionali mi ha raggiunto più volte per propormi la Sua candidatura. Mi ha salutato e proposto di essermi sempre vicino per la strada, dove lavoro, negli attimi di relax o meglio di attesa, e mi ha scritto a casa, ricordandomi di votarLa domenica 28 e lunedì 29 marzo. Nonostante i miei problemi, le mie aspettative, i miei sogni e le mie delusioni io non L’ ho mai disturbata, ma visto che ora Lei mi scrive, talora con una trepidante presentazione del Capo Supremo, mi sembra doveroso da parte mia risponderLe con tutta la sincerità e serietà che mi distingue.
Innanzitutto complimenti per le Sue scelte: del fotografo, che La fa sembrare così bello, distinto e carismatico. A verderLa di persona si scopre che è molto fotogenico, e questa è una virtù che pochi possiedono, e complimenti anche per gli autisti di quegli enormi mezzi sormontati dalla sua pubblicità, si destreggiano bene in mezzo al traffico cittadino, riescono a trovare parcheggio e ignorano i lazzi, le imprecazioni e soprattutto l’indifferenza degli elettori. Complimenti a quei ragazzi che piuttosto che continuare a fare i disoccupati fanno volantinaggio per Lei. Sì, questi complimenti glieLi devo, e glieLi rifarò, senza toglierLe il piacere di pagarLi con i Suoi soldi personali anche se perde, perchè non è colpa loro.

Noi abitiamo in una cittadina col mare e con i monti, nè troppo grande nè troppo piccola e guardandoci intorno ci prende lo sconforto nel vedere questa natura che volete difendere, valorizzare e proporre al turista ingozzata dalla Vostrà pubblicità.
Vede, gentile candidato io sono una donna e per la scelta del mio candidato sono come per la scelta dell’uomo. Quello che mi pressa, che si presenta in giacca e cravatta, che snocciola i suoi successi mondani e lavorativi, che sfila con la macchina non ha sempre la mia fiducia, anche perchè so che chi vuole imporsi è quasi sempre un maschilista, che l’abito non fa il monaco, che chi primeggia non sempre arriva al primo posto in modi puliti, chi sfoggia la macchina sponsorizzante poi mi chiederà i soldi della benzina. Sono una di quelle donne che scelgono l’uomo perdente, come quegli uomini che scelgono donne non proprio bellissime. Non seguiamo i consigli, le critiche, seguiamo il nostro istinto, ci andiamo a letto con la nostra testa, oltre al resto, naturalmente.
Gentile candidato, Lei ci fa sentire importanti per circa un mese di corteggiamento, un mese in cui diventiamo cari concittadini, la Vostra gente, gentili ecc. ecc. tutto per quel giorno quando tappezzate le strade di petali di santini, e ci aspettate nei pressi delle urne, per portarci nel separè appartato, farci aprire l’odorosa scheda immacolata e darVi l’unica possibilità che abbiamo: di dirVi la nostra come volete Voi. Oppure, candidato tutto d’un pezzo, ci fa sentire un gregge da dirigere in una sola direzione, dove dice SCRIVI e poi PER VOTARE SI TRACCIA UNA CROCE SUL SIMBOLO DEL PARTITO (IL SUO, SOLO IL SUO, NATURALMENTE) E SI SCRIVE (IL SUO NOME, SOLO IL SUO NOME NATURALMENTE ) …Mi sento la sua mano pressata sulla testa per farmi chinare e votarLa,.già prima di vincere mi comanda e crede di esistere solo lei, figuriamoci dopo! Non le passa nemmeno per l’anticamera del cervello che mi devi chiedere di valutarla, non di credere che ci sia solo lei, non pensa che potrei chiamarmi Lorena Bobbit e disobbedirle.
Egregio candidato, con le buone o con arroganza mi dice tutte le belle cose indispensabili che vuole fare per me. Ebbene, mi dispiace dirle ma la maggior parte non mi servono proprio, mi sembra come quegli uomini che si fanno la casa ufficio vendendo la mia villa di campagna e poi non mi ci faranno mai entrare. Ma soprattutto, non dice mai dove prenderà , a cosa toglierà tutti i soldi per fare queste opere colossali.
Vorrei che da 100 ogni candidato dicesse in percentuale cosa spenderà per le necessità e le manutenzioni giornaliere, per gli imprevisti anche non solo miei, e poi, ma solo dopo si potrà parlare di grandi opere. Chi conosce la responsabilità di portare avanti una famiglia o un’attività sa che coprire le spese correnti senza che nessuno si debba sacrificare oltre il suo dovere è un gran traguardo specialmente di questi tempi, sa che la civile convivenza rende tutto più semplice e più bello, sa che tutti siamo utili, ma nessuno indispensabile.
Mi rendo conto delle difficoltà che avrà Lei, stimato candidato, persona retta e con un’ottima esperienza amministrativa a governarci, non tanto per i nostri peccatucci di cittadini indisciplinati, ma soprattutto per i suoi compagni di partito, di coalizione, per l’opposizione e per il governo centrale. Per tutto questo, non se la prenda se perderà le votazioni, e sappia che nessuno litigherà per Lei anche se l’ha votato.
Sinceri auguri, da una ” testa da voto”
P:S. quando distribuirà tutti i benefici promessi, per cortesia, mi faccia un fischio forte. Non vorrei perderli, come al solito.
Vicende Vissute. Una Partita Iva Racconta
8 marzo, 2010 di Marechiaro
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani, latest, Storie Italiane, Vere Donne
Ciao! Sono una partita iva, evasore per definizione, single, nel senso di felicemente ditta individuale. Sono stata una società anch’io, fino al 1995, quando ho rilevato i debiti e i crediti e liquidato la quota all’ex socio. Avevo mille problemi e poco tempo e quindi affidai la contabilità alla consulente. A novembre del ’98 arrivò una bella comunicazione: c’era a mia disposizione il credito Iva della società.
Nell’agenda del ’99 che può andare benissimo quest’anno, al posto di marcare le entrate e le uscite scrivevo:
Epifania 2010
2 gennaio, 2010 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storia e Memoria, Vere Donne
I re magi, come i tre moschettieri, non sono tre, ma quattro: Gaspare, Melchiorre, Baldassare e la cosiddetta Befana, bistrattata per invidia maschile ma in realtà un’astrofisica con la testa non solo nelle stelle come i suoi colleghi maschi ma con un profondo senso pratico, molto agile e scattante, inventrice della scopa volante, bella come sono gli incroci fra diverse razze ben riuscite e quindi “bastarda” , con molto senso dell’ironia e poca voglia di perdere tempo per le voglie degli uomini e quindi vestita di stracci. Vista la stella cometa, i tre magi decidono di andare a trovare il nuovo Messia.
“Ma no, perché andare adesso? C’è l’allerta della protezione civile per la tempesta di sabbia e poi mettiamo in imbarazzo la Madonna che sarà ben stanca dopo il parto, con i pannolini da lavare e la capanna in disordine per il bue e l’asinello che stanno fermi solo nei presepi! Andiamoci più in là, magari quando Gesù impara a camminare e ha bisogno pure di qualcuno che gli stia dietro mentre va a fare la spesa!”
Niente da fare, nessuno ascolta la Befana, anzi preparano i doni: oro, incenso e mirra

La Legge è una Spesa per Tutti
9 dicembre, 2009 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Sto provando a scrivere la mia esperienza in fatto di “giustizia”, il titolo l’ho già scelto: “La legge è una spesa per tutti” .Cominciato come un capitolo, mi rendo conto che viene lungo come un romanzo. Sono incerta sullo stile da usare, gli incipit per ognuno sarebbero questi, invito i lettori ad aiutarmi nell’ardua scelta.
ironico : le giornate perse in tribunale non sono state tempo perso. Sono riuscita a leggere parecchi libri: I Miserabili, Delitto e Castigo, Le mie prigioni….
drammatico: scivolai nella depressione piano piano,
documentario: ecco perché gli italiani detestano sia il processo breve che quello lungo….
sociologico: Effetto domino della giustizia disattesa, i danni fisici, morali, economici, il vero volto delle banche e il rischio usura…
romantico: Caro Cupido, non ho più voglia di emozioni perché sono troppo stressata. Essere una donna che lavora, in più intestardita ad avere un’attività in proprio stimola le voglie di tanti, soprattutto di chi lavora all’Ufficio delle Entrate. In particolare un tipo che si chiama Iciap mi perseguita dal 1993. Amato (di cognome) decise………
La Gente : (Cattivi) Pensieri, e Parole (Intercettate).
4 aprile, 2009 di Marechiaro
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(che ci fanno ‘sti bagascetti ancora in giro alle sei di domenica mattina? ma ce l’hanno i genitori?)
“Ciao, che ci fai in giro?”
“Torno a casa, non avevo voglia di tornarci prima, e tu?”"Scappo, sparisco” (magari!)
“Che bei capelli”
(o sei un ruffiano o sei orbo, adesso mi giro struccata come sono e vediamo cosa t’inventi)
“Dove deve andare? la posso aiutare?”
(sei te che hai bisogno d’aiuto e cerchi di rimorchiare)
“Questi bevono tutta la notte e poi dobbiamo sopportarli al mattino, per dove le serve il biglietto, signora?”……(accidenti potevo far finta di niente, salire sull’intercity, imboscarmi…ma voglio rilassarmi, sedermi vicino al finestrino e guardare il mare… è da tanto che non lo vedo….se non m’addormento…bello si bello ma ho tanto tanto sonno, e mi arrotolo come un gatto sul sedile)
“Stazione di Genova Brignole, è in partenza sul terzo binario…” Leggi il resto
Caro Babbo Natale, Cara Befana
25 dicembre, 2008 di Marechiaro
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Caro Babbo Natale, cara Befana,
vi scrivo come sempre anche sapendo benissimo che se non me lo regalo io quello che voglio voi non me lo porterete mai, ma è bello far finta che ci siete, o chi per voi a leggermi.
Vorrei avere un computer, anche se non per Natale, che tanto poi tutto costa meno in saldo, anche per dopo il 6 gennaio. Prometto che non lo userò per scaricare musica e film, che tanto di tempo per sentirla e vederli non ne ho, che non giocherò d’azzardo che tanto non vinco, ne’ tanto meno per guardare le tette, che per questo basta che mi metta davanti a uno specchio e nemmeno per vedere la dichiarazione dei redditi di chi possiede ville e yacht e non dichiara niente perché il dottore mi ha detto che non devo farmi del nervoso. Leggi il resto
Ho Paura
20 novembre, 2008 di Marechiaro
Archiviato in Oltre le Righe
Ho paura.
Sono una donna sola nella notte buia e ho paura mentre due mi gridano “bastarda dacci tutti i soldi”.
Alla Ricerca delle Semplici Verità
22 ottobre, 2008 di Marechiaro
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria
Siamo ogni giorno bombardati da revisioni storiche, analisi e notizie spesso contrapposte di ciò che che è stato o che avviene in Italia e all’estero, spesso mettono in discussione anche i motivi dei nostri stessi comportamenti istintivi.
L’Autodidatta
25 settembre, 2008 di Marechiaro
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani
Con le novità volute dal nuovo ministro che sanno di ritorno al passato (il grembiule, il voto, il maestro unico, la bocciatura per la condotta) e con i problemi di sempre (il caro libri, le promozioni ottenute dietro pagamento, prestazioni e scambi di favori, bulli impuniti e insegnanti demotivati incerti sul loro futuro) anche quest’anno è cominciato l’anno scolastico ma non è di questo che vorrei discutere con voi di Mente Critica bensì di una figura silenziosa tanto da sembrare estinta: l’autodidatta.

La Morte
31 agosto, 2008 di Marechiaro
Archiviato in Leggere
Mio caro Caronte, ti scrivo dalla Terra, dove sono col mio mantello nero che nessuno nota perché credono che sia una musulmana integralista. Voglio verificare di persona perché l’umanità è cambiata così tanto ed è già morta quando arrivo io. Sono qui in Italia, il paese di Dante Alighieri, che ha spifferato al mondo cosa c’è nell’aldilà, a vedere dove son finiti i santi, i poeti immortali, i navigatori che traghetterebbero meglio di te le anime, voglio scoprire chi mi chiama anzitempo o mi manda via anche se non c’è più nulla da fare, chi fa morire prima di me, la Morte.



