L’episodio che vado a narrarvi è accaduto ormai un anno fa. Non è particolarmente grave, né particolarmente buffo, però può darvi la stima di come si comportano alcuni dirigenti con gli insegnanti, soprattutto precari (pare che ci distinguano da quelli di ruolo per una specie di lettera scarlatta alla Hawthorne), e di come impieghino il loro potere e il loro tempo quando avrebbero di meglio e di più costruttivo da fare. Nessuno mi toglie dalla testa, allo stato delle cose, che se la scuola pubblica va avanti non è quasi mai merito dei suoi capi.














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