Polizia nelle Scuole: Facciamo Attenzione
23 ottobre, 2008 - 10:30 di onirbiggo
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La in merito all’invio delle forze di polizia a reprimere le manifestazioni in corso contro il decreto Gelmini non è da vedersi come una formula intimidatoria ma come un vero e proprio atto d’incitamento alla violenza.


Con una enorme differenza tra l’azione politica di cui tutti subiamo le conseguenze e una partita di pallone che….è un evento sportivo e basta!
Approfitto ancora dell’occasione per esortare sia i manifestanti che le forze dell’ordine a desistere dal fornire a chi è a caccia di “sangue” l’occasione per ottenerlo troppo facilmente.
Siamo tutti uomini non dimentichiamolo mai! Il “vestito” da poliziotto o quello da “manifestante” non cambia affatto questa che è l’unica realtà.
Quello che risulta evidente è la spinta verso una deriva della democrazia che sarebbe molto più grave di mille decreti Gelmini. La prossima volta che ci troveremo alle urne chiediamo che ci venga fornito un programma concreto di quello che uno schieramento politico intende realizzare non accontentiamoci del “contentino” e soprattutto diamo fiducia a quelle forze politiche al cui interno esiste il vero succo della democrazia: il dissenso!
Dissenso che si cerca di reprimere a tutti i costi e in tutte le manifestazioni della vita politica. Tutti dovremmo tenere bene a mente che dove non è permesso il dissenso ci troviamo di fronte alla tirannia assolutistica che non ha colore politico, come tristemente la storia ci ha insegnato.
Polizia nelle Scuole: Facciamo Attenzione è di

Sono d’accordo.
Ricordate Genova 2001?
Già Genova!
Ho il serio terrore che tra i manifestanti (pacifici) si inseriscano (opportunamente commissionati…da qualcuno), i soliti dementi estremisti, proprio per creare scompiglio e violenza, in modo da autorizzare l’intervento “pesante”.
Già…ci stavo pensando anche io al tristemente noto G8 di Genova.
Intravedo il rischio che si possano ripetere episodi del genere.
Per fortuna però che a stemperare i toni c’è Brunetta…
pare che anche Maroni abbia dissentito.
Anche Alemanno, mi pare.
Non e’ che avviene il miracolo e tra poco lo ricoverano il nostro “amato”?
a me….mica mi dispiacerebbe…..per un miracolo così, sono disposta a riportare la mia pecorellaggine smarrita al santo ovile della chiesa!
Mai frequentati quei brutti posti
stanno già accadendo episodi che non fanno bene alle ragioni dei manifestanti. Ho sentito pochi minuti fa, la notizia di rivolte vandaliche di alcuni studenti a cosenza: hanno rovesciato qualche cassonetto e divelto dei segnali….che cazzata!
Preciso che sono assolutamente dalla parte dei manifestanti, ma penso che le violenze e gli atti di vandalismo possono servire solo ad autorizzare un intervento repressivo.
La protesta contro il decreto gelmini ci sta tutta. Non si può e non si deve stare fermi, buoni e zitti, perchè sennò il Silvio manda l’esercito. Si devono utilizzare metodi di dissenso pacifici. Ed esistono.
Può essere successo che abbiano fatto del casino, ma non credo che sia vero. O comunque potrebbe essere stata una cosa minimale. Per queste cose la stampa attuale è veramente efficiente nel manipolare le cose, ingigantendo quelle comode e sminuendo quelle scomode…
Ho ripetuto “cose” sessanta volte, ci sono più “cose” che parole… Excusez-moi!
si Sara, questo è un altro aspetto del problema: la stampa.
Che non si limita a fare cronaca, ma manipola le notizie, scegliendo appunto, di divulgare l’unico momento “negativo” di questa protesta e TACENDO invece su tutti gli episodi pacifici che si stanno svolgendo.
Pagine e pagine di rilievo sull’originalità e complessità della protesta in tutto il paese su Repubblica…
Sono d’accordo con te, oggi ad esempio noi studenti della provincia di Brindisi stiamo tenendo un Sit-In sotto la Prefettura… ma in maniera del tutto pacifica… aggressività e violenza non servirebbero a nulla, solo a legittimare gli interventi delle forze dell’ordine.
La cosa che ci rende forti però, in questo periodo, più che in altri, è l’essere liberi da ideologie di partito. Per quello che stiamo vivendo qui, tutte le mobilitazioni sono prettamente di stampo sindacale. Per una volta, forse, dopo parecchi anni, in Italia, studenti, professori, docenti universitari e genitori si muovono uniti, senza il colore di nessun partito alle spalle…
questo è il concetto che dobbiamo difendere più di ogni altra cosa, essere liberi di pensare con la nostra testa e giudicare le cose con criticità (come mi avete insegnato anche voi), al di là delle affermazioni dei vari leader politici, che da troppo tempo hanno come unico obiettivo difendere i propri interessi.
vero, mai come ora ho visto tutti dalla stessa parte. Anche presidi e rettori. E’ per questo che questa protesta inizia a far paura.
Va perseguita una opposizione pacifica in tutti i modi: sit-in, conferenze, lezioni all’aperto, incontri, divulgazioni, programmazioni e se non ci sentono, rivolta fiscale: non si pagano le tasse universitarie. Non interrompere la didattica, se non come azione estrema.
Colloquiare con gli atenei esteri, far sapere cosa succede qui e farne parlare il più possibile anche all’estero.
Soprattutto fare molta, molta, attenzione ad “infiltrazioni”, ai troll (come li chiamerebbero in rete). Gente violenta, piazzata ad hoc tra di voi. Isolateli.
Ciao Mingo, sono con te.
Spero che i ragazzi trovino la forza di restare calmi e di proseguire la loro protesta sacrosanta in modo pacifico, inventandosi le soluzioni e i modi più efficaci per farlo (ottima l’idea delle lezioni in piazza).
L’atuale governo non conosce neppure l’ABC della democrazia.
Lezioni in piazza anche a Padova. Voglio vedere se riusciranno ad etichettarla come attività sovversiva di sinistra…
E’ una affermazione non grave: gravissima.
Genererebbe una spirale di violenza mai vista.
Forte con i deboli e debole con i forti, come al solito.
Dobbiamo resistere alla tentazione non solo di fare violenze ma anche di presentarci come delegittimati in qualsiasi modo. La nostra protesta dev’essere legittima e composta. Non saremo un bersaglio facile di eventuali banalizzazioni o caricaturizzazioni di sorta!
Segnalo dal sito del Senato le dichiarazioni in merito dell’ ex ministro degli interni e ex presidente della Repubblica Cossiga come pubblicate su “Quotidiano Nazionale”. Impastate di cinismo gelido e sanguinario fascismo (sempre ovviamente che siano vere ma mi è difficile dubitarne) non sono per stomaci deboli:
Purtroppo non riproducibile per la distribuzione, probabilmente per problemi di Copyright. Purtroppo perchè meriterebbe di essere affisso ad ogni muro per far ritirare la cittadinanza italiana del nostro (intendiamoci, non sto incitando a farlo, pasta che lo leggiate e passiate la voce)
24 Ottobre 2008
Cossiga fuori dal Parlamento
“Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all’ospedale”
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.
Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l’Italia non è una vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi ha attivato il timer delle stragi di Stato?
Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però, ora, dopo quelle frasi , va dimesso dal Senato e ritirata la sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento.
Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti…
Un consiglio ai ragazzi: portate alle manifestazioni una telecamera, riprendete sempre chi compie atti di violenza. Vedremo chi sono, da dove vengono, se sono dei “facinorosi”, come dice lo psiconano, o “agenti provocatori pronti a tutto”, come suggerisce Cossiga.
Il blog è a disposizione di studenti e professori per i loro video su interviste, manifestazioni e manganellature (so che saranno numerose). Nella barra in alto: “La Scuola in diretta”, scorreranno in continuazione i video nei prossimi giorni. Caricate il video su YouTube e inviate la segnalazione al blog.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
Postato da Beppe Grillo alle 17:27 in Informazione | Commenti (503) |
E questo sarebbe un Presidente emerito (di cosa, poi?) della Repubblica Italiana?
Con tanto disgusto
Luciano Bubbola
La Gelmini ha ricevuto le delegazioni degli studenti, li ha ascoltati attentamente, poi ha deciso: “Il decreto non si cambia!”
Perchè le ha ricevute?
Mi dispiace di essere un pensionato, altrimenti sarei in prima linea a manifestare e a far capire a questa m…di gente che nel governo c’è solo arroganza e presunzione.
Ho ascoltato Cota ieri sera ad “Anno zero” e mi sono chiesto se è possibile spararle così grosse.
Gasparri non sa neppure che cosa è il tempo pieno nella scuola scuola elementare e non viene mandato via.
E poi si dice che il fascismo non esiste più. Che cosa è il fascismo se non ignoranza ed arroganza?
Alla maggioranza degli italiani piace. Si dice che siamp in democrazia. Quindi, se si sceglie di essere governati dai fascisti democraticamente dobbiamo “obbedire”. Ci resta altro?
Art. 414.
Istigazione a delinquere.
Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione:
1. con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;
2. con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 206, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.
Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1.
Alla pena stabilita del n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti.
Fuori dei casi di cui all’articolo 302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità la pena è aumentata della metà.
Ma Cossiga è escluso….(o no?)